Dott.
Salvatore Buccelli
Psicologo
·
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Recensioni
104 recensioni
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A
Anna
Ho iniziato il mio percorso di psicoterapia individuale con il dottor Buccelli 4 mesi fa a seguito di un evento per me traumatico, la separazione da mio marito con un neonato di soli 3 mesi e sin dal primo giorno si é mostrato empatico e competente oltre che onesto. Mi ha fatto sentire a mio agio dal primo incontro, mi ha aperto la mente, valorizzando i miei punti di forza, aiutandomi così ad acquisire più sicurezza in me stessa. Insieme, stiamo riscoprendo i miei punti di debolezza al fine di migliorare la mia qualità di vita per raggiungere così la serenità che al momento risulta persa. É uno psicoterapeuta valido sia dal punto di vista umano che dal punto di vista professionale e per questo motivo lo consiglio a tutti...mi sono resa conto che tutti dovrebbero intraprendere un percorso di psicoterapia per migliorarsi e di conseguenza per migliorare la vita delle persone vicine, nel mio caso i miei figli.
• Studio di Psicologia e Psicoterapia • psicoterapia individuale •
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A
AM
Ho avuto un’esperienza molto positiva. Fin dal primo incontro mi sono sentito ascoltato senza giudizio, con grande empatia e professionalità. È una persona capace di mettere a proprio agio e di comprendere davvero ciò che si prova, offrendo strumenti concreti per affrontare le difficoltà. Un supporto prezioso che consiglio sinceramente a chiunque stia cercando un aiuto psicologico serio e umano.
• Studio di Psicologia e Psicoterapia • psicoterapia individuale •
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F
F.M
Dottore estremamente gentile, attento a ogni dettaglio. Mi sono sentito subito a mio agio grazie ai suoi modi. Rende la seduta piacevole e dona spensieratezza.
• Studio Salute e Benessere • primo colloquio individuale •
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R
R R
Il dottor Buccelli, è riuscito a farmi ragionare su cose che altri psicologi non erano riusciti.Sin da subito ho capito che era l unico che avrebbe potuto aiutarmi, disponibile, anche con un messaggio o una chiamata, nei momenti in cui avevo più bisogno lui è riuscito ad ascoltarmi REALMENTE. Ha cercato di aiutarmi in ttt i modi... Oggi se sento d stare bene è grazie a lui. Lo consiglio vivamente.
• Studio di Psicologia e Psicoterapia • psicoterapia individuale •
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A
Anonimo
Ho fatto diverse visite con il dottore e purtroppo non mi sono trovato bene. Per la maggior parte della visita, lui parlava di sé, di fatto personali, dei suoi risultati raggiunti o di cose non correlate alla visita. Io dovevo faticare per riportare l'attenzione su di me. Ho avuto la brutta sensazione che usasse la sua ora per sfogarsi e/o vantarsi.
Purtroppo mi parlava anche di ciò che faceva con gli altri pazienti, violando il codice deontologico, e mi sembrava lo facesse per ricevere da me un qualche tipo di plauso. Ho continuato perché ho cercato di modulare il rapporto e per non gettare la spugna, anche perché nelle prime visite sembrava mi avesse inquadrato, ma purtroppo non era cosa. È successo anche due volte che mi ha cancellato la visita pochi minuti prima, comunicandolo solo su mio dottore, la prima volta, e inviandomi un SMS la seconda. Purtroppo non mi sono trovato per niente bene• Studio di Psicologia e Psicoterapia • psicoterapia individuale •
Dott. Salvatore Buccelli
Mi dispiace leggere che la sua esperienza sia stata percepita in questo modo. Accolgo sempre con attenzione ogni feedback, soprattutto quando esprime disagio o delusione. Quando una relazione terapeutica non viene percepita come adeguata, ritengo corretto prenderne atto con rispetto, perché l’alleanza terapeutica è un elemento fondamentale del percorso.
