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Strada Scaglia Est 17, Modena
Studio dott. Silvia Grendene


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Pazienti con assicurazione sanitaria e pazienti senza assicurazione sanitaria


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Casa Di Cura Polispecialistica Villa Verde


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Consulenza online (descrizione) Prestazione gratuita

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Esperienze

Su di me

La dott.ssa Silvia Grendene è nata a Schio (VI) il 27.12.1974. Dopo studi classici, si è laureata nel 2000 in Medicina e Chirurgia presso l’Università...

Mostra tutta la descrizione

Patologie trattate

  • Depressione
  • Attacco di panico
  • Bassa autostima
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Formazione

  • Laureato in medicina e chirurgia. Università degli Studi di Verona (2000)
  • Specializzato in Cardiochirurgia. Università degli Studi di Padova (2005)
  • Diplomato in Medicina Estetica. Bologna (2008)
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Specializzazioni

  • Psicodiagnostica
  • Psicoterapia
  • Medicina Estetica
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Competenze linguistiche

Italiano, Inglese, Francese, Spagnolo

Prestazioni e prezzi

I prezzi indicati sono quelli per pazienti senza assicurazione sanitaria

Prestazioni suggerite

Consulenza online


Strada Scaglia Est 17, Modena

Prestazione gratuita

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La consulenza online è attiva per un primo incontro per problemi psicologici o nutrizionali.
E' finalizzata ad accertare il problema presentato dal paziente e a fornire informazioni in merito alla possibile terapia.



via messidoro, 8, Ferrara

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Visita di medicina estetica


Prestazione gratuita

Consulenza Online

La prima visita di medicina estetica serve a valutare l'inestetismo da trattare, le aspettative del paziente e a fornire le prime informazioni in merito ad eventuali trattamenti

Altre prestazioni

Biorivitalizzazione


Strada Scaglia Est 17, Modena

120 €

Studio dott. Silvia Grendene

Biorivitalizzazione e biostimolazione sono trattamenti medico-estetici studiati per recuperare e mantenere la giovinezza della pelle, ricostruendone e riorganizzandone la struttura.
Biorivitalizzazione e biostimolazione migliorano l’elasticità ed il turgore del tessuto cutaneo
Questa tipologia di trattamenti aumentano visibilmente la tonicità della pelle e contrastano l’azione dei radicali liberi. Le metodiche consistono nell’iniettare a livello dermico sostanze biocompatibili e totalmente riassorbibili, che abbiano una funzione non solo di riequilibrio della normale fisiologia, ma anche di stimolo e riattivazione della parte più vitale della cute, il derma papillare o superficiale. Le principali manifestazioni dell’invecchiamento cutaneo sono rappresentate dalla perdita di elasticità e di turgore cutaneo e dalla formazione delle rughe: si ha una progressivo impoverimento di quell’impalcatura di sostegno costituita dal derma, e si può notare un viso stanco con pelle asfittica, secca ed opaca. In questi trattamenti vengono iniettati:
vitamine con azione antiossidante, di scavenger dei radicali liberi, di stimolo della sintesi collagenica e di regolazione della crescita e della differenziazione delle cellule epidermiche;
aminoacidi, che forniscono il substrato per la biosintesi dei GAG, ottimizzando la gestione del collagene e dell’elastina endogeni;
sali minerali, che garantiscono l’equilibrio ionico indispensabile per regolare le numerosi funzioni cellulari;
co-enzimi, che attivano le reazioni biochimiche;
polinucleotidi, che stimolano le sintesi delle proteine nobili del derma;
acido ialuronico, è la molecola responsabile dell’idratazione e del turgore cutaneo tipici della cute giovane data la sua capacità di legare a sè grandi quantità di acqua. La sua presenza è fondamentale per la stabilizzazione della rete di fibre collagene ed elastiche immerse nella sostanza intercellulare, per gli scambi metabolici, per i processi di riparazione e di rimodellamento del tessuto cutaneo;
I trattamenti in oggetto vanno personalizzati in base al quadro d’invecchiamento cutaneo; questo comporta la scelta di un acido ialuronico di peso molecolare progressivamente maggiore in base al grado di sofferenza cutanea o l’utilizzo di peptidi biomimetici in aggiunta.
Le tecniche d’inoculo sono:
tecnica lineare retrograda;
tecnica a micropomfi: da utilizzare soprattutto nei soggetti giovani, nelle pelli più fragili o affette da couperose;
tecnica di tunnellizzazione: è utile nel trattamento delle cicatrici per ottenere una rottura dei ponti fibrosi cicatriziali ed è adatta per i tessuti che mostrano i segni di una marcata elastosi;
tecnica a ventaglio : è adatta per distribuire la sostanza iniettata in una regione ampia con un minimo trauma della cute;
tecnica a reticolo: è adatta soprattutto in pazienti con avanzato crono invecchiamento;
La biorivitalizzazione e la biostimolazione sono trattamenti che si eseguono in circa 15 minuti presso lo studio medico di Modena, non lasciano alcun segno visibile significativo, sono adatti sia alle donne che agli uomini e consentono un immediato ritorno sul posto di lavoro. Si eseguono in tutte le stagioni senza alcuna controindicazione.



via messidoro, 8, Ferrara

da 120 €

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Biorivitalizzazione e biostimolazione sono trattamenti medico-estetici studiati per recuperare e mantenere la giovinezza della pelle, ricostruendone e riorganizzandone la struttura.
Biorivitalizzazione e biostimolazione migliorano l’elasticità ed il turgore del tessuto cutaneo
Questa tipologia di trattamenti aumentano visibilmente la tonicità della pelle e contrastano l’azione dei radicali liberi. Le metodiche consistono nell’iniettare a livello dermico sostanze biocompatibili e totalmente riassorbibili, che abbiano una funzione non solo di riequilibrio della normale fisiologia, ma anche di stimolo e riattivazione della parte più vitale della cute, il derma papillare o superficiale. Le principali manifestazioni dell’invecchiamento cutaneo sono rappresentate dalla perdita di elasticità e di turgore cutaneo e dalla formazione delle rughe: si ha una progressivo impoverimento di quell’impalcatura di sostegno costituita dal derma, e si può notare un viso stanco con pelle asfittica, secca ed opaca. In questi trattamenti vengono iniettati:
vitamine con azione antiossidante, di scavenger dei radicali liberi, di stimolo della sintesi collagenica e di regolazione della crescita e della differenziazione delle cellule epidermiche;
aminoacidi, che forniscono il substrato per la biosintesi dei GAG, ottimizzando la gestione del collagene e dell’elastina endogeni;
sali minerali, che garantiscono l’equilibrio ionico indispensabile per regolare le numerosi funzioni cellulari;
co-enzimi, che attivano le reazioni biochimiche;
polinucleotidi, che stimolano le sintesi delle proteine nobili del derma;
acido ialuronico, è la molecola responsabile dell’idratazione e del turgore cutaneo tipici della cute giovane data la sua capacità di legare a sè grandi quantità di acqua. La sua presenza è fondamentale per la stabilizzazione della rete di fibre collagene ed elastiche immerse nella sostanza intercellulare, per gli scambi metabolici, per i processi di riparazione e di rimodellamento del tessuto cutaneo;
I trattamenti in oggetto vanno personalizzati in base al quadro d’invecchiamento cutaneo; questo comporta la scelta di un acido ialuronico di peso molecolare progressivamente maggiore in base al grado di sofferenza cutanea o l’utilizzo di peptidi biomimetici in aggiunta.
Le tecniche d’inoculo sono:
tecnica lineare retrograda;
tecnica a micropomfi: da utilizzare soprattutto nei soggetti giovani, nelle pelli più fragili o affette da couperose;
tecnica di tunnellizzazione: è utile nel trattamento delle cicatrici per ottenere una rottura dei ponti fibrosi cicatriziali ed è adatta per i tessuti che mostrano i segni di una marcata elastosi;
tecnica a ventaglio : è adatta per distribuire la sostanza iniettata in una regione ampia con un minimo trauma della cute;
tecnica a reticolo: è adatta soprattutto in pazienti con avanzato crono invecchiamento;
La biorivitalizzazione e la biostimolazione sono trattamenti che si eseguono in circa 15 minuti presso lo studio medico di Modena, non lasciano alcun segno visibile significativo, sono adatti sia alle donne che agli uomini e consentono un immediato ritorno sul posto di lavoro. Si eseguono in tutte le stagioni senza alcuna controindicazione.



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Questa tipologia di trattamenti aumentano visibilmente la tonicità della pelle e contrastano l’azione dei radicali liberi. Le metodiche consistono nell’iniettare a livello dermico sostanze biocompatibili e totalmente riassorbibili, che abbiano una funzione non solo di riequilibrio della normale fisiologia, ma anche di stimolo e riattivazione della parte più vitale della cute, il derma papillare o superficiale. Le principali manifestazioni dell’invecchiamento cutaneo sono rappresentate dalla perdita di elasticità e di turgore cutaneo e dalla formazione delle rughe: si ha una progressivo impoverimento di quell’impalcatura di sostegno costituita dal derma, e si può notare un viso stanco con pelle asfittica, secca ed opaca. In questi trattamenti vengono iniettati:
vitamine con azione antiossidante, di scavenger dei radicali liberi, di stimolo della sintesi collagenica e di regolazione della crescita e della differenziazione delle cellule epidermiche;
aminoacidi, che forniscono il substrato per la biosintesi dei GAG, ottimizzando la gestione del collagene e dell’elastina endogeni;
sali minerali, che garantiscono l’equilibrio ionico indispensabile per regolare le numerosi funzioni cellulari;
co-enzimi, che attivano le reazioni biochimiche;
polinucleotidi, che stimolano le sintesi delle proteine nobili del derma;
acido ialuronico, è la molecola responsabile dell’idratazione e del turgore cutaneo tipici della cute giovane data la sua capacità di legare a sè grandi quantità di acqua. La sua presenza è fondamentale per la stabilizzazione della rete di fibre collagene ed elastiche immerse nella sostanza intercellulare, per gli scambi metabolici, per i processi di riparazione e di rimodellamento del tessuto cutaneo;
I trattamenti in oggetto vanno personalizzati in base al quadro d’invecchiamento cutaneo; questo comporta la scelta di un acido ialuronico di peso molecolare progressivamente maggiore in base al grado di sofferenza cutanea o l’utilizzo di peptidi biomimetici in aggiunta.
Le tecniche d’inoculo sono:
tecnica lineare retrograda;
tecnica a micropomfi: da utilizzare soprattutto nei soggetti giovani, nelle pelli più fragili o affette da couperose;
tecnica di tunnellizzazione: è utile nel trattamento delle cicatrici per ottenere una rottura dei ponti fibrosi cicatriziali ed è adatta per i tessuti che mostrano i segni di una marcata elastosi;
tecnica a ventaglio : è adatta per distribuire la sostanza iniettata in una regione ampia con un minimo trauma della cute;
tecnica a reticolo: è adatta soprattutto in pazienti con avanzato crono invecchiamento;
La biorivitalizzazione e la biostimolazione sono trattamenti che si eseguono in circa 15 minuti presso lo studio medico di Modena, non lasciano alcun segno visibile significativo, sono adatti sia alle donne che agli uomini e consentono un immediato ritorno sul posto di lavoro. Si eseguono in tutte le stagioni senza alcuna controindicazione.



