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Esperienze

Su di me

Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli studi di Palermo. Nel 1999 ha conseguito, presso la divisione di Chirurgia Generale Toracica ...

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Patologie trattate

  • Neoplasie della mammella
  • Mastite
  • Fibroadenoma
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Formazione

  • Laurea in Medicina e Chirurgia presso Università degli Studi di Palermo
  • Specializzazione in Chirurgia Toracica presso Università degli Studi di Palermo
  • Perfezionato in Coloproctologia presso Università degli Studi di Palermo
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Specializzazioni

  • Senologia
  • Proctologia
  • Chirurgia Generale
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da 120 €

Casa di Salute "Ignazio Attardi"

La visita di chirurgia generale viene eseguita da un medico chirurgico con l’obiettivo di diagnosticare o escludere l’esistenza di patologie per la cui cura sia necessario un intervento chirurgico.
A che cosa serve la visita di chirurgia generale?
La visita di chirurgia generale rappresenta il primo passo verso un eventuale intervento chirurgico.
In genere il paziente viene indirizzato alla visita di chirurgia generale dal proprio medico di famiglia, quando questi abbia il sospetto di una patologia che richieda lo svolgimento di un futuro intervento chirurgico, al fine di confermarla o di escluderla.
Come si svolge la visita di chirurgia generale?
Nella prima parte della visita di chirurgia generale il medico procede con un’anamnesi della storia clinica del paziente, prestando particolare attenzione alle sue precedenti malattie, a interventi chirurgici subiti in passato, alla familiarità verso certe patologie e alle cure farmacologiche in corso. Il tutto in riferimento al problema specifico del paziente, quello indicato dal medico di famiglia.
Nella seconda fase della visita, il medico chirurgo generale svolge un esame obiettivo dei principali apparati del corpo umano, dal cuore ai polmoni all’addome, per verificarne lo stato e la reazione di ognuno di loro a un eventuale intervento chirurgico.
A completamento della visita il medico può disporre la predisposizione futura dell’intervento, qualora abbia certificato l’esistenza della patologia, o può invece escluderne l’esecuzione, nel caso in cui non abbia riscontrato alcun problema di salute.
Può inoltre disporre ulteriori accertamenti, nel caso in cui la visita non abbia portato a una diagnosi – di conferma o di esclusione della patologia – certa.



Piazza Castello 27, Ribera

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Ribera - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro

La visita di chirurgia generale viene eseguita da un medico chirurgico con l’obiettivo di diagnosticare o escludere l’esistenza di patologie per la cui cura sia necessario un intervento chirurgico.
A che cosa serve la visita di chirurgia generale?
La visita di chirurgia generale rappresenta il primo passo verso un eventuale intervento chirurgico.
In genere il paziente viene indirizzato alla visita di chirurgia generale dal proprio medico di famiglia, quando questi abbia il sospetto di una patologia che richieda lo svolgimento di un futuro intervento chirurgico, al fine di confermarla o di escluderla.
Come si svolge la visita di chirurgia generale?
Nella prima parte della visita di chirurgia generale il medico procede con un’anamnesi della storia clinica del paziente, prestando particolare attenzione alle sue precedenti malattie, a interventi chirurgici subiti in passato, alla familiarità verso certe patologie e alle cure farmacologiche in corso. Il tutto in riferimento al problema specifico del paziente, quello indicato dal medico di famiglia.
Nella seconda fase della visita, il medico chirurgo generale svolge un esame obiettivo dei principali apparati del corpo umano, dal cuore ai polmoni all’addome, per verificarne lo stato e la reazione di ognuno di loro a un eventuale intervento chirurgico.
A completamento della visita il medico può disporre la predisposizione futura dell’intervento, qualora abbia certificato l’esistenza della patologia, o può invece escluderne l’esecuzione, nel caso in cui non abbia riscontrato alcun problema di salute.
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Via Alcamo 24, Trapani

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Trapani - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro C/O Centro Diagnostico Radiologico Campione

La visita di chirurgia generale viene eseguita da un medico chirurgico con l’obiettivo di diagnosticare o escludere l’esistenza di patologie per la cui cura sia necessario un intervento chirurgico.
A che cosa serve la visita di chirurgia generale?
La visita di chirurgia generale rappresenta il primo passo verso un eventuale intervento chirurgico.
In genere il paziente viene indirizzato alla visita di chirurgia generale dal proprio medico di famiglia, quando questi abbia il sospetto di una patologia che richieda lo svolgimento di un futuro intervento chirurgico, al fine di confermarla o di escluderla.
Come si svolge la visita di chirurgia generale?
Nella prima parte della visita di chirurgia generale il medico procede con un’anamnesi della storia clinica del paziente, prestando particolare attenzione alle sue precedenti malattie, a interventi chirurgici subiti in passato, alla familiarità verso certe patologie e alle cure farmacologiche in corso. Il tutto in riferimento al problema specifico del paziente, quello indicato dal medico di famiglia.
Nella seconda fase della visita, il medico chirurgo generale svolge un esame obiettivo dei principali apparati del corpo umano, dal cuore ai polmoni all’addome, per verificarne lo stato e la reazione di ognuno di loro a un eventuale intervento chirurgico.
A completamento della visita il medico può disporre la predisposizione futura dell’intervento, qualora abbia certificato l’esistenza della patologia, o può invece escluderne l’esecuzione, nel caso in cui non abbia riscontrato alcun problema di salute.
Può inoltre disporre ulteriori accertamenti, nel caso in cui la visita non abbia portato a una diagnosi – di conferma o di esclusione della patologia – certa.



Via Ruggero Settimo 55, Palermo

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Palermo - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro

La visita di chirurgia generale viene eseguita da un medico chirurgico con l’obiettivo di diagnosticare o escludere l’esistenza di patologie per la cui cura sia necessario un intervento chirurgico.
A che cosa serve la visita di chirurgia generale?
La visita di chirurgia generale rappresenta il primo passo verso un eventuale intervento chirurgico.
In genere il paziente viene indirizzato alla visita di chirurgia generale dal proprio medico di famiglia, quando questi abbia il sospetto di una patologia che richieda lo svolgimento di un futuro intervento chirurgico, al fine di confermarla o di escluderla.
Come si svolge la visita di chirurgia generale?
Nella prima parte della visita di chirurgia generale il medico procede con un’anamnesi della storia clinica del paziente, prestando particolare attenzione alle sue precedenti malattie, a interventi chirurgici subiti in passato, alla familiarità verso certe patologie e alle cure farmacologiche in corso. Il tutto in riferimento al problema specifico del paziente, quello indicato dal medico di famiglia.
Nella seconda fase della visita, il medico chirurgo generale svolge un esame obiettivo dei principali apparati del corpo umano, dal cuore ai polmoni all’addome, per verificarne lo stato e la reazione di ognuno di loro a un eventuale intervento chirurgico.
A completamento della visita il medico può disporre la predisposizione futura dell’intervento, qualora abbia certificato l’esistenza della patologia, o può invece escluderne l’esecuzione, nel caso in cui non abbia riscontrato alcun problema di salute.
Può inoltre disporre ulteriori accertamenti, nel caso in cui la visita non abbia portato a una diagnosi – di conferma o di esclusione della patologia – certa.



Piazza Padre Favara 4, Naro

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Naro - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro C/O Studio Odontoiatrico Monaco


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Bisacquino - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro C/O Ambulatorio Polispecialistico Calamia


Via Empedocle 85, Agrigento

LILT Agrigento - Lega Italiana Lotta Contro i Tumori


Via Mandorlo angolo Via Raffaello, Menfi, AG, Italia, Menfi

LILT Menfi - Lega Italiana Lotta Contro i Tumori


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Via Nazionale, 16, Santo Stefano Quisquina

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La visita proctologica è una visita medica che viene eseguita da un medico specializzato nello studio e nella cura delle patologie che interessano il retto e l'ano. Oltre ai pazienti con malattia proctologica già nota, si può essere inviati al proctologo dal proprio medico curante per accertare la natura di sintomi a carico del retto e dell'ano come dolore, sanguinamento, prurito, secrezioni purulente, tumefazioni.
La visita proctologica è utile per diagnosticare e curare patologie di carattere proctologico tra cui emorroidi, ragadi, prolasso rettale, rettocele e altre patologie rettali. È consigliabile sottoporsi a questo tipo di visita alla comparsa dei primi sintomi, perché questi potrebbero anche essere legati all'insorgenza di una patologia tumorale. A questa visita si possono sottoporre anche tutti i soggetti con malattia proctologica già nota per monitorarne l'eventuale evoluzione.
Nella prima parte della visita il medico eseguirà l'anamnesi del paziente, raccogliendo il maggior numero di informazioni riguardanti storia clinica e stile di vita (alimentazione, vizio del fumo, consumo di alcol, livello di attività fisica e di sedentarietà, eventuali patologie a carico, altri casi in famiglia di patologie proctologiche, eventuale assunzione di farmaci). Chiederà poi al paziente di descrivere la sintomatologia riscontrata. In questa prima fase della visita il medico procederà anche con la visualizzazione degli esami medici relativi al problema proctologico eventualmente già eseguiti dal paziente.
La seconda parte della visita consiste in un'ispezione completa del canale anale – in un primo momento esterna, mediante osservazione e palpazione, e poi interna, mediante esplorazione digitale. Il medico, se lo ritiene opportuno, per una più accurata esplorazione rettale interna può sottoporre il paziente all'ano-rettoscopia (o proctoscopia), che viene effettuata mediante l'introduzione nel canale anale dell'anoscopio, piccolo tubicino lungo 5-6 cm e largo poco più di un dito che permette la visione diretta del canale ano-rettale.



