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Esperienze

Sono Psicoterapeuta con specializzazione in Psicoterapia cognitivo comportamentale dell'adulto e dell'età evolutiva; Psicologo; psicoterapeuta EMDR Livello I e II: utilizzo interventi psicoterapeutici basati sulle evidenze scientifiche. Una panoramica degli ambiti del mio intervento: disturbi d'ansia, depressione, disturbi legati allo stress e gestione dello stress, difficoltà relazionali, disturbi conseguenti a esperienze traumatiche, cronicità, ecc. In studio privato, sia Roma che a Catania, svolgo attività di libera professione con adulti.
Da diversi anni, attraverso tecnologie di comunicazione a distanza, utilizzo anche la psicoterapia online: un prezioso strumento in condizioni in cui, per il paziente, è impossibile "stare" nella continuità del percorso terapeutico (emergenze sociosanitarie, condizioni di malattia, cambiamenti lavorativi, ecc.). In ambito ospedaliero, mi sono occupato di supporto alle persone affette da Sclerosi Laterale Amiotrofica, ai loro familiari impegnati ad assisterli in condizione di stress cronico, all'equipe di medici impegnati nel lavoro di cura per la prevenzione e intervento sul burnout.
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Studio di Psicoterapia e Psicologia dott. Marchese

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92 recensioni

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  • D

    Abile Professionista che da tanto ascolto e supporto nella crescita

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  • A

    Grande professionista. Mi sono trovata davvero bene!

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  • S

    Ottima esperienza. È un vero professionista che sa mettere a proprio agio i pazienti.

     • Studio di Psicoterapia e Psicologia dott. Marchese psicoterapia individuale  • 

  • M

    Professionale, analitico, disponibile, empatico, equilibrato e attivo ascoltatore. Il Dottore Marchese è stato per me una guida, un solido punto di riferimento e un faro luminoso nella scoperta di me stessa, soprattutto nei momenti più burrascosi. Lo ringrazio di cuore e lo consiglio vivamente!

     • Studio di Psicoterapia e Psicologia dott. Marchese psicoterapia individuale  • 

  • D

    Grazie al dottor Marchese ho imparato molto su me stesso. Ha contribuito al mio rinnovato benessere.

     • Studio di Psicoterapia e Psicologia dott. Marchese psicoterapia individuale  • 

  • L

    Ottima prima esperienza, il Dott. Marchese è un professionista serio.

     • Studio di Psicoterapia e Psicologia dott. Marchese primo colloquio individuale  • 

  • F

    persona molto attenta e scrupoloso nel capire il paziente

     • Studio di Psicoterapia e Psicologia dott. Marchese psicoterapia individuale  • 

  • V

    Professionista che fa stare a proprio agio
    I pazienti. Consigliato.

     • Studio di Psicoterapia e Psicologia dott. Marchese psicoterapia individuale  • 

  • E

    Dottore empatico, serio e professionale. Consigliatissimo

     • Psicoterapia Online dott. Marchese consulenza online  • 

  • F

    Mi sono trovato benissimo ! Un professionista preparato. Consigliatissimo!

     • Studio di Psicoterapia e Psicologia dott. Marchese tecniche di rilassamento  • 

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 5 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buongiorno ho 30 anni e sono una persona purtroppo molto ansiosa...in passato ho sofferto di qualche attacco di panico ma niente di cosi grave quanto successo la settimana scorsa...sono un paio di settimane che trovo difficoltà a respirare subito mi sento affannato...il limite l ho raggiunto martedi scorso di sera dopo cena quando non riuscendo a respirare mi sono fatto prendere dal panico...avevo tachicardia debolezza generale e sensazione di angoscia tremenda..in pratica temevo di morire..in ospedale mi hanno misurato le pulsazioni ed avevo 140 battiti e 95 di saturazione e hanno associato quest episodio ad appunto un attacco di panico..sono bastate delle gocce che mi hanno dato stesso li a farmi calmare nel giro di mezz ora..il problema e che da quel giorno io ogni giorno sto male..ogni giorno mi sento soffocare a sprazzi..passa..poi ritorna...ho fatto le analisi 2 volte nel giro di 5 mesi l ultima 1 mese e mezzo fa ed e risultato tutto nella norma..non sto lavorando per il covid 19 e sono sopra da 1 mese...ho paura di imboccare una strada senza uscita o di avere qualcosa fisiologica..vorrei qualcuno che mi aiutasse a capire

