I colloqui online verranno svolti con l'uso della piattaforma Google Meet
Leggi di più23/06/2026
Piacenza 1 indirizzo
Sono una psicologa e psicoterapeuta.
Mi sono laureata con pieni voti in Psicologia Clinica dello Sviluppo presso l’Università di Padova e specializzata in psicoterapia cognitivo- interpersonale presso la Scuola di Specializzazione A.R.P.C.I. di Roma, basata sulla teoria dell’attaccamento.
Effettuo percorsi di psicoterapia con bambini, adolescenti e adulti. Mi occupo delle difficoltà emotive, relazionali e psicologiche nelle diverse fasi della vita, offrendo anche supporto alla genitorialità.
Ho completato un corso di alta formazione in Psicologia Perinatale presso la Società di Psicoanalisi della Relazione e mi sono formata in psicodiagnosi dell’età evolutiva.
Sono inoltre specializzata nella tecnica EMDR (I e II livello) per l’elaborazione del trauma, con bambini, adolescenti e adulti.
I colloqui online verranno svolti con l'uso della piattaforma Google Meet
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18 recensioni
Più menzionato dai pazienti
Da qualche mese sto seguendo con la dottoressa un percorso, in breve tempo mo sento migliorata e di aver messo a fuoco un po' di piu' i miei trigger e come mi sento.
E' una dottoressa preparata, attenta e molto professionale
Dott.ssa Giulia Veneziani
Grazie per le sue preziosi parole e per il riscontro fornito.
Dottoressa molto preparata che mi ha messa subito a mio agio. Gia' dai primi incontri traspare serieta' e trasparenza. Consigliatissima !
Dott.ssa Giulia Veneziani
Buongiorno, la ringrazio di cuore per il suo gentile riscontro !
Io e mio marito ci siamo trovati molto bene, la dottoressa è stata attenta e disponibile, e ci ha messo subito a nostro agio.
Dott.ssa Giulia Veneziani
Buongiorno, vi ringrazio per il vostro prezioso feedback.
Solo la prima seduta, e già so per certo che sarà una dottoressa super in gamba
Dott.ssa Giulia Veneziani
Buongiorno, la ringrazio per le gentili parole che mi ha dedicato.
Dottoressa attenta e professionale, mi sono sentita da subito accolta e compresa. Grazie alle sue competenze, sono riuscita a risolvere i miei problemi. Consigliatissima!
Dott.ssa Giulia Veneziani
Buongiorno, la ringrazio per le sue parole e per aver condiviso la sua esperienza.
La Dottoressa si è dimostrata una professionista competente, empatica e attenta alle esigenze del paziente. Consigliatissima!
Dott.ssa Giulia Veneziani
Grazie per le sue gentili parole ed il prezioso riscontro.
Ho contattato la dott.ssa Veneziani per una consulenza su mia figlia e l'ho trovata competente e preparata.
Dott.ssa Giulia Veneziani
Graze per aver condiviso la sua esperienza!
La Dottoressa Veneziani si presenta subito molto cordiale e disponibile. È in grado di far sentire l'altro accolto e a proprio agio, allo stesso tempo traspare tutta la serietà e la professionalità che la contraddistinue.
Assolutamente consigliata!
Dott.ssa Giulia Veneziani
Grazie per quanto ha condiviso. Come professionista è fondamentale avere un feedback per comprendere come si sta operando; sono estremamente felice e grata per le sue parole: l'accoglienza e la professionalità sono i cardini del mio lavoro.
Molto empatica con i più piccoli, attenta e preparata
Dott.ssa Giulia Veneziani
La ringrazio per la gentile recensione e per aver condiviso la sua esperienza.
La dottoressa si é dimostrata gentile, mettendomi a proprio agio. Ottima esperienza
Dott.ssa Giulia Veneziani
Grazie per il suo feedback. La ringrazio molto
ha risposto a 10 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno, soffro di ansia, mi interrogo sul senso della vita, occupare le giornate vuote e ho lett
Buongiorno, soffro di ansia, mi interrogo sul senso della vita, occupare le giornate vuote e ho letto che la mindfulness può essere molto utile. Il problema è che non riesco a seguirla come viene proposta online, cioè con un tempo fisso ogni giorno: la trovo troppo rigida e temo di abbandonarla dopo poco. Vorrei quindi chiedere se la mindfulness si può praticare in qualsiasi momento della giornata, magari in modo informale durante le azioni quotidiane, oppure se serve per forza una sessione dedicata, e se una pratica meno strutturata può comunque essere efficace per l'ansia. Mi interesserebbe anche capire come posso portarla avanti in autonomia, magari come strumento che mi accompagni in un percorso personale di individuazione, oltre che come supporto da affiancare a una psicoterapia. Se avete consigli di libri o risorse adatte a chi preferisce un approccio flessibile, li accolgo volentieri. Grazie mille in anticipo per i vostri consigli. Grazie, Daniele.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno Daniele,
la Mindfulness può essere praticata sia attraverso momenti dedicati, anche brevi, sia in modo informale, portando l’attenzione al momento presente durante le attività quotidiane.