Via Martiri Di Marzabotto 23, San Polo d'Enza

da 120 €

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Biorivitalizzazione e biostimolazione sono trattamenti medico-estetici studiati per recuperare e mantenere la giovinezza della pelle, ricostruendone e riorganizzandone la struttura.
Biorivitalizzazione e biostimolazione migliorano l’elasticità ed il turgore del tessuto cutaneo
Questa tipologia di trattamenti aumentano visibilmente la tonicità della pelle e contrastano l’azione dei radicali liberi. Le metodiche consistono nell’iniettare a livello dermico sostanze biocompatibili e totalmente riassorbibili, che abbiano una funzione non solo di riequilibrio della normale fisiologia, ma anche di stimolo e riattivazione della parte più vitale della cute, il derma papillare o superficiale. Le principali manifestazioni dell’invecchiamento cutaneo sono rappresentate dalla perdita di elasticità e di turgore cutaneo e dalla formazione delle rughe: si ha una progressivo impoverimento di quell’impalcatura di sostegno costituita dal derma, e si può notare un viso stanco con pelle asfittica, secca ed opaca. In questi trattamenti vengono iniettati:
vitamine con azione antiossidante, di scavenger dei radicali liberi, di stimolo della sintesi collagenica e di regolazione della crescita e della differenziazione delle cellule epidermiche;
aminoacidi, che forniscono il substrato per la biosintesi dei GAG, ottimizzando la gestione del collagene e dell’elastina endogeni;
sali minerali, che garantiscono l’equilibrio ionico indispensabile per regolare le numerosi funzioni cellulari;
co-enzimi, che attivano le reazioni biochimiche;
polinucleotidi, che stimolano le sintesi delle proteine nobili del derma;
acido ialuronico, è la molecola responsabile dell’idratazione e del turgore cutaneo tipici della cute giovane data la sua capacità di legare a sè grandi quantità di acqua. La sua presenza è fondamentale per la stabilizzazione della rete di fibre collagene ed elastiche immerse nella sostanza intercellulare, per gli scambi metabolici, per i processi di riparazione e di rimodellamento del tessuto cutaneo;
I trattamenti in oggetto vanno personalizzati in base al quadro d’invecchiamento cutaneo; questo comporta la scelta di un acido ialuronico di peso molecolare progressivamente maggiore in base al grado di sofferenza cutanea o l’utilizzo di peptidi biomimetici in aggiunta.
Le tecniche d’inoculo sono:
tecnica lineare retrograda;
tecnica a micropomfi: da utilizzare soprattutto nei soggetti giovani, nelle pelli più fragili o affette da couperose;
tecnica di tunnellizzazione: è utile nel trattamento delle cicatrici per ottenere una rottura dei ponti fibrosi cicatriziali ed è adatta per i tessuti che mostrano i segni di una marcata elastosi;
tecnica a ventaglio : è adatta per distribuire la sostanza iniettata in una regione ampia con un minimo trauma della cute;
tecnica a reticolo: è adatta soprattutto in pazienti con avanzato crono invecchiamento;
La biorivitalizzazione e la biostimolazione sono trattamenti che si eseguono in circa 15 minuti presso lo studio medico di Modena, non lasciano alcun segno visibile significativo, sono adatti sia alle donne che agli uomini e consentono un immediato ritorno sul posto di lavoro. Si eseguono in tutte le stagioni senza alcuna controindicazione.


Colloquio psicoterapeutico


Strada Scaglia Est 17, Modena

80 €

Studio dott. Silvia Grendene

La dott.ssa Silvia Grendene è specializzata in psicoterapia cognitivo comportamentale; il percorso che lei offre è finalizzato a modificare i pensieri automatici che portano ad esperire emozioni disfunzionali e ad avere comportamenti disadattivi. Il modo in cui il paziente interpreta gli eventi influenza le emozioni che lui esperisce ed i comportamenti che mette in atto; esiste una complessa relazione tra emozioni, pensieri e comportamenti. L’intervento psicoterapeutico si pone due obiettivi principali: il primo è di individuare e definire il tipo di pensiero che accompagna le emozioni negative (ansia, rabbia, tristezza, paura); il secondo consiste nell’adozione di modalità di pensiero e di comportamento più adattative per un miglioramento dell’esperienza emozionale e delle relazioni interpersonali. Tale cambiamento è reso possibile attraverso l’utilizzo da parte della dott.ssa Grendene di tecniche cognitive, comportamentali ed immaginative, specifiche per le varie problematiche. Le tecniche utilizzate in seduta sono: Terapia Cognitivo-Comportamentale standard, Terapia Razionale Emotiva Comportamentale (REBT), Terapia Metacognitiva (MCT), Acceptance and Commitment Therapy (ACT), Schema Therapy, Esposizione con Prevenzione della Risposta (ERP), Terapia dialettico comportamentale (DBT), Terapia Metacognitiva Interpersonale (TMI), Tecniche di rilassamento. Il paziente, da parte sua, si deve impegnare ad attuare, anche fuori dalla seduta, le tecniche proposte in un clima di collaborazione e condivisione degli obiettivi terapeutici da raggiungere. All’inizio della terapia le sedute, della durata di 50 minuti, sono settimanali. La durata del percorso terapeutico dipende dalla gravità del malessere. I disturbi efficacemente trattabili secondo l’esperienza della dott.ssa Grendene e secondo le evidenze scientifiche (EBM e linee guida NICE) sono:
– Disturbi d’ansia: attacchi di panico, agorafobia, ansia generalizzata, fobia sociale, ipocondria, fobie specifiche;
– Depressione
– Disturbo bipolare
– Disturbi del comportamento alimentare (DCA): anoressia, bulimia, binge eating disorder
– Disturbo ossessivo-compulsivo
– Disturbo post-traumatico da stress
– Dipendenze patologiche (alcool, droghe, pornografia, gioco d’azzardo)
– Disturbi sessuali
– Insonnia e disturbi del sonno
– Disturbi della personalità: borderline, evitante, dipendente, narcisistico, istrionico, ossessivo-compulsivo, paranoide
– Elaborazione del lutto
– Disturbi di somatizzazione quali prurito sine causa, alopecia, colon irritabile


Dieta


Strada Scaglia Est 17, Modena

150 €

Studio dott. Silvia Grendene

ll soprappeso e l’obesità sono oggi un problema rilevante sia dal punto di vista della salute fisica che di quella psicologica. Chi ha qualche chilo di troppo viene spesso sottoposto ad un vero e proprio isolamento sociale, viene portato ad avere una bassa autostima di se stesso e, così, condannato a perdere occasioni della vita che lo potrebbero vedere vincente. Obesità e sovrappeso, inoltre, sono condizioni associate a morte prematura ed universalmente riconosciute come fattori di rischio per le principali malattie croniche: malattie cardiovascolari ( ipertensione, coronaropatia, ictus), diabete, alcuni tumori, malattie osteoarticolari (artrosi) e respiratorie (apnee notturne e asma), aumento del rischio chirurgico, complicanze in gravidanza, irsutismo ed irregolarità mestruali. Presso questo studio, dopo colloquio, visita medica ed indagini strumentali, vi verrà formulato un trattamento di educazione alimentare personalizzato che tenga conto non solo dell’obiettivo (il calo ponderale), ma soprattutto delle vostre necessità personali, per un benessere fisico e psicologico, per imparare a stare bene mangiando.
Nei casi in cui vi sia necessità, invece, di un dimagrimento rapido per patologie gravi o in previsione di interventi chirurgici, la sottoscritta potrà valutare l’indicazione in primis a dieta chetogenica, della quale è referente. Si eseguono anche programmi dietoterapici per stati fisiologici particolari (gravidanza) o per patologia (colon irritabile, diabete, ipertensione...)



via messidoro, 8, Ferrara

150 €

Studio Medico

ll soprappeso e l’obesità sono oggi un problema rilevante sia dal punto di vista della salute fisica che di quella psicologica. Chi ha qualche chilo di troppo viene spesso sottoposto ad un vero e proprio isolamento sociale, viene portato ad avere una bassa autostima di se stesso e, così, condannato a perdere occasioni della vita che lo potrebbero vedere vincente. Obesità e sovrappeso, inoltre, sono condizioni associate a morte prematura ed universalmente riconosciute come fattori di rischio per le principali malattie croniche: malattie cardiovascolari ( ipertensione, coronaropatia, ictus), diabete, alcuni tumori, malattie osteoarticolari (artrosi) e respiratorie (apnee notturne e asma), aumento del rischio chirurgico, complicanze in gravidanza, irsutismo ed irregolarità mestruali. Presso questo studio, dopo colloquio, visita medica ed indagini strumentali, vi verrà formulato un trattamento di educazione alimentare personalizzato che tenga conto non solo dell’obiettivo (il calo ponderale), ma soprattutto delle vostre necessità personali, per un benessere fisico e psicologico, per imparare a stare bene mangiando.
Nei casi in cui vi sia necessità, invece, di un dimagrimento rapido per patologie gravi o in previsione di interventi chirurgici, la sottoscritta potrà valutare l’indicazione in primis a dieta chetogenica, della quale è referente. Si eseguono anche programmi dietoterapici per stati fisiologici particolari (gravidanza) o per patologia (colon irritabile, diabete, ipertensione...)



Via Lelio Basso 1, Reggio Emilia

150 €

Casa Di Cura Polispecialistica Villa Verde

ll soprappeso e l’obesità sono oggi un problema rilevante sia dal punto di vista della salute fisica che di quella psicologica. Chi ha qualche chilo di troppo viene spesso sottoposto ad un vero e proprio isolamento sociale, viene portato ad avere una bassa autostima di se stesso e, così, condannato a perdere occasioni della vita che lo potrebbero vedere vincente. Obesità e sovrappeso, inoltre, sono condizioni associate a morte prematura ed universalmente riconosciute come fattori di rischio per le principali malattie croniche: malattie cardiovascolari ( ipertensione, coronaropatia, ictus), diabete, alcuni tumori, malattie osteoarticolari (artrosi) e respiratorie (apnee notturne e asma), aumento del rischio chirurgico, complicanze in gravidanza, irsutismo ed irregolarità mestruali. Presso questo studio, dopo colloquio, visita medica ed indagini strumentali, vi verrà formulato un trattamento di educazione alimentare personalizzato che tenga conto non solo dell’obiettivo (il calo ponderale), ma soprattutto delle vostre necessità personali, per un benessere fisico e psicologico, per imparare a stare bene mangiando.
Nei casi in cui vi sia necessità, invece, di un dimagrimento rapido per patologie gravi o in previsione di interventi chirurgici, la sottoscritta potrà valutare l’indicazione in primis a dieta chetogenica, della quale è referente. Si eseguono anche programmi dietoterapici per stati fisiologici particolari (gravidanza) o per patologia (colon irritabile, diabete, ipertensione...)



Via Martiri Di Marzabotto 23, San Polo d'Enza

150 €

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ll soprappeso e l’obesità sono oggi un problema rilevante sia dal punto di vista della salute fisica che di quella psicologica. Chi ha qualche chilo di troppo viene spesso sottoposto ad un vero e proprio isolamento sociale, viene portato ad avere una bassa autostima di se stesso e, così, condannato a perdere occasioni della vita che lo potrebbero vedere vincente. Obesità e sovrappeso, inoltre, sono condizioni associate a morte prematura ed universalmente riconosciute come fattori di rischio per le principali malattie croniche: malattie cardiovascolari ( ipertensione, coronaropatia, ictus), diabete, alcuni tumori, malattie osteoarticolari (artrosi) e respiratorie (apnee notturne e asma), aumento del rischio chirurgico, complicanze in gravidanza, irsutismo ed irregolarità mestruali. Presso questo studio, dopo colloquio, visita medica ed indagini strumentali, vi verrà formulato un trattamento di educazione alimentare personalizzato che tenga conto non solo dell’obiettivo (il calo ponderale), ma soprattutto delle vostre necessità personali, per un benessere fisico e psicologico, per imparare a stare bene mangiando.
Nei casi in cui vi sia necessità, invece, di un dimagrimento rapido per patologie gravi o in previsione di interventi chirurgici, la sottoscritta potrà valutare l’indicazione in primis a dieta chetogenica, della quale è referente. Si eseguono anche programmi dietoterapici per stati fisiologici particolari (gravidanza) o per patologia (colon irritabile, diabete, ipertensione...)


