Gentili dottori,
ho 31 anni, eseguivo attività sportiva leggera in maniera costante, senza strafare
Gentili dottori,
ho 31 anni, eseguivo attività sportiva leggera in maniera costante, senza strafare né usare pesi.
Da oltre 16 mesi combatto con una tendinite (così pare) all'anca dx e all'area del pretrocantere, questa conclusione a seguito di:
-raggi
-2 risonanze (una al bacino completo e una all'area lombo sacrale)
-2 ecografie (una addome completo e una all'arto inferiore destro settore inguinale)
-analisi del sangue per fugare dubbi circa la possibilità di artrite, reumatismi o acidi urici
Il dolore è partito da una banale corsa di 30 minuti ed è stato trattato come segue:
-antidolorifici per 15 giorni
-laser e ultrasuoni alle anche (nessun beneficio o variazione al dolore)
-massoterapia e tecar al mediogluteo (CHE HA PORTATO UN NUOVO DOLORE CRONICO NELLA ZONA INGUINALE e nessun beneficio)
-Infiltrazioni e manovre ad opera di un ortopedico e osteopata (infiltrazione che ha causato un coagulo di sangue all'anca e nessun beneficio)
Ad oggi mi ritrovo ad aver difficoltà a camminare perché in qualunque momento della falcata sento l'area della coscia, prossimale all'inguine, tirare (come se avessi uno strappo costante).
Mi è stato suggerito, dopo circa 6 visite ortopediche, di consultare un neurologo che a sua volta mi ha prescritto un'elettromiografia. Tale esame non è stato eseguito dalla dottoressa in quanto certa e sicura che la diagnosi di sospetta nevralgia fosse sbagliata e che non avrebbe mai trovato nulla all'arto.
Non ho idea a quale tipologia di specialista potermi rivolgere, né quale terapia possa essere valutata dopo quanto fatto.
In attesa di un vostro gentile riscontro porgo cordiali saluti