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Esperienze

A volte nella vita si attraversano momenti in cui qualcosa smette di funzionare come prima: le relazioni diventano difficili, l’ansia prende spazio oppure ci si sente bloccati in dinamiche che sembrano ripetersi sempre allo stesso modo.

La terapia è uno spazio in cui fermarsi e provare a comprendere ciò che sta accadendo, in un contesto di ascolto accogliente, riservato e non giudicante.

Sono psicologa clinica iscritta all’Albo degli Psicologi della Regione Umbria e specializzanda in psicoterapia psicoanalitica esistenziale. Mi occupo di sostegno psicologico per adulti e adolescenti che attraversano momenti di difficoltà emotiva, relazionale o fasi di cambiamento.

Ho maturato esperienza nel supporto a donne vittime di violenza psicologica, fisica e relazionale, lavorando in équipe multidisciplinari e occupandomi anche della redazione di relazioni e documentazione clinica. Questo percorso mi ha permesso di approfondire il lavoro sul trauma, sulle dinamiche della violenza e sui processi di ricostruzione personale ed empowerment.

Ho collaborato con consultori familiari, occupandomi di tematiche legate all’adolescenza, alla sessualità, alla gravidanza e al sostegno nelle diverse fasi del ciclo di vita.

Progetto e conduco inoltre percorsi di prevenzione del bullismo e di promozione dell’autoefficacia, integrando intervento psicologico e consapevolezza corporea. In qualità di atleta di arti marziali K-1 affianco al lavoro clinico attività formative che uniscono aspetti psicologici e tecniche di difesa personale, con l’obiettivo di rafforzare sicurezza interna, gestione del conflitto e capacità di lettura delle dinamiche relazionali.

Il mio approccio integra attenzione al sintomo e comprensione delle dinamiche emotive profonde, in un percorso costruito insieme alla persona nel rispetto della sua storia e dei suoi tempi.

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicologia clinica-dinamica

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  • Psicologia clinica

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Dott.ssa Sara Segoloni

Corso Cavour 39, Perugia 06121

A volte basta uno spazio giusto per iniziare a parlare davvero.

Uno spazio che non giudica,
che accoglie,
che permette di fermarsi.

Questo è uno dei luoghi in cui incontro le persone:
tra parole, silenzi e significati che prendono forma.

Perugia – Centro Olistico

20/03/2026

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    60 €

  • Consulenza online

    60 €

  • Colloquio di coppia

    100 €

  • Colloquio psicologico online

    70 €

  • Primo colloquio psicologico

    70 €

Indirizzi (2)

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Pagamento online

Accettato

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0744 4...
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Centro Olistico

Corso Cavour 39, Perugia 06121

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16 recensioni

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  • C

    Non c’è un’unica parola per descrivere Sara, sono anni che vado in terapia e mai nessuno è riuscito a tirarmi fuori le cose come ci è riuscita lei, è stato il percorso più complesso, difficile, ma quello che mi ha aiutato di più in 30 anni di vita. Non smetterò mai di ringraziare lei, la sua dolcezza, empatia e competenza. Consiglio a chiunque. Attenta ad ogni dettaglio, scrupolosa e attenta con i suoi pazienti. Grazie perché mi hai e stai tutt’ora anche da lontano, anche solo con qualche messaggio, aiutato nel mio periodo più buio! Ti adoro

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    Dott.ssa Sara Segoloni

    La ringrazio di cuore per la fiducia e per l’affetto che traspare dalle sue parole.
    Affrontare un percorso profondo e trasformativo richiede impegno, costanza e grande forza interiore. Il cambiamento che riconosce è prima di tutto suo.
    Sono lieta di aver potuto accompagnarla in questo tratto di strada.
    Un caro saluto,
    Dott.ssa Sara Segoloni


  • G

    Mi sono rivolta alla Dott.ssa Sara Segoloni per un forte stato d’ansia che stava influenzando le mie relazioni e il lavoro. Con competenza e sensibilità mi ha aiutato a comprendere meglio le mie dinamiche e a gestire le emozioni in modo più consapevole.
    Un percorso che mi ha dato strumenti concreti e maggiore equilibrio. La consiglio !

