Via G. Matteotti, 21, Piano terra, Arese 20824
MASTER DI ALTA FORMAZIONE IN TERAPIA DI COPPIA - STRUMENTI E STRATEGIE SISTEMICHE PER INTERVENIRE NELLE SFIDE E NEGLI ORIZZONTI DELLE COPPIECONTEMPORANEE
Leggi di più13/06/2026
Milano 3 indirizzi
Sono una Psicologa Clinica con un approccio solido e, allo stesso tempo, profondamente unico.
Il mio lavoro si concentra sulla Psicologia del Ciclo di Vita – per accompagnare le persone in tutte le fasi di cambiamento ed evoluzione – e sulla Psicologia della Salute, con un’attenzione particolare alla Psico-oncologia e alle malattie croniche.
La mia pratica clinica si arricchisce di un doppio percorso formativo, nella Psicologia e nell’Arte. Essendo laureata in Pittura all'Accademia di Brera e avendo insegnato Disegno e Storia dell'Arte per 25 anni, porto nel mio studio una profonda conoscenza della simbologia, della narrazione e della dimensione creativa.
Attraverso la mia formazione e la mia vasta esperienza, offro un dialogo clinico in cui Simbolo e Immagine diventano strumenti preziosi per esplorare le emozioni e dare significato profondo alle difficoltà (ansia, traumi, dinamiche di coppia e genitoriali).
Credo fermamente nel potere della relazione e della comunicazione e, nel mio lavoro, integro ascolto empatico e competenze cliniche consolidate, plasmate anche da due percorsi di analisi personale (junghiana e freudiana) che mi permettono di offrire uno spazio sicuro e accogliente per trasformare i momenti di crisi in percorsi autentici di crescita, trasformazione e benessere.
Per conoscere in dettaglio il mio approccio che integra psicologia clinica, simbologia e arte, e per approfondimenti sui miei ambiti di intervento (Psicologia del Ciclo di Vita e Psico-Oncologia), ti invito a visitare il mio sito web ufficiale (www.radaellisara-psicologa.it).
Via G. Matteotti, 21, Piano terra, Arese 20824
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15 recensioni
Più menzionato dai pazienti
Molto gentile ed in grado di cogliere le problematiche, grande empatia e professionalità.
Dott.ssa Sara Radaelli
Grazie infinite Martina per aver condiviso la sua esperienza. Sono davvero felice che si sia sentita accolta e di averla potuta supportare nel suo bisogno. La ringrazio per la fiducia che mi ha accordato e per l'importante percorso che abbiamo fatto insieme.
Dott.ssa Sara Radaelli
La dottoressa è stata in grado di ascoltare la nostra storia in modo molto empatico provando a aprire degli spiragli di visione differenti
Dott.ssa Sara Radaelli
La ringrazio moltissimo per questo feedback così prezioso. Sono molto contenta che il nostro colloquio vi sia stato d'aiuto per esplorare nuove visioni e sono davvero onorata di avervi accompagnato in questo importante passaggio.
Dott.ssa Sara Radaelli
persona seria e disponibile al dialogo, empatica con una forte predisposizione all'ascolto
Sara Radaelli è una persona solare pronta all'ascolto e molto empatica
La Dott.sa Sara Radaelli è una persona molto empatica ed è entrata subito in sintonia con il paziente
Persona professionalmente molto valida. La gentilezza,la capacità di ascolto e la sua disponibilità la caratterizzano
Ragazza in gamba, molto professionale e preparata
Conosco Sara da diversi anni e ritengo sia una persona capace di ascoltare,coerente nel discorso e nei pensieri,non giudicante e di una spiccata umanità,avendo fatto esperienza per diversi anni coi ragazzi delle scuole medie e superiori.Rondinelli Paola
Pesrona solare, molto disponibile al dialogo. Spiccata professionalita.