Piazza Castello 27, Ribera

da 120 €

Ribera - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro

La visita proctologica è una visita medica che viene eseguita da un medico specializzato nello studio e nella cura delle patologie che interessano il retto e l'ano. Oltre ai pazienti con malattia proctologica già nota, si può essere inviati al proctologo dal proprio medico curante per accertare la natura di sintomi a carico del retto e dell'ano come dolore, sanguinamento, prurito, secrezioni purulente, tumefazioni.
La visita proctologica è utile per diagnosticare e curare patologie di carattere proctologico tra cui emorroidi, ragadi, prolasso rettale, rettocele e altre patologie rettali. È consigliabile sottoporsi a questo tipo di visita alla comparsa dei primi sintomi, perché questi potrebbero anche essere legati all'insorgenza di una patologia tumorale. A questa visita si possono sottoporre anche tutti i soggetti con malattia proctologica già nota per monitorarne l'eventuale evoluzione.
Nella prima parte della visita il medico eseguirà l'anamnesi del paziente, raccogliendo il maggior numero di informazioni riguardanti storia clinica e stile di vita (alimentazione, vizio del fumo, consumo di alcol, livello di attività fisica e di sedentarietà, eventuali patologie a carico, altri casi in famiglia di patologie proctologiche, eventuale assunzione di farmaci). Chiederà poi al paziente di descrivere la sintomatologia riscontrata. In questa prima fase della visita il medico procederà anche con la visualizzazione degli esami medici relativi al problema proctologico eventualmente già eseguiti dal paziente.
La seconda parte della visita consiste in un'ispezione completa del canale anale – in un primo momento esterna, mediante osservazione e palpazione, e poi interna, mediante esplorazione digitale. Il medico, se lo ritiene opportuno, per una più accurata esplorazione rettale interna può sottoporre il paziente all'ano-rettoscopia (o proctoscopia), che viene effettuata mediante l'introduzione nel canale anale dell'anoscopio, piccolo tubicino lungo 5-6 cm e largo poco più di un dito che permette la visione diretta del canale ano-rettale.



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La visita proctologica è una visita medica che viene eseguita da un medico specializzato nello studio e nella cura delle patologie che interessano il retto e l'ano. Oltre ai pazienti con malattia proctologica già nota, si può essere inviati al proctologo dal proprio medico curante per accertare la natura di sintomi a carico del retto e dell'ano come dolore, sanguinamento, prurito, secrezioni purulente, tumefazioni.
La visita proctologica è utile per diagnosticare e curare patologie di carattere proctologico tra cui emorroidi, ragadi, prolasso rettale, rettocele e altre patologie rettali. È consigliabile sottoporsi a questo tipo di visita alla comparsa dei primi sintomi, perché questi potrebbero anche essere legati all'insorgenza di una patologia tumorale. A questa visita si possono sottoporre anche tutti i soggetti con malattia proctologica già nota per monitorarne l'eventuale evoluzione.
Nella prima parte della visita il medico eseguirà l'anamnesi del paziente, raccogliendo il maggior numero di informazioni riguardanti storia clinica e stile di vita (alimentazione, vizio del fumo, consumo di alcol, livello di attività fisica e di sedentarietà, eventuali patologie a carico, altri casi in famiglia di patologie proctologiche, eventuale assunzione di farmaci). Chiederà poi al paziente di descrivere la sintomatologia riscontrata. In questa prima fase della visita il medico procederà anche con la visualizzazione degli esami medici relativi al problema proctologico eventualmente già eseguiti dal paziente.
La seconda parte della visita consiste in un'ispezione completa del canale anale – in un primo momento esterna, mediante osservazione e palpazione, e poi interna, mediante esplorazione digitale. Il medico, se lo ritiene opportuno, per una più accurata esplorazione rettale interna può sottoporre il paziente all'ano-rettoscopia (o proctoscopia), che viene effettuata mediante l'introduzione nel canale anale dell'anoscopio, piccolo tubicino lungo 5-6 cm e largo poco più di un dito che permette la visione diretta del canale ano-rettale.



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La visita proctologica è una visita medica che viene eseguita da un medico specializzato nello studio e nella cura delle patologie che interessano il retto e l'ano. Oltre ai pazienti con malattia proctologica già nota, si può essere inviati al proctologo dal proprio medico curante per accertare la natura di sintomi a carico del retto e dell'ano come dolore, sanguinamento, prurito, secrezioni purulente, tumefazioni.
La visita proctologica è utile per diagnosticare e curare patologie di carattere proctologico tra cui emorroidi, ragadi, prolasso rettale, rettocele e altre patologie rettali. È consigliabile sottoporsi a questo tipo di visita alla comparsa dei primi sintomi, perché questi potrebbero anche essere legati all'insorgenza di una patologia tumorale. A questa visita si possono sottoporre anche tutti i soggetti con malattia proctologica già nota per monitorarne l'eventuale evoluzione.
Nella prima parte della visita il medico eseguirà l'anamnesi del paziente, raccogliendo il maggior numero di informazioni riguardanti storia clinica e stile di vita (alimentazione, vizio del fumo, consumo di alcol, livello di attività fisica e di sedentarietà, eventuali patologie a carico, altri casi in famiglia di patologie proctologiche, eventuale assunzione di farmaci). Chiederà poi al paziente di descrivere la sintomatologia riscontrata. In questa prima fase della visita il medico procederà anche con la visualizzazione degli esami medici relativi al problema proctologico eventualmente già eseguiti dal paziente.
La seconda parte della visita consiste in un'ispezione completa del canale anale – in un primo momento esterna, mediante osservazione e palpazione, e poi interna, mediante esplorazione digitale. Il medico, se lo ritiene opportuno, per una più accurata esplorazione rettale interna può sottoporre il paziente all'ano-rettoscopia (o proctoscopia), che viene effettuata mediante l'introduzione nel canale anale dell'anoscopio, piccolo tubicino lungo 5-6 cm e largo poco più di un dito che permette la visione diretta del canale ano-rettale.



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LILT Agrigento - Lega Italiana Lotta Contro i Tumori

La visita senologica è un esame clinico del seno effettuato dal medico Specialista Senologo. Si tratta di un accertamento indolore, realizzato senza l'ausilio di particolari strumenti presso lo studio del medico specializzato.
Visita Senologica. La visita senologica prevede due fasi: nella prima parte vengono raccolte le informazioni che potranno essere utili per formulare la diagnosi finale (anamnesi); la seconda fase, invece, consiste nell'ispezione e nella palpazione dei seni in diverse posture.
Durante la visita senologica, la valutazione si estende anche ai cavi ascellari (dove si potrebbero trovare linfonodi sospetti), alle fosse sopra e sotto la clavicola e ai solchi sottomammari.
L'esame clinico della mammella è una delle tappe fondamentali del percorso di prevenzione e cura delle alterazioni patologiche che interessano la ghiandola mammaria.
La visita può essere eseguita semplicemente per avere informazioni sulle caratteristiche del seno. Per questo, andrebbe effettuata una volta l'anno a partire dai 25-30 anni di età.
L'esame senologico può essere effettuato anche in donne sintomatiche, per accertare la presenza o monitorare il decorso di disturbi riguardanti una o entrambe le mammelle, quali secrezioni dal capezzolo, stati infiammatori e/o dolorosi.
La visita è indicata anche in tutti i casi in cui siano evidenti o palpabili neoformazioni nodulari all'autoesame del seno.
In caso di sospetta patologia o di necessità di approfondimento, la visita senologica può essere associata ad altre valutazioni mediche, quali un'ecografia mammaria oppure una mammografia, utili nella caratterizzazione delle lesioni benigne, come cisti e fibroadenomi, e dei tumori maligni.
La visita senologica è un esame completo del seno, non doloroso ed effettuato senza l'utilizzo di particolari strumentazioni dal medico senologo o dal ginecologo.
L'obiettivo di questa valutazione è quello di accertare o escludere la presenza di eventuali patologie che interessano il seno.
In caso di riscontri sospetti, la sola visita senologia non è generalmente sufficiente a formulare una diagnosi di tumore alla mammella, ma è utile per inquadrare la situazione e stabilire il percorso diagnostico-terapeutico più adeguato al caso.
La visita senologica è un esame molto importante, poiché consente di controllare l'eventuale presenza di problematiche al seno. Questa valutazione permette infatti di evidenziare la presenza di noduli, secrezioni del capezzolo, infiammazioni o stati dolorosi che riguardano le mammelle.
A quest'esame possono sottoporsi anche le pazienti con patologie che interessano il seno che hanno già ricevuto una diagnosi precisa, in modo da monitorare il decorso delle stesse condizioni e l'efficacia del trattamento alle quali sono state sottoposte.
Insieme ad altre valutazioni mediche, la visita senologica contribuisce alla diagnosi precoce del tumore alla mammella e viene indicata alle donne che hanno superato una certa soglia di età in associazione ad altri screening preventivi.
La visita senologica si articola in due parti: nella prima il medico raccoglie quante più informazioni possibili sulla storia clinica e sullo stile di vita della paziente; nella seconda parte viene eseguito l'esame vero e proprio, in cui il medico valuta la mammella attraverso un'attenta attività di osservazione e palpazione.



