Esperienze
Sono una psicologa dello sviluppo e mi occupo di accompagnare adolescenti, giovani adulti e adulti nei momenti di cambiamento legati alle diverse fasi di vita.
Svolgo colloqui psicologici individuali, in particolare per quanto riguarda le seguenti aree:
- difficoltà emotive e relazionali
- gestione di ansia e stress
- orientamento scolastico, accademico e professionale
- metodo di studio
- autostima e identità
Nel mio lavoro considero centrale la relazione terapeutica e la costruzione di uno spazio autentico, accogliente e rispettoso dell’unicità di ciascuno.
Prestazioni
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ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore
Madre di due bambini piccoli(2 anni e 6 mesi) ho lasciato il lavoro per stare con loro di mia inizia
Madre di due bambini piccoli(2 anni e 6 mesi) ho lasciato il lavoro per stare con loro di mia iniziativa e adesso che vorrei ricominciare a lavorare al solo pensiero mi vengono gli attacchi di ansia come se avessi trovato la mia comfort zone a casa e avessi un’insensato terrore del “là fuori”. È normale dopo la maternità?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno e grazie per aver condiviso il suo vissuto.
La maternità rappresenta un cambiamento profondo e può modificare il modo in cui ci si percepisce, le proprie priorità e il rapporto con il mondo esterno. Per questo motivo, non è insolito che il pensiero di rientrare al lavoro possa suscitare timori o ansia.
Allo stesso tempo, se desidera tornare al lavoro e sente che questi momenti di ansia intensa la stanno bloccando, sarebbe utile concedersi uno spazio in cui prendersi cura di questa fatica. Più che chiedersi se ciò che prova sia "normale" infatti, potrebbe essere importante comprendere che cosa renda così difficile questo passaggio, accogliendo la sua ansia e cercando di capire che cosa stia provando a comunicarle.
L'ansia, infatti, spesso non è qualcosa da eliminare a tutti i costi, ma un segnale che può indicare un bisogno o un passaggio di vita che richiede particolare attenzione. Ascoltarla e comprenderne il significato, attraverso ad esempio un percorso di supporto psicologico o psicoterapia, può aiutare a trovare modalità su misura per affrontare ciò che la sta mettendo in difficoltà accogliendo allo stesso tempo i suoi tempi e bisogni.
Le auguro di potersi concedere questo tempo di ascolto e di cura verso se stessa.
Un caro saluto.
Qual'è la differenza tra supporto psicologico e terapia?
Qual'è la differenza tra supporto psicologico e terapia?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno,
la differenza principale riguarda gli obiettivi del percorso.
Il supporto psicologico è un intervento volto ad aiutare la persona ad affrontare un momento di difficoltà, un cambiamento o una situazione di particolare stress. Può essere utile, ad esempio, nei periodi di transizione, nella gestione dell'ansia, delle difficoltà relazionali o di eventi di vita che richiedono nuove modalità di adattamento. L'obiettivo è favorire una maggiore comprensione di ciò che si sta vivendo e valorizzare e potenziare le proprie risorse personali per affrontare la situazione.
La psicoterapia, invece, è un percorso svolto da uno psicoterapeuta e si propone come uno spazio in cui riconoscere le proprie modalità di funzionamento e come esse possano influenzare la propria sofferenza o rendere più difficile affrontarla. L’obiettivo è quindi quello di promuovere cambiamenti più profondi e strutturali che possano agevolare il ritrovamento di un equilibrio a lungo termine.
Non sempre, però, da paziente è possibile comprendere fin da subito quale sia il percorso più indicato. Per questo motivo, un primo colloquio con uno psicologo può essere utile per comprendere il bisogno della persona ed orientarla verso l'intervento più adeguato.
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