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Esperienze

Chi sono
Sono la Dott.ssa Silvia Galletta, psicoterapeuta specializzata in Psicoterapia Sistemica Integrata, formazione quadriennale presso l'istituto IDIPSI di Parma. Sono abilitata all'esercizio della professione di psicologo e iscritta all'Albo A degli Psicologi della Regione Emilia Romagna dal 2011 (n. 6663).

Formazione e specializzazioni
Nel 2015 ho completato la formazione in EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing), una tecnica che aiuta a elaborare traumi attraverso il movimento degli occhi, presso il Centro di Ricerche e Studi in Psicotraumatologia (CRSP). Nel 2016 ho frequentato il primo livello del corso di Sensorimotor Psychotherapy, un approccio che integra corpo e mente nel trattamento psicologico, presso il Sensorimotor Psychotherapy Institute.

Esperienze professionali
Ho lavorato come psicologa in comunità psico-educative per persone con difficoltà legate a dipendenze e disturbi della personalità nella provincia di Rimini. Successivamente, presso il Centro per le famiglie e il Servizio di Anestesia e Rianimazione dell’AUSL di Parma, ho seguito un progetto di supporto psicologico rivolto a pazienti e familiari coinvolti in percorsi di trapianto, dialisi e trattamenti conservativi. Ho inoltre collaborato con associazioni locali di Parma, organizzando incontri di sostegno alla genitorialità.

Attività scientifica e professionale
Ho pubblicato diversi articoli sulla rivista Cambiamenti, tra cui: "La famiglia multiproblematica: Quale sistema da prendere in considerazione?" (Vol. 2, 2011), "La presa in carico delle famiglie dei pazienti in percorso predialisi" (Vol. 1, 2012) e "Le narrazioni del corpo: verso un approccio sistemico integrante" (Vol. 2, 2014). Attualmente svolgo la mia attività clinica come libera professionista a Reggio Emilia.

Credo profondamente nell’importanza di un approccio empatico e personalizzato, che tenga conto delle emozioni e delle esigenze di ogni persona. Il mio obiettivo è accompagnare i pazienti in un percorso di crescita e benessere, offrendo uno spazio sicuro e di ascolto attento.

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicotraumatologia
  • Psicologia clinica
  • Psicoterapia
  • Psicosomatica
  • Psicologia delle dipendenze patologiche
  • Psicoterapia sistemico relazionale
  • Approccio terapeutico
  • Psicoterapia emdr
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Prestazioni e prezzi

  • Psicoterapia

    70 €

  • Psicoterapia individuale

    70 €

  • Colloquio psicologico familiare

    70 €

  • Consulenza genitoriale

    70 €

  • Consulenza psicologica per infertilità e sterilità

    70 €

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Silvia Galletta

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Silvia Galletta
Studio Momo

Via Muzio Clementi 8, Reggio Emilia 42123

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8 recensioni

Più menzionato dai pazienti

  • Attenzione durante la visita
  • Puntualità
  • Efficacia del trattamento
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  • A

    Ho trovato Silvia molto empatica, priva di quel atteggiamento giudicante che mi immaginavo di trovare da una psicoterapeutica. Mi ha aiutato molto nell'imparare a gestire la rabbia che avevo dentro. La consiglio vivamente.

     • Studio Momo psicoterapia individuale  • 

  • E

    Mi sono trovata davvero bene durante tutto il percorso. La psicologa si è dimostrata sempre disponibile, puntuale e molto professionale. Ciò che ho apprezzato di più è stata la sua capacità di ascoltare in modo attento e di fare domande mirate, che mi hanno aiutata a riflettere in profondità.

    Non mi sono mai sentita giudicata, ma piuttosto accompagnata passo dopo passo in un percorso di crescita personale. Anche nei momenti più difficili, ho percepito sostegno e competenza.

    Un’esperienza che rifarei e che consiglio a chiunque senta il bisogno di prendersi cura di sé con l’aiuto di una persona preparata e sensibile.