Via Mandorlo angolo Via Raffaello, Menfi, AG, Italia, Menfi

LILT Menfi - Lega Italiana Lotta Contro i Tumori

La visita senologica è un esame clinico del seno effettuato dal medico senologo o dal ginecologo. Si tratta di un accertamento indolore, realizzato senza l'ausilio di particolari strumenti presso lo studio del medico specializzato.
Visita Senologica. La visita senologica prevede due fasi: nella prima parte vengono raccolte le informazioni che potranno essere utili per formulare la diagnosi finale (anamnesi); la seconda fase, invece, consiste nell'ispezione e nella palpazione dei seni in diverse posture.
Durante la visita senologica, la valutazione si estende anche ai cavi ascellari (dove si potrebbero trovare linfonodi sospetti), alle fosse sopra e sotto la clavicola e ai solchi sottomammari.
L'esame clinico della mammella è una delle tappe fondamentali del percorso di prevenzione e cura delle alterazioni patologiche che interessano la ghiandola mammaria.
La visita può essere eseguita semplicemente per avere informazioni sulle caratteristiche del seno. Per questo, andrebbe effettuata una volta l'anno a partire dai 25-30 anni di età.
L'esame senologico può essere effettuato anche in donne sintomatiche, per accertare la presenza o monitorare il decorso di disturbi riguardanti una o entrambe le mammelle, quali secrezioni dal capezzolo, stati infiammatori e/o dolorosi.
La visita è indicata anche in tutti i casi in cui siano evidenti o palpabili neoformazioni nodulari all'autoesame del seno.
In caso di sospetta patologia o di necessità di approfondimento, la visita senologica può essere associata ad altre valutazioni mediche, quali un'ecografia mammaria oppure una mammografia, utili nella caratterizzazione delle lesioni benigne, come cisti e fibroadenomi, e dei tumori maligni.
La visita senologica è un esame completo del seno, non doloroso ed effettuato senza l'utilizzo di particolari strumentazioni dal medico senologo o dal ginecologo.
L'obiettivo di questa valutazione è quello di accertare o escludere la presenza di eventuali patologie che interessano il seno.
In caso di riscontri sospetti, la sola visita senologia non è generalmente sufficiente a formulare una diagnosi di tumore alla mammella, ma è utile per inquadrare la situazione e stabilire il percorso diagnostico-terapeutico più adeguato al caso.



Via Nazionale, 16, Santo Stefano Quisquina

da 120 €

Casa di Salute "Ignazio Attardi"

Nella prima parte della visita il medico sottoporrà diverse domande alla paziente con l'obiettivo di raccogliere quante più informazioni possibili sulla sua storia clinica e sulle sue abitudini (anamnesi), e quindi su alimentazione, vizio del fumo, consumo di alcol, livello di attività fisica e di sedentarietà, eventuali patologie a carico, eventuale presenza di casi di tumore del seno in famiglia, età del primo ciclo mestruale e/o dell'inizio della menopausa, gravidanze, terapie ormonali eventualmente seguite, assunzione di farmaci. In questa prima fase della visita il medico specialista generalmente prende visione anche degli esami medici eventualmente già svolti dalla paziente.
Nella seconda parte della visita procederà con l'esame clinico propriamente detto, che si basa sull'osservazione e la palpazione accurata di entrambe le mammelle.
In base alle rilevazioni effettuate nel corso della visita lo specialista potrà porre una diagnosi e prescrivere la relativa terapia oppure, a seconda del sospetto diagnostico, potrà richiedere la sottoposizione della paziente ad altri esami per ulteriori approfondimenti, tra cui l'ecografia mammaria, la mammografia e la biopsia.
L'ecografia, insieme alla mammografia, è l’esame di primo livello per la diagnosi precoce del tumore del seno. Con questa indagine di imaging è possibile studiare a fondo la ghiandola mammaria, e si è dimostrata particolarmente affidabile nell’individuare lesioni, soprattutto quando si manifestano in mammelle caratterizzate da un’elevata componente ghiandolare o in un seno denso giovanile.
Per questa ragione l’esame è particolarmente indicato alle donne in età dai 25/30 anni, ma può essere associato a partire dai 40 anni alla mammografia, seguendo le indicazioni del proprio senologo.



Piazza Castello 27, Ribera

da 120 €

Ribera - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro

Nella prima parte della visita il medico sottoporrà diverse domande alla paziente con l'obiettivo di raccogliere quante più informazioni possibili sulla sua storia clinica e sulle sue abitudini (anamnesi), e quindi su alimentazione, vizio del fumo, consumo di alcol, livello di attività fisica e di sedentarietà, eventuali patologie a carico, eventuale presenza di casi di tumore del seno in famiglia, età del primo ciclo mestruale e/o dell'inizio della menopausa, gravidanze, terapie ormonali eventualmente seguite, assunzione di farmaci. In questa prima fase della visita il medico specialista generalmente prende visione anche degli esami medici eventualmente già svolti dalla paziente.
Nella seconda parte della visita procederà con l'esame clinico propriamente detto, che si basa sull'osservazione e la palpazione accurata di entrambe le mammelle.
In base alle rilevazioni effettuate nel corso della visita lo specialista potrà porre una diagnosi e prescrivere la relativa terapia oppure, a seconda del sospetto diagnostico, potrà richiedere la sottoposizione della paziente ad altri esami per ulteriori approfondimenti, tra cui l'ecografia mammaria, la mammografia e la biopsia.
L'ecografia, insieme alla mammografia, è l’esame di primo livello per la diagnosi precoce del tumore del seno. Con questa indagine di imaging è possibile studiare a fondo la ghiandola mammaria, e si è dimostrata particolarmente affidabile nell’individuare lesioni, soprattutto quando si manifestano in mammelle caratterizzate da un’elevata componente ghiandolare o in un seno denso giovanile.
Per questa ragione l’esame è particolarmente indicato alle donne in età dai 25/30 anni, ma può essere associato a partire dai 40 anni alla mammografia, seguendo le indicazioni del proprio senologo.



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Nella prima parte della visita il medico sottoporrà diverse domande alla paziente con l'obiettivo di raccogliere quante più informazioni possibili sulla sua storia clinica e sulle sue abitudini (anamnesi), e quindi su alimentazione, vizio del fumo, consumo di alcol, livello di attività fisica e di sedentarietà, eventuali patologie a carico, eventuale presenza di casi di tumore del seno in famiglia, età del primo ciclo mestruale e/o dell'inizio della menopausa, gravidanze, terapie ormonali eventualmente seguite, assunzione di farmaci. In questa prima fase della visita il medico specialista generalmente prende visione anche degli esami medici eventualmente già svolti dalla paziente.
Nella seconda parte della visita procederà con l'esame clinico propriamente detto, che si basa sull'osservazione e la palpazione accurata di entrambe le mammelle.
In base alle rilevazioni effettuate nel corso della visita lo specialista potrà porre una diagnosi e prescrivere la relativa terapia oppure, a seconda del sospetto diagnostico, potrà richiedere la sottoposizione della paziente ad altri esami per ulteriori approfondimenti, tra cui l'ecografia mammaria, la mammografia e la biopsia.
L'ecografia, insieme alla mammografia, è l’esame di primo livello per la diagnosi precoce del tumore del seno. Con questa indagine di imaging è possibile studiare a fondo la ghiandola mammaria, e si è dimostrata particolarmente affidabile nell’individuare lesioni, soprattutto quando si manifestano in mammelle caratterizzate da un’elevata componente ghiandolare o in un seno denso giovanile.
Per questa ragione l’esame è particolarmente indicato alle donne in età dai 25/30 anni, ma può essere associato a partire dai 40 anni alla mammografia, seguendo le indicazioni del proprio senologo.