Buongiorno, dalle sue parole capisco che, nonostante le analisi effettuate dicano che sia "tutto nella norma", le sue sensazioni fisiche di disagio, i pensieri relativi e la paura di morire o di avere un altro episodio di forte paura continuano a presentarsi a ondate. La preoccupazione e la paura sono reazioni normali e hanno una funzione di adattamento, ma è possibile che il periodo di difficoltà che stiamo vivendo, a causa dell'emergenza covid-19, riattivi problematiche ansiose passate che erano sopite.
Ciò può rendere difficile fronteggiare la situazione con l'incertezza per il futuro, la paura del contagio, l'isolamento, l'interruzione lavorativa. La sua richiesta di aiuto e il suo interesse a capire cosa le sta succedendo sono un fertile punto di partenza: insieme allo psicoterapeuta infatti, incontrandosi anche online, può intanto stabilizzare i sintomi rendendoli più tollerabili e tracciare un quadro chiaro e strutturato degli episodi che le sono capitati, del loro significato, e della dinamica di accadimento fino ai nostri giorni per comprendere il funzionamento delle sue reazioni somatiche.
A quel punto, sempre in una relazione di supporto e cooperazione con il terapeuta, potrà sperimentare e applicare delle strategie che le permetteranno di fronteggiare le potenti emozioni che la disturbano e ampliare le possibilità di adattarsi alla situazione attuale.
Dott. Pietro Marchese

Dott. Pietro Marchese

Domande su Ansia

Buongiorno,
ho 34 anni e sono in terapia per DAG con sertralina 75 mg da circa 3 mesi, inizialmente abbinata a Lexotan (per contenere l'irrequietezza che mi dava quale effetto collaterale nelle prime settimane di trattamento). Sto anche seguendo un percorso psicoterapeutico e di crescita personale da febbraio con colloqui settimanali. Ne sto traendo un gran beneficio e in particolare nell'ultimo mese mi sento molto bene, piena di energia, più serena, distesa, "autonoma" e in piena fase di recupero della fiducia in me stessa.
C'è un MA. Mi rendo conto che la crescente pressione mediatica degli ultimi giorni circa la situazione COVID-19 mi sta causando preoccupazione e ansia. I continui "bollettini di guerra", il sentirne parlare continuamente, le polemiche che dilagano, la sensazione che la cosa sia già fuori controllo e che un secondo lockdown sarà forse inevitabile: non mi vergogno a dire che tutto questo mi sta mettendo agitazione e paura. Il primo lockdown è stato per me un'esperienza molto traumatica, che ha scatenato la mia ansia all'ennesima potenza e mi ha portata verso una tendenza depressiva. L'eventualità che un lockdown si ripeta mi rievoca quelle brutte emozioni e fa leva sulle mie paure. Creandomi ansia anticipatoria. Inoltre intorno a me vedo un clima che non mi piace, in questi giorni la gente sta ricominciando ad andare a fare scorte di farmaci e cibo... Avevo regolarizzato e migliorato molto il sonno, da un paio di notti mi sveglio tra le 3 e le 5 e non riesco a rilassarmi e lasciarmi di nuovo andare, rimango vigile e in allerta (sono il perfetto ritratto della logica attacco-fuga).
Siamo in tanti a soffrire di questo condizionamento "ambientale" in questi giorni? A parte il consiglio più immediato e logico di limitare l'ascolto dei notiziari ad uno solo al giorno e di scegliere bene le fonti autorevoli... Come posso arginare questo bombardamento di notizie e numeri ed essere realistica senza farmi risucchiare dalla paura? Mi scoccia molto che questo mi accada "proprio ora che mi sentivo così serena". Grazie, un caro saluto.

Gentilissima, capisco che proprio adesso che era riuscita ad aumentare la sua serenità attraverso il suo impegno, i farmaci e la psicoterapia, un evento così complesso come la situazione COVID-19 abbia innescato il riaffiorare del suo disturbo.
La sua preoccupazione è diffusa, in vari gradi, in tutta la popolazione (anche in noi terapeuti..) e ciò non deve farci provare vergogna: anzi è un modo che la specie umana ha per fronteggiare i problemi. Viviamo e sperimentiamo nel corpo un grado di allerta e attenzione, che non ci è dato di evitare, ma che invece possiamo gestire e rendere funzionale per la nostra e altrui protezione.
Noto dalle sue parole una buona comprensione del problema e di come esso funziona e si sviluppa: termini come “ansia anticipatoria”, “risposta attacco fuga”, mi fanno pensare che ha fatto un buon lavoro con il suo terapeuta, ma nonostante ciò resta una agitazione che non riesce a controllare.
Mi chiedo: perchè non ne parla con lui/lei? Potrebbe essere utile indagare insieme gli episodi in cui ha percepito maggiore agitazione e come sperimenta nel corpo questo senso di perdita di serenità. Partendo da questo lavoro potrebbe essere fruttuoso focalizzarsi sul corpo non solo per aumentare le sue competenze nella capacità di rilassamento, ma soprattutto per stabilizzare e sperimentare un senso di sicurezza e autonomia. Infatti, cosi come viviamo nel corpo il disagio e l'instabilità, viviamo in esso anche il senso di sicurezza.
Un saluto.
Dott. Pietro Marchese

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