Esperienze
Sono la Dott.ssa Roberta Ioppi, psicologa, ricevo presso il mio studio a Postioma di Paese (Treviso) e online.
Dopo la laurea magistrale in Psicologia di Comunità ho ampliato il mio percorso con la Psicologia dello Sport e il Coaching, e attualmente sono specializzanda in psicoterapia.
Sportiva di background, ex atleta della nazionale italiana di nuoto, porto con me la passione per lo sport e per le persone. Oltre agli strumenti dello psicologo, ho arricchito le mie competenze con il coaching per offrire anche servizi di mental coaching.
Sono parte di me la semplicità, la concretezza.
Mi piacciono le persone e mi piace pensare di poter rendere la loro vita migliore.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologo clinico
- Psicologia del lavoro
- Psicologia sportiva
Principali patologie trattate
- Problemi relazionali
- Crisi
- Autostima
- Dolore
- Difficoltà relazionali
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
60 € -
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Consulenza online
60 € -
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Psicoterapia
60 € -
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Consulenza psicologica
60 € -
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Sostegno psicologico
60 € -
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Indirizzi (2)
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Via Enrico Fermi, Paese 31038
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Recensioni
2 recensioni
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R
Roberto R
Prima consulenza puntuale, dott.ssa impeccabile e competente.
• Consulenza online • sostegno psicologico •
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C
C.S.
Ho avuto modo di potermi confrontare con la dottoressa dopo un importante infortunio che mi aveva demoralizzato e ho avuto modo di appurare non solo la grande empatia, ma la comprensione necessaria a intuire la natura delle mie frustrazioni e darmi forza. La consiglio e la ringrazio.
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Risposte ai pazienti
ha risposto a 6 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buona sera , spero di poter trovare una risposta concreta alla mia situazione . Da 6 mesi sto con un ragazzo , per la quale
I sono trasferita in un’altra città , lasciato amici casa e famiglia . Durante le nostre litigate , noto di non poter esprimere un mio parere personale e lui non lo accetta dicendo che dovrei essere umile e chiedere scusa … quando veramente la mia non è una giustificazione ma proprio il mio pensiero a prescindere da qualunque esso possa essere … non lo accetta … inizia a lanciarmi mozziconi addosso , a volte il contenuto di posaceneri , esordisce con frasi come “avrei tutto il diritto di dartele” e puntualmente insulta , sminuisce , urla , mi prende di peso e mi dice di andarmene … mi ha messo una webcam in camera (dove vivo da 6 mesi) perché il suo coinquilino è sempre ubriaco o drogato e ovviamente non si fida né di me né di lui … prendendo come “scusa” che lui un giorno era a lavorare e mi aveva detto di non dare confidenza al suo coinquilino … io sono andata a prepararmi il pranzo in cucina (avevo canottiera e pantaloncini ma sotto non indossavo mutande né reggiseno , sottolineo che non stavo bene fisicamente perciò volevo solo scaldare le patate e tornare a mangiare in camera , perché sono 6 mesi che faccio ogni cosa in camera ) e lui mi ha videochiamata trovandomi a parlare del più e del meno dopo 15 min che non gli rispondevo ai messaggi … quando lui va a lavorare devo darei i giri alla porta della stanza e appunto questa webcam (che quasi in maniera assurda proposi io perché stufa di sentirmi accusare di “chissà cosa fai quando non ci sono “ gli dissi allora prendi una cam così finalmente quieto … sento che sto perdendo la cognizione e il meteo di misura , finisco sempre a giustificarlo ma mi rendo conto che ha degli scatti d’ira brutti anche se tipo stiamo parlando di qualunque cosa lui esempio dice “se mai tu mi tradissi io ti brucio viva” … a mio parere queste cose nemmeno si pensano … mi trovo un po in difficoltà … lui sicuramente direbbe che io racconto solo queste cose e non le cose che rispondo io (cioè le mie ragioni e i miei pensieri riguardo alla situazione ) ma io credo che ogni persona possa pensare e dire cosa pensa a prescindere dall’altro che gli piaccia o meno QUESTE REAZIONI ANDREBBERO ATTENZIONATE … anche perché non sono scaturite da fatti gravi come avermi trovata a letto con un altro ecc … non sono secondo me commisurate ai fatti che succedono … vorrei capire come muovermi … grazie infinite
Buona sera, grazie per aver condiviso la tua situazione.
Capisco che tu stia vivendo un momento molto difficile e complesso, e sono qui per aiutarti a riflettere e trovare eventuali strade percorribili.
Prima di tutto, è importante che tu sia consapevole e riconosca che le tue sensazioni, i tuoi pensieri e opinioni sono validi.
Da come descrivi la relazione e i comportamenti che il tuo ragazzo ha nei tuoi confronti, dimostra che hai consapevolezza sulle cose che accadono e che sai non dovrebbero accadere in quanto poco rispettose nei tuoi confronti.
Quindi ti invito a riflettere alcuni punti.
Sulle relazioni: una relazione sana si basa su rispetto reciproco, fiducia e libertà di espressione. Le tue parole e i tuoi pensieri dovrebbero essere ascoltati e rispettati, non sminuiti o minacciati. La presenza di comportamenti violenti, controllo e intimidazioni sono segnali di un rapporto tossico o abusivo.