Nel mio lavoro considero centrali l’ascolto, il rispetto della persona e la tutela della riservatezza, nel pieno rispetto dei principi deontologici che guidano la professione. Proprio per questo, non è possibile discutere pubblicamente aspetti relativi a percorsi, colloqui o contenuti clinici, reali o presunti. Ogni osservazione, quando autenticamente orientata al chiarimento, merita attenzione; diverso è il caso di affermazioni pubbliche formulate in termini tali da prestarsi a ricostruzioni parziali o improprie.
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T
Teresa
Il dottore Buccelli è empatico, intuisce subito e mette a proprio agio. Io e mio figlio lo troviamo eccellente.
• Studio Salute e Benessere • psicoterapia per adolescenti •
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V
Vincenzo
Otrimo medico ,svolge ik suo lavoro con amore e passione .
• Studio di Psicologia e Psicoterapia • primo colloquio individuale •
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M
Mariaclaudia
Mi ero promessa di lasciare una recensione al dottore, solo alla fine del mio percorso qualora avessi visto dei risultati, ma con la seduta di oggi devo ammettere che è riuscito a comprendere dei meccanismi miei molto complessi, veramente impossibili da comprendere... Motivo per cui oggi un 5 stelle lo merita, e poi é una persona che cerca di aiutare non solo durante la seduta ma se può a che oltre... Grazie dot, e che Kung fu Panda possa nascere!!!
• Studio di Psicologia e Psicoterapia • psicoterapia individuale •
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N
Non vi dico chi sono
Penso che una persona cosi a cuore come lui non l abbia mai incontrata. Mi dispiace solo che io abbia sempre dovuto interrompere il percorso. Ma ogni volta che ci vediamo è come se fosse stato ieri
• Studio Salute e Benessere • psicoterapia individuale •
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M
Massimo Polito
Persona a modo, professionale e molto equilibrata... C'è stato subito feeling.
• Studio Salute e Benessere • psicoterapia individuale •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 9 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve, sono un ragazzo e da tempo ho difficoltà a comprendere il mio orientamento sessuale. Capisco benissimo che l'orientamento sessuale non va visto in maniera semplicistica e come un qualcosa di stabile e immutabile, ma al momento mi sento privo di alcun punto di riferimento.
Sin da piccolo non mi sono mai posto problemi sul mio orientamento sessuale, non so quanto possa contare, ma nel periodo delle scuole materne mi piaceva una bambina e durante le scuole elementari è accaduta la stessa cosa con altre bambine, sebbene non avessi la minima idea di cosa volesse dire "attrazione sessuale". Durante le scuole medie non ho avuto nessun tipo di attrazione nei confronti né dell'uno né dell'altro sesso, tanto da sentirmi dire più volte frasi del tipo: "è impossibile che non ti piaccia nessuno". Nello stesso periodo ricordo di aver visto un film in cui vi era una coppia di omosessuali e, data la discriminazione a cui essi sono soggetti nella società in cui viviamo e nello stesso ambiente in cui vivevo, ho iniziato ad sviluppare una sorta di fobia di essere omosessuale. Mi spiego meglio, da quel momento questa preoccupazione ha iniziato a frullarmi ripetutamente nella testa senza abbandonarmi. A tal proposito, ci tengo a precisare che questo è un mio modo di relazionarmi con il mondo in generale, non so se derivi dal fatto di aver subito insulti da bambino a cui la mia timidezza mi impediva di rispondere, ad ogni modo quando qualcuno mi giudica (ad esempio se qualcuno dovesse dirmi che sono brutto), io tendo a rimuginare su quell'affermazione, anche se magari altre mille persone direbbero il contrario su di me. Per questo, quando ho iniziato a scoprire il mondo omosessuale, non ho potuto fare a meno di pensare che da piccolo mi prendevano in giro per la mia voce acuta, per essere più riservato o per il fatto che non mi piaceva il calcio. Tutti argomenti che non hanno nessun legame con l'omosessualità ma che alimentavano la mia ingiustificata fobia di essere omosessuale.
