Viale degli Aranci, 44, Piano 2°, citofonare "Studio Tecnico", Pozzuoli 80078
Accanto al "parcheggio degli aranci"
Leggi di più14/03/2026
Ciao, sono una psicologa clinica e specializzanda in psicoterapia cognitivo-comportamentale.
Offro supporto ad adolescenti e adulti che stanno vivendo un momento di difficoltà, mettendo al centro l’ascolto, l’accoglienza e il rispetto della storia personale di ciascuno.
Mi occupo in particolare di dipendenze patologiche, ambito in cui lavoro presso il Ser.D, e integro nel mio lavoro pratiche di mindfulness personalizzate.
Ricevo a Pozzuoli e svolgo anche colloqui online tramite Google Meet.
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15 recensioni
La dottoressa è una persona molto empatica , attenta e sopratutto crea un ambiente senza stress senza ansia e le conversazioni con lei sono molto fluide. Sono davvero soddisfatta delle sue sedute
Gentile ed esperta, mi sono trovata davvero bene. Studio facilmente raggiungibile sia in autonomia, sia tramite mezzi pubblici; si trova vicino alla Metro linea 2. La dottoressa è flessibile negli orari e viene sempre incontro al paziente
La trovo una professionista con un’empatia straordinaria capace di creare un’intesa a favorire l’apertura di chi sta male creando immediato sollievo.
Mi trovo molto bene con lei sia per la sua professionalità sia per l’attenzione e l’aiuto che mi dà.
Dottoressa di un’empatia disarmante, non posso che ringraziarla, mi sta aiutando molto nella gestione delle mie emozioni e nella risoluzione dei problemi, infinitamente grazie!
Fin dalla prima seduta con la dottoressa Roberta Amici mi sono sentita subito a mio agio.
Ha un modo di ascoltare che mette tranquillità e ti fa sentire capita senza giudizi.
Professionale, chiara e rassicurante: ogni incontro è davvero utile.
Con la dottoressa Amici mi sto trovando benissimo; mi sta aiutando molto nell'affrontare alcune ansie legate al lavoro. La dottoressa è molto preparata, riesce a mettere subito a proprio agio grazie alla sua empatia ed è molto brava nel far ragionare sulle dinamiche per leggerle in chiave differenti, migliore. Se state pensando di iniziare un percorso di terapia, lei è la persona giusta!
La dottoressa è sempre molto disponibile, sia al di fuori che all’interno del colloquio. Flessibilità di orari, fa sentire subito a proprio agio e non interrompe l’eloquio appena scatta la fine dell’orario di colloquio come fanno altri specialisti del settore.
Dott.ssa Roberta Amici
Grazie per la stima
La Dott.ssa Amici è una professionista attenta e profonda, capace di creare uno spazio di ascolto autentico e sicuro.
Durante il percorso con lei ho riscoperto risorse
interiori che non pensavo di avere e ho imparato
a guardare le difficoltà con occhi diversi.
Il suo approccio è sempre rispettoso, mai
invadente, e riesce a trasmettere fiducia anche
nei momenti più complessi.
Un supporto che mi ha aiutato concretamente a
ritrovare equilibrio e chiarezza.
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Dott.ssa Roberta Amici
Grazie a Lei per essersi affidata a me
La dottoressa è molto preparata e gentile, mi sono sentito perfettamente a mio agio già dalla prima visita. Mi ha seguito durante un periodo molto complesso e delicato della mia vita ed è stata un aiuto fondamentale. Consiglio vivamente
Dott.ssa Roberta Amici
Grazie a Lei per aver intravisto in me la persona a cui chiedere aiuto.
ha risposto a 5 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve,
vorrei chiedere un parere su come poter convincere il mio fidanzato ad accettare l’idea di intraprendere un percorso psicologico.
Negli ultimi anni ha vissuto eventi molto traumatici: ha perso una sorella e si sente responsabile di quella perdita, altre situazioni familiari che lo fanno soffrire, e recentemente ha scoperto di avere una malattia al midollo dove l’unica via di salvezza è un possibile trapianto che gli è al momento negato in quanto la patologia è fortunatamente in forma lieve. Questo lo ha portato a convincersi che non potrà avere un futuro, né costruire una famiglia, perché “prima o poi morirà”.
È profondamente depresso, anche se non lo ammette. Mi dice spesso che se non ci fossi stata io in questi tre anni, non sa come avrebbe fatto. Ma allo stesso tempo preferisce lasciarmi, dicendo che è giusto che io abbia un futuro, piuttosto che provare a cercare una serenità insieme. Appena provo a distaccarmi per metterlo alla prova il suo corpo inizia ad avere reazioni di crollo fisico, giramenti, vomito, emorragie..
Io lo amo, ma mi sento svuotata. Elemosino la sua presenza, e non voglio più sentirmi solo una crocerossina. Sono consapevole della scelta e delle responsabilità che ho accettato x amore, ma vorrei avere qualcosa in più: quel sogno di creare una famiglia e di una certa serenità nell’evitare situazioni stupide e che possano darci solo bei momenti da ricordare. Lui rifiuta l’idea di uno psicologo, convinto che “non serva a nulla” e che “nessuno possa aiutarlo”. Preferisce aggiungere dolore alla sua depressione, piuttosto che provare a curarla.
Vorrei sapere:
– Quale tipo di terapia potrebbe essere più indicata per una persona con questo vissuto e questa resistenza?
– Non può assumere farmaci, quindi mi chiedevo se la terapia EMDR potrebbe essere adatta.
– E soprattutto: come posso convincerlo, con delicatezza, a considerare l’idea di chiedere aiuto? Per ora le tante parole e il mio ultimatum di lasciarlo non sono serviti a nulla
Grazie di cuore a chi vorrà rispondere.
Salve, allora è una situazione molto delicata. In primis credo che stiate andando in una situazione di Bornout emotivo entrambi. Infatti, lei afferma. " mi sento svuotata". Allora credo che prima di tutto deve cercare di comprendere se prova realmente amore nei confronti del suo compagno o è il senso di colpa che proverebbe all' idea che la sua situazione peggiori se lei prova ad allontanarsi. Perchè si definisce crocerossina? E' questa la vostra relazione, paziente - infermiera? Lui purtroppo se crede fare un percorso terapeutico sia inutile, non sarà mai motivato a farlo. Deve scattare dentro di lui il bisogno di farsi aiutare da un professionista. Lei può soltanto fargli capire che non ha gli strumenti e le competenze, di un professionista, per risollevarlo dalla sua condizione attuale.
buongiorno
sono un ragazzo di 23 anni, vorrei chiedere se il fatto che io sia attratto sessualmente dagli uomini significhi necessariamente che io mi senta attratto da loro anche sentimentalmente.
per farla breve, il fatto che io sia attratto fisicamente dagli uomini vuol dire che sono omosessuale? devo prima capire da quale genere sono innamorato per definire la mia identità?
Salve, allora essere attratto da persone del proprio sesso può dipendere anche da un disturbo Ossessivo Compulsivo " omosessuale" dove vi sono dei pensieri intrusivi e ossessioni riguardanti l' orientamento sessuale. Diversamente non è detto che se un' uomo ti attrae fisicamente, debba farlo anche emotivamente. Per comprendere la tua identità si dovrebbe andare un pò più a fond e capire meglio...però credo che nel momento in cui tu abbia dei dubbi potrebbe essere anche un Doc che ti porta ad avere questo dubbio e rimugini per confermare o disconfermare il tuo pensiero.
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