Esperienze
mail: psi.saravassallo@gmail.com
Psicologa Clinica e Psicoterapeuta ad indirizzo psicoanalitico in formazione (presso la SAPP di Roma).
Il metodo che utilizzo è il PPM (Processo Psicoanalitico Mutativo), che ha l'obiettivo di portare il paziente sulla strada del cambiamento e del benessere emotivo attraverso la scoperta delle proprie difese e dei propri meccanismi disfunzionali, e ciò è possibile solo mediante e all'interno della relazione autentica tra terapeuta e paziente.
Accolgo giovani, adulti, adolescenti, coppie e famiglie.
Ricevo in presenza e online.
Vi aspetto!
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Malattia cronica
- Paura
- Psoriasi
- Nevrosi
- Autostima
- +23 a11y_sr_more_diseases
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico clinico
50 € -
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Colloquio psicologico di coppia
70 € -
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Colloquio psicologico età evolutiva
50 € -
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Colloquio psicologico familiare
Da 70 € -
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Colloquio psicologico online
50 € -
Indirizzo
Piazza Giuseppe di Vittorio 18, Battipaglia 84091
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
6 recensioni
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F
F.S.
Professionista empatica e preparata. Mi ha aiutato in un momento difficile a fare chiarezza e ordine nella mia vita. Ogni seduta è stata preziosa e mi ha permesso di ritrovare equilibrio e serenità. Consigliatissima!
• • colloquio psicologico clinico •
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M
M.S.
Nel mio percorso di crescita personale ho avuto la fortuna di incontrare una professionista davvero preziosa. La dottoressa Sara Vassallo è stata per me una guida fondamentale nel processo di conoscenza di me stessa. Con sensibilità, empatia e una grande capacità di ascolto, mi ha accompagnata passo dopo passo nel mio percorso offrendomi uno spazio d’ascolto sicuro.
La sua presenza professionale ma umana fa davvero la differenza.• • colloquio psicologico clinico •
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C
C.M.
Dopo aver intrapreso un percorso con la dottoressa Vassallo, mi sento di poter dichiarare la sua grande professionalità e cortesia.
è una professionista attenta, empatica ed accogliente. La consiglierei a chiunque stia pensando di iniziare un percorso• • colloquio psicologico clinico •
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M
MS
Grazie al percorso con la dottoressa, ho finalmente iniziato a comprendere quei meccanismi interiori che spesso mi portavano ad autosabotarmi. La sua gentilezza e la sua capacità di ascolto mi hanno fatto sentire davvero accolta senza giudizio, in uno spazio sicuro dove potevo aprirmi liberamente. La sua professionalità e preparazione si percepiscono in ogni seduta, ma è la sua umanità che fa davvero la differenza., competente e profondamente rispettosa.
• • colloquio psicologico clinico •
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D
D.G.
La dottoressa è bravissima, mi sono sentita subito accolta. Puntuale, attenta ai dettagli, professionalissima. La terapia procede alla grande, la consiglio
• Altro • Altro •
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A
A.D.
Una professionista a tutto tondo, accogliente, gentile e preparata.
• • colloquio psicologico clinico •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 10 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve dottori vorrei cercare di spiegare al meglio la mia condizione attualmente, sono un ragazzo di 26 anni, da circa 2 mesi sto vivendo l’inferno dentro me stesso e non riesco e non voglio riprendermi… dopo 10 anni e con una proposta di matrimonio fatta la mia ex mi ha lasciato dicendomi che voleva stare sola per capire se era solo un’abitudine, se era solo un bene e mi ha detto tante altre cose… da premettere che la nostra relazione era tossica, non avevamo amici e stavamo sempre soli, ci vedevamo ogni giorno e spesso cenavo a casa sua ma a noi due ci stava bene poi all’improvviso tutto é cambiato… da circa 1 mese son venuto a sapere che sta insieme ad una persona con 20 anni di differenza l, questa persona ha 5 figli, non voglio prolungare, ho detto più o meno il succo… io sto impazzendo, non so più come andare avanti, ogni giorno penso di morire perché non ce niente più che mi fa stare bene, sto perdendo tempo guardando le serie tv su netflix, non ho voglia di fare nulla, mi sono iscrittonin palestra ci sono andato solo 1 volta perché non mi va… questa persona con cui sta adesso era il mio anzi il nostro datore di lavoro dove lavoravamo e quindi attualmente mi ritrovo senza neanche un lavoro, mi hanno abbandonato tutti cioé la sua famiglia.. attualmente sono solo non ho amici, non ce un giorno dove non piango… 6 anni fa ho perso mia mamma e vivo in casa con mio padre e 2 fratelli più grandi e la situazione é tragica a partire da quella economica, si riesce appena a mettere il piatto a tavola… mi sento di aver perso tutto perché li avevo una famiglia, anche se adesso ho capito che la famiglia é chi ti sta vicino nei momenti peggiori ma vabbe’ che dire…. Sto provando ad esprimere cio’ che sento ma non é facile… non riesco più a dormire bene, spesso mi capita di sognarli insieme, faccio pensieri sessuali anche su di loro, ogni giorno mi mas…bo perché non ho nulla da fare e la testa