Educazione alimentare


Strada Scaglia Est 17, Modena

150 €

Studio dott. Silvia Grendene

Presso questo studio, dopo colloquio, visita medica ed indagini strumentali, vi verrà formulato un trattamento di educazione alimentare personalizzato che tenga conto non solo dell’obiettivo , ma soprattutto delle vostre necessità personali, per un benessere fisico e psicologico, per imparare a stare bene mangiando. Si eseguono anche programmi dietoterapici per stati fisiologici particolari (gravidanza) o per patologia (colon irritabile, diabete, ipertensione...)



via messidoro, 8, Ferrara

150 €

Studio Medico

Presso questo studio, dopo colloquio, visita medica ed indagini strumentali, vi verrà formulato un trattamento di educazione alimentare personalizzato che tenga conto non solo dell’obiettivo , ma soprattutto delle vostre necessità personali, per un benessere fisico e psicologico, per imparare a stare bene mangiando. Si eseguono anche programmi dietoterapici per stati fisiologici particolari (gravidanza) o per patologia (colon irritabile, diabete, ipertensione...)



Via Lelio Basso 1, Reggio Emilia

150 €

Casa Di Cura Polispecialistica Villa Verde

Presso questo studio, dopo colloquio, visita medica ed indagini strumentali, vi verrà formulato un trattamento di educazione alimentare personalizzato che tenga conto non solo dell’obiettivo , ma soprattutto delle vostre necessità personali, per un benessere fisico e psicologico, per imparare a stare bene mangiando. Si eseguono anche programmi dietoterapici per stati fisiologici particolari (gravidanza) o per patologia (colon irritabile, diabete, ipertensione...)



Via Martiri Di Marzabotto 23, San Polo d'Enza

150 €

Medical Services

Presso questo studio, dopo colloquio, visita medica ed indagini strumentali, vi verrà formulato un trattamento di educazione alimentare personalizzato che tenga conto non solo dell’obiettivo , ma soprattutto delle vostre necessità personali, per un benessere fisico e psicologico, per imparare a stare bene mangiando. Si eseguono anche programmi dietoterapici per stati fisiologici particolari (gravidanza) o per patologia (colon irritabile, diabete, ipertensione...)


Filler


Strada Scaglia Est 17, Modena

da 250 €

Studio dott. Silvia Grendene

Filler di acido ialuronico, o riempitivi, sono sostanze che vengono iniettate nel sottocutaneo per correggerne gli inestetismi ed, in particolare, per alleggerire i segni dell’invecchiamento, riducendo rughe e solchi della pelle, per correggere i volumi del viso, aumentando zigomi, mento, labbra, per ridefinire i contorni del volto. I filler a base di acido ialuronico sono completamente riassorbibili.
L’acido ialuronico, per sua natura, è in grado di complessarsi con moltissime molecole d’acqua e questa caratteristica gli permette di espandersi e ricostituire i volumi; per sua natura viene distrutto dalle ialuronidasi; nel caso del filler questo degradamento viene rallentato perché l’acido ialuronico viene reticolato con altre sostanze che gli permettono di essere aggredito dalle ialuronidasi più lentamente.
Grazie a questa sua capacità, infatti, applicato sulla pelle è in grado di mantenerne il giusto livello di idratazione anche in presenza di un tasso di umidità esterna molto basso.
Un filler perfetto deve avere proprietà meccaniche simili a quelle della matrice extracellulare, sostenere la degradazione enzimatica e contrastare le forze compressive dei tessuti circostanti, senza deformarsi o collassare. La scelta di un filler, quindi, deve basarsi sulle caratteristiche del paziente e della zona da trattare: non esiste un filler universale appropriato per ogni applicazione o per ogni paziente!
L’impianto di filler è un trattamento sicuro e non invasivo; il trattamento richiede dai 10 ai 30 minuti e la ripresa di tutte le normali attività è immediata dopo il trattamento. Si può eseguire in ogni stagione.



via messidoro, 8, Ferrara

da 250 €

Studio Medico

Filler di acido ialuronico, o riempitivi, sono sostanze che vengono iniettate nel sottocutaneo per correggerne gli inestetismi ed, in particolare, per alleggerire i segni dell’invecchiamento, riducendo rughe e solchi della pelle, per correggere i volumi del viso, aumentando zigomi, mento, labbra, per ridefinire i contorni del volto. I filler a base di acido ialuronico sono completamente riassorbibili.
L’acido ialuronico, per sua natura, è in grado di complessarsi con moltissime molecole d’acqua e questa caratteristica gli permette di espandersi e ricostituire i volumi; per sua natura viene distrutto dalle ialuronidasi; nel caso del filler questo degradamento viene rallentato perché l’acido ialuronico viene reticolato con altre sostanze che gli permettono di essere aggredito dalle ialuronidasi più lentamente.
Grazie a questa sua capacità, infatti, applicato sulla pelle è in grado di mantenerne il giusto livello di idratazione anche in presenza di un tasso di umidità esterna molto basso.
Un filler perfetto deve avere proprietà meccaniche simili a quelle della matrice extracellulare, sostenere la degradazione enzimatica e contrastare le forze compressive dei tessuti circostanti, senza deformarsi o collassare. La scelta di un filler, quindi, deve basarsi sulle caratteristiche del paziente e della zona da trattare: non esiste un filler universale appropriato per ogni applicazione o per ogni paziente!
L’impianto di filler è un trattamento sicuro e non invasivo; il trattamento richiede dai 10 ai 30 minuti e la ripresa di tutte le normali attività è immediata dopo il trattamento. Si può eseguire in ogni stagione.



Via Lelio Basso 1, Reggio Emilia

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Filler di acido ialuronico, o riempitivi, sono sostanze che vengono iniettate nel sottocutaneo per correggerne gli inestetismi ed, in particolare, per alleggerire i segni dell’invecchiamento, riducendo rughe e solchi della pelle, per correggere i volumi del viso, aumentando zigomi, mento, labbra, per ridefinire i contorni del volto. I filler a base di acido ialuronico sono completamente riassorbibili.
L’acido ialuronico, per sua natura, è in grado di complessarsi con moltissime molecole d’acqua e questa caratteristica gli permette di espandersi e ricostituire i volumi; per sua natura viene distrutto dalle ialuronidasi; nel caso del filler questo degradamento viene rallentato perché l’acido ialuronico viene reticolato con altre sostanze che gli permettono di essere aggredito dalle ialuronidasi più lentamente.
Grazie a questa sua capacità, infatti, applicato sulla pelle è in grado di mantenerne il giusto livello di idratazione anche in presenza di un tasso di umidità esterna molto basso.
Un filler perfetto deve avere proprietà meccaniche simili a quelle della matrice extracellulare, sostenere la degradazione enzimatica e contrastare le forze compressive dei tessuti circostanti, senza deformarsi o collassare. La scelta di un filler, quindi, deve basarsi sulle caratteristiche del paziente e della zona da trattare: non esiste un filler universale appropriato per ogni applicazione o per ogni paziente!
L’impianto di filler è un trattamento sicuro e non invasivo; il trattamento richiede dai 10 ai 30 minuti e la ripresa di tutte le normali attività è immediata dopo il trattamento. Si può eseguire in ogni stagione.



Via Martiri Di Marzabotto 23, San Polo d'Enza

da 250 €

Medical Services

Filler di acido ialuronico, o riempitivi, sono sostanze che vengono iniettate nel sottocutaneo per correggerne gli inestetismi ed, in particolare, per alleggerire i segni dell’invecchiamento, riducendo rughe e solchi della pelle, per correggere i volumi del viso, aumentando zigomi, mento, labbra, per ridefinire i contorni del volto. I filler a base di acido ialuronico sono completamente riassorbibili.
L’acido ialuronico, per sua natura, è in grado di complessarsi con moltissime molecole d’acqua e questa caratteristica gli permette di espandersi e ricostituire i volumi; per sua natura viene distrutto dalle ialuronidasi; nel caso del filler questo degradamento viene rallentato perché l’acido ialuronico viene reticolato con altre sostanze che gli permettono di essere aggredito dalle ialuronidasi più lentamente.
Grazie a questa sua capacità, infatti, applicato sulla pelle è in grado di mantenerne il giusto livello di idratazione anche in presenza di un tasso di umidità esterna molto basso.
Un filler perfetto deve avere proprietà meccaniche simili a quelle della matrice extracellulare, sostenere la degradazione enzimatica e contrastare le forze compressive dei tessuti circostanti, senza deformarsi o collassare. La scelta di un filler, quindi, deve basarsi sulle caratteristiche del paziente e della zona da trattare: non esiste un filler universale appropriato per ogni applicazione o per ogni paziente!
L’impianto di filler è un trattamento sicuro e non invasivo; il trattamento richiede dai 10 ai 30 minuti e la ripresa di tutte le normali attività è immediata dopo il trattamento. Si può eseguire in ogni stagione.


Iniezione di tossina botulinica


Strada Scaglia Est 17, Modena

350 €

Studio dott. Silvia Grendene

La tossina botulinica tipo A (Vistabex®, Azzalure®, Botocour) è una proteina naturale purificata prodotta dal Clostridium Botulinum, la quale, bloccando la liberazione di acetilcolina a livello della placca neuromuscolare, produce un effetto di rilassamento muscolare. La tossina botulinica, rilassando la muscolatura, permette allo strato sottocutaneo di ricostruirsi e, quindi, alle rughe di espressione di alleggerirsi o cancellarsi.
Vistabex®/ Azzalure®/Botocour si iniettano direttamente nel muscolo da trattare. L’effetto desiderato appare dopo 5-7 gg. con un climax a distanza di un mese ed una durata variabile da 3 a 6 mesi.
La prima settimana dopo il trattamento è definita “periodo di stabilizzazione”; in quei giorni è possibile che si presentino momentanee e minimamente percettibili asimmetrie del volto. La tossina botulinica funziona efficacemente sulle rughe lineari della parte superiore del viso: rughe della fronte, della regione perioculare e rughe glabellari; un utilizzo sapiente della tossina permette, inoltre, di migliorare la mimica del soggetto e la plasticità del suo viso, innalzando il sopracciglio, smorzando menti troppo pronunciati od innalzando angoli labiali un po’ “tristi” Un’altra importante indicazione all’uso della tossina botulinica è la “iperidrosi”, ovvero l’eccessiva sudorazione alle ascelle, alle mani o ai piedi, che può essere efficacemente ridotta di circa il 70% con questo trattamento Il trattamento è ambulatoriale, prevede lo studio attento della mimica del paziente e dura all’incirca 30 minuti. È indicato sia nei maschi che nelle femmine. Si ritorna subito alla normale attività lavorativa senza alcun segno. Ci sono solo alcune attenzioni da avere:
nelle 6 ore successive alle iniezioni la/il paziente non si deve coricare
nelle 12 ore successive al trattamento si raccomanda di non praticare attività sportive e di non esporsi a sbalzi di temperatura
nelle 24 ore successive all’iniezione la zona d’inoculo non va sfregata ne’ massaggiata
nelle 48 ore successive al trattamento non si devono assumere antinfiammatori e/o alcolici, fare lampade abbronzanti e/o esporsi al sole
Trattamenti troppo frequenti possono provocare la formazione di anticorpi in grado di produrre una resistenza al trattamento; questo può ridurre l’efficacia dei trattamenti successivi con tossina botulinica di tipo A e per tale motivo si consiglia di attendere 6 mesi tra un trattamento e l’altro.