Psicologa molto preparata con la sua solarità ti mette a tuo agio e facilita il dialogo.
ha risposto a 1 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera. Ultimamente la mia testa mi sta facendo impazzire, senza un apparente motivo é tornata a
Buonasera. Ultimamente la mia testa mi sta facendo impazzire, senza un apparente motivo é tornata a pensare in maniera insistente ad un errore commesso più o meno 2 anni fa, ormai da 2 settimane é un pensiero fisso e continuo dalla mattina presto alla sera e tutto questo é debilitante, pesante e mi rende poco desideroso di socializzare e probabilmente scontroso in ambito lavorativo. Non riesco a capire per quale motivo la mia mente abbia rielaborato questa cosa e mi stia distruggendo in questa maniera. Nell'attesa di una vs gentile risposta porgo cordiali saluti A.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile A.
la sensazione di frustrazione che prova è assolutamente comprensibile in una situazione come quella che descrive. Quando sperimentiamo la comparsa di pensieri intrusivi, e il continuo rimuginio su eventi passati, ci sembra effettivamente di vivere un tormento, perché non riusciamo a distogliere il pensiero da qualcosa che ci provoca vissuti di angoscia o che ci fa rivivere momenti di sconforto e di disperazione. Il pensiero intrusivo ci riporta continuamente a quel momento, facendoci rivivere le stesse emozioni, e questo può diventare insopportabile.
Una delle prime azioni che potrebbe mettere in pratica è provare ad individuare cosa nella sua vita attuale possa avere scatenato il ricordo di quell’errore, il riemergere di quella particolare esperienza. Le ragioni per cui il pensiero di un vecchio errore potrebbe riemergere con tanta forza sono diverse: un periodo di cambiamento significativo nella vita attuale potrebbe riportare alla memoria esperienze irrisolte, oppure un trigger inconscio (un evento, un incontro, una conversazione, una canzone, un odore, un’immagine, la scena di un film…) potrebbe avere innescato involontariamente il ricordo di quell'errore.
Probabilmente l’errore a cui accenna (e le emozioni ad esso collegate) non è stato sufficientemente rielaborato all’epoca e ora la sua mente potrebbe sentire il bisogno di farlo per integrare definitivamente quell’esperienza.
Affrontare pensieri intrusivi è sicuramente un’esperienza estenuante, ma, invece di cercare di sopprimere il pensiero o di combatterlo, provi a riconoscere che c’è e lo noti; può dirsi: “Ok, ho questo pensiero. Lo noto. C’è!”. Quest’azione potrebbe spaventare, ma la consapevolezza è un passo necessario.
Successivamente, potrebbe porsi alcune domande su quel pensiero e chiedersi: “A cosa è utile questo pensiero in questo momento? Cosa della mia vita attuale richiama quella situazione passata? C'è qualcosa di concreto che posso ancora fare riguardo a quell'errore passato? Oppure, posso utilizzare quell’esperienza per migliorare/affrontare qualcosa di attuale?”.
Ascolti le emozioni che emergono e noti anche quelle, senza giudicarle e senza reprimerle, ma valuti la possibilità di condividere ciò che sta provando con un amico, un familiare o qualcuno di fidato, perché questo può alleggerire il carico, ma soprattutto può offrirle nuove prospettive.
Se, però, questi pensieri dovessero continuare ad essere così intensi e debilitanti da influenzare significativamente il suo lavoro, le sue relazioni sociali e il suo benessere generale per un periodo prolungato valuti la possibilità di parlare con uno psicologo o con uno psicoterapeuta, perché è possibile che l’intensità di questa esperienza vada affrontata insieme ad un professionista che possa aiutarla a mettersi in contatto con le sue risorse interiori.
Si ricordi, infine, che l'autocritica e il senso di colpa possono essere molto dannosi; per questo motivo, sia gentile con se stesso e rivolga a sé la stessa compassione che userebbe per un amico in una situazione simile.
Un caro saluto
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