Dott.ssa
Sandra Pitino
Psicologa
·
Psicologa clinica
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Modica 2 indirizzi
Esperienze
Accolgo chi desidera ritrovare equilibrio, affrontare momenti di difficoltà o intraprendere un percorso di crescita personale. Offro un ascolto empatico, competente e non giudicante per accompagnare le persone, fulcro della relazione terapeutica, lungo un percorso costruito su misura, rispettando i tempi e le unicità di ciascun individuo. L’obiettivo è promuovere il cambiamento, riscoprire risorse interiori e favorire una vita più consapevole e soddisfacente. Qualsiasi situazione sfavorevole può essere cambiata in una situazione positiva. Affrontando e superando eventi dolorosi cresciamo come esseri umani. "Trasformiamo, insieme, il veleno in medicina!"
Principali patologie trattate
- Depressione
- Crisi
- Autostima
- +15 a11y_sr_more_diseases
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
70 € -
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Colloquio di coppia
100 € -
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Colloquio familiare
150 € -
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Consulenza genitoriale
70 € -
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Consulenza psicologica
70 € -
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Indirizzi (3)
Corso Principessa Maria del Belgio 45, Modica 97015
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Corso Principessa Maria del Belgio, 45, Modica 97015
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Recensioni
5 recensioni
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G
G.A.
La mia visita con la dottoressa Sandra Pitino è stata molto positiva.
La dottoressa riesce a mettere subito a proprio agio ed è in grado di essere molto chiara ed esaustiva in ciò che dice. Mi sono sentito ascoltato e, per quanto sia stato il primissimo incontro, la consiglierei ad altre persone. È stato un incontro totalmente positivo.• Dott.ssa Sandra Pitino, Psicologa • consulenza psicologica •
Dott.ssa Sandra Pitino
Gent.mo, la ringrazio per le belle parole e sono ben lieta di continuare il nostro percorso insieme.
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M
Maria
Sono molto soddisfatta della prima visita, che ci tengo a precisare é gratuità poiché si tratta di un colloquio di accoglienza. Soddisfatta dell’accoglienza ricevuta, dello studio altrettanto accogliente e rilassante e dell’ascolto attento della dottoressa.
• Dott.ssa Sandra Pitino • colloquio psicologico •
Dott.ssa Sandra Pitino
Grazie mille Maria della sua recensione. Mi auguro di rivederla in studio con la stessa motivazione del precedente incontro.
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P
Pietro
La dottoressa Pitino riesce a mettere a proprio agio il paziente già dai primi minuti. È un’ottima ascoltatrice, mi sono trovato veramente bene.
• Dott.ssa Sandra Pitino • Prima Visita •
Dott.ssa Sandra Pitino
Gent.mo sig. Pietro, la ringrazio del suo feedback positivo. La aspetto per i prossimi colloqui
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G
G.G.
Ho potuto riscontrare, sin dal primo colloquio, grande disponibilità e professionalità. La consiglio vivamente.
• Dott.ssa Sandra Pitino • colloquio psicologico •
Dott.ssa Sandra Pitino
Gent.ma signora, la ringrazio delle sue belle parole. La attendo in studio per un’ulteriore sessione di colloqui
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C
Claudio
Mi sono trovato molto a mio agio con la dottoressa Pitino, pienamente soddisfatto e tornerò sicuramente da lei per le altre sessioni. Grazie mille davvero
• Dott.ssa Sandra Pitino • Prima Visita •
Dott.ssa Sandra Pitino
Gent.mo sig. Claudio, la ringrazio della recensione positiva. L'aspetto in studio!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 83 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno, Vi scrivo in quanto ho bisogno di un vostri supporto\punto di vista relativamente a questa situazione che mi sta causando parecchie difficoltà. Ho 28 anni,convivo con il mio compagno da 4 anni, e, da ormai un mese ho comunicato a mia madre la nostra volontà di voler provare a costruire il nostro futuro in Australia.
Premettendo che il rapporto con mia mamma non è mai stato un rapporto bilanciato e "sano" in quanto vivo con ricatto emotivo e controllo costanti da parte sua fin dalla tenera età. è una donna vedova, vive da sola e ha mio fratello e la sua famiglia letteralmente a un minuto da casa sua. Io e mio fratello abbiamo 9 anni di differenza e, grazie alla terapia, ho compreso quelli che sono stati i miei traumi e ci ho lavorato in questi anni.
Dopo aver detto a mia madre la mia volontà, ho ottenuto riscontri totalmente negativi; prima una chiusura totale, ricevendo come unico riscontro un "mi hai delusa, non ne voglio sapere niente".
In seconda battuta, dopo un mese di completo silenzio, l'ho ricercata, ci siamo viste per parlare, abbiamo discusso; e in questo confronto non c'è stato nessun interesse a trovare un punto d'incontro. Ho ricevuto solo dita puntate, tentativi di farmi sentire in colpa perchè da quando convivo mi sono "staccata" dal nido, mi è stato detto che infango valori di famiglia, non sono rispettosa, scappo dai doveri, sono una delusione...insomma tutte cose del genere.