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da 120 €

Palermo - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro

Nella prima parte della visita il medico sottoporrà diverse domande alla paziente con l'obiettivo di raccogliere quante più informazioni possibili sulla sua storia clinica e sulle sue abitudini (anamnesi), e quindi su alimentazione, vizio del fumo, consumo di alcol, livello di attività fisica e di sedentarietà, eventuali patologie a carico, eventuale presenza di casi di tumore del seno in famiglia, età del primo ciclo mestruale e/o dell'inizio della menopausa, gravidanze, terapie ormonali eventualmente seguite, assunzione di farmaci. In questa prima fase della visita il medico specialista generalmente prende visione anche degli esami medici eventualmente già svolti dalla paziente.
Nella seconda parte della visita procederà con l'esame clinico propriamente detto, che si basa sull'osservazione e la palpazione accurata di entrambe le mammelle.
In base alle rilevazioni effettuate nel corso della visita lo specialista potrà porre una diagnosi e prescrivere la relativa terapia oppure, a seconda del sospetto diagnostico, potrà richiedere la sottoposizione della paziente ad altri esami per ulteriori approfondimenti, tra cui l'ecografia mammaria, la mammografia e la biopsia.
L'ecografia, insieme alla mammografia, è l’esame di primo livello per la diagnosi precoce del tumore del seno. Con questa indagine di imaging è possibile studiare a fondo la ghiandola mammaria, e si è dimostrata particolarmente affidabile nell’individuare lesioni, soprattutto quando si manifestano in mammelle caratterizzate da un’elevata componente ghiandolare o in un seno denso giovanile.
Per questa ragione l’esame è particolarmente indicato alle donne in età dai 25/30 anni, ma può essere associato a partire dai 40 anni alla mammografia, seguendo le indicazioni del proprio senologo.



Piazza Padre Favara 4, Naro

da 120 €

Naro - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro C/O Studio Odontoiatrico Monaco


Via XXIV Maggio 43, Bisacquino

da 120 €

Bisacquino - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro C/O Ambulatorio Polispecialistico Calamia


Via Empedocle 85, Agrigento

LILT Agrigento - Lega Italiana Lotta Contro i Tumori


Via Empedocle 85, Agrigento

LILT Agrigento - Lega Italiana Lotta Contro i Tumori

Nella prima parte della visita il medico sottoporrà diverse domande alla paziente con l'obiettivo di raccogliere quante più informazioni possibili sulla sua storia clinica e sulle sue abitudini (anamnesi), e quindi su alimentazione, vizio del fumo, consumo di alcol, livello di attività fisica e di sedentarietà, eventuali patologie a carico, eventuale presenza di casi di tumore del seno in famiglia, età del primo ciclo mestruale e/o dell'inizio della menopausa, gravidanze, terapie ormonali eventualmente seguite, assunzione di farmaci. In questa prima fase della visita il medico specialista generalmente prende visione anche degli esami medici eventualmente già svolti dalla paziente.
Nella seconda parte della visita procederà con l'esame clinico propriamente detto, che si basa sull'osservazione e la palpazione accurata di entrambe le mammelle.
In base alle rilevazioni effettuate nel corso della visita lo specialista potrà porre una diagnosi e prescrivere la relativa terapia oppure, a seconda del sospetto diagnostico, potrà richiedere la sottoposizione della paziente ad altri esami per ulteriori approfondimenti, tra cui l'ecografia mammaria, la mammografia e la biopsia.
L'ecografia, insieme alla mammografia, è l’esame di primo livello per la diagnosi precoce del tumore del seno. Con questa indagine di imaging è possibile studiare a fondo la ghiandola mammaria, e si è dimostrata particolarmente affidabile nell’individuare lesioni, soprattutto quando si manifestano in mammelle caratterizzate da un’elevata componente ghiandolare o in un seno denso giovanile.
Per questa ragione l’esame è particolarmente indicato alle donne in età dai 25/30 anni, ma può essere associato a partire dai 40 anni alla mammografia, seguendo le indicazioni del proprio senologo.



Via Mandorlo angolo Via Raffaello, Menfi, AG, Italia, Menfi

LILT Menfi - Lega Italiana Lotta Contro i Tumori

Nella prima parte della visita il medico sottoporrà diverse domande alla paziente con l'obiettivo di raccogliere quante più informazioni possibili sulla sua storia clinica e sulle sue abitudini (anamnesi), e quindi su alimentazione, vizio del fumo, consumo di alcol, livello di attività fisica e di sedentarietà, eventuali patologie a carico, eventuale presenza di casi di tumore del seno in famiglia, età del primo ciclo mestruale e/o dell'inizio della menopausa, gravidanze, terapie ormonali eventualmente seguite, assunzione di farmaci. In questa prima fase della visita il medico specialista generalmente prende visione anche degli esami medici eventualmente già svolti dalla paziente.
Nella seconda parte della visita procederà con l'esame clinico propriamente detto, che si basa sull'osservazione e la palpazione accurata di entrambe le mammelle.
In base alle rilevazioni effettuate nel corso della visita lo specialista potrà porre una diagnosi e prescrivere la relativa terapia oppure, a seconda del sospetto diagnostico, potrà richiedere la sottoposizione della paziente ad altri esami per ulteriori approfondimenti, tra cui l'ecografia mammaria, la mammografia e la biopsia.
L'ecografia, insieme alla mammografia, è l’esame di primo livello per la diagnosi precoce del tumore del seno. Con questa indagine di imaging è possibile studiare a fondo la ghiandola mammaria, e si è dimostrata particolarmente affidabile nell’individuare lesioni, soprattutto quando si manifestano in mammelle caratterizzate da un’elevata componente ghiandolare o in un seno denso giovanile.
Per questa ragione l’esame è particolarmente indicato alle donne in età dai 25/30 anni, ma può essere associato a partire dai 40 anni alla mammografia, seguendo le indicazioni del proprio senologo.

Altre prestazioni


Via Nazionale, 16, Santo Stefano Quisquina

da 200 €

Casa di Salute "Ignazio Attardi"

L'agoaspirato di un nodulo Mammario o della Tiroide consente di prelevare un campione di cellule da studiare al microscopio (esame citologico) per discriminare se un nodulo al seno sia di natura benigna o se si tratti di un tumore maligno. Si inserisce un ago sottile (con diametro leggermente maggiore a quello di normali siringhe) nella mammella o nel lobo tiroideo fino a raggiungere il nodulo, da dove si aspira una parte del contenuto da esaminare in laboratorio.
Il prelievo viene effettuato in contemporanea a una ecografia, per localizzare al meglio il nodulo.



Piazza Castello 27, Ribera

da 200 €

Ribera - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro

L'agoaspirato di un nodulo Mammario, della Tiroide o di neoformazioni di organi superficiali, sottocutanei e cutanei, consente di prelevare un campione di cellule da studiare al microscopio (esame citologico) per discriminare se un nodulo sia di natura benigna o se si tratti di un tumore maligno. Si inserisce un ago sottile (con diametro leggermente maggiore a quello di normali siringhe) ad esempio nella mammella o nel lobo tiroideo fino a raggiungere il nodulo, da dove si aspira una parte del contenuto da esaminare in laboratorio.
Il prelievo viene effettuato in contemporanea a una ecografia, per localizzare al meglio il nodulo.



Via Alcamo 24, Trapani

da 200 €

Trapani - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro C/O Centro Diagnostico Radiologico Campione

L'agoaspirato di un nodulo Mammario o della Tiroide consente di prelevare un campione di cellule da studiare al microscopio (esame citologico) per discriminare se un nodulo al seno sia di natura benigna o se si tratti di un tumore maligno. Si inserisce un ago sottile (con diametro leggermente maggiore a quello di normali siringhe) nella mammella o nel lobo tiroideo fino a raggiungere il nodulo, da dove si aspira una parte del contenuto da esaminare in laboratorio.
Il prelievo viene effettuato in contemporanea a una ecografia, per localizzare al meglio il nodulo.



