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Esperienze

Psicologa e sessuologa con oltre 20 anni di esperienza, mi occupo di consulenza e terapia sessuale e psicologica individuale e di coppia. Aiuto le persone a ritrovare benessere emotivo, relazionale e sessuale, affrontando problematiche come calo del desiderio, difficoltà nella sfera intima, dipendenze sessuali e relazionali, ansia, stress e difficoltà di autostima. Lavoro anche con adolescenti e collaboro con scuole e associazioni per promuovere l’educazione sessuale e la prevenzione. Offro un approccio accogliente, concreto e personalizzato.

SU DI ME

Mi sono laureata in Psicologia nel 1997 presso l'Università degli Studi di Padova ed sono iscritta all'albo degli psicologi della Lombardia dal 1999. Lavoro da più di 20 anni nell'area della psicologia del lavoro come formatrice, motivatrice e coach per diverse aziende e nell'area della psicologia clinica con interventi di sostegno e di psicodiagnostica con adulti e adolescenti. Esercito come terapeuta sessuale dal 2016.. Nel 2016 mi sono specializzata in consulenza sessuale presso l'AISPA di Milano con il dottor Bernorio e il prof. Pasini, con un approccio cognitivo/comportamentale e strategico. Concludo il mio percorso formativo nell'area della sessuologia clinica specializzandomi in presso l'IRF di Firenze con la dottoressa Giommi, con indirizzo sistemico relazionale. Sono iscritta all'albo FISS - Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica dal 2016. Frequento numerosi corsi di aggiornamento in materia sessuologica e psicoterapeutica. Svolgo la libera professione occupandomi di consulenza e terapia psicologica e sessuale individuale e di coppia, counselling per il benessere personale, emotivo e relazionale, attività di educazione sessuale per gli adolescenti e per gli adulti, educazione alla genitorialità, coaching per la gestione dello stress e per lo sviluppo professionale. Come psicoterapeuta mi occupo di problematiche di varia natura: depressione, problemi relazionali, ansia, autostima bassa, stress, disturbi psicosomatici, dipendenza da sostanze, dipendenze sessuali e dipendenze comportamentali (videogiochi, gioco d'azzardo), traumi, lutti. Collaboro con la LILT, Lega Italiana Lotta ai Tumori, promuovendo nelle scuole attività di educazione sessuale per la prevenzione del tumore al collo dell'utero delle malattie sessualmente trasmissibili, e attività di educazione sessuale per le donne immigrate. Mi sono specializzata in psicoterapia presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia e Analisi Transazionale di Milano. Ho collaborato come specializzanda presso il SERD dell'ASST di Melegnano e Martesana, sede di Melegnano. Sono stata responsabile per un anno (marzo 2023 - marzo 2024) della comunità Casa Daniela di Garlasco della Fondazione Exodus Onlus per adolescenti maschi con problemi di uso di sostanze e altri comportamenti disfunzionali e devianti, collocati con decreto amministrativo, messa alla prova o misura cautelare. Mi sono occupata dello sportello GAP (Gioco d'azzardo patologico) presso la casa di comunità di Rozzano.

Sono iscritta al Registro Nazionale Mindfulness, numero di iscrizione all’albo 3151 e al Registro Globale Mindfulness Educators® come Facilitatore Mindfulness

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicoterapia analitica transazionale
Psicoterapia

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Terapia di gruppo
  • Sessuologia
  • Psicoterapia analitica transazionale
  • Psicologia clinica-dinamica
  • Sessuologia
  • Psicologia del lavoro
  • Sessuologia
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Consulenza online

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Dott.ssa Silvia Bertolotti

Lo studio resterà chiuso dall' 1 al 9 gennaio 2026 compresi.
Le visite riprenderanno regolarmente a partire dal 12 gennaio 2026.
Auguro a tutti e tutte i/le mie pazienti di passare un sereno periodo di feste.

19/12/2025

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    75 €

  • Consulenza online

    70 €

  • Prima visita sessuologica

    75 €

  • Psicoterapia individuale

    75 €

  • Visita sessuologica

    75 €

Indirizzi (3)

Disponibilità

Pagamento online

Accettato

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02 8973...

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  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Studio di Psicologia e Sessuologia MI Dott.ssa Silvia Bertolotti

Via Stefano Jacini 4, Milano 20121

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Studio di Psicologia e Sessuologia ME della dott.ssa Silvia Bertolotti

Via Donizzetti 5, Peschiera Borromeo 20068

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52 recensioni

Tutte le recensioni contano e non possono essere rimosse o modificate dai dottori a proprio piacimento. Scopri come funziona il processo di moderazione delle recensioni. Per saperne di più sulle opinioni
  • M

    Ricominciare un percorso di psicoterapia non è mai semplice, con la dottoressa Silvia però un po' lo è stato. Ha un approccio che è compatibile con ciò di cui avevo bisogno. È attenta, pacata e riesce a restituirmi chiaramente ciò che formulo (talvolta con fatica) durante le nostre sedute. A distanza di quasi un anno dall'inizio, posso dirmi più che soddisfatto!

