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Esperienze

La stragrande maggioranza delle persone non ama il proprio lavoro. I più credono che sia scollegato dalle proprie passioni, ma le passioni c’entrano fino a un certo punto. Si tratta di vocazione, che a suo modo è uno speciale tipo di passione di cui hai bisogno per comprendere lo scopo della tua vita.

Io sono fra i “fortunati” che hanno sempre amato il proprio lavoro. Anche io però, come tutti del resto, in alcuni frangenti della mia carriera non vedevo l’ora di uscire dall’ufficio per dedicarmi alle mie passioni. Più volte ho avvertito la necessità di lasciare il lavoro per farlo, e in tre occasioni mi sono preso il rischio.

Alcuni di noi dal lavoro non staccano mai, ma raramente sono quelli che hanno trovato la propria vocazione. Più spesso sono rimasti stregati da una passione e hanno dimenticato che la vocazione è un insieme di passioni, talenti ed esperienze che rendono unico ognuno di noi.

La questione qui non è se ami o meno il tuo lavoro, ma se ti stai occupando di ciò a cui sei stato destinato.
Vi racconto la mia storia:

Io ho capito di essere destinato a fare Lo Psicoterapeuta prima ancora di dedicarmi a questa attività. Non so se abbia trovato la formula giusta per realizzare la mia vita, ma se mi guardo indietro scopro che ho sempre analizzato le cose più approfonditamente di altri: prima da studente, ed oggi come psicoterapeuta presso il mio studio privato, questa volta nei panni di imprenditore di me stesso. Ogni volta ho cambiato e aggiunto qualcosa. La passione per la psicologia però è sempre quella, pressoché intatta, e però arricchita di tante altre passioni limitrofe.

Che fottuta paura però provarci e provare a fare quello per cui sei nato!!
Essa deriva dall’essere concentrati sulle conseguenze (negative) che possono derivare dalle scelte che siamo chiamati a compiere.

Di base, la paura è figlia della distrazione. Hai paura quando non sei concentrato sul qui e ora e ti preoccupi – cioè ti occupi in anticipo – di qualcosa che non conosci.
Io ho imparato a convivere con la paura – perché non è che a un certo punto sparisca – iniziando a meditare. Parrà banale, ma fra i tanti benefici della meditazione c’è quello di riportarti al qui e ora. Non saprei spiegarvi bene come, ma in poche parole essa genera e alimenta uno stato di percezione della vita che ti aiuta a vivere intenzionalmente.
Quella paura ha anche un senso. Purtroppo non c’è nessuna cura per il tempo, e con il passare degli anni anche le passioni sfioriscono, specie quelle che hanno a che fare con il lavoro. La routine rende tutto meno eccitante, ma una passione, ancorché sfiorita, può durare in eterno.
Il segreto è continuare ad alimentarla. Ad aggiungere a essa quel quid che la faccia crescere. Io sono riuscito a cogliere diverse opportunità fra quelle che mi si sono presentate nel corso della mia vita. Molte però le ho perse, perché ero distratto, ma così ho imparato a stare più attento.
Ecco, quella che sei disposto a difendere da solo contro tutti è la tua passione più grande, quella a cui vale la pena dedicarsi per il resto della tua vita.

Oggi viviamo in un mondo globale e, se anche le persone che ti stanno accanto non comprendono quello che provi nel profondo del tuo cuore, è assai probabile che altre persone in altri paesi della Terra siano mosse dai tuoi stessi sentimenti.

Quella cosa unica che ti fa muovere e che ti fa sbattere la testa contro il muro quando le cose non funzionano – perché dannazione devi riuscire a farle funzionare, anche solo per lo sfizio di riuscirci – ecco, quella è la tua strada.
Per me questo è accaduto con la psicologia e con lo studio dei sistemi viventi.
Lo psicoterapeuta Eric Maisel sostiene che quando stiliamo una lista delle nostre passioni scopriamo che le cose che ci appassionavano da piccoli hanno ancora oggi un ruolo nella nostra vita. Ogni sogno e ogni tormento che avevi a dieci anni è collegato a un’attività che ti piace ancora e che hai praticato nella tua vita. Per me è stato così, anche se sì, tante passioni non le ho coltivate.