Strada Scaglia Est 17, Modena

350 €

Studio dott. Silvia Grendene

La tossina botulinica tipo A (Vistabex®, Azzalure®, Botocour) è una proteina naturale purificata prodotta dal Clostridium Botulinum, la quale, bloccando la liberazione di acetilcolina a livello della placca neuromuscolare, produce un effetto di rilassamento muscolare. La tossina botulinica, rilassando la muscolatura, permette allo strato sottocutaneo di ricostruirsi e, quindi, alle rughe di espressione di alleggerirsi o cancellarsi.
Vistabex®/ Azzalure®/Botocour si iniettano direttamente nel muscolo da trattare. L’effetto desiderato appare dopo 5-7 gg. con un climax a distanza di un mese ed una durata variabile da 3 a 6 mesi.
La prima settimana dopo il trattamento è definita “periodo di stabilizzazione”; in quei giorni è possibile che si presentino momentanee e minimamente percettibili asimmetrie del volto. La tossina botulinica funziona efficacemente sulle rughe lineari della parte superiore del viso: rughe della fronte, della regione perioculare e rughe glabellari; un utilizzo sapiente della tossina permette, inoltre, di migliorare la mimica del soggetto e la plasticità del suo viso, innalzando il sopracciglio, smorzando menti troppo pronunciati od innalzando angoli labiali un po’ “tristi” Un’altra importante indicazione all’uso della tossina botulinica è la “iperidrosi”, ovvero l’eccessiva sudorazione alle ascelle, alle mani o ai piedi, che può essere efficacemente ridotta di circa il 70% con questo trattamento Il trattamento è ambulatoriale, prevede lo studio attento della mimica del paziente e dura all’incirca 30 minuti. È indicato sia nei maschi che nelle femmine. Si ritorna subito alla normale attività lavorativa senza alcun segno. Ci sono solo alcune attenzioni da avere:
nelle 6 ore successive alle iniezioni la/il paziente non si deve coricare
nelle 12 ore successive al trattamento si raccomanda di non praticare attività sportive e di non esporsi a sbalzi di temperatura
nelle 24 ore successive all’iniezione la zona d’inoculo non va sfregata ne’ massaggiata
nelle 48 ore successive al trattamento non si devono assumere antinfiammatori e/o alcolici, fare lampade abbronzanti e/o esporsi al sole
Trattamenti troppo frequenti possono provocare la formazione di anticorpi in grado di produrre una resistenza al trattamento; questo può ridurre l’efficacia dei trattamenti successivi con tossina botulinica di tipo A e per tale motivo si consiglia di attendere 6 mesi tra un trattamento e l’altro.



via messidoro, 8, Ferrara

350 €

Studio Medico

La tossina botulinica tipo A (Vistabex®, Azzalure®, Botocour) è una proteina naturale purificata prodotta dal Clostridium Botulinum, la quale, bloccando la liberazione di acetilcolina a livello della placca neuromuscolare, produce un effetto di rilassamento muscolare. La tossina botulinica, rilassando la muscolatura, permette allo strato sottocutaneo di ricostruirsi e, quindi, alle rughe di espressione di alleggerirsi o cancellarsi.
Vistabex®/ Azzalure®/Botocour si iniettano direttamente nel muscolo da trattare. L’effetto desiderato appare dopo 5-7 gg. con un climax a distanza di un mese ed una durata variabile da 3 a 6 mesi.
La prima settimana dopo il trattamento è definita “periodo di stabilizzazione”; in quei giorni è possibile che si presentino momentanee e minimamente percettibili asimmetrie del volto. La tossina botulinica funziona efficacemente sulle rughe lineari della parte superiore del viso: rughe della fronte, della regione perioculare e rughe glabellari; un utilizzo sapiente della tossina permette, inoltre, di migliorare la mimica del soggetto e la plasticità del suo viso, innalzando il sopracciglio, smorzando menti troppo pronunciati od innalzando angoli labiali un po’ “tristi” Un’altra importante indicazione all’uso della tossina botulinica è la “iperidrosi”, ovvero l’eccessiva sudorazione alle ascelle, alle mani o ai piedi, che può essere efficacemente ridotta di circa il 70% con questo trattamento Il trattamento è ambulatoriale, prevede lo studio attento della mimica del paziente e dura all’incirca 30 minuti. È indicato sia nei maschi che nelle femmine. Si ritorna subito alla normale attività lavorativa senza alcun segno. Ci sono solo alcune attenzioni da avere:
nelle 6 ore successive alle iniezioni la/il paziente non si deve coricare
nelle 12 ore successive al trattamento si raccomanda di non praticare attività sportive e di non esporsi a sbalzi di temperatura
nelle 24 ore successive all’iniezione la zona d’inoculo non va sfregata ne’ massaggiata
nelle 48 ore successive al trattamento non si devono assumere antinfiammatori e/o alcolici, fare lampade abbronzanti e/o esporsi al sole
Trattamenti troppo frequenti possono provocare la formazione di anticorpi in grado di produrre una resistenza al trattamento; questo può ridurre l’efficacia dei trattamenti successivi con tossina botulinica di tipo A e per tale motivo si consiglia di attendere 6 mesi tra un trattamento e l’altro.



Via Lelio Basso 1, Reggio Emilia

350 €

Casa Di Cura Polispecialistica Villa Verde

La tossina botulinica tipo A (Vistabex®, Azzalure®, Botocour) è una proteina naturale purificata prodotta dal Clostridium Botulinum, la quale, bloccando la liberazione di acetilcolina a livello della placca neuromuscolare, produce un effetto di rilassamento muscolare. La tossina botulinica, rilassando la muscolatura, permette allo strato sottocutaneo di ricostruirsi e, quindi, alle rughe di espressione di alleggerirsi o cancellarsi.
Vistabex®/ Azzalure®/Botocour si iniettano direttamente nel muscolo da trattare. L’effetto desiderato appare dopo 5-7 gg. con un climax a distanza di un mese ed una durata variabile da 3 a 6 mesi.
La prima settimana dopo il trattamento è definita “periodo di stabilizzazione”; in quei giorni è possibile che si presentino momentanee e minimamente percettibili asimmetrie del volto. La tossina botulinica funziona efficacemente sulle rughe lineari della parte superiore del viso: rughe della fronte, della regione perioculare e rughe glabellari; un utilizzo sapiente della tossina permette, inoltre, di migliorare la mimica del soggetto e la plasticità del suo viso, innalzando il sopracciglio, smorzando menti troppo pronunciati od innalzando angoli labiali un po’ “tristi” Un’altra importante indicazione all’uso della tossina botulinica è la “iperidrosi”, ovvero l’eccessiva sudorazione alle ascelle, alle mani o ai piedi, che può essere efficacemente ridotta di circa il 70% con questo trattamento Il trattamento è ambulatoriale, prevede lo studio attento della mimica del paziente e dura all’incirca 30 minuti. È indicato sia nei maschi che nelle femmine. Si ritorna subito alla normale attività lavorativa senza alcun segno. Ci sono solo alcune attenzioni da avere:
nelle 6 ore successive alle iniezioni la/il paziente non si deve coricare
nelle 12 ore successive al trattamento si raccomanda di non praticare attività sportive e di non esporsi a sbalzi di temperatura
nelle 24 ore successive all’iniezione la zona d’inoculo non va sfregata ne’ massaggiata
nelle 48 ore successive al trattamento non si devono assumere antinfiammatori e/o alcolici, fare lampade abbronzanti e/o esporsi al sole
Trattamenti troppo frequenti possono provocare la formazione di anticorpi in grado di produrre una resistenza al trattamento; questo può ridurre l’efficacia dei trattamenti successivi con tossina botulinica di tipo A e per tale motivo si consiglia di attendere 6 mesi tra un trattamento e l’altro.



Via Martiri Di Marzabotto 23, San Polo d'Enza

350 €

Medical Services

La tossina botulinica tipo A (Vistabex®, Azzalure®, Botocour) è una proteina naturale purificata prodotta dal Clostridium Botulinum, la quale, bloccando la liberazione di acetilcolina a livello della placca neuromuscolare, produce un effetto di rilassamento muscolare. La tossina botulinica, rilassando la muscolatura, permette allo strato sottocutaneo di ricostruirsi e, quindi, alle rughe di espressione di alleggerirsi o cancellarsi.
Vistabex®/ Azzalure®/Botocour si iniettano direttamente nel muscolo da trattare. L’effetto desiderato appare dopo 5-7 gg. con un climax a distanza di un mese ed una durata variabile da 3 a 6 mesi.
La prima settimana dopo il trattamento è definita “periodo di stabilizzazione”; in quei giorni è possibile che si presentino momentanee e minimamente percettibili asimmetrie del volto. La tossina botulinica funziona efficacemente sulle rughe lineari della parte superiore del viso: rughe della fronte, della regione perioculare e rughe glabellari; un utilizzo sapiente della tossina permette, inoltre, di migliorare la mimica del soggetto e la plasticità del suo viso, innalzando il sopracciglio, smorzando menti troppo pronunciati od innalzando angoli labiali un po’ “tristi” Un’altra importante indicazione all’uso della tossina botulinica è la “iperidrosi”, ovvero l’eccessiva sudorazione alle ascelle, alle mani o ai piedi, che può essere efficacemente ridotta di circa il 70% con questo trattamento Il trattamento è ambulatoriale, prevede lo studio attento della mimica del paziente e dura all’incirca 30 minuti. È indicato sia nei maschi che nelle femmine. Si ritorna subito alla normale attività lavorativa senza alcun segno. Ci sono solo alcune attenzioni da avere:
nelle 6 ore successive alle iniezioni la/il paziente non si deve coricare
nelle 12 ore successive al trattamento si raccomanda di non praticare attività sportive e di non esporsi a sbalzi di temperatura
nelle 24 ore successive all’iniezione la zona d’inoculo non va sfregata ne’ massaggiata
nelle 48 ore successive al trattamento non si devono assumere antinfiammatori e/o alcolici, fare lampade abbronzanti e/o esporsi al sole
Trattamenti troppo frequenti possono provocare la formazione di anticorpi in grado di produrre una resistenza al trattamento; questo può ridurre l’efficacia dei trattamenti successivi con tossina botulinica di tipo A e per tale motivo si consiglia di attendere 6 mesi tra un trattamento e l’altro.