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    Dott.ssa Sara Segoloni

    La ringrazio sinceramente per la sua testimonianza.
    Comprendere e affrontare l’ansia richiede impegno e consapevolezza, e il percorso che ha fatto è frutto della sua determinazione.
    Sono lieta che oggi si senta più equilibrata e dotata di strumenti concreti.
    Un caro saluto,
    Dott.ssa Sara Segoloni


  • A

    Ho avuto la fortuna di essere seguida da Sara in uno dei momenti più difficili della mia vita. Ero dentro ad un rapporto violento ed era rimasto poco di me stessa.
    Ero confusa e non sapevo dove direzionarmi in mezzo al dolore e alla paura.
    Io vivo all'estero e ho un figlio minorenne. Non avevo quasi speranza di rialzarmi.
    Lei è stata fino adesso un grande supporto e anche una luce che ha illuminato punti dove io vedevo solo confusione.
    La mia vita continua con le sue difficoltà ma sono fuori pericolo.
    Grazie Sara!

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    Dott.ssa Sara Segoloni

    La ringrazio di cuore per queste parole.
    Il percorso che ha compiuto richiede un coraggio profondo e una grande determinazione, soprattutto quando si tratta di proteggere se stessi e chi si ama. Le risposte e la forza erano già dentro di lei: io ho potuto accompagnarla e aiutarla a fare un po’ di chiarezza nella nebbia.
    Sapere che oggi si sente fuori pericolo è un traguardo che le appartiene pienamente.
    Un caro saluto,
    Dott.ssa Sara Segoloni


  • V

    Ho iniziato il percorso con la Dott.ssa Segoloni in un momento di confusione e insoddisfazione personale. Fin dai primi incontri mi sono sentita accolta e ascoltata con grande rispetto.
    Mi ha aiutata a comprendere meglio le mie emozioni e a fare scelte più consapevoli. È una professionista competente, attenta e profondamente umana. Consiglio il suo lavoro a chi desidera conoscersi davvero.

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    Dott.ssa Sara Segoloni

    La ringrazio sinceramente per le sue parole.
    I momenti di confusione possono diventare occasioni preziose di comprensione, quando ci si concede uno spazio di ascolto autentico. Il percorso che sta facendo è il risultato della sua disponibilità a mettersi in gioco e a scegliere con maggiore consapevolezza.
    Sapere che questo lavoro le sta permettendo di conoscersi più a fondo è per me molto importante.
    Un caro saluto,
    Dott.ssa Sara Segoloni


  • V

    Ho iniziato il percorso psicologico con la Dott.ssa Segoloni per un’ansia che mi accompagnava da anni e che negli ultimi tempi era diventata difficile da gestire.
    Ho trovato una professionista preparata, lucida, ma mai distante. Sa fare domande che aiutano a vedere le cose da un punto di vista nuovo, senza mai farmi sentire sotto esame.
    Mi ha colpito la sua capacità di collegare i sintomi a ciò che li genera in profondità. Non si limita a “spegnere il problema”, ma lavora sulle radici. Con il tempo ho imparato a riconoscere i segnali del mio corpo e a gestire meglio la tensione.
    Il percorso richiede impegno, ma con lei mi sento accompagnato con rispetto e chiarezza.
    Professionista seria e affidabile.

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    Dott.ssa Sara Segoloni

    La ringrazio sinceramente per aver condiviso la sua esperienza.
    Lavorare sull’ansia significa spesso andare oltre il sintomo e comprendere ciò che lo alimenta in profondità. Questo percorso è possibile grazie alla sua disponibilità a mettersi in gioco e ad affrontare con impegno anche gli aspetti più complessi.
    Sapere che oggi riesce a riconoscere meglio i segnali del corpo e a gestire la tensione è un passaggio importante.
    Un caro saluto,
    Dott.ssa Sara Segoloni


  • G

    Mi sono rivolta alla Dott.ssa Segoloni in un momento di grande difficoltà legato a una relazione che mi aveva lasciata molto confusa e fragile. Fin dal primo incontro mi sono sentita accolta senza giudizio.
    Ha una capacità rara di ascoltare in profondità e di restituire senso anche a quelle emozioni che io vivevo come “sbagliate”. Non forza mai i tempi, ma accompagna con fermezza e delicatezza verso una maggiore consapevolezza.
    Grazie al percorso fatto insieme sto imparando a riconoscere i miei bisogni e a mettere confini più sani. Mi sento più stabile e meno in balia delle situazioni. È una professionista competente, seria e molto attenta, ma allo stesso tempo autentica e umana.
    La consiglio a chi desidera non solo “stare meglio”, ma capirsi davvero.

