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Riprenderò l'attività in presenza in studio il 7 settembre 2026. Per TERAPIE A DISTANZA nel mese di agosto cortesemente inviate una richiesta sms/WA al numero 3408619522
Le Pratiche Essene ed Egizie sono pratiche terapeutiche la cui origine si perde nella notte dei tempi di una cultura probabilmente unitaria e condivisa, ereditata, dopo il disastro atlantideo, dagli antichi egizi, e integrata dalle conoscenze delle comunità essene, parte dell’antica cultura ebraica. Una cultura d’ordine spirituale, dove la salute del corpo era inseparabile dalla salute dell’anima.
Si rivolgono alla multidimensionalità dell’essere umano, il cui benessere o malessere fisico origina ben a monte del corpo visibile matericamente, ultimo anello di una catena di eventi derivati dai corpi “a monte”, cosiddetti “sottili”, che vibrando a frequenze più elevate sono per lo più non visibili, per quanto in parte percettibili, a seconda della sensibilità individuale.
E' un pò come se, essendo ciascuno una sorta di radio, avessimo concordato lo svolgimento della nostra vita tridimensionale su un dato canale, a una data frequenza, che però non esclude l’esistenza di altre, solo non le considera; del resto, quando scegliamo da ascoltare un canale radio o di vedere un canale tv, gli altri canali esistono comunque, potendo anche creare interferenze.
Il termine “pratica”, corretto rispetto agli attuali criteri della medicina ufficiale, ben descrive ciò che in effetti si svolge: un’interazione tra sistemi energetici/corpi multidimensionali dei due partecipanti; il terapeuta prende parte attiva al processo in corso, ricevendo informazioni, anzichè direttamente dal paziente, da un comune riferimento “Superiore” che presenzia, guida e garantisce l’interazione, in una relazione che, da orizzontale e binaria svolta durante il colloquio iniziale, diventa triangolare, verticale e trina.
Il tutto avviene attraverso le mani del terapeuta, estensione del cuore. Si utilizzano oli, arricchiti di poche gtt di oli essenziali, per facilitare il tramite tra denso e sottile. In base a quanto emerso nella prima fase, detta “accoglienza”, si opterà per l’applicazione di specifici protocolli o di semplici tecniche di riequilibrio, per esempio di chakra/sottochakra, che sono una sorta di ruote, di mulinelli in cui l’energia arriva e viene distribuita per andare a nutrire il corpo fisico attraverso specifici percorsi energetici, le “nadi”.
Al termine, entrambi ben radicati a terra, si ascolta il paziente, accogliendone qualsiasi eventuale difficoltà emersa, e invitandolo ad osservarsi nei giorni seguenti, in un percorso di autoconsapevolezza che è alla base di ogni guarigione che possa dirsi tale.
Maggiori info sul sito terapieessenemilano.webnode.it
30/07/2026