Un pò della mia storia Accademica e Lavorativa

-Nel 2005 ho conseguito Laurea triennale in Psicologia dei Processi Relazionali e di Sviluppo con votazione 107/110 presso l’Università degli Studi di Napoli FEDERICO II con lavoro di tesi dal titolo “Analisi e Studio del Senso di Comunità nei giovani di Quarto città dei campi flegrei”.
Il lavoro fu realizzato sotto la supervisione della Prof.ssa Caterina Arcidiacono (docente di Psicologia di Comunità).

-Nel 2006 ho svolto attività di tirocinio post-lauream presso l’Unità Operativa-Materno-Infantile distretto 54 dell’ASL-Na2
Vengo eletto come membro del Senato Accademico dell’ Ateneo Federico II per il biennio 2006/2007 e 2007/2008

-Nel 2008 ho conseguito la Laurea magistrale in Psicologia Clinica di Comunità con votazione 110 e lode/110 presso l’Università degli Studi di Napoli FEDERICO II con lavoro di tesi dal titolo: “The Sims Videogame come strumento proiettivo: una prima esplorazione”;
all’ interno di tale lavoro ho analizzato l’importanza che può avere per uno specialista lo strumento ludico come possibile strumento diagnostico soprattutto per la valutazione degli adolescenti.

-Nel 2009 ho svolto Attività di servizio civile all’ interno della quale ho gestito lo sportello di ascolto in collaborazione coi servizi sociali del comune di Quarto in provincia di Napoli, istituito per accogliere famiglie ad alta conflittualità e adolescenti a rischio

-Nel 2010 ho lavorato presso la Comunità Cufrad, struttura protetta per la cura dei problemi alcol-correlati sita in Sommariva del Bosco in provincia di Cuneo, in qualità di responsabile dei gruppi di cura di media protezione.
Nello specifico le attività portate avanti nella comunità erano le seguenti: attività di laboratorio, terapie di gruppo e incontri con il Sert

-Nell 2011 ho lavorato presso la cooperativa sociale il Margine in qualità di responsabile dell' educativa scolastica presso le scuole primarie di Rivoli in provincia di Torino e come supervisore del corpo docenti.

-Nello stesso anno ho seguito in qualità di Psicologo Clinico gli utenti della psichiatria del GAP di via Chatillon 4 di Torino e sono stato Consulente Psicologico presso il centro diurno Jolly di Volpiano Torinese

-Nel 2012 ho collaborato in qualità di Psicologo con il centro di emodialisi Luna di Teano (Ce);
Ho collaborato con la Cooperativa Sociale Progetto Vita come Psicologo dell'infanzia, svolgendo la propria attività presso la scuola Falcone/Borsellino del comune di Quarto, in provincia di Napoli.
Nello stesso anno inizio il tirocinio come specializzando in Psicoterapia Sistemico Relazionale presso il Servizio di Psicologia Clinica della Casa di Cura Villa dei Fiori sita in Mugnano di Napoli con la Supervisione del Dott. Antonio Trabasso

-Nel 2013 ho realizzato il portale www.psicologiclinicinapoli.it in collaborazione con la Dott.ssa Sonia Simeoli
ed ho inaugurato lo studio di Psicologia Clinica Ferrara/Simeoli sito in via Pessina 15 a Napoli

-Nel 2014 mi sono Specializzato in Psicoterapia Individuale, di Coppia e Familiare ad orientamento sistemico-relazionale presso l’Istituto Italiano Di Psicoterapia Relazionale presso la sede di Napoli diretta dal Dott. Giovanni Madonna

-Nel 2014 vengo assunto come Responsabile delle Risorse Umane presso le società di e-commerce :
www.caldaiemurali.it e www.fastbee.it del Gruppo Perrucci, per le quali ho lavorato sino alla fine del 2022 dove ho svolto attività di Coaching Aziendale, tutoraggio e Formazione dei dipendenti.
Più volte sono stato chiamato ad analizzare il clima organizzativo aziendale, attraverso la somministrazione di questionari. L'analisi del clima ha permesso di:

-rilevare come l'organizzazione e in particolare alcune sue caratteristiche sono percepite dai suoi membri
-di rilevare ed evidenziare i punti critici presenti all'interno della Azienda;
-progettare, pianificare ed eseguire opportuni interventi migliorativi;
-valutare e monitorare i risultati ottenuti, procedendo ad una nuova analisi del clima

-Nel 2020 inauguro lo studio di Psicologia e Psicoterapia sistemico-relazionale sito in Via Campana 198
Nel Comune di Quarto in provincia di Napoli
-L' incremento esponenziale della richiesta da parte degli utenti rende possibile nel 2022 la fondazione del Centro Anima-Mente sito in Via Don Michele Giaccio 9 a Quarto (NA), un vero e proprio centro di Psicologia Clinica che si occupa di Individui, Coppie e Famiglie di cui sono l'attuale Direttore e coordinato attraverso la preziosa collaborazione della Dott.ssa Sonia Simeoli.
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Approccio terapeutico

Psicoterapia sistemico relazionale

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Dott. Diego Ferrara

Via Don Michele Giaccio 9, Quarto 80010

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A presto!