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    Dott.ssa Sara Segoloni

    La ringrazio davvero per aver condiviso parole così sentite.
    Nei momenti di fragilità è importante poter trovare uno spazio in cui sentirsi accolti senza giudizio e accompagnati con rispetto dei propri tempi. Il percorso che sta facendo è frutto della sua disponibilità a mettersi in discussione, a riconoscere i propri bisogni e a costruire confini più sani.
    Sapere che oggi si sente più stabile e consapevole è per me molto significativo.
    Un caro saluto,
    Dott.ssa Sara Segoloni


  • C

    Sara è una grande professionista, solida e preparata, ma mai rigida o distante. Mantiene il giusto equilibrio tra presenza e autonomia: sa starmi accanto con discrezione, senza mai invadere i miei spazi.
    Spesso riesce a cogliere ciò che provo ancora prima che io riesca a metterlo a fuoco, ma con grande rispetto mi accompagna a scoprirlo da sola, lasciandomi il tempo necessario. È competente, attenta, analitica e profondamente umana.
    Per la prima volta posso dire che fare terapia mi piace. Non in modo morboso o dipendente, ma perché è uno spazio che mi alleggerisce, mi libera e mi aiuta a sentirmi autentica. Con Sara sto scoprendo parti di me che non sapevo nemmeno esistessero e, soprattutto, sto acquisendo strumenti per vivere meglio non solo il presente, ma anche il mio futuro.
    Consiglio vivamente Sara a chiunque stia intraprendendo un percorso personale, qualunque sia il proprio punto di partenza.

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    Dott.ssa Sara Segoloni

    La ringrazio davvero per le sue parole, così ricche e profonde.
    Il percorso che stiamo costruendo è possibile grazie alla sua capacità di mettersi in gioco, di esplorare con sincerità e di concedersi il tempo necessario. Il mio ruolo è accompagnarla, ma il cambiamento nasce dalla sua volontà e dal suo impegno costante.
    Sapere che questo spazio le permette di sentirsi più autentica, e che possa viverlo come un luogo in cui, attraverso la relazione e con i suoi tempi, lavorare sulla propria comprensione, è per me molto significativo.
    Un caro saluto,
    Dott.ssa Sara Segoloni


  • B

    Professionale,empatica,competente, aperta alla sperimentazione

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    Dott.ssa Sara Segoloni

    La ringrazio di cuore per questa testimonianza.
    Lavorare con professionalità, empatia e disponibilità a esplorare nuove modalità è per me parte integrante del percorso terapeutico.
    Un caro saluto,
    Dott.ssa Sara Segoloni


  • O

    Ha un modo unico di ascoltare: non si limita a sentire le parole, ma ne percepisce il peso, anche quando sei sicura di non essere riuscita a spiegarlo bene. Mi ha colpito la sua capacità di cogliere sfumature e aspetti che io stessa non vedevo, con una professionalità che non esclude MAI la vicinanza umana. Sincera e mai giudicante, ogni seduta è risultata in uno spazio in cui mi sentivo davvero ascoltata, e questo mi ha dato la forza di affrontare tutti i passi necessari al comportamento del mio percorso.

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    Dott.ssa Sara Segoloni

    La ringrazio per aver condiviso un pensiero così delicato.
    Credo profondamente che lo spazio terapeutico debba essere un luogo in cui ogni parola, e anche ciò che fatica a trovare parole, possa essere accolto senza giudizio.
    Sono felice che questo le abbia permesso di affrontare con maggiore forza i passaggi del suo percorso.
    Un caro saluto,
    Dott.ssa Sara Segoloni


  • F

    Consiglio vivamente la dottoressa Segdoloni per la sua grande disponibilità, serietà e soprattutto empatia.

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    Dott.ssa Sara Segoloni

    La ringrazio sinceramente per le sue parole e per la fiducia.
    Disponibilità, serietà ed empatia sono aspetti a cui tengo molto nel mio lavoro.
    Un caro saluto,
    Dott.ssa Sara Segoloni


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 9 domande da parte di pazienti di MioDottore