Mesoterapia


Strada Scaglia Est 17, Modena

80 €

Studio dott. Silvia Grendene

La mesoterapia antilipodistrofica è una tecnica messa a punto dal medico francese Pistor negli anni 50 ed è un’arma molto efficace per la terapia della cellulite (panniculopatia edematofibrosclerotica, PEFS) perché aggredisce in profondità questa patologia, ripristinando un buon circolo emo-linfatico e migliorando le condizioni del tessuto alterato. La PEFS è una patologia democratica, perché colpisce sia le magre che le pazienti in sovrappeso, ma sessista, perché colpisce solo il sesso femminile.
Infatti la causa della cellulite è che gli ormoni sessuali femminili portano ad un rallentamento del microcircolo periferico con accumulo di liquidi ed attivazione di processi infiammatori. Questa patologia evolve fisiologicamente attraverso 4 stadi che passano dall’edema, alla fibrosi fino alla sclerosi, che dal punto di vista estetico corrispondono ad un’evoluzione da una minima buccia d’arancia alla gamba a materassaio e dal punto di vista sintomatologico dalla caviglia leggermente gonfia al cambio stagione fino alla gamba perennemente affaticata. In caso di PEFS di I°, II° stadio vi può essere una completa risoluzione del quadro, in caso di PEFS III° stadio ci dobbiamo aspettare di ottenere un completo benessere in termini di gambe leggere, dal punto di vista estetico ci sarà un notevole miglioramento, ma i tralci fibrosi già esistenti non permetteranno di eliminare completamente l’inestetismo, in caso di PEFS IV° stadio ci dobbiamo aspettare un miglioramento sintomatologico, ma l’inestetismo sebbene non peggiorerà, avrà un miglioramento molto limitato per la presenza della sclerosi tissutale. Nella terapia della PEFS si usano farmaci lipolitici e farmaci vasoattivi. Nel mio studio medico s’impiegano i farmaci della farmacopea ufficiale, quelli che, per le stesse indicazioni cliniche, sarebbero stati utilizzati per via sistemica. Il trattamento consiste nel procedere, previa detersione della cute, ad una serie di microiniezioni (0.10 – 0.20 ml ) con aghi sottili applicati a multiniettori. Le iniezioni sono rigorosamente intradermiche, in modo da provocare la formazione di un piccolo pomfo. Un ciclo medio di mesoterapia si articola in 8-12 sedute, una per settimana/quindici giorni, e prevede un numero variabile da caso a caso di richiami mensili atti a stabilizzare i risultati ottenuti e a limitare la possibilità del ripresentarsi della patologia. La durata della seduta è di circa 10 minuti e si può riprendere subito l’attività lavorativa. É possibile la formazione di piccoli ematomi dopo le prime sedute, conseguenti alle numerose micropunture cutanee ed alla eventuale fragilità capillare. Questo effetto collaterale non lascia esiti e può essere agevolmente ridotto cospargendo più volte la zona trattata, nei 2-3 giorni post-terapia, con pomate contenenti bioflavonoidi e rutosidi. Dopo la seduta si possono verificare come effetti collaterali un edema lieve, un eritema transitorio, del prurito. É importante evitare il contatto per 24 ore con calze che possano cedere coloranti o creme corpo che possono produrre fenomeni irritativi secondari, così come l’uso di detergenti troppo aggressivi e l’esposizione a bagni di sole o lampade abbronzanti. Il trattamento mesoterapico è controindicato a chi ha allergia nota al farmaco iniettato, a donne in gravidanza o che stanno allattando al seno. Preferenzialmente questo trattamento è da eseguirsi in autunno, inverno ed inizio primavera; questo per evitare di esporre l’arto trattato al sole con rischio di alterazione del farmaco stesso e possibile reazione allergica, e perché il miglioramento della panniculopatia è progressivo dopo l’attivazione del microcircolo.



via messidoro, 8, Ferrara

da 80 €

Studio Medico

La mesoterapia antilipodistrofica è una tecnica messa a punto dal medico francese Pistor negli anni 50 ed è un’arma molto efficace per la terapia della cellulite (panniculopatia edematofibrosclerotica, PEFS) perché aggredisce in profondità questa patologia, ripristinando un buon circolo emo-linfatico e migliorando le condizioni del tessuto alterato. La PEFS è una patologia democratica, perché colpisce sia le magre che le pazienti in sovrappeso, ma sessista, perché colpisce solo il sesso femminile.
Infatti la causa della cellulite è che gli ormoni sessuali femminili portano ad un rallentamento del microcircolo periferico con accumulo di liquidi ed attivazione di processi infiammatori. Questa patologia evolve fisiologicamente attraverso 4 stadi che passano dall’edema, alla fibrosi fino alla sclerosi, che dal punto di vista estetico corrispondono ad un’evoluzione da una minima buccia d’arancia alla gamba a materassaio e dal punto di vista sintomatologico dalla caviglia leggermente gonfia al cambio stagione fino alla gamba perennemente affaticata. In caso di PEFS di I°, II° stadio vi può essere una completa risoluzione del quadro, in caso di PEFS III° stadio ci dobbiamo aspettare di ottenere un completo benessere in termini di gambe leggere, dal punto di vista estetico ci sarà un notevole miglioramento, ma i tralci fibrosi già esistenti non permetteranno di eliminare completamente l’inestetismo, in caso di PEFS IV° stadio ci dobbiamo aspettare un miglioramento sintomatologico, ma l’inestetismo sebbene non peggiorerà, avrà un miglioramento molto limitato per la presenza della sclerosi tissutale. Nella terapia della PEFS si usano farmaci lipolitici e farmaci vasoattivi. Nel mio studio medico s’impiegano i farmaci della farmacopea ufficiale, quelli che, per le stesse indicazioni cliniche, sarebbero stati utilizzati per via sistemica. Il trattamento consiste nel procedere, previa detersione della cute, ad una serie di microiniezioni (0.10 – 0.20 ml ) con aghi sottili applicati a multiniettori. Le iniezioni sono rigorosamente intradermiche, in modo da provocare la formazione di un piccolo pomfo. Un ciclo medio di mesoterapia si articola in 8-12 sedute, una per settimana/quindici giorni, e prevede un numero variabile da caso a caso di richiami mensili atti a stabilizzare i risultati ottenuti e a limitare la possibilità del ripresentarsi della patologia. La durata della seduta è di circa 10 minuti e si può riprendere subito l’attività lavorativa. É possibile la formazione di piccoli ematomi dopo le prime sedute, conseguenti alle numerose micropunture cutanee ed alla eventuale fragilità capillare. Questo effetto collaterale non lascia esiti e può essere agevolmente ridotto cospargendo più volte la zona trattata, nei 2-3 giorni post-terapia, con pomate contenenti bioflavonoidi e rutosidi. Dopo la seduta si possono verificare come effetti collaterali un edema lieve, un eritema transitorio, del prurito. É importante evitare il contatto per 24 ore con calze che possano cedere coloranti o creme corpo che possono produrre fenomeni irritativi secondari, così come l’uso di detergenti troppo aggressivi e l’esposizione a bagni di sole o lampade abbronzanti. Il trattamento mesoterapico è controindicato a chi ha allergia nota al farmaco iniettato, a donne in gravidanza o che stanno allattando al seno. Preferenzialmente questo trattamento è da eseguirsi in autunno, inverno ed inizio primavera; questo per evitare di esporre l’arto trattato al sole con rischio di alterazione del farmaco stesso e possibile reazione allergica, e perché il miglioramento della panniculopatia è progressivo dopo l’attivazione del microcircolo.



Via Lelio Basso 1, Reggio Emilia

80 €

Casa Di Cura Polispecialistica Villa Verde

La mesoterapia antilipodistrofica è una tecnica messa a punto dal medico francese Pistor negli anni 50 ed è un’arma molto efficace per la terapia della cellulite (panniculopatia edematofibrosclerotica, PEFS) perché aggredisce in profondità questa patologia, ripristinando un buon circolo emo-linfatico e migliorando le condizioni del tessuto alterato. La PEFS è una patologia democratica, perché colpisce sia le magre che le pazienti in sovrappeso, ma sessista, perché colpisce solo il sesso femminile.
Infatti la causa della cellulite è che gli ormoni sessuali femminili portano ad un rallentamento del microcircolo periferico con accumulo di liquidi ed attivazione di processi infiammatori. Questa patologia evolve fisiologicamente attraverso 4 stadi che passano dall’edema, alla fibrosi fino alla sclerosi, che dal punto di vista estetico corrispondono ad un’evoluzione da una minima buccia d’arancia alla gamba a materassaio e dal punto di vista sintomatologico dalla caviglia leggermente gonfia al cambio stagione fino alla gamba perennemente affaticata. In caso di PEFS di I°, II° stadio vi può essere una completa risoluzione del quadro, in caso di PEFS III° stadio ci dobbiamo aspettare di ottenere un completo benessere in termini di gambe leggere, dal punto di vista estetico ci sarà un notevole miglioramento, ma i tralci fibrosi già esistenti non permetteranno di eliminare completamente l’inestetismo, in caso di PEFS IV° stadio ci dobbiamo aspettare un miglioramento sintomatologico, ma l’inestetismo sebbene non peggiorerà, avrà un miglioramento molto limitato per la presenza della sclerosi tissutale. Nella terapia della PEFS si usano farmaci lipolitici e farmaci vasoattivi. Nel mio studio medico s’impiegano i farmaci della farmacopea ufficiale, quelli che, per le stesse indicazioni cliniche, sarebbero stati utilizzati per via sistemica. Il trattamento consiste nel procedere, previa detersione della cute, ad una serie di microiniezioni (0.10 – 0.20 ml ) con aghi sottili applicati a multiniettori. Le iniezioni sono rigorosamente intradermiche, in modo da provocare la formazione di un piccolo pomfo. Un ciclo medio di mesoterapia si articola in 8-12 sedute, una per settimana/quindici giorni, e prevede un numero variabile da caso a caso di richiami mensili atti a stabilizzare i risultati ottenuti e a limitare la possibilità del ripresentarsi della patologia. La durata della seduta è di circa 10 minuti e si può riprendere subito l’attività lavorativa. É possibile la formazione di piccoli ematomi dopo le prime sedute, conseguenti alle numerose micropunture cutanee ed alla eventuale fragilità capillare. Questo effetto collaterale non lascia esiti e può essere agevolmente ridotto cospargendo più volte la zona trattata, nei 2-3 giorni post-terapia, con pomate contenenti bioflavonoidi e rutosidi. Dopo la seduta si possono verificare come effetti collaterali un edema lieve, un eritema transitorio, del prurito. É importante evitare il contatto per 24 ore con calze che possano cedere coloranti o creme corpo che possono produrre fenomeni irritativi secondari, così come l’uso di detergenti troppo aggressivi e l’esposizione a bagni di sole o lampade abbronzanti. Il trattamento mesoterapico è controindicato a chi ha allergia nota al farmaco iniettato, a donne in gravidanza o che stanno allattando al seno. Preferenzialmente questo trattamento è da eseguirsi in autunno, inverno ed inizio primavera; questo per evitare di esporre l’arto trattato al sole con rischio di alterazione del farmaco stesso e possibile reazione allergica, e perché il miglioramento della panniculopatia è progressivo dopo l’attivazione del microcircolo.



