Dott.ssa Silvia Tedesco

Psicologa · Altro

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Esperienze

Sono una psicologa regolarmente iscritta all'Albo degli Psicologi, svolgo il mio lavoro con profonda passione e dedizione verso le persone che incontro. Credo nel valore dell'ascolto autentico e nella forza della relazione come spazio di crescita e cambiamento. Accolgo ogni persona con empatia, rispetto e curiosità, offrendo un luogo sicuro in cui poter dare voce a pensieri ed emozioni, comprendere meglio se stessi e riscoprire nuove possibilità. Attraverso un ascolto attento e un dialogo aperto, accompagno nel processo di comprensione e riformulazione di esperienze, emozioni e obiettivi personali.

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  • Psicologo

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Dott.ssa Silvia Tedesco

TARIFFA AGEVOLATA UNDER 30
Per sostenere il benessere emotivo dei giovani, ho scelto di offrire una tariffa speciale dedicata agli under 30, per rendere il supporto psicologico più accessibile a chi desidera prendersi cura di sé.
So quanto questa fase della vita possa essere intensa: cambiamenti, dubbi, domande e scelte importanti. Per questo, il percorso psicologico può diventare uno spazio sicuro, riservato e senza giudizio, dove fermarsi, fare chiarezza e sentirsi davvero ascoltati.
Tariffe:
– Tariffa standard: 50€
– Tariffa calmierata Under 30: 40€
Il mio obiettivo è accompagnarti con attenzione e professionalità verso maggiore equilibrio, consapevolezza e serenità, offrendoti uno spazio protetto dove crescere e ritrovare la tranquillità interiore.

07/12/2025

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    50 €

  • Consulenza online

    50 €

  • Colloquio individuale

    50 €

  • Colloquio psicologico età evolutiva

    50 €

  • Colloquio psicologico individuale

    50 €

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011 1988...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria

4 recensioni

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  • M

    Il mio percorso con la Dott.ssa Tedesco è stato a dir poco efficace, ho avuto un periodo davvero difficile, lei è stata la mia ancora di salvezza.
    La sua massima disponibilità, le sue capacità intellettuali e la sua grande empatia sono state la mia salvezza, non la ringrazierò mai abbastanza!

     • Studio di consulenza online colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Silvia Tedesco

    La ringrazio


  • A

    La mia prima visita con la dottoressa è stata estremamente positiva. Mi sono sentito subito a mio agio e realmente ascoltato; la dottoressa è riuscita fin da subito a creare un ambiente di fiducia grazie alla sua competenza, sensibilità ed empatia. Ho avuto la sensazione di essere finalmente nel posto giusto per iniziare un percorso personale, e questo per me ha significato molto, quindi non posso che consigliarla vivamente a chiunque stia cercando un professionista competente, attento e capace di mettere davvero al centro la persona.

     • Studio di consulenza online primo colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Silvia Tedesco

    La ringrazio!


  • F

    Professionista assolutamente qualificato
    Approccio molto empatico e tono della voce tranquillo. Ti fa sentire a tuo agio.

     • Studio di consulenza online colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Silvia Tedesco

    Grazie mille!


  • M

    La dottoressa Tedesco si è dimostrata una professionista competente, accogliente e non giudicante. Mi ha fornito un supporto prezioso in un periodo particolarmente complesso della mia vita, caratterizzato da disorientamento e mancanza di energie. Grazie alla sua guida attenta e rispettosa, ho potuto ritrovare gradualmente un contatto autentico con me stessa, riconoscendo e valorizzando i miei desideri, i miei bisogni, i miei limiti e le mie risorse.

     • Studio di consulenza online sostegno psicologico  • 

    Dott.ssa Silvia Tedesco

    Grazie mille!


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 4 domande da parte di pazienti di MioDottore

Salve vorrei parlare di una cosa per cui mi sento profondamente in colpa . Sono un ragazzo di 20 anni , e conosco il mio migliore amico dalla seconda media . In prima superiore lui si mise con una ragazza , e qualche volta uscimmo anche insieme con lei , io la conoscevo . Fu una cosa molto breve , di 2 mesi circa , lui all'inizio ci rimase molto male ma poi gli passò in fretta , fatto sta che questa ragazza dopo qualche mese iniziò a cercare molto spesso la mia compagnia , io la rifiutai molto volte, informando anche al mio migliore amico dell'accaduto . Dopo un anno circa , successe una volta che risposi a questa ragazza su instagram , e ci fu un flirt accompagnato da qualche foto un po ose. E niente fini li . Io non mi sentii per nulla in colpa subito , perché sapevo che al mio amico di lei non interessasse più nulla , aveva gia frequentato altre ragazze e in generale non ci diedi molto peso, io avevo circa 15 anni . Ora ne ho 20 , lui 21 e non so per quale motivo questa cosa mi è risalita in testa ma mi sento di aver tradito la sua fiducia , so che se glielo dicessi mi perdonerebbe ma non so se ha senso farlo , e non vorrei rovinare il rapporto che abbiamo adesso per quella che alla fine forse è stata solo una sciocchezza di un ragazzino.