     • Studio Momo psicoterapia individuale  • 

  • L

    Professionista seria, puntuale e molto preparata. Il suo approccio mi ha aiutato a guardare le situazioni da prospettive diverse e a sviluppare strumenti pratici per affrontare le sfide quotidiane. Un punto di riferimento prezioso

     • Studio Momo psicoterapia individuale  • 

  • L

    Ho trovato nella Dottoressa una professionista estremamente empatica e capace di ascoltare senza giudizio. Fin dal primo incontro mi ha messo a mio agio, creando un ambiente sicuro in cui potermi esprimere liberamente. La consiglio vivamente a chi cerca un supporto umano e competente.

     • Studio Momo psicoterapia individuale  • 

  • V

    La Dottoressa Galletta mi ha aiutato ad affrontare un momento difficile. Ha accolto le mie emozioni e mi ha aiutata a ritrovarmi. Le sono Grata.

     • Studio Momo psicoterapia individuale  • 

  • F

    Ho intrapreso un percorso con la dottoressa Silvia Galletta e mi sono trovata molto bene fin da subito. È una professionista capace di mettere a proprio agio con grande naturalezza, creando uno spazio sicuro in cui è facile aprirsi senza sentirsi giudicati.
    Ho apprezzato molto la sua capacità di ascolto, così come il modo in cui riesce a guidare la riflessione con delicatezza ma anche con grande lucidità.

    La consiglio a chiunque cerchi una psicologa seria, empatica e davvero presente nel percorso.

     • Consulenza online psicoterapia individuale  • 

  • V

    Ho fatto un percorso con Silvia e mi sono trovata molto bene. È una persona accogliente, ti mette subito a tuo agio e sa ascoltare davvero. Le sedute sono sempre chiare e utili, con spunti concreti che aiutano anche nella vita quotidiana.
    La consiglio a chi cerca una professionista seria ed empatica.

     • Consulenza online psicoterapia individuale  • 

  • B

    È da anni che conosco l'operato della Dott.ssa Galletta, inizialmente guidata verso un percorso consapevole e nell'esplorazione profonda delle mie difficoltà.Il suo approccio alla terapia mi ha dato un apporto fondamentale nel poter individuare e poi, successivamente,superare quelle che erano le cause invalidanti della mia quotidianità.
    La mia esperienza è stata più che positiva.

     • Consulenza online psicoterapia individuale  • 

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno,
vi scrivo per chiedere un parere su quale approccio terapeutico sia più indicato per la mia situazione clinica. Ho 34 anni e da circa tre anni e mezzo, dopo essere fuggita da una relazione abusante, vivo in uno stato di "congelamento", con estrema fatica a progettare il mio futuro. Attualmente vivo nella città d'origine in una condizione di profonda solitudine, in cui il mio unico punto di riferimento affettivo è il mio cane.

Il quadro è precipitato un anno e mezzo fa a seguito di un lutto: da quel momento il trauma è esploso a livello fisico con gravi sintomi psicosomatici e infiammatori (flebite, reflusso, fascite e neuropatia al petto). Il mio vissuto è caratterizzato da traumi multipli e stratificati. Vengo da una famiglia disfunzionale, in cui ho ricoperto il ruolo di capro espiatorio. Ho subito anni di gaslighting estetico e psicologico, unito a un mix devastante fuori casa: bullismo femminile, sessualizzazione precoce e continui tradimenti relazionali/amicali. L'essere costantemente svalutata dall'interno (famiglia) e oggettificata/tradita dall'esterno mi ha portata a sviluppare un disturbo di dismorfismo corporeo e a distruggere la mia capacità di fidarmi degli altri. Nonostante riscontri esterni positivi, la mia percezione è distorta dalle proiezioni svalutanti subite.

Quasi quattro anni fa sono fuggita da una convivenza con un partner con tratti narcisistici maligni/paranoidi. Ho subito violenza psicologica e fisica (isolamento, controllo coercitivo, minacce). Mantengo un rigoroso No Contact. Ho sempre cercato di reagire attivamente studiando nelle metropoli dopo il bullismo o frequentando corsi manuali per ricostruirmi. Ma un'altra tempesta era sempre dietro l'angolo. Sono esausta, soffro di flash mentali intrusivi, pensieri disfattivi ricorrenti e una paralisi d'azione, nonostante abbia due lauree umanistiche con il massimo dei voti.
Ho alle spalle percorsi inadeguati che hanno ignorato la radice traumatica. Una terapeuta non ha riconosciuto le dinamiche manipolatorie narcisistiche; un'altra mi spingeva a ricontattare le ex bulle per un "confronto", per poi scoprire di recente gruppi segreti di derisione online risalenti all'epoca.