Nel 2021 mi sono trasferita, per cause legate al covid, dalla Lombardia alla Campania (mia regione di nascita). Dopo un mese ho conosciuto lui e dopo 2 mesi è iniziata la nostra relazione. Per ragioni pratiche dopo 6 mesi siamo andati a convivere. Le diversità di mentalità e visione di vita sono apparse subito evidenti, infatti dopo un anno abbiamo interrotto la relazione. La separazione è stata dolorosa e con momenti molto concitati dovuti al fatto che lui voleva tornare con me e io no. Dopo qualche mese lui si è allontanato fisicamente per non avere più la tentazione di cercarmi. Per me è iniziato un bruttissimo periodo, non dovuto solo a questo. Non ero più convinta di voler stare al sud, lontana dalla mia famiglia, ma stavo male e on volevo tornare al nord in quelle condizioni. Lui è tornato quando nel mio momento peggiore, mi è stato vicino dimostrandomi cambiamenti importanti nel modo di affrontare la relazione e abbiamo ricominciato. Oggi stiamo ancora insieme, conviviamo, abbiamo attraversato momenti difficili, ma siamo a un punto di svolta. Io voglio assolutamente tornare al nord, voglio stare con la mia famiglia e i miei amici, anche perchè qui non ho vita sociale e non mi piace la vita che conduco. Inoltre, credo di addossare a lui la responsabilità di colmare il vuoto di rapporti nella mia vita, dovuto al fatto che qui non conosco nessuno. Lui non ha piacere a trasferirsi, vuole restare nella sua città, ma probabilmente tenterebbe per me. Il fatto è che le nostre divergenze di vedute e stile di vita stanno influenzando molto i nostri umori, e ci stiamo chiedendo se questo problema farà finire il nostro rapporto, in quanto la convivenza è fatta di quotidianità, e nella quotidianità pratica abbiamo i nostri più grandi problemi. Io sono molto premurosa, lo accudisco in tutto, lui invece è il contrario, e questo spesso mi fa sentire non vista e non amata.
Sono molto confusa e impaurita, tempo che il trasferimento mi porterà a dover chiudere la relazione.
Spero di trovare spunti e conforto dalle vostre risposte.
Grazie

Da quello che racconta emerge un conflitto molto comprensibile: da una parte il legame con il suo compagno, dall’altra il bisogno di tornare in un luogo dove sente di avere radici, relazioni e una vita sociale più ricca.

Quando si vive lontano dalla propria rete affettiva può succedere, senza accorgersene, che molte aspettative vengano concentrate sulla relazione di coppia. Lei stessa sembra accorgersi di questo quando dice di sentirsi sola e di chiedere alla relazione di colmare un vuoto che in realtà riguarda anche altri aspetti della sua vita.

Allo stesso tempo, racconta anche alcune difficoltà nella quotidianità della coppia, come il sentirsi poco vista o poco ricambiata nelle attenzioni. Questo rende la scelta ancora più complessa, perché non riguarda solo dove vivere, ma anche come vi sentite nella relazione giorno per giorno.

A volte queste situazioni costringono le persone a porsi una domanda importante: se il luogo di vita cambiasse, la relazione funzionerebbe meglio oppure alcune difficoltà rimarrebbero comunque?

Non è una risposta semplice, ma può essere utile provare a distinguere quanto del suo malessere è legato al contesto in cui vive e quanto invece riguarda il modo in cui la relazione funziona nella quotidianità.