Via Ruggero Settimo 55, Palermo

da 200 €

Palermo - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro

L'agoaspirato di un nodulo Mammario o della Tiroide consente di prelevare un campione di cellule da studiare al microscopio (esame citologico) per discriminare se un nodulo sia di natura benigna o se si tratti di un tumore maligno. Si inserisce un ago sottile (con diametro leggermente maggiore a quello di normali siringhe) nella mammella o nel lobo tiroideo fino a raggiungere il nodulo, da dove si aspira una parte del contenuto da esaminare in laboratorio.
Il prelievo viene effettuato in contemporanea a una ecografia, per localizzare al meglio il nodulo.



Piazza Padre Favara 4, Naro

da 200 €

Naro - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro C/O Studio Odontoiatrico Monaco

L'agoaspirato di un nodulo Mammario o della Tiroide consente di prelevare un campione di cellule da studiare al microscopio (esame citologico) per discriminare se un nodulo al seno sia di natura benigna o se si tratti di un tumore maligno. Si inserisce un ago sottile (con diametro leggermente maggiore a quello di normali siringhe) nella mammella o nel lobo tiroideo fino a raggiungere il nodulo, da dove si aspira una parte del contenuto da esaminare in laboratorio.
Il prelievo viene effettuato in contemporanea a una ecografia, per localizzare al meglio il nodulo.



Via XXIV Maggio 43, Bisacquino

da 200 €

Bisacquino - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro C/O Ambulatorio Polispecialistico Calamia

L'agoaspirato di un nodulo Mammario o della Tiroide consente di prelevare un campione di cellule da studiare al microscopio (esame citologico) per discriminare se un nodulo al seno sia di natura benigna o se si tratti di un tumore maligno. Si inserisce un ago sottile (con diametro leggermente maggiore a quello di normali siringhe) nella mammella o nel lobo tiroideo fino a raggiungere il nodulo, da dove si aspira una parte del contenuto da esaminare in laboratorio.
Il prelievo viene effettuato in contemporanea a una ecografia, per localizzare al meglio il nodulo.



Via Nazionale, 16, Santo Stefano Quisquina

120 €

Casa di Salute "Ignazio Attardi"

L’anoscopia è un esame diagnostico che permette di valutare lo stato del canale anale e del retto basso.
L’anoscopia viene effettuata tramite l’uso di uno strumento apposito chiamato anoscopio.L’anoscopio è uno strumento di dimensioni ridotte, dalla forma affusolata e fatto apposta per ridurre eventuali fastidi durante la visita. La visita inizia con la lubrificazione dello strumento che viene poi delicatamente introdotto nell’orifizio anale.
L’anoscopia è un esame che non provoca dolore non richiede anestesia.



Piazza Castello 27, Ribera

120 €

Ribera - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro

L’anoscopia è un esame diagnostico che permette di valutare lo stato del canale anale e del retto basso.
L’anoscopia viene effettuata tramite l’uso di uno strumento apposito chiamato anoscopio.L’anoscopio è uno strumento di dimensioni ridotte, dalla forma affusolata e fatto apposta per ridurre eventuali fastidi durante la visita. La visita inizia con la lubrificazione dello strumento che viene poi delicatamente introdotto nell’orifizio anale.
L’anoscopia è un esame che non provoca dolore non richiede anestesia.



Via Alcamo 24, Trapani

120 €

Trapani - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro C/O Centro Diagnostico Radiologico Campione

L’anoscopia è un esame diagnostico che permette di valutare lo stato del canale anale e del retto basso.
L’anoscopia viene effettuata tramite l’uso di uno strumento apposito chiamato anoscopio.L’anoscopio è uno strumento di dimensioni ridotte, dalla forma affusolata e fatto apposta per ridurre eventuali fastidi durante la visita. La visita inizia con la lubrificazione dello strumento che viene poi delicatamente introdotto nell’orifizio anale.
L’anoscopia è un esame che non provoca dolore non richiede anestesia.



Via Ruggero Settimo 55, Palermo

120 €

Palermo - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro

L’anoscopia è un esame diagnostico che permette di valutare lo stato del canale anale e del retto basso.
L’anoscopia viene effettuata tramite l’uso di uno strumento apposito chiamato anoscopio.L’anoscopio è uno strumento di dimensioni ridotte, dalla forma affusolata e fatto apposta per ridurre eventuali fastidi durante la visita. La visita inizia con la lubrificazione dello strumento che viene poi delicatamente introdotto nell’orifizio anale.
L’anoscopia è un esame che non provoca dolore non richiede anestesia.



Piazza Padre Favara 4, Naro

120 €

Naro - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro C/O Studio Odontoiatrico Monaco


Via XXIV Maggio 43, Bisacquino

120 €

Bisacquino - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro C/O Ambulatorio Polispecialistico Calamia



Via Nazionale, 16, Santo Stefano Quisquina

da 60 €

Casa di Salute "Ignazio Attardi"


Piazza Castello 27, Ribera

da 60 €

Ribera - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro


Via Alcamo 24, Trapani

da 60 €

Trapani - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro C/O Centro Diagnostico Radiologico Campione


Via Ruggero Settimo 55, Palermo

da 60 €

Palermo - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro


Piazza Padre Favara 4, Naro

da 60 €

Naro - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro C/O Studio Odontoiatrico Monaco


Via XXIV Maggio 43, Bisacquino

da 60 €

Bisacquino - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro C/O Ambulatorio Polispecialistico Calamia


Via Empedocle 85, Agrigento

LILT Agrigento - Lega Italiana Lotta Contro i Tumori

L'ecografia mammaria è un esame diagnostico per immagini, che consente lo studio anatomico e strutturale del seno.
ecografia al senoQuest'indagine non invasiva si basa sull'emissione e sulla ricezione di ultrasuoni, i quali vengono riflessi in modo differente dai vari tessuti della mammella che attraversano.
Con l'ecografia mammaria è possibile individuare cisti al seno, cioè formazioni di natura benigna, spesso a contenuto liquido o misto, e fibroadenomi. Quest'indagine consente, inoltre, di diagnosticare la presenza di tessuti infiammati (come nel caso di mastite o ascessi) ed è importante nella diagnosi precoce di lesioni più serie, come i tumori maligni. L'ecografia mammaria permette di visualizzare anche le eventuali alterazioni a carico dei linfonodi dei cavi ascellari.
Nella maggior parte dei casi, l'ecografia al seno non è un'indagine alternativa alla mammografia e i due esami sono ritenuti complementari. Nella diagnostica senologica, l'esame ecografico è più adatto a valutare i tessuti mammari densi (in cui la componente ghiandolare è prevalente) delle donne giovani, non sempre ben visualizzabili ai raggi X della mammografia.
L'ecografia del seno è un esame che sfrutta l'azione degli ultrasuoni (onde sonore a bassa frequenza e alta intensità, rientranti nella fascia non udibile dall'orecchio umano, innocue per il corpo e i suoi tessuti) per studiare il parenchima della ghiandola mammaria e le sue alterazioni patologiche.
Gli ultrasuoni sono generati dalla vibrazione di cristalli piezoelettrici contenuti nelle sonde ecografiche e, secondo un principio simile al fenomeno dell'eco, vengono riflettuti dai tessuti del seno, generando una serie di onde riflesse. Quest'ultime sono registrate dalla sonda ecografica e vengono decodificate dall'unità centrale dell'apparato strumentale, che trasforma le informazioni acquisite in immagini bidimensionali visibili sul monitor.
L'ecografia permette così di visualizzare le zone mammarie in cui la densità è diversa da quella del tessuto normale, individuando aree di opacità e formazioni nodulari di significato benigno o maligno, e permettendo di distinguere tra le lesioni a contenuto liquido e quelle solide.
L'ecografia è un esame importante per la diagnosi del tumore della mammella, utile soprattutto a completamento della mammografia nelle donne più giovani, che presentano un seno denso in cui la componente ghiandolare è prevalente. Nei seni più compatti, infatti, la sensibilità della mammografia (quindi la capacità di identificare un tumore) si riduce e l'ecografia permette di migliorarla, offrendo maggiori informazioni.