24/03/2023

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    Da 110 €

  • Consulenza familiare

    140 €

  • Test di valutazione del carico familiare e delle strategie di coping

    200 €

  • Seduta di psicoterapia

    110 €

  • Psicoterapia online

    Da 110 €

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Centro di Psicologia Anima-Mente

Via Don Michele Giaccio 9, Quarto 80010

Disponibilità

Pagamento online

Accettato

Telefono

081 1928...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
  • Pazienti con assicurazione sanitaria
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191 recensioni

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  • Professionista con cui mi sono trovata molto bene Consigliatissimo

     • Centro di Psicologia Anima-Mente psicoterapia individuale  • 

    Dott. Diego Ferrara

    Grazie L. per aver lasciato una testimonianza della sua personale esperienza. E' molto importante per gli utenti di mio dottore che intendono iniziare un percorso di psicoterapia. Saluti! Dott. Diego Ferrara


  • R

    Da qualche mese sono seguita dal dottor Ferrara per affrontare un momento travagliato di crescita personale ed evolutivo. Avevo già fatto terapia in passato ma la scelta del professionista non era stata adeguata alle mie esigenze. Con il dottor Ferrara, invece, sto affrontando un percorso di introspezione profonda, dettagliato e volto ad una reale evoluzione personale. Il tutto affrontato con empatia, professionalità e in alcuni momenti anche con umorismo. Sono pienamente soddisfatta del lavoro che stiamo facendo insieme e dei tanti piccoli miglioramenti che, grazie al supporto del dottore, porto avanti ogni giorno.
    Consiglio il dottor Ferrara a chiunque stia attraversando un momento di difficoltà o fragilità e anche a chi abbia voglia di intraprendere seriamente un percorso di crescita.

     • Centro di Psicologia Anima-Mente psicoterapia individuale  • 

    Dott. Diego Ferrara

    Grazie R.L. per aver lasciato una testimonianza della sua personale esperienza. E' molto importante per gli utenti di mio dottore che intendono iniziare un percorso di psicoterapia. Saluti! Dott. Diego Ferrara


  • G

    Grandissimo professionista dotato di grande umanità. Mi ha salvato nel momento più difficile della mia vita.

     • Centro di Psicologia Anima-Mente psicoterapia  • 

    Dott. Diego Ferrara

    Grazie G.D. per aver lasciato una testimonianza della sua personale esperienza. E' molto importante per gli utenti di mio dottore che intendono iniziare un percorso di psicoterapia. Saluti! Dott. Diego Ferrara


  • A

    Oggi primo consulto molto positivo, ho avuto un buon impatto e non vedo l'ora di iniziare.

     • Centro di Psicologia Anima-Mente primo colloquio psicologico  • 

    Dott. Diego Ferrara

    Grazie A.B. per aver lasciato una testimonianza della sua personale esperienza. E' molto importante per gli utenti di mio dottore che intendono iniziare un percorso di psicoterapia. Saluti! Dott. Diego Ferrara


  • R

    Sono veramente soddisfatta del dottore persona molto garbata empatica e professionale, è riuscito a stabilire fin da subito un rapporto di fiducia con mia figlia che stava attraversando un momento critico. E' stato di grande aiuto anche a me e mio marito fornendo consigli utili.

