Esperienze
Sono una psicologa che si occupa di supporto psicologico nell’ambito clinico, con particolare attenzione al benessere della salute mentale e relazionale.
Il mio obiettivo è accompagnare la persona in un percorso di consapevolezza e crescita, favorendo l’ascolto di sé e la comprensione delle proprie emozioni.
Credo che ogni difficoltà possa rappresentare un’occasione per ritrovare equilibrio, risorse e nuovi significati.
Nel mio lavoro offro uno spazio sicuro e non giudicante, in cui la persona possa sentirsi accolta e libera di esprimersi.
Mi impegno a costruire insieme al paziente un percorso personalizzato, rispettando i suoi tempi, i suoi bisogni e la sua unicità.
Aree di competenza principali:
- Psicologo clinico
Principali patologie trattate
- Disturbo d'ansia generalizzato
- Disturbi dell'umore
- Ansia
- Disturbi della personalità
- Disturbi relazionali
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico di coppia
90 € -
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Colloquio psicologico individuale
65 € -
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Orientamento scolastico
65 € -
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Primo colloquio adolescente
65 € -
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Primo colloquio di coppia
90 € -
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Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Via dei Molini 8/A, Foligno 06034
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Recensioni
2 recensioni
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R
R.G.
Professionista competente, attenta e capace di creare un clima sereno. Approccio chiaro e orientato all’ascolto. Assolutamente consigliata per un sostegno professionale!!!
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S
S.S.
Professionista cortese ed empatica. La consiglierei a chiunque stia cercando una professionista competente, attenta e davvero appassionata al proprio lavoro.
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Dott.ssa Sara Padovan
La ringrazio vivamente
Risposte ai pazienti
ha risposto a 1 domande da parte di pazienti di MioDottore
Sono una ragazza e ho 26 anni, e credo di avere un problema con le relazioni amorose.
Da ragazzina, ho sempre cercato gli amori impossibili; mi piaceva sempre qualcuno che alla fine non ricambiava mai. La mia prima relazione è stata un po' particolare: all'epoca avevo 15 anni e il ragazzo con cui stavo non mi piaceva poi così tanto, ma mi sforzai di starci perché pensavo che altrimenti sarei rimasta sola, dato che non ero mai stata ricambiata. Trovai il modo di far funzionare la relazione, ma alla fine, dopo tre anni, non ce la feci più e lo lasciai. Dopo quel periodo, ho vissuto un momento strano, in cui non riuscivo a stare sola e cercavo sempre la compagnia di qualcun altro, specialmente di uomini più grandi di me. Alcuni mi piacevano davvero, altri meno, e ho vissuto altre delusioni.
Finché un giorno, un anno dopo la rottura con il mio primo ragazzo, mi ritrovai a uscire con un ragazzo per cui non provavo particolare interesse. Rappresentava qualcosa di nuovo e di diverso, e nonostante non mi piacesse, decisi di continuare la relazione. Una relazione che poi, però, nell'atto non è mai stata consumata, perché lui era sempre stanco (ed effettivamente lavorava moltissimo). Però ho sempre intuito che ci fosse qualcosa sotto e, alla fine, dopo due anni senza intimità, non ce la feci più e lo mollai. Anche questa volta, incapace di rimanere sola, dopo poco più di un mese, stavo già con qualcun altro. Questa volta però è stato diverso, perché lui mi piaceva. Purtroppo, però, a causa di un suo problema, dopo pochi mesi dall'inizio della relazione, i nostri rapporti intimi divennero sempre meno frequenti, fino ad arrivare ad oggi, anni dopo, con la situazione ancora in stallo, al punto di partenza.
Premetto che il suo problema non dipende da lui.
Il fatto è che, penso di poter dire che, dopo due/tre anni di relazione, mi ero già "stancata" della staticità, di stare sempre con la stessa persona, e perché no, anche dei problemi sessuali. Mi sento come se avessi bisogno di costanti "scariche di adrenalina" che non riesco più a trovare nel nostro rapporto.
Premetto anche che la mia situazione familiare e i miei punti di riferimento per le relazioni (i miei genitori) non sono mai stati il massimo, perché mio padre era un tipo abbastanza violento e mia madre era una succube degli altri e anche di se stessa. Mi sento in difetto, amerò mai? L'amore riuscirà a soddisfarmi? O rimarrà qualcosa di temporaneo?
Leggendo quello che hai scritto, la prima cosa che voglio dirti è che il fatto di riuscire a osservarti con questa lucidità è già un segnale importante e prezioso.
Gli schemi che descrivi (la difficoltà a stare sola, la tendenza a scegliere relazioni in cui qualcosa manca, il bisogno di adrenalina) sono dinamiche che molte persone vivono, e che spesso hanno radici nella storia familiare e nei modelli relazionali che abbiamo osservato crescendo. Non sei “in difetto”: stai cercando qualcosa che forse non ti è mai stato mostrato in modo chiaro e sereno.
Per rispondere alla tua domanda: sì, è possibile imparare a stare in una relazione in modo diverso e più soddisfacente. Sicuramente conoscerti meglio può aiutarti a costruire un tuo modo di stare nell’amore che sia davvero tuo, e non una risposta automatica a ciò che hai vissuto. Riconoscere questi schemi, come stai già facendo, è il primo passo importante.
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