Via Mandorlo angolo Via Raffaello, Menfi, AG, Italia, Menfi

LILT Menfi - Lega Italiana Lotta Contro i Tumori

L'ecografia mammaria è un esame diagnostico per immagini, che consente lo studio anatomico e strutturale del seno.
ecografia al senoQuest'indagine non invasiva si basa sull'emissione e sulla ricezione di ultrasuoni, i quali vengono riflessi in modo differente dai vari tessuti della mammella che attraversano.
Con l'ecografia mammaria è possibile individuare cisti al seno, cioè formazioni di natura benigna, spesso a contenuto liquido o misto, e fibroadenomi. Quest'indagine consente, inoltre, di diagnosticare la presenza di tessuti infiammati (come nel caso di mastite o ascessi) ed è importante nella diagnosi precoce di lesioni più serie, come i tumori maligni. L'ecografia mammaria permette di visualizzare anche le eventuali alterazioni a carico dei linfonodi dei cavi ascellari.
Nella maggior parte dei casi, l'ecografia al seno non è un'indagine alternativa alla mammografia e i due esami sono ritenuti complementari. Nella diagnostica senologica, l'esame ecografico è più adatto a valutare i tessuti mammari densi (in cui la componente ghiandolare è prevalente) delle donne giovani, non sempre ben visualizzabili ai raggi X della mammografia.



Via Mandorlo angolo Via Raffaello, Menfi, AG, Italia, Menfi

LILT Menfi - Lega Italiana Lotta Contro i Tumori



Via Nazionale, 16, Santo Stefano Quisquina

da 80 €

Casa di Salute "Ignazio Attardi"

L’ ecografia addome completo è lo studio dell’addome completo con metodica ecografica (ultrasuoni).
Per effettuare l’ecografia addome completo, il paziente viene disteso supino sul lettino ecografico e l’addome viene liberato dai vestiti per consentire di appoggiare la sonda ecografica direttamente sulla cute.

L’ecografia addome completo ha una durata di circa 20 minuti ed è richiesta la collaborazione del paziente nelle apnee respiratorie (inspirio ed espirio).

A cosa serve l’ecografia addome completo?
L’ecografia addome completo viene eseguita per uno studio panoramico degli organi, tessuti e vasi sanguigni ivi contenuti (fegato, milza, reni, pancreas, colecisti, vescica, eccetera) con la finalità di studiarne la forma, la posizione, le alterazioni.

Generalmente, si esegue l’ecografia addome completo per individuare od escludere patologie. Viene, inoltre, utilizzata per la stadiazione di malattie e il controllo nel tempo.

Quando le malattie sono note, vengono solitamente richiesti studi più mirati come l’addome superiore, l’addome inferiore o addirittura di soli organi (es. ecografia del fegato).

Informazioni Utili
Prestazioni PRIVATE: non è obbligatorio essere in possesso della prescrizione medica di uno specialista, ma è comunque consigliabile.

Il giorno dell’esame il paziente deve ricordarsi di portare con sè: precedenti esami, anche se eseguiti in altra sede, lettere di dimissione dopo ricoveri e farmaci assunti abitualmente.

Norme di preparazione dell’ecografia addome completo
Presentarsi a digiuno da almeno 6 ore rispetto all’orario dell’esame
Non urinare nelle 2 ore precedenti l’esame (es. esame ore 11.00, ultima urina ore 9.00)
Per l’esecuzione dell’esame è necessario bere un litro di acqua nell’ora precedente l’esame (es. esame ore 11.00, assunzione dalle ore 10.00 alle ore 11.00)
Durata dell’esame dell’ecografia addome completo
Di norma l’ecografia dell’addome completo non supera i 15 minuti circa.

Domande Frequenti (F.A.Q.)
Cosa succede se non ho eseguito la preparazione?
La preparazione all’esecuzione dell’ecografia addome completo ha sostanzialmente due finalità: ridurre il meteorismo intestinale (aria nell’intestino) e avere una colecisti riempita dalla bile.
Il non rispetto della preparazione potrebbe impedire all’ecografista di visualizzare correttamente alcuni organi. Di conseguenza, lo specialista potrebbe optare anche per un rinvio dell’esame.

Posso assumere farmaci prima dell’ecografia?
Generalmente, i farmaci non influiscono sull’esecuzione dell’ecografia addome completo. È possibile, pertanto, somministrare farmaci che possono essere assunti a digiuno prima dell’esame. In ogni caso, è sempre bene consultare il medico di medicina generale.



Via Alcamo 24, Trapani

da 80 €

Trapani - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro C/O Centro Diagnostico Radiologico Campione

L’ ecografia addome completo è lo studio dell’addome completo con metodica ecografica (ultrasuoni).
Per effettuare l’ecografia addome completo, il paziente viene disteso supino sul lettino ecografico e l’addome viene liberato dai vestiti per consentire di appoggiare la sonda ecografica direttamente sulla cute.

L’ecografia addome completo ha una durata di circa 20 minuti ed è richiesta la collaborazione del paziente nelle apnee respiratorie (inspirio ed espirio).

A cosa serve l’ecografia addome completo?
L’ecografia addome completo viene eseguita per uno studio panoramico degli organi, tessuti e vasi sanguigni ivi contenuti (fegato, milza, reni, pancreas, colecisti, vescica, eccetera) con la finalità di studiarne la forma, la posizione, le alterazioni.

Generalmente, si esegue l’ecografia addome completo per individuare od escludere patologie. Viene, inoltre, utilizzata per la stadiazione di malattie e il controllo nel tempo.

Quando le malattie sono note, vengono solitamente richiesti studi più mirati come l’addome superiore, l’addome inferiore o addirittura di soli organi (es. ecografia del fegato).

Informazioni Utili
Prestazioni PRIVATE: non è obbligatorio essere in possesso della prescrizione medica di uno specialista, ma è comunque consigliabile.

Il giorno dell’esame il paziente deve ricordarsi di portare con sè: precedenti esami, anche se eseguiti in altra sede, lettere di dimissione dopo ricoveri e farmaci assunti abitualmente.

Norme di preparazione dell’ecografia addome completo
Presentarsi a digiuno da almeno 6 ore rispetto all’orario dell’esame
Non urinare nelle 2 ore precedenti l’esame (es. esame ore 11.00, ultima urina ore 9.00)
Per l’esecuzione dell’esame è necessario bere un litro di acqua nell’ora precedente l’esame (es. esame ore 11.00, assunzione dalle ore 10.00 alle ore 11.00)
Durata dell’esame dell’ecografia addome completo
Di norma l’ecografia dell’addome completo non supera i 15 minuti circa.

Domande Frequenti (F.A.Q.)
Cosa succede se non ho eseguito la preparazione?
La preparazione all’esecuzione dell’ecografia addome completo ha sostanzialmente due finalità: ridurre il meteorismo intestinale (aria nell’intestino) e avere una colecisti riempita dalla bile.
Il non rispetto della preparazione potrebbe impedire all’ecografista di visualizzare correttamente alcuni organi. Di conseguenza, lo specialista potrebbe optare anche per un rinvio dell’esame.

Posso assumere farmaci prima dell’ecografia?
Generalmente, i farmaci non influiscono sull’esecuzione dell’ecografia addome completo. È possibile, pertanto, somministrare farmaci che possono essere assunti a digiuno prima dell’esame. In ogni caso, è sempre bene consultare il medico di medicina generale.



Via Ruggero Settimo 55, Palermo

da 80 €

Palermo - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro

L’ ecografia addome completo è lo studio dell’addome completo con metodica ecografica (ultrasuoni).
Per effettuare l’ecografia addome completo, il paziente viene disteso supino sul lettino ecografico e l’addome viene liberato dai vestiti per consentire di appoggiare la sonda ecografica direttamente sulla cute.

L’ecografia addome completo ha una durata di circa 20 minuti ed è richiesta la collaborazione del paziente nelle apnee respiratorie (inspirio ed espirio).

A cosa serve l’ecografia addome completo?
L’ecografia addome completo viene eseguita per uno studio panoramico degli organi, tessuti e vasi sanguigni ivi contenuti (fegato, milza, reni, pancreas, colecisti, vescica, eccetera) con la finalità di studiarne la forma, la posizione, le alterazioni.

Generalmente, si esegue l’ecografia addome completo per individuare od escludere patologie. Viene, inoltre, utilizzata per la stadiazione di malattie e il controllo nel tempo.

Quando le malattie sono note, vengono solitamente richiesti studi più mirati come l’addome superiore, l’addome inferiore o addirittura di soli organi (es. ecografia del fegato).

Informazioni Utili
Prestazioni PRIVATE: non è obbligatorio essere in possesso della prescrizione medica di uno specialista, ma è comunque consigliabile.

Il giorno dell’esame il paziente deve ricordarsi di portare con sè: precedenti esami, anche se eseguiti in altra sede, lettere di dimissione dopo ricoveri e farmaci assunti abitualmente.

Norme di preparazione dell’ecografia addome completo
Presentarsi a digiuno da almeno 6 ore rispetto all’orario dell’esame
Non urinare nelle 2 ore precedenti l’esame (es. esame ore 11.00, ultima urina ore 9.00)
Per l’esecuzione dell’esame è necessario bere un litro di acqua nell’ora precedente l’esame (es. esame ore 11.00, assunzione dalle ore 10.00 alle ore 11.00)
Durata dell’esame dell’ecografia addome completo
Di norma l’ecografia dell’addome completo non supera i 15 minuti circa.

