Esperienze
Sono psicologa e psicoterapeuta specializzata presso la C.O.I.R.A.G. (Roma) in Psicoterapia Psicoanalitica in ambito individuale, gruppale e istituzionale.
Il mio percorso professionale si è sviluppato all’interno di servizi pubblici, centri clinici e realtà territoriali dedicate alla salute mentale, dove ho accompagnato adolescenti, adulti e famiglie in momenti di vulnerabilità, trasformazione e ricerca di equilibrio. Lavorare in contesti così diversi mi ha permesso di affinare uno sguardo clinico attento e rispettoso, capace di cogliere la complessità delle storie personali e delle dinamiche emotive che le attraversano.
Credo profondamente che la psicoterapia sia un incontro umano prima ancora che un metodo. È uno spazio in cui due persone si fermano e guardano insieme ciò che spesso, da soli, non si riesce a nominare. La relazione terapeutica diventa così un luogo sicuro, protetto, in cui esplorare emozioni, vissuti e parti di sé che chiedono ascolto. È in questo spazio che può nascere un cambiamento autentico, radicato e duraturo.
Nel mio lavoro attribuisco grande valore al mondo emotivo: sono spesso le emozioni non riconosciute o non comprese a guidare le nostre scelte, a bloccare la crescita o a tenerci lontani dai nostri desideri più profondi. Imparare a dare loro un nome, un posto, una forma, permette di ritrovare direzione e senso. Allo stesso tempo, considero fondamentale la valorizzazione delle risorse personali: ogni individuo possiede potenzialità che, se riconosciute e integrate, diventano strumenti preziosi per affrontare la vita con maggiore stabilità e fiducia.
La soddisfazione più grande del mio lavoro è osservare i piccoli e grandi cambiamenti che emergono nel tempo: un nuovo modo di guardarsi, una scelta più consapevole, un’emozione finalmente accolta. Sono segnali delicati ma potenti, che raccontano un percorso che si sta muovendo nella direzione giusta.
Mi piace descrivere la terapia con una metafora che sento profondamente: in questa stanza navighiamo insieme; il paziente guida la nave, mentre io sono la bussola e la cartina che lo accompagnano nel viaggio. Un viaggio unico, personale, costruito passo dopo passo, con coraggio e autenticità.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Depressione
- Paure
- Bassa autostima
- Problemi comportamentali
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Presso questo indirizzo visito
Prestazioni e prezzi
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Psicoterapia
Da 75 € -
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Colloquio psicologico clinico
Da 75 € -
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Psicoterapia di gruppo
Da 35 € -
Indirizzo
Via Emilia Est, 18/1, Centro Storico, Modena 41124
Disponibilità
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Assicurazioni non accettate
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ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve anche io sono malato delle macchinette e lo ammetto non lo so come fare. Da me e un vizio a volte posso dare anche l'ultimo centesimo che l'ho in tasca. Voglio essere aiutato ma non so come è dove andare.
Salve, per la dipendenza da gioco d'azzardo è indispensabile fare un percorso psicoterapeutico. Il servizio preposto è il SerT ma è possibile anche fare il percorso con uno psicologo privato. è importante riuscire a coinvolgere anche la sua famiglia che può sostenerla in questo lungo percorso. Si rivolga a uno specialista il prima possibile. Saluti
mio marito mi ha confessato di giocare da 2 anni, ora dice che vuole smettere ed è disposto a rivolgersi presso un serd, mi chiede però di non dirlo a nessuno, io non so se farlo sapere ai genitori e ai figli, so che così procurerò un gran dolore ma d'altra parte penso sia un loro diritto saperlo, anche per affrontare la situazione, nel caso lui chieda soldi, visto che io gli ho portato via la carta di credito e sto controllando tutti i movimenti bancari. cosa mi consigliate?
Grazie
Il gioco d'azzardo patologico è una problematica che investe l'individuo e la famiglia in maniera importante. Tutti i suoi dubbi sono assolutamente legittimi e penso sia utile che riusciate a poterne parlare tra voi e definire anche come gestire la situazione sia finanziaria che famigliare che relazionale. Molto spesso nei SerDP viene data l opportunità anche ai familiari di essere presi in carico proprio per non lasciarli soli ad affrontare questi problema. Chieda di questa possibilità quando suo marito andrà al servizio. Inoltre su alcuni territori c'è la possibilità di partecipare ad alcuni gruppi composti da familiari di giocatori che sono molto utili per la condivisione del vissuto ma anche per capire che decisioni prendere rispetto alle questioni che sta ponendo che sono trasversali ai familiari dei giocatori. Inoltre, in caso ne sentisse la necessità, le consiglio di potersi rivolgere anche ad un professionista esperto della tematiche per un supporto e un accompagnamento in questo periodo che immagino sia costellato di un emotività difficile da gestire. Buona giornata
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