Via Martiri Di Marzabotto 23, San Polo d'Enza

80 €

Medical Services

La mesoterapia antilipodistrofica è una tecnica messa a punto dal medico francese Pistor negli anni 50 ed è un’arma molto efficace per la terapia della cellulite (panniculopatia edematofibrosclerotica, PEFS) perché aggredisce in profondità questa patologia, ripristinando un buon circolo emo-linfatico e migliorando le condizioni del tessuto alterato. La PEFS è una patologia democratica, perché colpisce sia le magre che le pazienti in sovrappeso, ma sessista, perché colpisce solo il sesso femminile.
Infatti la causa della cellulite è che gli ormoni sessuali femminili portano ad un rallentamento del microcircolo periferico con accumulo di liquidi ed attivazione di processi infiammatori. Questa patologia evolve fisiologicamente attraverso 4 stadi che passano dall’edema, alla fibrosi fino alla sclerosi, che dal punto di vista estetico corrispondono ad un’evoluzione da una minima buccia d’arancia alla gamba a materassaio e dal punto di vista sintomatologico dalla caviglia leggermente gonfia al cambio stagione fino alla gamba perennemente affaticata. In caso di PEFS di I°, II° stadio vi può essere una completa risoluzione del quadro, in caso di PEFS III° stadio ci dobbiamo aspettare di ottenere un completo benessere in termini di gambe leggere, dal punto di vista estetico ci sarà un notevole miglioramento, ma i tralci fibrosi già esistenti non permetteranno di eliminare completamente l’inestetismo, in caso di PEFS IV° stadio ci dobbiamo aspettare un miglioramento sintomatologico, ma l’inestetismo sebbene non peggiorerà, avrà un miglioramento molto limitato per la presenza della sclerosi tissutale. Nella terapia della PEFS si usano farmaci lipolitici e farmaci vasoattivi. Nel mio studio medico s’impiegano i farmaci della farmacopea ufficiale, quelli che, per le stesse indicazioni cliniche, sarebbero stati utilizzati per via sistemica. Il trattamento consiste nel procedere, previa detersione della cute, ad una serie di microiniezioni (0.10 – 0.20 ml ) con aghi sottili applicati a multiniettori. Le iniezioni sono rigorosamente intradermiche, in modo da provocare la formazione di un piccolo pomfo. Un ciclo medio di mesoterapia si articola in 8-12 sedute, una per settimana/quindici giorni, e prevede un numero variabile da caso a caso di richiami mensili atti a stabilizzare i risultati ottenuti e a limitare la possibilità del ripresentarsi della patologia. La durata della seduta è di circa 10 minuti e si può riprendere subito l’attività lavorativa. É possibile la formazione di piccoli ematomi dopo le prime sedute, conseguenti alle numerose micropunture cutanee ed alla eventuale fragilità capillare. Questo effetto collaterale non lascia esiti e può essere agevolmente ridotto cospargendo più volte la zona trattata, nei 2-3 giorni post-terapia, con pomate contenenti bioflavonoidi e rutosidi. Dopo la seduta si possono verificare come effetti collaterali un edema lieve, un eritema transitorio, del prurito. É importante evitare il contatto per 24 ore con calze che possano cedere coloranti o creme corpo che possono produrre fenomeni irritativi secondari, così come l’uso di detergenti troppo aggressivi e l’esposizione a bagni di sole o lampade abbronzanti. Il trattamento mesoterapico è controindicato a chi ha allergia nota al farmaco iniettato, a donne in gravidanza o che stanno allattando al seno. Preferenzialmente questo trattamento è da eseguirsi in autunno, inverno ed inizio primavera; questo per evitare di esporre l’arto trattato al sole con rischio di alterazione del farmaco stesso e possibile reazione allergica, e perché il miglioramento della panniculopatia è progressivo dopo l’attivazione del microcircolo.


Peeling chimico


Strada Scaglia Est 17, Modena

da 100 €

Studio dott. Silvia Grendene

Il peeling chimico è l’applicazione sulla pelle di una o più sostanze che provocano una forma accelerata di esfoliazione.
Peeling delle macchie tramite l’azione di esfoliazione delle pelle
Un peeling molto superficiale accelera l’esfoliazione naturale dello strato corneo, mentre un peeling più profondo interessa con la sua azione epidermide, derma papillare o derma reticolare.
In base alla profondità da raggiungere con l’azione esfoliativa, i peeling si dividono in molto superficiali, superficiali, medi e profondi. Il peeling chimico crea evidenti cambiamenti nella pelle attraverso tre meccanismi d’azione:
Stimolazione del turnover cellulare attraverso la rimozione delle cellule morte dello strato corneo.
Eliminazione di cellule epidermiche danneggiate e degenerate, che saranno rimpiazzate da cellule epidermiche normali. Questo risultato sarà particolarmente evidente nel trattamento delle cheratosi attiniche e delle pigmentazioni anomale.
Introduzione di una reazione infiammatoria e attivazione dei mediatori dell’infiammazione con attivazione della produzione di nuove fibre di collagene e di glicosaminoglicani (meccanismi rivitalizzanti del derma)

La scelta del tipo di peeling chimico non può essere né arbitraria né affidata all’improvvisazione, ma deve maturare sulla base di molteplici considerazioni quali il tipo di problema che si intende trattare e, quindi, la profondità dello strato da raggiungere, il fototipo del paziente, l’età, gli eventuali precedenti trattamenti.
Il processo di peeling, se ben controllato ed applicato al livello opportuno di profondità, produce un processo riparativo capace di rinnovare efficacemente gli strati interessati, attenuando o eliminando cheratosi e invecchiamento cutaneo, discromie (macchie),cicatrici post acneiche, acne volgare e rosacea, radiodermiti, smagliature (striae rubrae),dermatite seborroica, rughe superficiali.
I tipi di peeling, che utilizzo nella mia pratica quotidiana, si basano sugli innovativi principi delle nanotecnologie e sfruttano come agenti chimici, acido glicolico, acido lattico, acido salicilico, acido tricloracetico, resorcinolo…singolarmente o in associazione.
L’applicazione del peeling determina sensazioni fastidiose, ma transitorie, quali prurito, irritazione, bruciore; inizialmente la cute risulterà arrossata e, talvolta, gonfia.
La desquamazione-esfoliazione della pelle comincia normalmente entro 36-48 ore e può durare 4-7 giorni; questa reazione è simile ad una scottatura da sole.
Un secondo peeling leggero potrà essere effettuato dopo 7-10 giorni, per un peeling medio si dovranno attendere 3-4 settimane.
Dopo il trattamento bisogna ricordarsi di:
applicare la crema post-peeling consigliata al momento del trattamento;
lavare e detergere la cute del viso delicatamente, evitando spugne abrasive o esfolianti;
evitare l’esposizione solare per almeno 4 settimane, usando uno schermo solare;
evitare make-up almeno nelle 24 ore successive.
Il rispetto delle procedure è essenziale per la buona riuscita del peeling.



via messidoro, 8, Ferrara

da 100 €

Studio Medico

Il peeling chimico è l’applicazione sulla pelle di una o più sostanze che provocano una forma accelerata di esfoliazione.
Peeling delle macchie tramite l’azione di esfoliazione delle pelle
Un peeling molto superficiale accelera l’esfoliazione naturale dello strato corneo, mentre un peeling più profondo interessa con la sua azione epidermide, derma papillare o derma reticolare.
In base alla profondità da raggiungere con l’azione esfoliativa, i peeling si dividono in molto superficiali, superficiali, medi e profondi. Il peeling chimico crea evidenti cambiamenti nella pelle attraverso tre meccanismi d’azione:
Stimolazione del turnover cellulare attraverso la rimozione delle cellule morte dello strato corneo.
Eliminazione di cellule epidermiche danneggiate e degenerate, che saranno rimpiazzate da cellule epidermiche normali. Questo risultato sarà particolarmente evidente nel trattamento delle cheratosi attiniche e delle pigmentazioni anomale.
Introduzione di una reazione infiammatoria e attivazione dei mediatori dell’infiammazione con attivazione della produzione di nuove fibre di collagene e di glicosaminoglicani (meccanismi rivitalizzanti del derma)

La scelta del tipo di peeling chimico non può essere né arbitraria né affidata all’improvvisazione, ma deve maturare sulla base di molteplici considerazioni quali il tipo di problema che si intende trattare e, quindi, la profondità dello strato da raggiungere, il fototipo del paziente, l’età, gli eventuali precedenti trattamenti.
Il processo di peeling, se ben controllato ed applicato al livello opportuno di profondità, produce un processo riparativo capace di rinnovare efficacemente gli strati interessati, attenuando o eliminando cheratosi e invecchiamento cutaneo, discromie (macchie),cicatrici post acneiche, acne volgare e rosacea, radiodermiti, smagliature (striae rubrae),dermatite seborroica, rughe superficiali.
I tipi di peeling, che utilizzo nella mia pratica quotidiana, si basano sugli innovativi principi delle nanotecnologie e sfruttano come agenti chimici, acido glicolico, acido lattico, acido salicilico, acido tricloracetico, resorcinolo…singolarmente o in associazione.
L’applicazione del peeling determina sensazioni fastidiose, ma transitorie, quali prurito, irritazione, bruciore; inizialmente la cute risulterà arrossata e, talvolta, gonfia.
La desquamazione-esfoliazione della pelle comincia normalmente entro 36-48 ore e può durare 4-7 giorni; questa reazione è simile ad una scottatura da sole.
Un secondo peeling leggero potrà essere effettuato dopo 7-10 giorni, per un peeling medio si dovranno attendere 3-4 settimane.
Dopo il trattamento bisogna ricordarsi di:
applicare la crema post-peeling consigliata al momento del trattamento;
lavare e detergere la cute del viso delicatamente, evitando spugne abrasive o esfolianti;
evitare l’esposizione solare per almeno 4 settimane, usando uno schermo solare;
evitare make-up almeno nelle 24 ore successive.
Il rispetto delle procedure è essenziale per la buona riuscita del peeling.



Via Lelio Basso 1, Reggio Emilia

da 100 €

Casa Di Cura Polispecialistica Villa Verde

Il peeling chimico è l’applicazione sulla pelle di una o più sostanze che provocano una forma accelerata di esfoliazione.
Peeling delle macchie tramite l’azione di esfoliazione delle pelle
Un peeling molto superficiale accelera l’esfoliazione naturale dello strato corneo, mentre un peeling più profondo interessa con la sua azione epidermide, derma papillare o derma reticolare.
In base alla profondità da raggiungere con l’azione esfoliativa, i peeling si dividono in molto superficiali, superficiali, medi e profondi. Il peeling chimico crea evidenti cambiamenti nella pelle attraverso tre meccanismi d’azione:
Stimolazione del turnover cellulare attraverso la rimozione delle cellule morte dello strato corneo.
Eliminazione di cellule epidermiche danneggiate e degenerate, che saranno rimpiazzate da cellule epidermiche normali. Questo risultato sarà particolarmente evidente nel trattamento delle cheratosi attiniche e delle pigmentazioni anomale.
Introduzione di una reazione infiammatoria e attivazione dei mediatori dell’infiammazione con attivazione della produzione di nuove fibre di collagene e di glicosaminoglicani (meccanismi rivitalizzanti del derma)

La scelta del tipo di peeling chimico non può essere né arbitraria né affidata all’improvvisazione, ma deve maturare sulla base di molteplici considerazioni quali il tipo di problema che si intende trattare e, quindi, la profondità dello strato da raggiungere, il fototipo del paziente, l’età, gli eventuali precedenti trattamenti.
Il processo di peeling, se ben controllato ed applicato al livello opportuno di profondità, produce un processo riparativo capace di rinnovare efficacemente gli strati interessati, attenuando o eliminando cheratosi e invecchiamento cutaneo, discromie (macchie),cicatrici post acneiche, acne volgare e rosacea, radiodermiti, smagliature (striae rubrae),dermatite seborroica, rughe superficiali.
I tipi di peeling, che utilizzo nella mia pratica quotidiana, si basano sugli innovativi principi delle nanotecnologie e sfruttano come agenti chimici, acido glicolico, acido lattico, acido salicilico, acido tricloracetico, resorcinolo…singolarmente o in associazione.
L’applicazione del peeling determina sensazioni fastidiose, ma transitorie, quali prurito, irritazione, bruciore; inizialmente la cute risulterà arrossata e, talvolta, gonfia.
La desquamazione-esfoliazione della pelle comincia normalmente entro 36-48 ore e può durare 4-7 giorni; questa reazione è simile ad una scottatura da sole.
Un secondo peeling leggero potrà essere effettuato dopo 7-10 giorni, per un peeling medio si dovranno attendere 3-4 settimane.
Dopo il trattamento bisogna ricordarsi di:
applicare la crema post-peeling consigliata al momento del trattamento;
lavare e detergere la cute del viso delicatamente, evitando spugne abrasive o esfolianti;
evitare l’esposizione solare per almeno 4 settimane, usando uno schermo solare;
evitare make-up almeno nelle 24 ore successive.
Il rispetto delle procedure è essenziale per la buona riuscita del peeling.