Ho un'altissima consapevolezza analitica. Sublimo il dolore attraverso la scrittura e la critica culturale, ma questa razionalizzazione agisce come uno scudo che impedisce l'elaborazione emotiva e corporea.

Vorrei sapere quale tipo di psicoterapia (es. EMDR, Terapia Sensomotoria, Somatica o altro) ritenete più adatta per una paziente con il mio livello di consapevolezza. Cerco un approccio che mi aiuti a sbloccare il sistema nervoso e a elaborare il trauma complesso senza ricadere in terapie puramente verbali che hanno già fallito. Vi ringrazio per l'attenzione.

Buongiorno, innanzitutto la ringrazio per aver condiviso parti così delicate della sua esperienza.
Dalle sue parole arriva chiaramente quanto abbia dovuto attraversare e quanta energia abbia impiegato, negli anni, per continuare a cercare modi per prendersi cura di sé nonostante tutto. Mi ha molto colpito il suo modo di non arrendersi, di non perdersi d’animo e di continuare a cercare un modo per stare meglio, questo racconta molto delle sue tante risorse e capacità. La descrizione del suo stato di “congelamento”, la fatica a immaginare il futuro e i sintomi corporei non sono un fallimento personale, ma una modalità profonda con cui il suo sistema nervoso prova ancora a proteggersi dopo esperienze relazionali molto dolorose. Sono d’accordo con lei sul fatto che quando la nostra mente ha già compreso molto, come sembra nel suo caso, spesso nel lavoro terapeutico non è utile aggiungere altre spiegazioni, ma creare uno spazio sicuro in cui mente, corpo ed emozioni possano lentamente sentirsi abbastanza al sicuro da sciogliere ciò che è rimasto bloccato. Nella sua richiesta ha già individuato la risposta, la letteratura clinica attuale suggerisce che situazioni traumatiche complesse beneficiano di approcci integrati e graduali. Percorsi orientati al trauma che integrano il lavoro corporeo ed emotivo (come EMDR, terapia sensomotoria, mindfulness, etc.) possono essere strumenti validi, soprattutto se affrontati con gradualità e grande attenzione alla stabilizzazione iniziale. Potrebbe essere utile nel suo caso un percorso che non si concentri ulteriormente sull’interpretazione, ma che favorisca esperienze emotive e corporee correttive, permettendo al sistema nervoso di uscire progressivamente dallo stato di immobilizzazione che sente in questo momento nella sua vita.

Dott.ssa Silvia Galletta

Un vecchio amico mi chiede di fare sesso con lui per soddisfare una sua fantasia.
Non ho ancora risposto, nel mio pensiero tutto sommato si può fare ma non so se poi emotivamente come potrei reagire..

Quando entra in gioco il sesso con una persona con cui esiste già un legame (anche solo di amicizia), la parte emotiva e psicologica conta spesso più dell’atto in sé. Prova a rispondere alla domanda, che ti sei già saggiamente posta: “come potrei sentirmi dopo?”; Sarebbe interessante riflettere anche su: Qual è la mia vera motivazione? Sono curiosa, sento un desiderio autentico? Oppure ho voglia di compiacerlo, paura di deluderlo? Lo faresti anche senza la sua richiesta? Sarebbe un segnale diverso rispetto al farlo solo per lui; Come reagisco di solito all’intimità? Cosa ti dice la tua storia personale: dopo l’intimità tendi a sentirti più coinvolta oppure riesci a viverla in modo leggero e separato? Spesso il disagio post-esperienza nasce quando l’azione non è allineata con la nostra motivazione. Il fatto che tu ti stia facendo delle domande e ti sia data il tempo di riflettere mi suggerisce che hai tutte le risorse per prendere la decisione migliore per te in questo momento.

Dott.ssa Silvia Galletta

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