Dott.ssa Rosita Marzano

Psicologa · Altro

7 recensioni

Esperienze

A CHI RIVOLGO IL MIO LAVORO

Supporto i giovani adulti (e adulti), che cercano orientamento in questa fase di vita critica che spinge verso l'autonomia, la stabilità e la risoluzione delle incertezze lavorative, relazionali e personali.

Accompagno, inoltre, le persone a riconoscere e sciogliere aspettative e pregiudizi interni che limitano la libertà di essere sé stessi e ostacolano la realizzazione personale. 

Parto dal presupposto che ognuno di noi, in verità, porti già dentro di sé la possibilità di trovare una direzione autentica, ma che nella realtà dei fatti questa possibilità resta spesso incompiuta per via del timore di aspettative esterne e dal timore di deludere qualcuno. Le persone così finiscono col restare insoddisfatte, o peggio, per ammalarsi a causa del peso di pressioni interne ed esterne che arrecano insoddisfazione e sentimenti negativi.

Nel mio modo di lavorare cerco di creare uno spazio di ascolto e di elaborazione in cui ritrovare autenticità, fiducia nelle proprie scelte, possibilità e direzione.

FORMAZIONE

Ho frequentato la specialistica in Psicologia Clinica presso Università della Campania Luigi Vanvitelli. Per la formazione post universitaria ho approfondito la psicologia relazionale, (presso Asl Na1 Centro e Istituto di terapia relazionale di Napoli), e ho conseguito una formazione specifica in Terapia Psicologica Breve. Mi avvalgo principalmente di un approccio teorico integrato, "cucito" sulle specificità della persona e del disagio che narra.

DOVE POSSIAMO INCONTRARCI

Svolgo l'attività presso lo studio privato sito a Parete (Provincia di Caserta), e a distanza tramite video-consulenze.

Altro Su di me

Presso questo indirizzo visito

Adulti

Prestazioni e prezzi

  • Consulenza online

    40 €

  • Consulenza psicologica

    40 €

  • Sostegno psicologico

    40 €

Indirizzo

Vedi mappa si apre in una nuova scheda
Rosita Marzano Psicologia

Via Giuseppe Garibaldi, Parete 81030

Disponibilità

Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
Vedi mappa si apre in una nuova scheda

7 recensioni

Tutte le recensioni contano e non possono essere rimosse o modificate dai dottori a proprio piacimento. Scopri come funziona il processo di moderazione delle recensioni. Per saperne di più sulle opinioni
  • R

    Che grande scoperta!
    Professionalità e tanta tanta passione!
    Ho ritrovato la mia dimensione di serenità!
    La consiglio sempre a tutti

     • Rosita Marzano Psicologia sostegno psicologico  • 

  • M

    Cortesia, puntualità e disponibilità...la dottoressa mi ha accompagnato nel mio percorso con professionalità e competenza...consigliatissima

     • Rosita Marzano Psicologia consulenza psicologica  • 

  • R

    L'attenzione che ha avuto la Dottoressa nei miei confronti mi ha aiutato ad allontanare il periodo buio che stavo vivendo.

     • Rosita Marzano Psicologia consulenza psicologica  • 

  • G

    Ho da poco concluso un ciclo di terapie dalla dottoressa, ed al contrario di quello che pensavo è stato breve e mi ha aiutato molto. Ci tornerò sicuramente se ne avrò bisogno.

     • Rosita Marzano Psicologia consulenza psicologica  • 

  • G

    Con la Dottoressa Marzano ho trovato serietà e professionalità, mi ha aiutata tantissimo nel mio percorso. Consigliatissima!

     • Rosita Marzano Psicologia sostegno psicologico  • 

  • G

    Si è dimostrata molto competente, seria e professionale, mi ha messo subito a mio agio. Consigliatissima.

     • Rosita Marzano Psicologia consulenza psicologica  • 

  • C

    Seria, professionale e molto empatica... È stata in grado di mettermi da subito a mio agio. Consigliatissima!

     • Rosita Marzano Psicologia consulenza psicologica  • 

Si è verificato un errore, riprova

Risposte ai pazienti

ha risposto a 1 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno, ho 32 anni e per 8 mesi ho frequentato una ragazza di 26 la quale sta vivendo - da quando aveva 14 anni circa - in una condizione di accudimento invertito: madre che abbandona la famiglia e padre che l’ha relegata in un rapporto morboso al ruolo di moglie surrogata. Lo stesso schema si è ripetuto più di recente (circa 2 anni fa) alla morte della nonna, per cui si ritrova oggi e dover badare anche al nonno non più completamente autosufficiente. Questa ragazza soffre di afefobia in quanto - per sua dichiarazione - da bambina veniva sempre respinta dai genitori ogni volta che cercava abbracci e coccole. Tutto questo ha portato a sviluppare in lei ansia, eccessiva rigidezza di ragionamento, profondi sensi di colpa e malessere al solo di abbandonare il tetto e altre fobie legate a ordine, igiene e socialità. La relazione si è bruscamente interrotta per l’impossibilità di riuscire a trovare qualunque compromesso con questa ragazza. Tengo molto a questa persona e vorrei porvi alcune domande per comprendere meglio il suo punto di vista e se possibile aiutarla. Chi soffre di afefobia pensate che potrebbe provare maggiore disagio nel momento in cui riceve gesti intimi oppure per il fatto di non riuscire a riceverli come vorrebbe? Con un eventuale figlio questa persona pensate che potrebbe concedersi almeno con lui gesti di intimità oppure potrebbe risultare anaffettiva e distaccata? Nel caso di accudimento invertito, il partner e l’eventuale nucleo famigliare che questa persona si creerà ritenete che potrebbero essere sempre relegati ad un ruolo marginale? Questa persona risulta conscia di tale situazione, pensate sia possibile intraprendere un percorso con uno specialista? Grazie fin da ora per la pazienza e disponibilità ad analizzare il caso. Saluti

Salve! Intanto mi sento di dirle che qualsiasi osservazione fatta qui in risposta al suo messaggio viene avanzata solo sulla base di quanto lei ha riportato scrivendo, pertanto, cerchi di attribuirle il giusto peso, senza farne una questione di verità assoluta .
In merito a quanto riporta, è percepibile la sofferenza che prova e me ne dispiaccio. Mi colpisce l'utilizzo che lei fa nel racconto dei termini diagnostici per descrivere la ragazza e per formulare i quesiti a cui chiede risposta, si comprende l'importanza che ricopre "il sintomo" all'interno della vostra relazione. In risposta a quanto chiede, credo che non sia possibile sapere a priori se la ragazza possa o non possa riuscire a svincolarsi dalle dinamiche scomode a cui è soggetta, così da poter vivere a pieno e in maniera soddisfacente un rapporto di coppia o creare un nucleo familiare a sé. Inoltre, non credo che la risposta dipenda tanto dal nome (diagnosi) che è stata attribuita al suo comportamento. Piuttosto, credo che questa "possibilità di ripresa" dipenda da tanti aspetti diversi, tra l'altro non deducibili da questo messaggio e in assenza di una conoscenza diretta della persona in questione. Il punto è che non è un'etichetta diagnostica a decidere dell'evoluzione di vita di una persona, ma la disponibilità o meno di risorse interne ed esterne a cui la persona potrebbe attingere per risolvere certe questioni, sempre che ci sia un barlume di consapevolezza e di motivazione da parte della stessa.
Spero di aver un minimo saturato il suo desiderio di risposte.
Saluti, Psicologa Marzano Rosita.

Dott.ssa Rosita Marzano

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.