     • Centro di Psicologia Anima-Mente consulenza familiare  • 

    Dott. Diego Ferrara

    Grazie R.B. per aver lasciato una testimonianza della sua personale esperienza. E' molto importante per gli utenti di mio dottore che intendono iniziare un percorso di psicoterapia. Saluti! Dott. Diego Ferrara


  • P

    Mi sono sentita a mio agio, mi ha trasmesso tranquillità

     • Centro di Psicologia Anima-Mente psicoterapia individuale  • 

    Dott. Diego Ferrara

    Grazie P.P. per aver lasciato una testimonianza della sua personale esperienza. E' molto importante per gli utenti di mio dottore che intendono iniziare un percorso di psicoterapia. Saluti! Dott. Diego Ferrara


  • M

    Professionalità e grande sensibilità da parte del dottore, caratteristiche emerse in ogni occasione

     • Consulenza online colloquio psicologico  • 

    Dott. Diego Ferrara

    Grazie M.G. per aver lasciato una testimonianza della sua personale esperienza. E' molto importante per gli utenti di mio dottore che intendono iniziare un percorso di psicoterapia. Saluti! Dott. Diego Ferrara


  • L

    Esperienza più che positiva. Mi sono sentita immediatamente a mio agio con il dottore. Professionalità e competenza garantita!

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    Dott. Diego Ferrara

    Grazie Lorena per aver lasciato una testimonianza della sua personale esperienza. E' molto importante per gli utenti di mio dottore che intendono iniziare un percorso di psicoterapia. Saluti! Dott. Diego Ferrara


  • S

    Vivo un periodo di lutto molto forte, il dottore dalla prima seduta mi ha sbloccato subito e mi ha fatto sentire compreso ed accettato. Ad oggi grazie alla terapia le mie giornate migliorano e quasi non vedo l'ora ritorni il momento della terapia.

     • Centro di Psicologia Anima-Mente psicoterapia  • 

    Dott. Diego Ferrara

    Grazie Stefano per aver lasciato una testimonianza della sua personale esperienza. E' molto importante per gli utenti di mio dottore che intendono iniziare un percorso di psicoterapia. Saluti! Dott. Diego Ferrara


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    Ritengo che il dott. Ferrara sia un buon medico, preparato e molto professionale. Da subito mi ha fatto sentire a mio agio, capita e supportata.

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    Dott. Diego Ferrara

    Grazie Sibilla per aver lasciato una testimonianza della sua personale esperienza. E' molto importante per gli utenti di mio dottore che intendono iniziare un percorso di psicoterapia. Saluti! Dott. Diego Ferrara


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 3895 domande da parte di pazienti di MioDottore

Salve. Ho 32 anni e da più di un anno ho un rapporto (che credevo una relazione a tutti gli effetti, ma che temo rientri invece nella “situationship”, per usare uno slang anglofono) con un uomo più grande di me che aveva manifestato interesse sentimentale nei miei confronti da tempo. Viviamo abbastanza distanti e anche per motivi di lavoro siamo passati dal vederci 1 volta a settimana circa a circa 2, non sempre ogni settimana. Lui mi diceva di dover gestire il padre malato e quindi gli incontri si complicavano sempre di più a livello logistico. I problemi per me sono soprattutto due: per tutto questo tempo mi ha ripetuto sempre di voler trascorrere più tempo con me, e anche di andare a casa sua (mai stata, sebbene mi abbia invitata più volte senza però dare seguito alla cosa), e di definire insieme le “prospettive del rapporto “ (ora: dopo più di un anno di “frequentazione” - per lui evidentemente, per me era una relazione e mi sono sentita shockata quando ha usato la parola “rapporto” - mi vieni a dire che bisogna chiarirci le idee?) perché “non è una cosa vissuta come passatempo”. Da un paio di mesi ho avvertito come se cercasse di defilarsi senza assumersi alcuna responsabilità: mi ha fatto sentire in colpa e mi ha minacciata di troncare le comunicazioni perché in una settimana gli ho mandato 4 messaggi, chiedendogli quando potessimo vederci; eravamo d’accordo di organizzarci per una gita, gli avevo scritto e lui mi aveva risposto in modo estremamente brusco dicendomi di chiamarlo invece di mandare messaggi (lo avevo chiamato e non aveva mai risposto). Questi comportamenti si sono ripetuti molto in questi ultimi due mesi, aggravati dal fatto che quando ci vediamo (purtroppo una volta a settimana) il tempo trascorso insieme è diminuito (30 minuti massimo a settimana; e massimo una telefonata da parte sua in 7 giorni, e non devo insistere a chiedere di più se no ho il timore che si arrabbi e che voglia interrompere le comunicazioni facendomi sentire una seccatura). Il secondo problema è che nel tempo trascorso insieme assume atteggiamenti sessuali espliciti, mi dice che ci sentiremo e ci organizzeremo per stare di più insieme e poi sparisce per i giorni seguenti, senza neanche rispondermi (e se lo fa appare molto arrabbiato o seccato). Nonostante la ricerca di momenti intimi (in luoghi poco adatti) non ha mai avuto un rapporto sessuale completo con me, e questo mi causa ancora più sofferenza. Ho il sentore che per lui tutto questo tempo sia stata solo una valvola di sfogo sessuale, e che non mi abbia neanche “degnata” di un rapporto sessuale completo perché sa che per me significa fare un passo avanti importante e lui non vuole una relazione che richiede responsabilità emotive (sebbene mi abbia detto diversamente per tanto tempo, addirittura dicendomi in più occasioni che vorrebbe un figlio con me). Ho spesso timore a contattarlo per paura che si arrabbi e non mi voglia più vedere. Temo di essere vittima di un abuso psicologico che si è protratto nel tempo perché non è normale sentirsi insicura e ansiosa nel contattare o comunicare la persona che dovrebbe sentirsi entusiasta di vederti e sentirti; invece io mi sento di camminare sulle uova. Alcuni giorni mi cerca e mi vuole vedere e altri ignora totalmente le mie richieste di vederci. Perché mi tratta in questo modo? Mi sento invisibile e privata della mia dignità emotiva, non vorrei esagerare nel sentirmi così ma è quello che sento.