Via Martiri Di Marzabotto 23, San Polo d'Enza

da 100 €

Medical Services

Il peeling chimico è l’applicazione sulla pelle di una o più sostanze che provocano una forma accelerata di esfoliazione.
Peeling delle macchie tramite l’azione di esfoliazione delle pelle
Un peeling molto superficiale accelera l’esfoliazione naturale dello strato corneo, mentre un peeling più profondo interessa con la sua azione epidermide, derma papillare o derma reticolare.
In base alla profondità da raggiungere con l’azione esfoliativa, i peeling si dividono in molto superficiali, superficiali, medi e profondi. Il peeling chimico crea evidenti cambiamenti nella pelle attraverso tre meccanismi d’azione:
Stimolazione del turnover cellulare attraverso la rimozione delle cellule morte dello strato corneo.
Eliminazione di cellule epidermiche danneggiate e degenerate, che saranno rimpiazzate da cellule epidermiche normali. Questo risultato sarà particolarmente evidente nel trattamento delle cheratosi attiniche e delle pigmentazioni anomale.
Introduzione di una reazione infiammatoria e attivazione dei mediatori dell’infiammazione con attivazione della produzione di nuove fibre di collagene e di glicosaminoglicani (meccanismi rivitalizzanti del derma)

La scelta del tipo di peeling chimico non può essere né arbitraria né affidata all’improvvisazione, ma deve maturare sulla base di molteplici considerazioni quali il tipo di problema che si intende trattare e, quindi, la profondità dello strato da raggiungere, il fototipo del paziente, l’età, gli eventuali precedenti trattamenti.
Il processo di peeling, se ben controllato ed applicato al livello opportuno di profondità, produce un processo riparativo capace di rinnovare efficacemente gli strati interessati, attenuando o eliminando cheratosi e invecchiamento cutaneo, discromie (macchie),cicatrici post acneiche, acne volgare e rosacea, radiodermiti, smagliature (striae rubrae),dermatite seborroica, rughe superficiali.
I tipi di peeling, che utilizzo nella mia pratica quotidiana, si basano sugli innovativi principi delle nanotecnologie e sfruttano come agenti chimici, acido glicolico, acido lattico, acido salicilico, acido tricloracetico, resorcinolo…singolarmente o in associazione.
L’applicazione del peeling determina sensazioni fastidiose, ma transitorie, quali prurito, irritazione, bruciore; inizialmente la cute risulterà arrossata e, talvolta, gonfia.
La desquamazione-esfoliazione della pelle comincia normalmente entro 36-48 ore e può durare 4-7 giorni; questa reazione è simile ad una scottatura da sole.
Un secondo peeling leggero potrà essere effettuato dopo 7-10 giorni, per un peeling medio si dovranno attendere 3-4 settimane.
Dopo il trattamento bisogna ricordarsi di:
applicare la crema post-peeling consigliata al momento del trattamento;
lavare e detergere la cute del viso delicatamente, evitando spugne abrasive o esfolianti;
evitare l’esposizione solare per almeno 4 settimane, usando uno schermo solare;
evitare make-up almeno nelle 24 ore successive.
Il rispetto delle procedure è essenziale per la buona riuscita del peeling.


Primo colloquio psicoterapeutico


Strada Scaglia Est 17, Modena

Prestazione gratuita

Studio dott. Silvia Grendene

Il colloquio conoscitivo-informativo è un primo momento di incontro in cui il paziente ha la possibilità di esporre il proprio disagio, esprimere le proprie aspettative di benessere e ricevere informazioni in merito al percorso psicoterapico; dall’altro lato rappresenta per la dott.ssa Grendene il momento fondamentale per valutare se il disagio portato dal paziente possa beneficiare di un ulteriore approfondimento psico-diagnostico e di un’eventuale successiva psicoterapia oppure se possa essere oggetto di trattamento da parte di altro professionista.
Tale primo colloquio è di natura conoscitiva ed informativa; ha una durata di 45 minuti; è offerto gratuitamente al paziente e non rappresenta vincolo ad ulteriori successivi incontri.


Ringiovanimento del viso e del collo


Strada Scaglia Est 17, Modena

da 120 €

Studio dott. Silvia Grendene


via messidoro, 8, Ferrara

da 120 €

Studio Medico


Via Lelio Basso 1, Reggio Emilia

120 €

Casa Di Cura Polispecialistica Villa Verde


Via Martiri Di Marzabotto 23, San Polo d'Enza

da 120 €

Medical Services


Trattamento adiposità localizzate


Strada Scaglia Est 17, Modena

250 €

Studio dott. Silvia Grendene

Le adiposità localizzate sono accumuli adiposi, che non si riesce ad eliminare, sebbene si possano adottare diete equilibrate e uno stile di vita corretto, svolgendo dell’attività fisica che determina il mantenimento del peso forma. Sedi tipiche sono i fianchi (le cosiddette maniglie dell’amore), la regione trocanterica (coulotte de cheval) e l’addome. Queste sedi, in soggetti predisposti, diventano una zona preferenziale di accumulo dei lipidi in eccesso. Tale fenomeno ha una eziologia multifattoriale dipendendo da fattori intrinseci (sesso, età, genetica, ormoni) ed estrinseci (attività fisica, abitudini alimentari o voluttuarie). Sono un inestetismo che colpisce sia maschi che femmine. Dopo un’adeguata valutazione clinico-strumentale si può procedere ambulatorialmente a trattamenti poco invasivi di natura lipolitica.



via messidoro, 8, Ferrara

250 €

Studio Medico

Le adiposità localizzate sono accumuli adiposi, che non si riesce ad eliminare, sebbene si possano adottare diete equilibrate e uno stile di vita corretto, svolgendo dell’attività fisica che determina il mantenimento del peso forma. Sedi tipiche sono i fianchi (le cosiddette maniglie dell’amore), la regione trocanterica (coulotte de cheval) e l’addome. Queste sedi, in soggetti predisposti, diventano una zona preferenziale di accumulo dei lipidi in eccesso. Tale fenomeno ha una eziologia multifattoriale dipendendo da fattori intrinseci (sesso, età, genetica, ormoni) ed estrinseci (attività fisica, abitudini alimentari o voluttuarie). Sono un inestetismo che colpisce sia maschi che femmine. Dopo un’adeguata valutazione clinico-strumentale si può procedere ambulatorialmente a trattamenti poco invasivi di natura lipolitica.



Via Lelio Basso 1, Reggio Emilia

250 €

Casa Di Cura Polispecialistica Villa Verde

Le adiposità localizzate sono accumuli adiposi, che non si riesce ad eliminare, sebbene si possano adottare diete equilibrate e uno stile di vita corretto, svolgendo dell’attività fisica che determina il mantenimento del peso forma. Sedi tipiche sono i fianchi (le cosiddette maniglie dell’amore), la regione trocanterica (coulotte de cheval) e l’addome. Queste sedi, in soggetti predisposti, diventano una zona preferenziale di accumulo dei lipidi in eccesso. Tale fenomeno ha una eziologia multifattoriale dipendendo da fattori intrinseci (sesso, età, genetica, ormoni) ed estrinseci (attività fisica, abitudini alimentari o voluttuarie). Sono un inestetismo che colpisce sia maschi che femmine. Dopo un’adeguata valutazione clinico-strumentale si può procedere ambulatorialmente a trattamenti poco invasivi di natura lipolitica.



Via Martiri Di Marzabotto 23, San Polo d'Enza

250 €

Medical Services

Le adiposità localizzate sono accumuli adiposi, che non si riesce ad eliminare, sebbene si possano adottare diete equilibrate e uno stile di vita corretto, svolgendo dell’attività fisica che determina il mantenimento del peso forma. Sedi tipiche sono i fianchi (le cosiddette maniglie dell’amore), la regione trocanterica (coulotte de cheval) e l’addome. Queste sedi, in soggetti predisposti, diventano una zona preferenziale di accumulo dei lipidi in eccesso. Tale fenomeno ha una eziologia multifattoriale dipendendo da fattori intrinseci (sesso, età, genetica, ormoni) ed estrinseci (attività fisica, abitudini alimentari o voluttuarie). Sono un inestetismo che colpisce sia maschi che femmine. Dopo un’adeguata valutazione clinico-strumentale si può procedere ambulatorialmente a trattamenti poco invasivi di natura lipolitica.


Trattamento sclerosanti capillari


Strada Scaglia Est 17, Modena

80 €

Studio dott. Silvia Grendene

È una metodica iniettiva utilizzata per trattare le teleangectasie, o capillari indesiderati, degli arti inferiori.
Esse sono varici sottilissime di calibro compreso tra 0,1 e 1 mm.
Le teleangectasie con il tempo possono diventare antiestetiche, ancor più quando sono raccolte in formazioni vicine, con vasetti di vario calibro che si ramificano ed intrecciano a formare un’indesiderata decorazione. Può, quindi, trattarsi solo di un inestetismo e, solo raramente, gli si attribuisce responsabilità nel dare tensione e bruciore, per esempio nel periodo premestruale o mestruale.
Non è solo il sesso femminile ad essere interessato da questa inestetica degenerazione della parete dei piccoli vasi della cute, ma nell’uomo la cosa è meno evidente e molto raramente è causa di disagio. Prima del trattamento verranno eseguiti un’anamnesi, una visita angiologia, uno screening dell’assetto emocoagulativo e metabolico ed un’eventuale visita podologica. La metodica scleroterapica è una tecnica d’iniezione di una piccola quantità di idrossi-polietossi-dodecano allo 0.25-1.0% (Atossisclerol) in questi piccoli capillari usando un ago sottile (30G). La soluzione irrita e distrugge lo strato interno del vaso sanguigno così che esso non è più in grado di trasportare il sangue. L’organismo ripara poi questo minimo danno con un impercettibile tessuto cicatriziale. In ogni seduta possono essere trattati da 10 a 40 capillari, compatibilmente con le dosi massime di farmaco da somministrare. La durata totale del trattamento non è, quindi, facilmente prevedibile e dipende dal numero delle zone da trattare, dalla loro estensione e dalla risposta individuale, che è molto variabile. Le teleangectasie scompaiono in un periodo di tempo molto variabile da soggetto a soggetto. Lo scopo è quello di ottenere un miglioramento del 75-90 %. Questo trattamento non impedisce la comparsa di nuove teleangectasie. La paziente deve sapere che i risultati possono essere sicuramente buoni o molto buoni, ma che l’eradicazione totale di ogni segnetto da capillari è un obbiettivo che, se pur raggiungibile, richiede molte sedute ed una notevole determinazione. Gli appuntamenti vengono fissati in anticipo, normalmente con cadenza ogni settimana/15 giorni. Ogni seduta dura circa 30. Dopo il trattamento si può condurre una vita normale, in tutti i campi. Nessuna normale attività sociale deve essere sospesa e l’unica raccomandazione è quella di non sottoporsi a fonti di calore eccessive o a bagni di sole. Dopo la seduta occorre prestare attenzione ai farmaci da assumere. Bisognerebbe evitare per le 72 successive alla scleroterapia tutti i farmaci a base di acido acetilsalicilico (Aspirina etc.), per evitare una riduzione dell’efficacia della soluzione sclerosante. Potranno essere consigliate calze elastiche e/o farmaci che aiutino a rafforzare la parete vasale. Possono sottoporsi al trattamento soggetti maggiorenni di ambo i sessi. Nel caso in cui si ritenga opportuno, il/la paziente verranno sottoposti ad esame ecocolodoppler prima del trattamento.
La scleroterapia per i capillari delle gambe viene normalmente eseguita lontano dal periodo estivo.



