Dott. Tommaso Malavasi

Psicologo · Altro

San Martino Siccomario 1 indirizzo

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Esperienze

Sono uno psicologo e psicoterapeuta in specializzazione a indirizzo Cognitivo-Neuropsicologico con metodo ermeneutico fenomenologico (SLOP).

Mi occupo specialmente di giovani adulti (18-35 anni) ma anche adulti con disagio psicologico ed esistenziale.

Ho un rapporto empatico, diretto e confidenziale, non amo le etichette e per questo, mi piace parlare di un NOI all'interno del percorso terapeutico

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Aree di competenza principali:

  • Psicologo clinico
  • Psicologia cognitiva

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  • Colloquio psicologico individuale

    Da 50 €

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AZ Studio Medico Sanitario

Via Togliatti, 15A, San Martino Siccomario 27028

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0382 183...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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  • L

    Sono andato da Tommaso per un percorso personale e mi sono trovato molto bene. Fin dal primo incontro mi ha fatto sentire ascoltato e compreso, creando un ambiente accogliente e privo di giudizio. Il suo approccio è stato sempre professionale, attento e rispettoso dei miei tempi.
    Grazie al lavoro svolto insieme ho acquisito maggiore chiarezza e strumenti utili per affrontare alcune difficoltà.
    Lo consiglio a chiunque cerchi un professionista competente e capace di mettere davvero al centro la persona.

     • AZ Studio Medico Sanitario colloquio psicologico individuale  • 

    Dott. Tommaso Malavasi

    Grazie molte, e buon tutto!


  • T

    Desidero ringraziare tantissimo il Dott. Malavasi. Fin dal primo incontro si è rivelato un professionista competente, attento e profondamente umano. Ha saputo creare un ambiente sicuro e accogliente, nel quale mi sono sentito ascoltato e compreso senza alcun giudizio.
    La sua capacità di guidare la riflessione, offrire strumenti concreti e favorire nuove consapevolezze ha reso il percorso efficace e realmente trasformativo. Ogni seduta si è caratterizzata per chiarezza, rispetto e grande sensibilità.
    Grazie al suo sostegno ho raggiunto progressi significativi e una maggiore serenità personale. Consiglio vivamente il Dott. Malavasi a chiunque desideri intraprendere un cammino psicologico serio e di valore: è una figura affidabile, preparata e capace di accompagnare con professionalità ogni fase del cambiamento.

     • AZ Studio Medico Sanitario colloquio psicologico individuale  • 

    Dott. Tommaso Malavasi

    Grazie mille per le belle parole


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 3 domande da parte di pazienti di MioDottore

Sono fidanzata con il mio ragazzo (25 anni) da quando ne avevamo 18.
Da anni soffre di ludopatia. Non me l’ha mai nascosta, anzi: mi ha sempre resa sua complice.

All’inizio ho sottovalutato il problema. Giocava cifre che non mi spaventavano e pensavo di poter gestire la situazione. Con il tempo, però, il gioco è diventato sempre più grave: ha iniziato a puntare cifre molto alte, ben oltre le sue possibilità.

Lavora da anni, ma ogni mese il suo stipendio finisce in pochissimi giorni.
Nonostante io non lavorassi, ho sempre cercato di colmare le sue perdite con i soldi che i miei genitori mi davano. Sono sempre stata una persona responsabile e attenta al denaro, anche perché i miei genitori non mi hanno mai fatto mancare nulla e ho sempre avuto grande rispetto per i sacrifici che hanno fatto.

Col tempo però la situazione è degenerata.
Ho iniziato a rubare: prima oggetti d’oro, poi dalle carte che avevo a disposizione, poi direttamente dal conto dei miei genitori.
Questa cosa mi spaventa profondamente. So di essere stata “furba” nel farlo, ma non in un modo che mi rende orgogliosa: mi fa paura rendermi conto di cosa sono arrivata a fare.

Nonostante tutto, sono riuscita a portare avanti il mio percorso di studi: mi sono laureata con il massimo dei voti e ho trovato subito un lavoro full-remote dopo la laurea magistrale, con uno stipendio molto buono.
Lavoro da giugno, ora siamo a gennaio, e di quei soldi non mi è rimasto nulla.

Ogni mese lui spende tutto il suo stipendio e aspetta i miei soldi per “recuperare”.
So che può sembrare assurdo pensare che perda sempre, ma purtroppo non è così: ad aprile dell’anno scorso ha vinto circa 100.000 euro, persi interamente nel giro di una settimana.

Non ha un’auto, fa un lavoro che detesta, ha perso molte amicizie nel tempo.
Io continuo a lasciarlo, ma non riesco mai a farlo definitivamente. Mi sento bloccata in una relazione tossica che mi sta logorando, emotivamente ed economicamente.

Sono consapevole che questa situazione non è sana.
So di aver bisogno di aiuto, perché da sola non riesco più a uscirne.

é una situazione molto forte emotivamente. La ludopatia è una dipendenza e serve una forte volontà e un grande percorso psicologico per andare a gestirla. A prescindere da questo, la consapevolezza è il primo passo verso un inizio di un cambiamento, che possa poi rivelarsi positivo. E' da qui che si deve partire, alla ricerca di una nuova Sè, ricordando da dove si è partiti e con il coraggio di fare dei passi che oggi sembrano insormontabili, ma con dedizione e un piccola dose di speranza, avranno successo. Il finire degli studi e aver trovato un lavoro denota che ci sono tante componenti della sua individualità che sono solide, occorre lavorare su quelle e su tutte le persone che possano essere un supporto emotivo e personale. Il resto a mio avviso lascia il tempo che trova: come si suol dire "i soldi vanno e vengono" ma ciò che ci deve interessare è che la nostra emotività ed autenticità non deve venire meno

Dott. Tommaso Malavasi

Buonasera Cari Dottori,
Vorrei chiederVi consiglio su come comportarmi in quanto sul luogo di lavoro capita di incontrare il mio ex che mi evita, facendo finta di non conoscermi..(è stato lui a lasciarmi in quanto non coinvolto emotivamente).. a me ferisce questo suo evitamento. Se io lo saluto con un semplice "ciao, buongiorno " allora lui ricambia "ciao" altrimenti non mi saluta di sua iniziativa..quando sto a parlare con miei colleghi, il mio ex si avvicina a salutare solo loro, come se io non esistessi..io vorrei un rapporto cordiale, da uomo maturo da parte sua, non per torniare insieme, so che lui non tornerebbe mai con me ma dato che lavoriamo nello stesso luogo anche se in uffici diversi, almeno mantenere un rapporto civile..Io vorrei provare a parlargli ma avendo lui un carattere permaloso, orgoglioso, temo che possa infastidirsi, che possa dirmi "lasciami stare"..non so come fare.. mi sento triste e umiliata da questo suo comportamento.. Vi ringrazio e Vi auguro Buona Serata.

Buongiorno, bisognerebbe lavorare sulle sue emozioni. Leggo un focus sul carattere del suo ex compagno, delle "giustificazioni" rispetto ai motivi per cui lui non intraprenda un rapporto cordiale. Ma come sta lei? Di cosa ha bisogno lei? Queste sono secondo me le domande su cui si potrebbe lavorare

Dott. Tommaso Malavasi
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