Buongiorno,

la relazione all'interno della quale si ritrova è sbilanciata. Lei ha investito più di quanto ha ricevuto e ad oggi si ritrova a soffrire per aver compreso che questo uomo non possa darle quanto sino ad oggi sperato. Lasci andare questo rapporto, altrimenti con il tempo potrà aggiungere solo sofferenza ad altra sofferenza.

Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara

Dott. Diego Ferrara

Faccio fatica a reggere la depressione del mio ragazzo.
Da un anno e mezzo ho una relazione con un ragazzo (io 26 anni, lui 29) che fin da subito si è dimostrato essere molto rispettoso ed educato nei miei confronti e con la quale ho instaurato un rapporto stabile di fiducia e di amore.
Il mio ragazzo coltiva poco le sue relazioni di amicizia, parla molto poco, è tendenzialmente portato alla logica ed esprime poco le sue emozioni. Da aprile sta vivendo un burnout lavorativo che lo rende costantemente insoddisfatto, con me ne parla e mi ripete di essere ko, di arrivare a sera esaurito, dice costantemente di voler andare all'estero, di voler cambiare lavoro o di volersi ritagliare più spazio per se stesso. Sono tutte cose che dice ma che poi puntualmente non fa, seppur io lo abbia più volte supportato e spronato.
E' spesso ripiegato sul passato e tende a rimuginare parecchio sulla sua infanzia e la sua adolescenza. Mi ha detto di sentirsi vuoto e di aver vissuto un'adolescenza molto ritirata, nel quale ha fatto fatica a sciogliersi e sentirsi incluso in un gruppo, stessa cosa il periodo universitario; poi raccontandomi di sè è arrivato alla conclusione di non essersi mai sciolto in vita sua e di non essersi mai divertito, cosa che attribuisce al carattere apprensivo della madre quando era piccolo. Una madre che ad oggi rimane sempre molto presente in ogni sua giornata.

Io purtroppo nei mesi non ho visto diminuire la mia insofferenza verso questo suo lato del carattere così ripiegato su se stesso e questo crogiolo, anche perchè la situazione è peggiorata: fisicamente ha spesso degli acciacchi, a livello sessuale mi dice di avere poca libido e anche nei momenti in cui io stessa sono felice faccio fatica ad includerlo nel mio entusiasmo.
Fino a poco fa ho però pensato che il sentimento e l'amore potessero sostenere questa dinamica. Mi accorgo che però quando sono con le amiche o gli amici io sono vitale, energica, socievole. Quando sono con lui finisco per chiudermi e ripiegarmi su me stessa anche io e la cosa mi provoca fastidio. Il fatto che lui non sia mai entusiasta mi fa stare male e mi faccio condizionare a mia volta.
Nelle ultime settimane la sua psicologa gli ha consigliato di andare da uno psichiatra per assumere una cura farmacologica per una depressione maggiore e io mi sento spaccata: da una parte vorrei cercare di stargli vicino; dall'altra sono veramente stanca. Avete dei suggerimenti?

Buongiorno,

lei è portatrice di una istanza di coppia ed è in un percorso di coppia che andrebbero affrontate le problematiche qui riportate. Ne parli con il suo ragazzo, sarebbe una occasione evolutiva per entrambi.

Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara

Dott. Diego Ferrara
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