Domande Frequenti (F.A.Q.)
Cosa succede se non ho eseguito la preparazione?
La preparazione all’esecuzione dell’ecografia addome completo ha sostanzialmente due finalità: ridurre il meteorismo intestinale (aria nell’intestino) e avere una colecisti riempita dalla bile.
Il non rispetto della preparazione potrebbe impedire all’ecografista di visualizzare correttamente alcuni organi. Di conseguenza, lo specialista potrebbe optare anche per un rinvio dell’esame.

Posso assumere farmaci prima dell’ecografia?
Generalmente, i farmaci non influiscono sull’esecuzione dell’ecografia addome completo. È possibile, pertanto, somministrare farmaci che possono essere assunti a digiuno prima dell’esame. In ogni caso, è sempre bene consultare il medico di medicina generale.



Via Mandorlo angolo Via Raffaello, Menfi, AG, Italia, Menfi

LILT Menfi - Lega Italiana Lotta Contro i Tumori

L’ ecografia addome completo è lo studio dell’addome completo con metodica ecografica (ultrasuoni).
Per effettuare l’ecografia addome completo, il paziente viene disteso supino sul lettino ecografico e l’addome viene liberato dai vestiti per consentire di appoggiare la sonda ecografica direttamente sulla cute.

L’ecografia addome completo ha una durata di circa 20 minuti ed è richiesta la collaborazione del paziente nelle apnee respiratorie (inspirio ed espirio).

A cosa serve l’ecografia addome completo?
L’ecografia addome completo viene eseguita per uno studio panoramico degli organi, tessuti e vasi sanguigni ivi contenuti (fegato, milza, reni, pancreas, colecisti, vescica, eccetera) con la finalità di studiarne la forma, la posizione, le alterazioni.

Generalmente, si esegue l’ecografia addome completo per individuare od escludere patologie. Viene, inoltre, utilizzata per la stadiazione di malattie e il controllo nel tempo.

Quando le malattie sono note, vengono solitamente richiesti studi più mirati come l’addome superiore, l’addome inferiore o addirittura di soli organi (es. ecografia del fegato).

Informazioni Utili
Prestazioni PRIVATE: non è obbligatorio essere in possesso della prescrizione medica di uno specialista, ma è comunque consigliabile.

Il giorno dell’esame il paziente deve ricordarsi di portare con sè: precedenti esami, anche se eseguiti in altra sede, lettere di dimissione dopo ricoveri e farmaci assunti abitualmente.

Norme di preparazione dell’ecografia addome completo
Presentarsi a digiuno da almeno 6 ore rispetto all’orario dell’esame
Non urinare nelle 2 ore precedenti l’esame (es. esame ore 11.00, ultima urina ore 9.00)
Per l’esecuzione dell’esame è necessario bere un litro di acqua nell’ora precedente l’esame (es. esame ore 11.00, assunzione dalle ore 10.00 alle ore 11.00)
Durata dell’esame dell’ecografia addome completo
Di norma l’ecografia dell’addome completo non supera i 15 minuti circa.

Domande Frequenti (F.A.Q.)
Cosa succede se non ho eseguito la preparazione?
La preparazione all’esecuzione dell’ecografia addome completo ha sostanzialmente due finalità: ridurre il meteorismo intestinale (aria nell’intestino) e avere una colecisti riempita dalla bile.
Il non rispetto della preparazione potrebbe impedire all’ecografista di visualizzare correttamente alcuni organi. Di conseguenza, lo specialista potrebbe optare anche per un rinvio dell’esame.

Posso assumere farmaci prima dell’ecografia?
Generalmente, i farmaci non influiscono sull’esecuzione dell’ecografia addome completo. È possibile, pertanto, somministrare farmaci che possono essere assunti a digiuno prima dell’esame. In ogni caso, è sempre bene consultare il medico di medicina generale.



Via Nazionale, 16, Santo Stefano Quisquina

da 80 €

Casa di Salute "Ignazio Attardi"


Piazza Castello 27, Ribera

da 80 €

Ribera - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro


Via Alcamo 24, Trapani

80 €

Trapani - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro C/O Centro Diagnostico Radiologico Campione



Via Nazionale, 16, Santo Stefano Quisquina

da 80 €

Casa di Salute "Ignazio Attardi"


Piazza Castello 27, Ribera

80 €

Ribera - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro


Via Alcamo 24, Trapani

da 80 €

Trapani - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro C/O Centro Diagnostico Radiologico Campione


Via Ruggero Settimo 55, Palermo

da 80 €

Palermo - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro


Via Mandorlo angolo Via Raffaello, Menfi, AG, Italia, Menfi

LILT Menfi - Lega Italiana Lotta Contro i Tumori



Via Nazionale, 16, Santo Stefano Quisquina

da 80 €

Casa di Salute "Ignazio Attardi"


Piazza Castello 27, Ribera

da 80 €

Ribera - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro

L’ecografia tiroidea è un metodo diagnostico per immagini che sfrutta gli ultrasuoni per visualizzare la struttura della tiroide, i vasi sanguigni e gli organi vicini. Indolore e non invasiva, permette di verificare la presenza e la dimensione di noduli, la loro struttura interna (solida, liquida, mista) e il grado di vascolarizzazione. Inoltre può fornire indicazioni sullo sviluppo di patologie infiammatorie come la tiroidite.
I noduli tiroidei sono delle tumefazioni che si formano all’interno della ghiandola tiroidea e sono per lo più benigni. Si stima che solo il 5-10 per cento sia un tumore maligno: l’ecografia permette di individuare i noduli sospetti su cui procedere con ulteriori indagini.

Oltre che in ambito diagnostico, l’ecografia si utilizza per monitorare il decorso di patologie tiroidee e per capire se i noduli nel tempo cambiano di dimensioni. È impiegata anche come guida nell’esecuzione dell’agoaspirato di un nodulo tiroideo, perché consente all’ecografista di indirizzare con precisione l’ago.



Che cosa sono il Color Doppler e il Power Doppler

Il Color Doppler e il Power Doppler sono applicazioni che vengono utilizzate durante l’ecografia per ottenere informazioni sulla vascolarizzazione del tessuto tiroideo e/o dei noduli. Queste informazioni aiutano il medico a formulare una diagnosi di probabile benignità o malignità dei noduli e a decidere se prescrivere o meno ulteriori approfondimenti diagnostici come l’agoaspirato del nodulo tiroideo o la scintigrafia tiroidea.



Via Alcamo 24, Trapani

da 80 €

Trapani - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro C/O Centro Diagnostico Radiologico Campione

L’ecografia tiroidea è un metodo diagnostico per immagini che sfrutta gli ultrasuoni per visualizzare la struttura della tiroide, i vasi sanguigni e gli organi vicini. Indolore e non invasiva, permette di verificare la presenza e la dimensione di noduli, la loro struttura interna (solida, liquida, mista) e il grado di vascolarizzazione. Inoltre può fornire indicazioni sullo sviluppo di patologie infiammatorie come la tiroidite.
I noduli tiroidei sono delle tumefazioni che si formano all’interno della ghiandola tiroidea e sono per lo più benigni. Si stima che solo il 5-10 per cento sia un tumore maligno: l’ecografia permette di individuare i noduli sospetti su cui procedere con ulteriori indagini.

Oltre che in ambito diagnostico, l’ecografia si utilizza per monitorare il decorso di patologie tiroidee e per capire se i noduli nel tempo cambiano di dimensioni. È impiegata anche come guida nell’esecuzione dell’agoaspirato di un nodulo tiroideo, perché consente all’ecografista di indirizzare con precisione l’ago.



Che cosa sono il Color Doppler e il Power Doppler

Il Color Doppler e il Power Doppler sono applicazioni che vengono utilizzate durante l’ecografia per ottenere informazioni sulla vascolarizzazione del tessuto tiroideo e/o dei noduli. Queste informazioni aiutano il medico a formulare una diagnosi di probabile benignità o malignità dei noduli e a decidere se prescrivere o meno ulteriori approfondimenti diagnostici come l’agoaspirato del nodulo tiroideo o la scintigrafia tiroidea.



