Dott.ssa
Stefania Bellini
Psicoterapeuta
·
Psicologa
Psicologa clinica
Altro
Castrovillari 1 indirizzo
Esperienze
(A.Camus)
Sono la dottoressa Stefania Bellini, Il mio approccio è basato sull'ascolto attivo ed empatico, capace di concentrarsi sulla persona oltre il “problema", creando un ambiente supportivo e non giudicante.
Ricerco con passione le risorse, presenti in ciascuno di noi, in quanto capaci di aiutarci nei momenti di difficoltà, ricordandoci quanto si possa essere unici e speciali, nonostante tutto.
Credo profondamente che conoscere se stessi sia il primo passo per aiutare gli altri.
La curiosità mi guida ogni giorno in un percorso di formazione continua, perché più approfondisco, più cresco e più posso essere un sostegno autentico per chi mi sceglie.
Mi occupo prevalentemente di problematiche relazionali di coppia e della famiglia.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Mediatore familiare
- Psicologia giuridica
- Psicologia clinica
- Psicoterapia
- Psicoterapia sistemico relazionale
Principali patologie trattate
- Depressione
- Stress
- Bassa autostima
- Attacco di panico
- Crisi relazionali
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Presso questo indirizzo visito
Tipologia di visite
Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
65 € -
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Consulenza online
65 € -
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Psicoterapia individuale
65 € -
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Psicoterapia
Da 65 € -
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Bonus Psicologo - Consulenza Psicologica
60 € -
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Indirizzi (2)
Via degli Alimena 3, Castrovillari 87012
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Pazienti accettati
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Recensioni
5 recensioni
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C
C.
Professionista eccellente. Grazie alla sua profonda umanità e competenza, riesce sin dal primo incontro a cogliere con sensibilità il bisogno del paziente, accompagnandolo con efficacia verso una maggiore consapevolezza e un autentico percorso di benessere interiore.
• Studio di Psicoterapia • psicoterapia individuale •
Dott.ssa Stefania Bellini
Grazie di cuore! un abbraccio caloroso!
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A
A.V
La dottoressa è molto disponibile, molto umana, dall'approccio accogliente. Aiuta a far vedere le cose da altri punti di vista! L'accoglienza si vede anche dallo studio, molto familiare e caldo.
• Studio di Psicoterapia • psicoterapia •
Dott.ssa Stefania Bellini
Un grazie di vero cuore!
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M
M.P
La Dottoressa è competente, umana e molto gentile. Le sedute hanno la capacità di farmi riflettere e di farmi sentire autonoma e capace. Auguro a chiunque di incontrare una professionista come lei...
• Studio di Psicoterapia • psicoterapia •
Dott.ssa Stefania Bellini
"Lavorare su di sé è un atto di amore verso la propria essenza".
Grazie per questo viaggio!
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P
Sempre disponibile e gentile, riesce a dare spunti e punti di vista diversi che aiutano a riflettere. Professionista consigliata!
• Studio di Psicoterapia • psicoterapia •
Dott.ssa Stefania Bellini
Un caloroso abbraccio
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I
I.
Professionista seria, appassionata ed empatica. Il suo approccio estremamente umano è stato determinante per la mia rinascita.
• Studio di Psicoterapia • psicoterapia •
Dott.ssa Stefania Bellini
“Senza emozione, è impossibile trasformare le tenebre in luce e l’apatia in movimento” (C.G.J)
Un grazie speciale.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 1 domande da parte di pazienti di MioDottore
Gentili dottori
Sono un uomo omosessuale di 33 anni e da tre mesi ormai sto vivendo un inferno. Tre mesi fa il mio ex decide di mollarmi all’improvviso adducendo come unica motivazione il voler stare da solo e non voler più una relazione con me. Non mi ha dato colpe per questa decisione ma ovviamente mi ha distrutto. Sento che niente più ha un senso per me. Eravamo insieme da un anno e anche se non è tantissimo è stato tutto molto intenso e mi sentivo ricambiato nel sentimento. Non solo diceva di amarmi ma era anche molto attento, premuroso, accudente. Ho avuto altre relazioni in passato (più lunghe) ma non ho mai sofferto così. Non c’erano problemi nel nostro rapporto, nè di natura sessuale nè di litigi. Tant’è che fino ad aprile abbiamo continuato a vederci e a fare sesso pur non essendo più in una coppia. Ho cercato in tutti i modi di capire se potesse esserci un altro ma non ho mai scoperto nulla e lui ha sempre negato tradimenti o terze persone. Al di là delle motivazioni reali che magari non saprò mai realmente vorrei capire come fare per riprendere la mia vita, quella che avevo prima di conoscerlo. Da mesi non faccio altro che piangere, avere attacchi di panico, avere paura per quello che mi sta succedendo, non riuscire a stare in mezzo alle altre persone pur sforzandomi di farlo. In più sono ossessionato dal pensiero di lui con un altro e la mia mente è in una continua ruminazione. A volte vorrei solo morire perché il dolore emotivo che provo è devastante. Sono già in terapia col mio psicologo ma questa volta l’ostacolo mi sembra insormontabile. Cosa potrei fare?
Carissimo,
il dolore che descrive è reale, profondo e merita attenzione. Non c’è nulla di "sbagliato" in quello che prova: sta attraversando un’esperienza di lutto, e come ogni perdita significativa, questa lascia una forte sofferenza emotiva.
La domanda che pone è importante: “Come posso riprendere la mia vita?”.
Forse, più che tornare alla vita di prima, il compito ora è darle un nuovo significato. Non dimenticando ciò che è stato, ma imparando – poco a poco – a convivere con questa ferita, che col tempo potrà trasformarsi in una risorsa: qualcosa che le ha insegnato a sentire, a donarsi, a scegliere.
So che in certi momenti la sofferenza sembra troppo grande da reggere, ma proprio il fatto che lei ne stia parlando, che stia affrontando questo percorso con il suo terapeuta, dimostra che una parte di sé vuole ancora esserci. È importante che continui a farlo.
Quando dice che a volte vorrebbe solo morire per smettere di soffrire, la avverto come una richiesta disperata di sollievo, non come un vero desiderio di fine. In questi casi è fondamentale che questa parte di sé così sofferente non resti sola. Continui a condividerla con il suo terapeuta, e se sente che da solo non basta, chieda ulteriore supporto. È un gesto di cura, non di debolezza.
Il dolore che oggi la immobilizza può, con il tempo e con cura, trasformarsi in qualcosa che le appartiene ma non la domina più. Una parte della sua storia, sì, ma non tutta la sua identità.
Un abbraccio
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