Più o meno in quel periodo (terza media) ho iniziato ad osservare attentamente i miei coetanei. La prima volta che io ricordi di essere stato attratto da un ragazzo fu in una recita scolastica, quando vidi il protagonista e pensai: "è davvero simpatico, vorrei essere suo amico". Tuttavia un pensiero del genere non poteva fare altro che alimentare i miei sospetti sul mio orientamento sessuale, quindi notai che pensando a parti del corpo tipicamente maschili o guardando foto di ragazzi perfetti provavo un certo senso di ansia che tuttora non so se poter definire "farfalle nello stomaco", sta di fatto che ciò facilitava anche l'eccitazione, mentre la stessa cosa non accadeva con le ragazze. Un giorno il mio migliore amico mi disse di avere la stessa reazione nel vedere immagini di ragazzi "perfetti" e di avere le mie stesse preoccupazioni, non capendo, proprio come me, se quella fosse più attrazione o desiderio di essere un modello da copertina misto al disagio per non esserlo. Ora che sono passati quattro anni, questo mio amico è fidanzato da un anno con una ragazza e sembra stiano bene insieme. È anche vero che lui vive in una famiglia in cui i genitori, a differenza dei miei, non reputano l'attrazione sessuale un tabù, ne parlano e hanno sempre spinto il figlio a interagire con le ragazze. Io, invece, continuo ad avere gli stessi dubbi, specialmente in relazione alla mia differente reazione nel vedere la foto di una bella ragazza e di un bel ragazzo. A questo si aggiunge il fatto che ho una forte carenza di autostima, sebbene io spesso pensi più da adulto che da ragazzo, mi sento piccolo, da un lato ho sempre represso le mie emozioni, vivendo come in terza persona e osservando gli altri vivere al posto mio, dall'altro mi sento quasi inferiore agli altri miei coetanei, come se le ragazze non guardassero a prescindere uno come me. Vedo le ragazze come mamme o comunque persone che potrebbero giudicarmi piuttosto che come potenziali compagne (non so se può aver influito il mio rapporto complesso con mia madre o l'assenza di mio padre nella mia vita).
Nonostante ciò, in due occasioni negli ultimi due anni mi è capitato di essere attratto da una mia amica, sempre la stessa, e mi è parso che i miei sentimenti nei suoi confronti fossero diversi rispetto a quelli per i ragazzi; non riuscivo a fare a meno di guardarla e di pensare a lei e avrei voluto fossimo soli insieme, come fossi per qualche istante in un universo parallelo, avrei anche desiderato avere rapporto sessuale. Tuttavia ripeto che una situazione del genere si è verificata solo due volte, mentre le sopracitate reazioni nel vedere ragazzi sono molto più frequenti, sebbene forse meno intense e sebbene non abbia mai fatto sogni erotici in cui fossero presenti ragazzi e l'idea di avere rapporti sessuali con un ragazzo al di là del semplice bacio non mi disgusta ma nemmeno mi alletta, mentre ho avuto sogni erotici in cui erano presenti delle ragazze.
Sono molto confuso, scusate per la lunghezza del messaggio, la confusione dello stesso ed eventuali errori grammaticali, che denotano la confusione nella mia testa. Confido nella vostra professionalità, grazie in anticipo.
Salve ho letto con attenzione i suoi dubbi e le sue incertezze, mi sembra plausibile che oltre alle risposte che cerca, il focus su cui lavorare è: ciò che davvero la fa soffrire. II tempo che dedica a rimuginare sulle sue incertezze alimenta quello che in gergo cognitivista si chiama "problema secondario" e che a sua volta alimenta la sua insicurezza generando un circolo vizioso senza fine. Mi può scrivere in qualsiasi momento e magari discuterne da vicino o da remoto con una consulenza online.
Cordiali saluti
Dott.Salvatore Buccelli
Ciao, ho 25 anni e con una ragazza conosciuta da poco non riesco a eiaculare durante il rapporto completo, mentre non ci sono problemi, per esempio, durante un rapporto orale, questa cosa non mi era mai successa. Da cosa può esser dovuta?
Ciao! La difficoltà nell'eiaculare durante un rapporto completo può essere causata da diverse ragioni, sia fisiche che psicologiche. È importante notare che queste situazioni possono accadere a chiunque occasionalmente e non dovrebbero necessariamente causare preoccupazione. Tuttavia, se la situazione persiste e ti causa disagio, potresti considerare di consultare uno specialista.
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