     • Studio di Psicologia e Sessuologia MI Dott.ssa Silvia Bertolotti colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Silvia Bertolotti

    Lieta di esserle d'aiuto!


  • G

    Mi sono trovata davvero bene con la dottoressa Silvia. Ho iniziato con lei un percorso di qualche mese, un paio di anni fa e mi ha aiutato davvero molto a comprendermi meglio ed ad affrontare alcune emozioni/situazioni. Quest'anno abbiamo avuto un secondo percorso, a seguito di un trauma, e lei è stata subito disponibile. Ho apprezzato molto la sua pazienza e la sua capacità di ascoltare senza alcun giudizio. Ho trovato la dott. Silvia molto empatica, gentile e simpatica.
    Per gli appuntamenti è sempre stata puntuale e flessibile (decidavamo a fine seduta quando era meglio fissare il prossimo appuntamento).
    La consiglio fortemente a chiunque stia passando momenti difficili e/o chiunque voglia comprendersi meglio.

     • Studio di Psicologia e Sessuologia MI Dott.ssa Silvia Bertolotti psicoterapia individuale  • 

    Dott.ssa Silvia Bertolotti

    Grazie Giulia per le sue parole di apprezzamento. Lieta di esserle stata di aiuto


  • S

    Con la dottoressa Bertolotti vige un clima di sincerità che aiuta a comprendere le aree che spesso si fa fatica a far emergere

     • Consulenza da remoto colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Silvia Bertolotti

    Grazie per l'apprezzamento


  • L

    Durante le visite ho sempre riscontrato attenzione, empatia e competenza.

     • Altro Altro  • 

    Dott.ssa Silvia Bertolotti

    La ringrazio per il suo feedback


  • S

    Iniziare un percorso con la dott.ssa Bertolotti e’ stato un ottimo investimento.
    Con la sua empatia e umanità e’ riuscita fin da subito a mettermi a mio agio e farmi sentire capito, mai giudicato. Ha saputo darmi gli strumenti per sollevarmi da un periodo faticoso.
    La consiglio a chi abbia un problema o voglia lavorare su se stesso.

     • Studio di Psicologia e Sessuologia MI Dott.ssa Silvia Bertolotti colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Silvia Bertolotti

    Grazie per le belle parole


  • C

    Molto scrupolosa ed attenta alle mie problematiche

     • Studio di Psicologia e Sessuologia MI Dott.ssa Silvia Bertolotti prima visita sessuologica  • 

    Dott.ssa Silvia Bertolotti

    Grazie per il suo feddback


  • C

    Mi sento ascoltata e capita. Ogni volta che esco dalla seduta mi sento meglio

     • Studio di Psicologia e Sessuologia ME della dott.ssa Silvia Bertolotti psicoterapia individuale  • 

    Dott.ssa Silvia Bertolotti

    Lieta di esserle d'aiuto


  • M

    Quando ho iniziato il percorso era demoralizzato, poi poco alla volta mi sono sentito accompagnato e ora posso dire di essere sereno e aver risolto il problema per cui mi sono rivolto alla dottoressa

     • Studio di Psicologia e Sessuologia MI Dott.ssa Silvia Bertolotti terapia sessuologica  • 

    Dott.ssa Silvia Bertolotti

    È stato un piacere lavorare con lei


  • C

    Di solito ho difficoltà a parlare di me, ma con la dottoressa mi sono sentita accolta e a mio agio e ho potuto "vuotare il sacco". Alla fine delle sedute mi sento sempre molto meglio

     • Studio di Psicologia e Sessuologia MI Dott.ssa Silvia Bertolotti psicoterapia individuale  • 

    Dott.ssa Silvia Bertolotti

    Felice di essere d'aiuto


  • P

    E un valido aiuto per il trattamento di coppia , esercizi mirati ,continua la terapia con altri incontri

     • Studio di Psicologia e Sessuologia MI Dott.ssa Silvia Bertolotti primo colloquio di coppia  • 