via messidoro, 8, Ferrara

80 €

Studio Medico

È una metodica iniettiva utilizzata per trattare le teleangectasie, o capillari indesiderati, degli arti inferiori.
Esse sono varici sottilissime di calibro compreso tra 0,1 e 1 mm.
Le teleangectasie con il tempo possono diventare antiestetiche, ancor più quando sono raccolte in formazioni vicine, con vasetti di vario calibro che si ramificano ed intrecciano a formare un’indesiderata decorazione. Può, quindi, trattarsi solo di un inestetismo e, solo raramente, gli si attribuisce responsabilità nel dare tensione e bruciore, per esempio nel periodo premestruale o mestruale.
Non è solo il sesso femminile ad essere interessato da questa inestetica degenerazione della parete dei piccoli vasi della cute, ma nell’uomo la cosa è meno evidente e molto raramente è causa di disagio. Prima del trattamento verranno eseguiti un’anamnesi, una visita angiologia, uno screening dell’assetto emocoagulativo e metabolico ed un’eventuale visita podologica. La metodica scleroterapica è una tecnica d’iniezione di una piccola quantità di idrossi-polietossi-dodecano allo 0.25-1.0% (Atossisclerol) in questi piccoli capillari usando un ago sottile (30G). La soluzione irrita e distrugge lo strato interno del vaso sanguigno così che esso non è più in grado di trasportare il sangue. L’organismo ripara poi questo minimo danno con un impercettibile tessuto cicatriziale. In ogni seduta possono essere trattati da 10 a 40 capillari, compatibilmente con le dosi massime di farmaco da somministrare. La durata totale del trattamento non è, quindi, facilmente prevedibile e dipende dal numero delle zone da trattare, dalla loro estensione e dalla risposta individuale, che è molto variabile. Le teleangectasie scompaiono in un periodo di tempo molto variabile da soggetto a soggetto. Lo scopo è quello di ottenere un miglioramento del 75-90 %. Questo trattamento non impedisce la comparsa di nuove teleangectasie. La paziente deve sapere che i risultati possono essere sicuramente buoni o molto buoni, ma che l’eradicazione totale di ogni segnetto da capillari è un obbiettivo che, se pur raggiungibile, richiede molte sedute ed una notevole determinazione. Gli appuntamenti vengono fissati in anticipo, normalmente con cadenza ogni settimana/15 giorni. Ogni seduta dura circa 30. Dopo il trattamento si può condurre una vita normale, in tutti i campi. Nessuna normale attività sociale deve essere sospesa e l’unica raccomandazione è quella di non sottoporsi a fonti di calore eccessive o a bagni di sole. Dopo la seduta occorre prestare attenzione ai farmaci da assumere. Bisognerebbe evitare per le 72 successive alla scleroterapia tutti i farmaci a base di acido acetilsalicilico (Aspirina etc.), per evitare una riduzione dell’efficacia della soluzione sclerosante. Potranno essere consigliate calze elastiche e/o farmaci che aiutino a rafforzare la parete vasale. Possono sottoporsi al trattamento soggetti maggiorenni di ambo i sessi. Nel caso in cui si ritenga opportuno, il/la paziente verranno sottoposti ad esame ecocolodoppler prima del trattamento.
La scleroterapia per i capillari delle gambe viene normalmente eseguita lontano dal periodo estivo.



Via Lelio Basso 1, Reggio Emilia

80 €

Casa Di Cura Polispecialistica Villa Verde

È una metodica iniettiva utilizzata per trattare le teleangectasie, o capillari indesiderati, degli arti inferiori.
Esse sono varici sottilissime di calibro compreso tra 0,1 e 1 mm.
Le teleangectasie con il tempo possono diventare antiestetiche, ancor più quando sono raccolte in formazioni vicine, con vasetti di vario calibro che si ramificano ed intrecciano a formare un’indesiderata decorazione. Può, quindi, trattarsi solo di un inestetismo e, solo raramente, gli si attribuisce responsabilità nel dare tensione e bruciore, per esempio nel periodo premestruale o mestruale.
Non è solo il sesso femminile ad essere interessato da questa inestetica degenerazione della parete dei piccoli vasi della cute, ma nell’uomo la cosa è meno evidente e molto raramente è causa di disagio. Prima del trattamento verranno eseguiti un’anamnesi, una visita angiologia, uno screening dell’assetto emocoagulativo e metabolico ed un’eventuale visita podologica. La metodica scleroterapica è una tecnica d’iniezione di una piccola quantità di idrossi-polietossi-dodecano allo 0.25-1.0% (Atossisclerol) in questi piccoli capillari usando un ago sottile (30G). La soluzione irrita e distrugge lo strato interno del vaso sanguigno così che esso non è più in grado di trasportare il sangue. L’organismo ripara poi questo minimo danno con un impercettibile tessuto cicatriziale. In ogni seduta possono essere trattati da 10 a 40 capillari, compatibilmente con le dosi massime di farmaco da somministrare. La durata totale del trattamento non è, quindi, facilmente prevedibile e dipende dal numero delle zone da trattare, dalla loro estensione e dalla risposta individuale, che è molto variabile. Le teleangectasie scompaiono in un periodo di tempo molto variabile da soggetto a soggetto. Lo scopo è quello di ottenere un miglioramento del 75-90 %. Questo trattamento non impedisce la comparsa di nuove teleangectasie. La paziente deve sapere che i risultati possono essere sicuramente buoni o molto buoni, ma che l’eradicazione totale di ogni segnetto da capillari è un obbiettivo che, se pur raggiungibile, richiede molte sedute ed una notevole determinazione. Gli appuntamenti vengono fissati in anticipo, normalmente con cadenza ogni settimana/15 giorni. Ogni seduta dura circa 30. Dopo il trattamento si può condurre una vita normale, in tutti i campi. Nessuna normale attività sociale deve essere sospesa e l’unica raccomandazione è quella di non sottoporsi a fonti di calore eccessive o a bagni di sole. Dopo la seduta occorre prestare attenzione ai farmaci da assumere. Bisognerebbe evitare per le 72 successive alla scleroterapia tutti i farmaci a base di acido acetilsalicilico (Aspirina etc.), per evitare una riduzione dell’efficacia della soluzione sclerosante. Potranno essere consigliate calze elastiche e/o farmaci che aiutino a rafforzare la parete vasale. Possono sottoporsi al trattamento soggetti maggiorenni di ambo i sessi. Nel caso in cui si ritenga opportuno, il/la paziente verranno sottoposti ad esame ecocolodoppler prima del trattamento.
La scleroterapia per i capillari delle gambe viene normalmente eseguita lontano dal periodo estivo.



Via Martiri Di Marzabotto 23, San Polo d'Enza

80 €

Medical Services

È una metodica iniettiva utilizzata per trattare le teleangectasie, o capillari indesiderati, degli arti inferiori.
Esse sono varici sottilissime di calibro compreso tra 0,1 e 1 mm.
Le teleangectasie con il tempo possono diventare antiestetiche, ancor più quando sono raccolte in formazioni vicine, con vasetti di vario calibro che si ramificano ed intrecciano a formare un’indesiderata decorazione. Può, quindi, trattarsi solo di un inestetismo e, solo raramente, gli si attribuisce responsabilità nel dare tensione e bruciore, per esempio nel periodo premestruale o mestruale.
Non è solo il sesso femminile ad essere interessato da questa inestetica degenerazione della parete dei piccoli vasi della cute, ma nell’uomo la cosa è meno evidente e molto raramente è causa di disagio. Prima del trattamento verranno eseguiti un’anamnesi, una visita angiologia, uno screening dell’assetto emocoagulativo e metabolico ed un’eventuale visita podologica. La metodica scleroterapica è una tecnica d’iniezione di una piccola quantità di idrossi-polietossi-dodecano allo 0.25-1.0% (Atossisclerol) in questi piccoli capillari usando un ago sottile (30G). La soluzione irrita e distrugge lo strato interno del vaso sanguigno così che esso non è più in grado di trasportare il sangue. L’organismo ripara poi questo minimo danno con un impercettibile tessuto cicatriziale. In ogni seduta possono essere trattati da 10 a 40 capillari, compatibilmente con le dosi massime di farmaco da somministrare. La durata totale del trattamento non è, quindi, facilmente prevedibile e dipende dal numero delle zone da trattare, dalla loro estensione e dalla risposta individuale, che è molto variabile. Le teleangectasie scompaiono in un periodo di tempo molto variabile da soggetto a soggetto. Lo scopo è quello di ottenere un miglioramento del 75-90 %. Questo trattamento non impedisce la comparsa di nuove teleangectasie. La paziente deve sapere che i risultati possono essere sicuramente buoni o molto buoni, ma che l’eradicazione totale di ogni segnetto da capillari è un obbiettivo che, se pur raggiungibile, richiede molte sedute ed una notevole determinazione. Gli appuntamenti vengono fissati in anticipo, normalmente con cadenza ogni settimana/15 giorni. Ogni seduta dura circa 30. Dopo il trattamento si può condurre una vita normale, in tutti i campi. Nessuna normale attività sociale deve essere sospesa e l’unica raccomandazione è quella di non sottoporsi a fonti di calore eccessive o a bagni di sole. Dopo la seduta occorre prestare attenzione ai farmaci da assumere. Bisognerebbe evitare per le 72 successive alla scleroterapia tutti i farmaci a base di acido acetilsalicilico (Aspirina etc.), per evitare una riduzione dell’efficacia della soluzione sclerosante. Potranno essere consigliate calze elastiche e/o farmaci che aiutino a rafforzare la parete vasale. Possono sottoporsi al trattamento soggetti maggiorenni di ambo i sessi. Nel caso in cui si ritenga opportuno, il/la paziente verranno sottoposti ad esame ecocolodoppler prima del trattamento.
La scleroterapia per i capillari delle gambe viene normalmente eseguita lontano dal periodo estivo.


Valutazione psicodiagnostica


Strada Scaglia Est 17, Modena

120 €

Studio dott. Silvia Grendene

La fase di accertamento della sofferenza psicologica esperita dal paziente si articola in alcune sedute di colloquio e nella somministrazione di una batteria testistica ad hoc finalizzata all’approfondimento diagnostico. Questa fase di accertamento permette di avere una visione globale del paziente e della sua sofferenza a partire dalla sua storia di vita e dall’origine della sua vulnerabilità, passando attraverso le modalità che ha sviluppato per gestire quest’ultima, fino allo sviluppo dei sintomi che l’hanno condotto a richiedere aiuto. La fase di accertamento si conclude condividendo con il paziente il funzionamento della sua persona, i suoi punti di forza, le sue debolezze, i suoi problemi ed analizzando assieme i risultati della psicodiagnostica. Questa fase è già di per sé utile al paziente per conoscersi meglio ed avere chiaro uno schema del suo funzionamento ed è indispensabile per definire gli obiettivi di terapia e decidere come impostare un eventuale percorso di cura.

Recensioni dei pazienti

5

Punteggio generale
1 recensione

F
Paziente verificato

La Dottoressa Grendene mi è stata di grande aiuto, in passato ho fatto dei cicli di mesoterapia che hanno attutito i miei inestetismi, persona cordiale e molto professionale, consigliata!


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Esperienze

Su di me

La dott.ssa Silvia Grendene è nata a Schio (VI) il 27.12.1974. Dopo studi classici, si è laureata nel 2000 in Medicina e Chirurgia presso l’Università...

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Patologie trattate

  • Depressione
  • Attacco di panico
  • Bassa autostima
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Formazione

  • Laureato in medicina e chirurgia. Università degli Studi di Verona (2000)
  • Specializzato in Cardiochirurgia. Università degli Studi di Padova (2005)
  • Diplomato in Medicina Estetica. Bologna (2008)
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Specializzazioni

  • Psicodiagnostica
  • Psicoterapia
  • Medicina Estetica
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Competenze linguistiche

Italiano, Inglese, Francese, Spagnolo

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