Gentile utente,
è molto comune che, arrivando a un’età in cui si sviluppa una maggiore consapevolezza delle proprie dinamiche relazionali e dei propri valori, episodi del passato si ripresentino con un significato diverso. La invito a considerare la dimensione dell’intenzionalità: dal suo racconto non emerge volontà di ferire o tradire il suo amico. Anzi, ha cercato di mantenere un comportamento corretto informandolo inizialmente e mettendo dei limiti quanto le era possibile.
Riguardo al dubbio se parlarne o meno al suo amico: potrebbe essere un atto di autenticità ma potrebbe anche essere un modo per spostare all’esterno un conflitto interno che, prima di tutto, andrebbe compreso.
Si potrebbe lavorare su come gestire questo pensiero ricorrente e sul perdono verso sé stessi.
Rimango a sua disposizione, un caro saluto.

Dott.ssa Silvia Tedesco

Da quasi 1 anno ho concluso una relazione abbastanza tossica, finita male, che mi ha segnato molto.
Da 1 mese, adesso, mi frequento con una ragazza molto simpatica, con cui mi trovo veramente bene.
Quando siamo insieme, sto molto bene, sono naturale, mi viene spontaneo baciarla, abbracciarla e fare tutto ciò che è normale quando ti piace e sei innamorato di qualcuno.
Non mi sento finto, non mi pesa stare con lei, vederla anche solo per 5 minuti, mi piace molto.

Ma il problema è che, da 1 settimana circa, ci sono momenti in cui ho un malessere emotivo indefinito, in cui inizio a pensare:
“forse non mi piace davvero”,
“forse provo poco”,
“non mi manca quando non la vedo”,
“se non ho voglia di scriverle, forse è finita”.

Questi pensieri arrivano più che altro quando siamo lontani e ho la mente libera di pensare, e raramente anche quando siamo insieme.

Nella mia relazione passata non provavo questo, anche se avevo sempre un fondo di ansia quando non rispondeva per troppo tempo, mi sentivo sempre preso da lei.
Con lei, invece, che è tutto più sano e tranquillo, mi sento come se non mi mancasse quando non ci sentiamo per un po’, come se non avessi quel pensiero fisso di lei che mi fa sempre venire voglia di vederla o scriverle.

Preciso che non ho sensazione di fastidio quando mi tocca, mi abbraccia o siamo in intimità, anzi, mi rende felice il contatto fisico con lei.

Il dubbio, ora, è:
Non riesco a capire se sto davvero perdendo i sentimenti e ciò che provavo era solo infatuazione iniziale,
oppure
Se questi sono pensieri intrusivi, ansia relazionale o “rumore mentale” che mi confonde e mi fa mettere in dubbio un sentimento che in realtà c’è.

Vorrei capire come leggere queste sensazioni e distinguerle dalla realtà dei miei sentimenti.
Grazie mille per le future risposte.

Gentile utente, quello che descrive è un vissuto ricorrente, soprattutto dopo una relazione precedente intensa e tossica. La mente può abituarsi a un’elevata intensità emotiva, legata all’attesa, all’incertezza e all’iperattivazione; quando, successivamente, ci si trova in una relazione più sicura e prevedibile, questa minore attivazione può essere interpretata erroneamente come mancanza di sentimento.
Nel suo caso emerge come lei stia bene con questa nuova ragazza: si sente spontaneo, naturale, non forzato, prova piacere nel passare del tempo con lei. Questi sono indicatori concreti e affidabili di un coinvolgimento emotivo. I pensieri di tipo “forse non mi piace davvero”, “forse provo poco”, invece, non sono emozioni, ma valutazioni mentali spesso legate all’ansia relazionale o a pensieri intrusivi.
Quando i sentimenti si esauriscono, solitamente emergono distacco, indifferenza o fastidio. Nel suo racconto, al contrario, non compaiono segnali di rifiuto o di chiusura, ma piuttosto una continua messa in discussione di ciò che prova. Il fatto di non avvertire una mancanza costante dell’altra persona non è indicativo di assenza di sentimento, ma può essere il segnale di una relazione più sana, in cui l’altro non diventa l’unico centro regolatore del proprio stato emotivo.
Tengo a sottolineare che i sentimenti non sono né lineari né costanti ma oscillano e cambiano intensità nel tempo; per questo è fondamentale concedersi il permesso di vivere i sentimenti così come sono, senza interrogarli continuamente.
Rimango a sua disposizione, un caro saluto.

Dott.ssa Silvia Tedesco
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