Via Ruggero Settimo 55, Palermo

da 80 €

Palermo - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro

L’ecografia tiroidea è un metodo diagnostico per immagini che sfrutta gli ultrasuoni per visualizzare la struttura della tiroide, i vasi sanguigni e gli organi vicini. Indolore e non invasiva, permette di verificare la presenza e la dimensione di noduli, la loro struttura interna (solida, liquida, mista) e il grado di vascolarizzazione. Inoltre può fornire indicazioni sullo sviluppo di patologie infiammatorie come la tiroidite.
I noduli tiroidei sono delle tumefazioni che si formano all’interno della ghiandola tiroidea e sono per lo più benigni. Si stima che solo il 5-10 per cento sia un tumore maligno: l’ecografia permette di individuare i noduli sospetti su cui procedere con ulteriori indagini.

Oltre che in ambito diagnostico, l’ecografia si utilizza per monitorare il decorso di patologie tiroidee e per capire se i noduli nel tempo cambiano di dimensioni. È impiegata anche come guida nell’esecuzione dell’agoaspirato di un nodulo tiroideo, perché consente all’ecografista di indirizzare con precisione l’ago.



Che cosa sono il Color Doppler e il Power Doppler

Il Color Doppler e il Power Doppler sono applicazioni che vengono utilizzate durante l’ecografia per ottenere informazioni sulla vascolarizzazione del tessuto tiroideo e/o dei noduli. Queste informazioni aiutano il medico a formulare una diagnosi di probabile benignità o malignità dei noduli e a decidere se prescrivere o meno ulteriori approfondimenti diagnostici come l’agoaspirato del nodulo tiroideo o la scintigrafia tiroidea.



Via Nazionale, 16, Santo Stefano Quisquina

da 120 €

Casa di Salute "Ignazio Attardi"


Piazza Castello 27, Ribera

da 120 €

Ribera - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro


Via Alcamo 24, Trapani

da 120 €

Trapani - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro C/O Centro Diagnostico Radiologico Campione


Via Ruggero Settimo 55, Palermo

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Palermo - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro



Via Nazionale, 16, Santo Stefano Quisquina

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Casa di Salute "Ignazio Attardi"


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Via Nazionale, 16, Santo Stefano Quisquina

da 60 €

Casa di Salute "Ignazio Attardi"


Via Alcamo 24, Trapani

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Trapani - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro C/O Centro Diagnostico Radiologico Campione


Via Ruggero Settimo 55, Palermo

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Via Nazionale, 16, Santo Stefano Quisquina

da 200 €

Casa di Salute "Ignazio Attardi"


Via Alcamo 24, Trapani

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Via Ruggero Settimo 55, Palermo

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Piazza Padre Favara 4, Naro

da 200 €

Naro - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro C/O Studio Odontoiatrico Monaco


Via XXIV Maggio 43, Bisacquino

da 200 €

Bisacquino - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro C/O Ambulatorio Polispecialistico Calamia



Via Nazionale, 16, Santo Stefano Quisquina

da 30 €

Casa di Salute "Ignazio Attardi"


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Via Empedocle 85, Agrigento

LILT Agrigento - Lega Italiana Lotta Contro i Tumori


Via Mandorlo angolo Via Raffaello, Menfi, AG, Italia, Menfi

LILT Menfi - Lega Italiana Lotta Contro i Tumori



Via Nazionale, 16, Santo Stefano Quisquina

da 120 €

Casa di Salute "Ignazio Attardi"


Piazza Castello 27, Ribera

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Ribera - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro


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da 120 €

Palermo - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro


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da 120 €

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Via XXIV Maggio 43, Bisacquino

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Bisacquino - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro C/O Ambulatorio Polispecialistico Calamia

Recensioni dei pazienti

5

Punteggio generale
27 recensioni

  • Puntualità
  • Attenzione
  • Struttura e attrezzature
E
Paziente verificato
Visita prenotata su MioDottore.it Presso: Ribera - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro visita senologica + ecografia mammaria

Sono paziente del dott. BORSELLINO già da qualche anno e, sin dalla primissima visita, ho potuto toccare con mano la sua professionalità, disponibilità e – non meno importante – la preziosa dote di saper mettere a proprio agio il paziente e spiegare con scrupolosità e chiarezza estrema ogni profilo rilevante, infondendo tranquillità e fiducia. Il tutto, sommato ad una grande umanità ed empatia nel rapporto col paziente. In una sola parola: consigliatissimo!


G
Paziente verificato
Visita prenotata su MioDottore.it Presso: Palermo - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro visita senologica + ecografia mammaria

Conosco il dottore da qualche annetto, mi sono sempre trovata bene, é professionale, gentile e disponibile


R
Paziente verificato
Visita prenotata su MioDottore.it Presso: Ribera - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro agoaspirato ecoguidato

Molto professionale , dà molta sicurezza la calma con cui spiega il tutto.
Sono molto soddisfatta e lo consiglio


C
Paziente verificato
Visita prenotata su MioDottore.it Presso: Ribera - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro visita proctologica

Grande professionalità attenzione e cortesia. Il dottore mette subito il paziente a suo agio ed è molto scrupoloso durante la visita e nelle spiegazioni della diagnosi.


A
Paziente verificato
Visita prenotata su MioDottore.it Presso: Ribera - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro agoaspirato ecoguidato

Dottore molto preparato e professionale, mi sono trovata benissimo. Ho trovato cortesia, puntualità e disponibilità.
Lo consiglio


G
Paziente verificato
Presso: Ribera - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro ecografia della tiroide

Il Dott. Borsellino, oltre ad essere molto cordiale e disponibile, è preparato e competente. Ha fatto un’attenta valutazione del mio problema e con molta chiarezza mi ha dato le indicazioni da seguire.
Lo consiglio vivamente!


G
Presso: Trapani - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro C/O Centro Diagnostico Radiologico Campione visita senologica + ecografia mammaria

Ottimo Dottore chiaro nelle spiegazioni mette a tuo aggio. Complimenti al Dott lo consiglio a tutti.


M
Paziente verificato
Presso: LILT Agrigento - Lega Italiana Lotta Contro i Tumori visita senologica + ecografia mammaria

L' empatia, la cordialità, la professionalità, la puntualità e l' umanità sono le doti innate del Dottore Borsellino. Il suo lavoro è prezioso per noi donne. Accanto a noi nella prevenzione. Grazie mille per tutto. A presto.


R
Paziente verificato
Visita prenotata su MioDottore.it Presso: Ribera - Studio Specialistico Medico Chirurgico e Prevenzione Oncologica Dott.Borsellino e Dott.ssa Di Caro visita proctologica

Molto competente e professionale, cortesia puntalita, ti segue anche dopo la visita per qualsiasi cosa


L
Paziente verificato
Visita prenotata su MioDottore.it Presso: Altro Altro

Il Dott. Borsellino è una persona gentile, cortese, umana, ma soprattutto è molto preparato e professionale


Si è verificato un errore, riprova

Risposte ai pazienti

ha risposto a 5 domande da parte di pazienti di MioDottore


  • Domande su mammografia

    Salve ho effettuato una mammografia e il risultato è :a sinistra nei qqss tenue area di asimmetria strutturale che si conferma alla compressione mirata,con ecografia non sono evidenti alterazioni strutturali a carattere focale del reperto mammografico sopra descritto

    Salve, innanzi tutto necessita di attento esame clinico, in considerazione del dato Rx mammografico sarebbe opportuno una eventuale tomosintesi 3D.

    Dott. Pasqualino Borsellino

  • Buongiorno,
    volevo sapere un'informazione.
    Ho effettuato mammografia ma non nel periodo corretto.
    Nel senso che non è stata eseguita nella prima fase del ciclo ma successivamente.
    Questa cosa può avere influito sull'attendibilità dell'esame?
    Grazie a chi risponderà!

    L’esame andrebbe eseguito, “preferibilmente”, nella prima parte del ciclo mestruale quando minori sono l’addensamento e la tensione della ghiandola mammaria. Inoltre, in questa fase, c’è la certezza che la donna non sia incinta. Infatti, sebbene le radiazioni emesse dai mammografi di ultima generazione siano a bassissimo dosaggio, non si può escludere un rischio teratogeno per il feto, in particolar modo nei primissimi mesi di gravidanza.

    Dott. Pasqualino Borsellino

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.

Esperienze

Su di me

Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli studi di Palermo. Nel 1999 ha conseguito, presso la divisione di Chirurgia Generale Toracica ...

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Patologie trattate

  • Neoplasie della mammella
  • Mastite
  • Fibroadenoma
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Formazione

  • Laurea in Medicina e Chirurgia presso Università degli Studi di Palermo
  • Specializzazione in Chirurgia Toracica presso Università degli Studi di Palermo
  • Perfezionato in Coloproctologia presso Università degli Studi di Palermo
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Specializzazioni

  • Senologia
  • Proctologia
  • Chirurgia Generale
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Ricerche correlate