    Dott.ssa Silvia Bertolotti

    Grazie per la recensione


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 183 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno,
sono un uomo di 29 anni ed ho già pubblicato due domande rivolte a psicologi e psicoterapeuti attraverso le quali chiedevo se nel mio caso fosse utile intraprendere un percorso di questo tipo.
Sono disabile dalla nascita, ho problemi deambulatori con andatura spastica e rigida e tutto questo è peggiorato nel tempo sebbene non sia una patologia degenerativa. Ho iniziato la fisioterapia e le infiltrazioni di tossina botulinica su consiglio dei medici. Tale situazione ha abbassato grandemente la qualità della mia vita e la mia autonomia ed autostima in quanto devo farmi accompagnare se devo uscire di casa o semplicemente per fare il tragitto tra l'auto ed il posto in cui devo recarmi. L'anno scorso ho intrapreso un percorso con una terapeuta ma è durato solamente pochi mesi in quanto sentivo i miei problemi minimizzati e non mi sentivo compreso nelle mie preoccupazioni per il futuro e a volte credo di non essere stato capace di comunicare le difficoltà quotidiane che incontro.
Da questa estate ho iniziato a pensare che per me potesse essere utile acquistare una carrozzina autoportante e pieghevole da tenere in auto in modo da poterla utilizzare al bisogno e diventare il più autonomo e indipendente possibile.
Sono arrivato a questa conclusione perchè dopo il lavoro, nel periodo estivo, ero solito girare in macchina nei pressi della spiaggia e dei lidi della mia città, vedevo tante persone andarci, tanti ragazzi prendere da bere in quei locali montati su tavole di legno sugli scogli che poi vengono smontati a settembre, tanti andare alle fiere del paese e sparare ai barattoli per vincere un peluche, ecc.
Questo mi provoca molta tristezza, senso di impotenza e smarrimento, ed ho capito che non sto vivendo. Voglio andare a mare, al cinema, al ristorante e perchè no anche fare qualche vacanza. So anche che ho molte paure accumulate negli anni e mi fa strano solo pensare che possa avere questo tipo di vita ma credo che se riuscissi a bypassare le difficoltà nello spostarmi e le resistenze psicologiche nell'utilizzare una carrozzina, non avrei più alibi per non iniziare a vivere un pochino.
Sono consapevole di aver accumulato ansie e paure e credo che mi aiuterebbe un pò di terapia ma nel breve ho bisogno di rimedio come questo sebbene sia una scelta tra le più sofferte e combattute che io possa prendere.
Tutto ciò mi ha portato anche ad adottare dei comportamenti evitanti che mi rendono difficile coltivare le amicizie che, con grande fortuna, ho trovato sul posto di lavoro e credo anche, purtroppo, di non aver saputo cogliere l'occasione di conoscere una ragazza con la quale sono rimasto amico e molto tempo prima di non aver potuto "provarci" con la ragazza della quale mi ero innamorato.
Credo di avere molte frustrazioni accumulate e ogni volta che devo chiedere una mano per fare qualcosa mi sento come "umiliato" e un pezzo di autostima se ne va ogni volta. Intorno a me vedo la mia famiglia e i medici allineati nel propinarmi fisioterapia, plantari ecc. ma tutto ciò finirà col farmi perdere tempo ed occasioni perchè il vantaggio che otterrei sarebbe così marginale da non aiutarmi affatto, il tempo passerebbe ancora e non voglio in futuro provare rancore o altro nei confronti di nessuno e pensare che mi avrebbero potuto consigliare meglio.
Di recente mi sono imbattuto in due profili Instagram di due ragazzi che a seguito di incidenti sono rimasti in sedia a rotelle. Loro sono felici dopo tante fatiche, hanno una bella vita, con le sue difficoltà ma anche piena di esperienze, viaggi, serate e vivono in autonomia, ciascuno in una bella relazione sentimentale. Mi trasmettono molta speranza e insegnano che si può avere una vita felice seppur con delle difficoltà e vorrei tanto che questo potesse essere possibile anche per me.
Alla fine ci si salva da soli ma avrei bisogno di qualcuno dalla mia parte che condivida la mia idea, che è molto difficile da spiegare alla mia famiglia, me lo sconsiglierebbero, avendoci già provato con mia madre, e con questo mio sfogo volevo capire se l'idea di utilizzare una carrozzina per uscire di casa può essere una bella soluzione e se posso essere in grado di costruire una bella vita e trovare quella gioia che non provo più da molti anni. Grazie mille a tutti. Un saluto