Non è necessariamente richiesta una pratica rigida o una durata prestabilita: può essere utile individuare modalità sostenibili e compatibili con le proprie esigenze, così da favorire la continuità nel tempo.
Anche fermarsi per qualche istante a osservare il respiro, le sensazioni corporee o ciò che si sta facendo, con un atteggiamento curioso e non giudicante, può essere un modo per avvicinarsi alla pratica, senza che diventi un’ulteriore richiesta da soddisfare.
Per quanto riguarda l’ansia, la Mindfulness può rappresentare uno strumento utile per sviluppare una maggiore consapevolezza dei propri pensieri, delle emozioni e delle sensazioni corporee, senza dover necessariamente cercare di eliminarli o controllarli.
È importante, tuttavia, ricordare che l’efficacia dipende anche dalla persona, dalle sue difficoltà e dal modo in cui la pratica viene integrata nel proprio percorso.
L’integrazione della Mindfulness con la psicoterapia può rappresentare una risorsa preziosa: all’interno di un percorso terapeutico, la valutazione clinica e il confronto con il terapeuta sono fondamentali per individuare obiettivi e strategie adeguati alla persona, sostenibili nel tempo e coerenti con le sue specifiche esigenze.
Pertanto, ti invito prima di tutto a procedere contattando un collega terapeuta.
Per quanto riguarda le letture, un testo che potrebbe essere un buon punto di partenza è Vivere momento per momento di Jon Kabat-Zinn, che approfondisce i principi della Mindfulness e le sue possibili applicazioni nella vita quotidiana.
Un cordiale saluto,
Dott.ssa Giulia Veneziani
Buongiorno, Mi capita a volte che con chi ha posizioni politiche molto diverse dalle mie o su degli
Buongiorno,
Mi capita a volte che con chi ha posizioni politiche molto diverse dalle mie o su degli argomenti per me "chiave", di dover fare finta di nulla reprimendo la rabbia repressa cercando di cambiare discorso, oppure di arrabbiarmi parecchio. Lo sento come che questo vada ad attaccare i miei valori morali, di giustizia, di "stare al mondo": insomma la mia visione di vita a 360°. Mi stavo chiedendo il significato di questa rabbia e come poter imparare a disinnescarla in qualche modo. Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissimo/a,
mi colpisce che lei parli di rabbia in relazione a temi che percepisce come “chiave”. Pertanto, le chiederei: cosa rende quei temi così centrali per lei? Perché sente di non poter restare neutrale proprio su questi aspetti?
Quando l’altro esprime una posizione opposta alla sua, che esperienza fa internamente? Si sente attaccato/a? Svalutato/a? Invisibile? Tradito/a in qualcosa di importante?
Dal suo messaggio traspare la sensazione che vengano attaccati i suoi valori morali, il suo senso di giustizia e il suo modo di stare al mondo. La domanda allora diventa: quando qualcuno mette in discussione un’idea, per lei sta mettendo in discussione solo un’opinione o anche lei come persona?
Quanto riesce a tollerare che qualcuno che considera “nel torto” continui a pensare diversamente da lei? Cosa succede dentro di lei se l’altro non cambia posizione?
Mi domanderei anche: la rabbia che sente è solo rabbia? Oppure sotto c’è altro, come un senso di impotenza, paura, dolore, frustrazione o delusione?
E ancora: cosa teme possa accadere se non reagisce?
Infine, una domanda forse più scomoda: quanto spazio concede all’idea che l’altro possa avere una prospettiva diversa dalla sua, senza che questo rappresenti una minaccia per la sua identità?
Credo che il punto non sia tanto eliminare la rabbia, quanto comprendere cosa essa stia proteggendo. Spesso la rabbia è una difesa: la domanda clinicamente interessante è sempre “da cosa?”.
Si tratta di aspetti profondi, che spesso trovano uno spazio di esplorazione e comprensione proprio all’interno di un percorso terapeutico, dove è possibile dare significato a ciò che emerge e osservare più da vicino i vissuti sottostanti.
La saluto cordialmente, rimanendo a disposizione per qualsiasi dubbio.
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