mi porta li, mi sento impotente e se apro i social mi sento ancora piu’ male, non riesco più ad andare avanti… ho fatto 2 sedute da un psicologo ma non so non mi convince anche perché vedo che non mi da soluzione snzi mi lascia parlare solo a me, so bene che 2 sedute non sono nulla ma credetemi io ogni giorno mi sveglio presto e resto nel letto a girare e rigirarmi x cercare di addormentarmi di nuovo, non so piu’ cosa posso fare anche se so che sono io che non voglio reagire ma non ci riesco, penso di fare delle cose ma poi non riesco a farle, resto fermo… se scendo x strada mi sento come se cerco sempre lei é un ossessione che mi tormenta.. mi ha distrutto in tutto e x tutto, non riesco più a pensare un futuro… ho la mia famiglia vicino ma in fondo non riesco a parlare cosi’, non riesco ad esprimermi, se penso che devo vivere la vita senza di lei sto male, non mi vengono gli attacchi di ansia mi sono passati fortunatamente ma sono psicologicamente bloccato, non riesco nemmeno piu’ a decidere cosa mettermi x uscire, se devo comprarmi qualcosa stessa cosa, ho dei vestiti da lavare da sistemare ma non riesco a far nulla, solo a star nel letto e vedere netflix, non ce la faccio piu’, voglio solo morire, vi prego di aiutarmi in qualche modo, sembra banale tutto cio’, ma io sto pregando a mia mamma di morire perché non riesco piu’ a vivere cosi’, la mia famiglia mi dice che la prima cosa da pensare e il lavoro per cercare di distrarmi ma io attualmente non me la sento perché con la testa non ci sto, mio zio mi ha proposto un lavoro dove dovrei andare fuori dalla mia citta’ ma non me la sento di affrontare una cosa del genere da solo attualmente in questo stato psicologico, datemi risposte precise… mi sono chiuso in me stesso ripeto vorrei reagire ma non ci riesco questa cosa mi ha distrutto e mi ha fatto diventare fragilissimo, non mi riconosco piu’… anche se sento la musica mi rattristisce non ce una cosa che mi piace, un hobby niente, ripeto vorrei solo morire non mi piace questa vita, vorrei sempre dormire anche se nemmeno quando dormo sto bene in fondo, non auguro a nessuno come mi sto sentendo, vi prego aiutatemi, e scusatemi….. grazie
Salve, dalle sue parole si percepisce perfettamente il suo vissuto.
è molto comprensibile il suo stato d'animo, perché quello che lei ha da fare è un vero e proprio lavoro di elaborazione di un lutto: dentro di sé, infatti, sta vivendo il "lutto" di un progetto con la sua ex compagna e dei legami con persone significative. Il vissuto è insopportabile come quello della perdita di una persona cara, che peraltro lei ha già sperimentato.
Credo che la stanza di un terapeuta sia il luogo più adatto, ed è normale che la abbia avuto voglia di abbandonare la terapia già alle prime sedute perché quando si vive un dolore talmente forte, si ha la speranza che affidandosi al terapeuta si possa tornare a respirare. Il grande lavoro di elaborazione del lutto, però, spetta a lei: cosa significava quella persona per la sua vita? Cosa aveva investito su quel progetto di vita fatto insieme?
Sono spunti di riflessione e le auguro punti di partenza per un lavoro su se stesso.
Resto a disposizione. In bocca al lupo!
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Ho conosciuto questo ragazzo in discoteca e, dopo qualche uscita, ho sentito subito una forte sintonia. Ci siamo frequentati per circa quattro mesi e adesso stiamo insieme. La nostra è una relazione un po’ a distanza, circa un’ora di strada, e non sempre riusciamo a vederci a causa del suo lavoro. Inoltre, spesso va a trovare la sua famiglia che vive lontano da dove lavora.
Da qualche settimana però lo sento più distante e freddo. All’inizio ho notato piccoli cambiamenti, come il fatto che mi scriveva “buongiorno” senza più i nomignoli affettuosi che usava. Una sera ci ho discusso, facendogli notare la cosa, e lui mi ha risposto che è normale: ci conosciamo da un po’ e le relazioni col tempo diventano così.
Il punto è che io non mi sento più amata. Forse questo pesa ancora di più per la mia storia personale: a 19 anni mio padre mi ha praticamente abbandonata, costringendomi a scappare via con mia madre e a ricominciare da zero. Per questo motivo il suo comportamento mi fa rivivere quella sensazione di rifiuto, come se volesse lasciarmi, anche se lui mi assicura che non lo farà mai.
Dentro di me, però, non sono più sicura. A volte penso che tenere in piedi una relazione così possa essere più doloroso che avere il coraggio di lasciar perdere ? Grazie per i vostri consigli.
Il suo vissuto d'abbandono, come lei ha ben individuato, sicuramente influisce molto su come vive la "distanza" sia fisica che emotiva nella relazione con il suo compagno, e trovo che sia sicuramente utile per lei approfondire in che modo si sia strutturata la sua psiche in seguito a quell'evento in una terapia personale.
Quanto è chiara per lei la spiegazione che il suo compagno le ha fornito? Lei sente che è vero anche per lei che le relazioni dopo un po' di tempo diventano "così"? Sembra ci sia una dissonanza nella discussione tra lei e il suo compagno, perché lei cercava una rassicurazione sul fatto che è ancora amata come prima e lui fornisce una spiegazione razionale: è come parlare due linguaggi diversi. A volte è necessario ri-sintonizzarsi, e "chiedere" nella discussione con il partner ciò di cui si ha davvero bisogno.
Resto a disposizione. In bocca al lupo!
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