Esperienze
Sono un Fisioterapista con oltre 10 anni di esperienza nella gestione di pazienti ortopedici e sportivi. Solida esperienza in terapia manuale e nella prescrizione di esercizi mirati per la gestione del dolore e del recupero funzionale, ottimizzando la performance e minimizzando il rischio di recidive.
Aree di competenza principali:
- Osteopatia
Principali patologie trattate
- Torcicollo
- Epicondilite
- Scoliosi
- Tendinite
- Lombalgia
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Recensioni
3 recensioni
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S
Stefano Berluti
Tutto perfetto. Consigliatissimo. Tornero' sicuramente.
• Studio privato Dott. Raffaele Gentili - Pergola • fisioterapia •
Dott. Raffaele Gentili
Grazie per la tua recensione!
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S
Sonia Barzotti
un ottimo specialista, spiegazioni dettagliati, efficiente ed umile
• Studio privato Dott. Raffaele Gentili - Pergola • fisioterapia •
Dott. Raffaele Gentili
Grazie per la tua recensione!
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F
Francesca B.
Sono arrivata dal Dottor Gentili con dolori vari che mi trascinavo da mesi se non da anni. In 2 sedute il 90% del dolore se n'è andato! Proseguiamo il lavoro posturale e di manipolazione fasciale ancora per qualche seduta e poi ci vedremo per i controlli periodici. Molto professionale e accogliente, da quando vado da lui mi sento una persona nuova. Lo consiglio a chi vuole prendersi cura di sé stesso, fortunatamente non è mai troppo tardi.
• Studio Privato Dr. Raffaele Gentili • osteopatia •
Dott. Raffaele Gentili
Grazie per la tua recensione!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno, In data 18/09 mi sono rotta il malleolo dx. Ho portato il gesso per un mese. In data 18/10 sono andata in ospedale x rimuovere il gesso ma dalla radiografia è risultato solo un inizio del callo osseo. Sto assumendo vitamine D3 Con l'ortopedico, abbiamo optato x un tutore Walker più calza compressiva che dovrò tenere per un' altro mese. Volevo chiedere, dato che ho il muscolo del polpaccio debole è possibile utilizzare sul polpaccio un macchinario x rinforzare il muscolo? Oppure è pericoloso x il malleolo..... grazie Saluti Laura
E' molto importante essere prudenti in questa fase, perché anche se il muscolo è “pronto” a lavorare, l’osso sottostante non è ancora completamente consolidato.
In linea generale, l’utilizzo di macchinari per stimolare il muscolo del polpaccio, come ad esempio l’elettrostimolazione muscolare o strumenti da palestra per contrazioni passive, non è controindicato a priori, ma va fatto solo sotto indicazione e controllo di un fisioterapista e dell'ortopedico, che sappia adattare l’intensità del trattamento e verificarne la sicurezza. Se usato male o troppo presto, potrebbe effettivamente creare sollecitazioni indesiderate sull’articolazione della caviglia e sul malleolo in fase di consolidamento.
In sintesi, sì, esistono possibilità per iniziare a rinforzare il muscolo, ma devono essere personalizzate, leggere e ben sorvegliate in questa fase delicata in cui il malleolo non è ancora guarito del tutto. Ti consiglierei di parlarne direttamente con il fisioterapista o l’ortopedico che ti segue, in modo da concordare il momento giusto e il tipo di stimolazione più adatto.
Salve, dopo una frattura al radio poco scomposta mi è stato messo il gesso, poi rimosso dopo 30 giorni. Sono passati quasi due mesi dalla rimozione ma le dita continuano a essere rigide. Sto facendo fisioterapia, con tecar , magneto terapia e manipolazioni ma i progressi sono molto lenti. E normale? Grazie dell’eventuale risposta
Dopo una frattura del radio, anche se poco scomposta e trattata con il gesso per circa 30 giorni, è abbastanza normale che le dita rimangano rigide anche a distanza di due mesi dalla rimozione dell’immobilizzazione. Questo accade perché l’articolazione, i muscoli e i tendini coinvolti restano fermi per un periodo relativamente lungo, perdendo elasticità e mobilità. Se la frattura è avvenuta vicino al polso, la rigidità può interessare soprattutto le dita, che dipendono molto dalla mobilità fine e dall’equilibrio tra i vari movimenti della mano.
Nonostante tu stia già facendo fisioterapia con Tecar, magnetoterapia e manipolazioni, è comune che i miglioramenti arrivino lentamente, soprattutto nelle prime settimane dopo la rimozione del gesso. Il recupero completo della funzionalità può richiedere anche diversi mesi, talvolta tra i tre e i sei, a seconda dell’età, della risposta del tuo corpo alla terapia e della costanza con cui si eseguono anche gli esercizi attivi a casa.
La lentezza dei progressi iniziali può essere frustrante, ma non è necessariamente un segnale preoccupante. È importante però che, oltre alle terapie passive o strumentali, tu riesca a mantenere una buona frequenza di esercizi attivi, anche semplici movimenti quotidiani come aprire e chiudere le dita, prendere piccoli oggetti o fare stretching. Questi esercizi aiutano molto più di quanto sembri, proprio perché stimolano continuamente l’articolazione a riprendere la sua funzione.
Solo se dopo tre mesi dalla rimozione del gesso non vedi nessun miglioramento significativo, o se avverti ancora dolore forte, gonfiore persistente o altri sintomi insoliti, può essere il caso di fare un nuovo controllo ortopedico o fisiatrico. In alcune situazioni, ad esempio, si possono formare aderenze o può insorgere una condizione chiamata algodistrofia, che rallenta ulteriormente il recupero e richiede trattamenti più mirati.
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