La sua riflessione racconta molto di sé e del desiderio di ritrovare spazi di libertà e autonomia. Non è semplice convivere con limiti che incidono sulla quotidianità e sulle relazioni, e il fatto che lei stia cercando di immaginare soluzioni concrete mostra quanto sia importante per lei non rassegnarsi. Le emozioni che descrive – la tristezza, il senso di smarrimento, la paura di perdere tempo e occasioni – sono comprensibili e parlano di un bisogno profondo di vivere, non solo di esistere.
L’idea della carrozzina, così come la racconta, sembra legata non a una rinuncia, ma a un tentativo di aprire possibilità, di superare barriere che oggi le impediscono di fare esperienze che desidera. È naturale che questa scelta porti con sé dubbi e resistenze, perché tocca aspetti identitari e paure accumulate negli anni. Eppure, il fatto che lei riesca a immaginare una vita diversa, fatta di mare, cinema, viaggi, amicizie, è già un segnale di speranza.
Non c’è un unico modo giusto di affrontare tutto questo. Forse il punto non è decidere subito, ma concedersi il tempo di ascoltare ciò che sente, senza giudicarsi. A volte, il cambiamento nasce da piccoli passi, da pensieri che iniziano a prendere forma, e dal coraggio di riconoscere che il desiderio di vivere è legittimo. Le storie che ha visto sui social le hanno trasmesso un messaggio importante: che la felicità non dipende dall’assenza di difficoltà, ma dalla possibilità di costruire spazi di libertà dentro i limiti.
Forse, più che cercare risposte definitive, può essere utile lasciare aperta la possibilità di esplorare ciò che sente giusto per sé, con calma, e vedere dove la porta questa riflessione.

Dott.ssa Silvia Bertolotti

Buongiorno. Vorrei capire cosa fare e che diritti abbiamo noi genitori.... nostra figlia 18 enne ha appena iniziato l' università con scarso impegno, rifiuta qualsiasi tipo di collaborazione in casa, passa tutto il tempo libero al cellulare buttata sul letto, il suo ragazzo è volgare e nullafacente, lei esce spesso senza dire dove va né con chi e torna a notte fonda. Ogni regola è ignorata, in casa usa, spreca, sporca e lei stessa non cura a fondo la sua igiene ma si trucca pesantemente. Ci sentiamo stanchi e delusi... Ci risponde sempre malissimo, ci insulta e ci ignora. Mente costantemente... insomma vuole fare solo il suo comodo. Non sappiamo cosa fare. Ci siamo informati sui suoi diritti...ma i nostri? Ovviamente ha rifiutato un percorso psicologico familiare ma non ci pensa proprio a cercarsi un lavoro e andare per la sua strada perché i nostri servigi le fanno comodo. Grazie a chi risponderà.

Quello che racconta trasmette molta stanchezza e delusione, ed è comprensibile: quando un figlio diventa maggiorenne, ci si aspetta che cresca anche il senso di responsabilità, mentre voi vi trovate a gestire comportamenti che sembrano andare nella direzione opposta. Non è facile vedere una ragazza che sembra chiusa nel suo mondo, poco interessata alla collaborazione e alle regole di casa, mentre voi continuate a garantire sostegno e disponibilità.
A volte, in questa fase della vita, il bisogno di affermare la propria autonomia può assumere forme che appaiono provocatorie o irrispettose. Dietro a questo, però, non sempre c’è solo superficialità: spesso è un modo confuso di cercare indipendenza, senza avere ancora gli strumenti per gestirla. Questo non significa che tutto debba essere accettato, ma che la situazione è complessa e richiede equilibrio tra fermezza e ascolto.
Dal punto di vista dei diritti, è vero che a 18 anni vostra figlia è maggiorenne e responsabile delle proprie scelte. Ma vivere in casa comporta comunque il rispetto di regole di convivenza: non è questione di “autorità”, ma di tutela reciproca. Non si tratta di imporre, ma di chiarire che la libertà non è separata dalle responsabilità. A volte, più che discutere su cosa è giusto o sbagliato, può essere utile definire quali condizioni vi permettono di vivere insieme senza sentirvi sopraffatti.
Forse non esiste una soluzione immediata, ma può essere importante spostare il dialogo dal conflitto alla chiarezza: comunicare con calma cosa vi fa stare male, quali limiti non potete oltrepassare, e quali conseguenze ci sono se non vengono rispettati. Non per punire, ma per proteggere il benessere di tutti. E se il confronto diretto sembra impossibile, può essere utile cercare un supporto esterno, anche solo per voi, per affrontare questa fase senza sentirvi soli.
Non è facile, e non c’è una strada unica. Ma il fatto che vi stiate ponendo queste domande è già un segnale di attenzione e di cura, anche se ora vi sembra di non avere risposte. A volte, il primo passo è proprio concedersi il tempo di riflettere su quali confini vi fanno sentire più sereni, senza colpevolizzarvi per il bisogno di tutelare la vostra vita familiare.

Dott.ssa Silvia Bertolotti
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