Dott.ssa Sara Segoloni

Vorrei chiedere un parere su una situazione lavorativa che mi a profondamente turbata e non riesco a capire come mi devo comportare.
Ho iniziato a lavorare in questa azienda, tramite agenzia interinale, da solo 15 giorni.
La mia postazione e insieme a una collega che a iniziato sempre lo stesso giorno e proveniente della mia estesa agenzia.
Dobbiamo lavorare in squadra, e per i primi giorni tutto è andato bene. Già dai primi giorni ho capito che era una persona che voleva distaccare, prendeva l'iniziativa su tutto, decideva cosa si doveva fare e come farla e non contava per niente con la mia opinione.
Per il quieto vivere e perché e da pochissimo che lavoriamo in questa azienda, ho evitato entrare in discussioni e conflitti , notando che se li facevo presente una mia opinione diversa della sua per cose anche banali, subito si innervosiva e rispondeva aggressivamente. Quando questo succedeva io lasciavo perdere per porre fine alla discussione, perché non si poteva ragionare con lei, e il giorno seguente con calma intentava farli capire che potevamo pensarla diversamente ma che ognuna di noi doveva rispettare l'opinione dell'altra. Al momento sembrava che capiva ma quando si ripeteva di nuovo una situazione con opinioni diverse l'attitudine era sempre la stessa.
Mentre continuavano le risposte sgarbate i denigranti anche davanti a qualche collega.
Fino a qualche giorno fa quando davanti a un diverbio li ho detto "cavolo, ma perché ti innervosisci cosi?" lei si è avvicinata e a bassa voce mi a detto "il cavolo te lo metti fino in fondo, dove tu sai" ,ho rimasto senza parole, perché davanti a un commento del tutto normale e per niente offensivo da parte mia non capivo il senso di una risposta tanto offensiva. Le ho detto che era maleducata e che non capivo il perché di un frase cosi.
Non ho riportato niente al supervisore, perché ho avuto il timore di creare problemi dopo solo 15 giorni di lavoro.
Ma la tensione si notava e soprattutto il responsabile si è reso conto che non c'era comunicazione, perché io sono andato a chiederli delle direttive su un lavoro che dovevamo effettuare, e queste informazioni erano state date a lei (senza io saperlo) ,che doveva riportarle anche a me.
Il responsabile e venuto a chiederli come mai non mi aveva informato delle direttive, e l'ha rimproverata dicendoli che quando dava delle informazioni a una o al altra si dovevano compartire perché lavoravamo in squadra tutte e due.
Dopo che il capo riparto è andato via, lei si è messo a urlarmi contro, dicendomi "domani sera io e te parliamo fuori" "tu non mi fotti il lavoro" con attitudine moooolto aggressiva. Io le ho detto che non mi minacciasse e lei continuava. Sono arrivata al limite e ho detto basta, cosi non si poteva andare avanti, e soprattutto dopo le offese subite non tollererò le minacce.
Ho chiamato il capo riparto, dicendo che mi stava minacciando e che non riuscivo più a tollerare determinati comportamenti.
Sono venuti il capo reparto e il responsabile, io ero mortificata della situazione, ma non sapevo più cosa fare...
Dopo tutto il discorso che ci hanno fatto di collaborare e comunicare , hanno chiesto il perché non riuscivamo a comunicare, e lei a detto che parlava lei e che io mi lamentava sempre, quando io ho voluto ribattere, davanti a tutti mi a detto "stai zitta". Era un spettacolo lamentabile... e la conclusione e stata che se non riuscivamo a comunicare, rimaniamo tutte e 2 a casa.
Più tardi ho parlato con il capo reparto da sola, esplicandoli le offese, le maniere aggressive che lei aveva , i tentativi che ho fatto per potere avere un rapporto civile. Ha detto che li dovevo aver detto lo de la frase offensiva e che si mi diceva qualche altra cosa lo dovevo riportare subito, di stare tranquilla, perché io ero mortificata per tutta la situazione, che loro hanno capito il carattere di tutte e 2, che lei aveva un carattere più conflittuale e io era più calma e tranquilla, ma che dovevamo trovare una soluzione per comunicare
Il giorno dopo continuava tutto uguale, i toni più sommessi ma sempre sprezzanti, e se io facevo referenza a che dovevamo comunicare, i suoi toni si alzavano.
Il capo reparto mi a chiesto come andava e io gli ho detto che avevo provato tutto ma non sapevo come fare perché la comunicazione non c'era , e lui a detto che ci dovrà dividere, e che a me mi sposterà in un altro riparto. Ho rimasto malissimo perché adesso già ho imparato questo lavoro, conosco i colleghi e mi trovo benissimo con loro. Io le ho detto che non voglio essere spostata, ho chiesto perché delle due devo essere io a essere spostata , a me va bene collaborare e che ho provato di tutto per potere instaurare una comunicazione con l'altra persona, ma se dall'altra parte non si vuole, io no posso farci niente. Lui a detto che se mi sposta a me come ho un carattere più tranquillo e so collaborare non avrà problemi se mi inserisce in questo nuovo gruppo, invece lei con il carattere che ha può destabilizzare il gruppo.
Si no voglio essere spostata e continuammo uguale, ci dovranno lasciare a casa a tutte e 2.
Non so cosa fare. Sono arrabbiata e delusa, perché il conflitto non l'ho provocato io, non posso risolvere la situazione perché dall'altra parte non si vuole risolvere, sono stata minacciata e offesa e devo essere io a cambiare reparto come si fosse la colpevole di tutto quanto.

Da quello che racconta si capisce quanto questa situazione l’abbia messa sotto stress. Quando si inizia un nuovo lavoro si cerca spesso di mantenere un clima sereno e collaborativo, quindi trovarsi subito dentro a un conflitto così acceso può essere molto frustrante e destabilizzante.

Dalla sua descrizione sembra che lei abbia provato più volte a mantenere un atteggiamento collaborativo e a evitare l’escalation del conflitto. Tuttavia, nelle dinamiche lavorative non sempre è possibile cambiare il comportamento dell’altra persona: a volte l’unica cosa su cui si può intervenire è come gestire la situazione e i confini professionali.

È comprensibile che l’idea di essere spostata in un altro reparto possa farle provare frustrazione o un senso di ingiustizia. Allo stesso tempo, da come si descrive emerge una persona con buone capacità di collaborazione e adattamento, risorse che possono aiutarla a ricreare anche in un nuovo contesto un clima lavorativo più sereno. I cambiamenti possono spaventare e non sempre sembrano giusti, ma a volte tutelare il proprio benessere quotidiano nel lavoro diventa un obiettivo importante.

Dott.ssa Sara Segoloni
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