Io razionalmente ho capito che per ricucire i rapporti bisogna essere in due, e dall'altra parte non c'è questa voglia, solo che emotivamente parlando, questa situazione mi sta distruggendo, ho l'umore e l'energia a terra, e non so come aiutarmi...
Sono dovuta essere molto sintetica per quanto la situazione sia molto complessa. Spero in un vostro punto di vista e supporto.
Grazie mille
Buongiorno, quale madre ha il desiderio di staccarsi dal proprio figlio, a prescindere dal suo sesso. Soprattutto se si tratta di madri controllanti, che hanno il costante bisogno di sapere cosa fanno e dove sono i propri prolungamenti materni. Certo che se la madre è sola, la questione si complica poichè i figli diventano veramente una fonte di vita. Dal mio punto di vista, concordo con lei quando parla di una reciproca intenzionalità a risolvere i problemi e proprio per questo credo che lei abbia messo in campo strategie e azioni che hanno significato il voler tornare ad avvicinarsi a sua madre, ma non c'è peggior sordo di chi non voglia sentire. Le consiglio di proseguire con i suoi progetti di vita, di evitare assolutamente i sensi di colpa e se lo ritenesse utile rivolgersi a un collega che possa aiutarla a mettere insieme i pezzi del puzzle.
Gentilissimi, sono appena uscita da una relazione durata sette anni, di cui tre di convivenza. Ho molto amato il mio compagno e in cuor mio penso di amarlo ancora, sono in una fase molto delicata, a volte posso piangere per ore fino a sentirmi svuotata, a volte sono razionale e penso di avere preso la giusta decisione, altre mi sento a pezzi e vorrei solo potesse tornare da me. Sono stata compagna, amica, amante e troppo spesso nell'ultimo periodo sua madre, mi è mancata la reciprocità, sapere che la persona accanto a me ci fosse per me, ho dato tutto e l'ho messo sempre al primo posto, ho cercato di non fargli mai mancare niente e i suoi bisogni sono diventati il centro della nostra vita: troppo lavoro, le lunghe trasferte, ansie. Così, ad un certo punto mi sono resa conto che tante cose mancavano a me: affetto, comprensione, una spalla su cui piangere, i miei bisogni costantemente ignorati, il sostegno e sapere di potere dividere i pesi della vita. Eppure, è come se avessi sempre dato tanto per cercare di ottenere amore, ho fatto di tutto per farmi amare da lui eppure la dimostrazione di un attaccamento autentico da parte sua non c'è mai stata, mai un complimento, mai una parola di affetto, un gesto, la collaborazione inesistente nelle faccende amministrative e casalinghe, il carico mentale dell'organizzazione del nostro piccolo nucleo familiare totalmente sulle mie spalle. Insomma il peso è diventato considerevole, ho cominciato a sentire una forte ansia sin dal mattino, il pensiero del cibo a volte sembra un peso insostenibile, altre invece l'unica via d'uscita con conseguente senso di colpa che sfocia in abbuffate e vomito indotto. Sentirmi così male fisicamente mi ha dato la misura di quanto la relazione mi stesse facendo del male in tutti i modi. Non sono mai stata una persona dotata di grande autostima, ma il nostro rapporto ha continuato ad eroderla, l'assenza totale di gratificazioni, di considerazione e l'invisibilità mi hanno veramente buttata giù.
Sono abbastanza tormentata all'idea di avere fatto una scelta sciocca, di avere sbagliato, forse avrei potuto lottare di più, dare di più. Eppure, il mio livello di ansia si è tanto abbassato, anche se mi manca tantissimo irrazionalmente correrei da lui all'istante. A ciò però devo aggiungere una cosa strana per il modo abbastanza rigido che ho di vivere le cose, da quando ci siamo lasciati ho cominciato a provare un'attrazione fortissima per un collega con il quale ho sempre avuto un ottimo rapporto e anche profondo di amicizia. Non riesco a distinguere se è un'emozione reale o frutto dell'essere stata vista, per la prima volta, dopo quasi un decennio da invisibile.
Grazie
Buongiorno, inizio col dirle qualcosa che già saprà e cioè che noi esseri umani non possiamo essere isole, ma siamo degli splendidi arcipelaghi in cui troviamo la fonte stessa della nostra esistenza. Per far parte dell'insieme delle isole è necessario essere visti per essere presenza a noi stessi e agli altri, per il semplice fatto di poter esistere. Uno specchio opaco ci rimanda un'immagine poco chiara e poco nitida, che non ci permette di vederci altrettanto chiaramente e di conseguenza si opacizzano anche i nostri pensieri e le nostre azioni. Credo che lei in questo momento, a prescindere dalla qualità della sua scelta, abbia bisogno di fare luce e chiarezza. Provi a spolverare il suo specchio, anche concedendosi l'idea di poter avere una relazione con qualcun altro.
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