Sul come ti fa sentire stare con lui, se è più il tempo che senti disagio e malessere rispetto al tempo positivo valuterei se ha senso procedere con questa relazione.
Non so se è una cosa che stai già facendo, ma potresti considerare di parlare con una persona di fiducia, come un’amica, un familiare o un professionista, per condividere ciò che stai vivendo e ricevere supporto e consigli. Potresti anche rivolgerti ad un consultorio familiare della zona dove abiti, dove troverai degli psicologi e sono a titolo gratuito.
Questo perché se ti dovessi sentire insicura, controllata e, in alcuni casi, minacciata, e bene che tua sia consapevole che può avere un impatto molto negativo sul tuo benessere emotivo e sulla tua sicurezza.
Ricordati che non sei sola e che meriti rispetto, sicurezza e serenità. La tua vita e il tuo benessere sono prioritari.
Saluti
Circa due anni fa mi sono invaghita di una ragazza. Non solo del suo aspetto, ma di ciò che era. Dentro. Era intelligente, testarda, diffidente, attenta e dolce a modo suo. Ma soprattutto aveva qualcosa che per me la rendeva unica. Amavo sentirla parlare del suo lavoro con i bambini, dell’entusiasmo che metteva in quello che faceva. Quando raccontava, si accendeva. E io mi sentivo attratta non solo da lei, ma da quella luce. Ci siamo viste poche volte. Poche, davvero. Ma di quelle volte sento ancora i brividi. Le sensazioni che ho provato sono rimaste fissate nella mia testa e nel mio corpo, come se il tempo non avesse potere su di loro. Non si sono sbiadite. Non si sono consumate. Sono ancora lì, vive, precise, capaci di tornare addosso all’improvviso.
Abbiamo vissuto momenti che custodisco ancora. Eravamo complici. Ridevamo. Passavamo ore al telefono a parlare di tutto. Poi ci siamo fermate. Non perché fosse finito qualcosa, ma perché la situazione non era facile da gestire per nessuna delle due. C’erano motivi, contesti, limiti. E c’era anche il fatto che io ero già impegnata in un’altra relazione. Tutto questo rendeva quello che stava nascendo bello, ma anche complicato. Forse troppo. Pensavo che il tempo avrebbe attenuato tutto. Invece mi ha sorpresa. Sono stata male. Profondamente. Più di quanto avrei mai creduto. Oggi è passato molto tempo. Eppure non riesco a dimenticarla. E se sono sincera, forse non voglio nemmeno. Mi capita spesso di pensarci. Mi manca. E questo mi rende vulnerabile, perché mi sento sospesa dentro me stessa, in uno spazio emotivo difficile da spiegare, dove convivono nostalgia, affetto e domande senza risposta. Ed è proprio lì che nascono i pensieri che tornano più spesso. Mi chiedo se per lei sono stata importante. Se, ogni tanto, le capita di pensarmi. Ma mi chiedo anche un’altra cosa, più difficile da ammettere: se per caso crede che io abbia giocato con lei, che l’abbia presa in giro, che in fondo non me ne importasse nulla. Se oggi ha di me un’idea sbagliata, una cattiva opinione. Perché la verità è che io, con lei, ci ho messo testa e cuore. E il pensiero che possa ricordarmi come qualcuno che non è stato sincero… mi fa stare male. Non per riaprire qualcosa. Ma per sapere che quello che c’è stato non è stato solo mio. Che non è stato un equivoco. Che, anche per lei, almeno un po’, siamo state qualcosa di vero. E forse raro.
Buongiorno,
grazie per aver condiviso con così tanta sincerità e apertura questa tua esperienza emotiva. È evidente che hai vissuto un momento molto intenso e significativo, e che ancora oggi porti con te quei ricordi e quelle emozioni con grande profondità.
Ciò che mi sento di dirti che è che le emozioni descritte sono normali e comprensibili in situazioni di infatuazione, specialmente quando si tratta di una persona che ci ha toccato nel profondo e con cui abbiamo condiviso momenti autentici. In questo momento, da come descrivi la cose, mi sento di dire che il tuo sentire è una sorta di elaborazione del lutto dovuto al fotto che c’è stata una perdita di una persona sulla quale hai investito dell’affetto, quindi quello che stai provando ci sta.
La nostalgia, la voglia di sapere se anche dall’altra parte ci sia stata una reciprocità, e il desiderio di capire se il vostro legame abbia lasciato un’impronta duratura sono tutti aspetti umani che meritano di essere ascoltati.
Potrebbe essere utile esplorare questi sentimenti, anche per capire come gestirli e cosa ti stanno comunicando di te stessa e integrarli nella tua vita attuale.
Se ti fa piacere, possiamo approfondire anche il modo in cui queste emozioni si collegano alle tue attuali relazioni e alla percezione di te stessa, per favorire un percorso di crescita e di consapevolezza.
Se desideri, possiamo continuare questo percorso di esplorazione insieme.
Un caro saluto.
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