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Recensioni
20 recensioni
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I
Irene
Con la Dottoressa ho effettuato un ciclo di 10 incontri. Mi sono trovata molto bene, abbiamo affrontato temi importanti ed ha saputo gestire in maniera ottimale tutte le situazioni rendendo le sedute efficaci, mirate e risolutive, Lavorando con empatia e serietà.
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A
A.B.
La dottoressa è stata capace di mettermi subito a mio agio fin dal primo incontro, cosa che non era assolutamente facile. La strada da fare è ancora lunga ma sto già vedendo i primi risultati e sono davvero molto contenta di aver intrapreso questo percorso personale. Se potessi tornare indietro l'unica cosa che cambierei è iniziare prima.
Grazie alla dottoressa Raffo per la sua professionalità , disponibilità , gentilezza ed empatia.• Studio di psicoterapia Dottoressa Raffo • colloquio psicoterapeutico •
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R
RP
Ottima persona , posto accogliente , persona preparata che trasmette rassicurazioni e tranquillità .
• Studio di psicoterapia Dottoressa Raffo • colloquio psicoterapeutico •
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F
Francesco
La dottoressa Nicoletta , è molto capace e la consiglio molto
• Studio di psicoterapia Dottoressa Raffo • colloquio psicoterapeutico •
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S
SP
È una professionista con i fiocchi: corretta, empatica, crea subito uno spazio sicuro e un senso di fiducia. Mi sono sentita davvero ascoltata ed anche se abbiamo avuto solo un incontro, ha saputo concludere la sessione con degli spunti che non avevo pienamente valutato.
• Studio di psicoterapia Dottoressa Raffo • colloquio psicologico •
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A
Ale
Bravissima molto professionale e spiega benissimo le cose e i vari concetti
• Studio di psicoterapia Dottoressa Raffo • colloquio psicologico •
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M
Marco
Gentilezza e disponibilità.
Fa sentire a proprio agio.
Esperienza positiva.• Studio di psicoterapia Dottoressa Raffo • consulenza psicologica •
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A
Althea
Era per mia figlia..ed è rimasta molto contenta e soddisfatta della dottoressa speriamo di cuore che riesca ad aiutarla
• Studio di psicoterapia Dottoressa Raffo • colloquio psicoterapeutico •
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P
P.N.
La terapia con la Dr.ssa Raffo porta gli effetti sperati fin dalle prime sedute : con la sua empatia e grande professionalità riesce a far elaborare e superare le criticità.
• Studio di psicoterapia Dottoressa Raffo • colloquio psicologico •
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G
G.R
La Dott.essa ha una grande capacità d'ascolto e attraverso domande mirate e qualche semplice esercizio è riuscita a guidarmi attraverso le mie sensazioni ed esperienze aiutandomi a fare chiarezza sulla mia situazione.
Dopo soli pochi incontri la mia esperienza è stata estremamente positiva.• Studio di psicoterapia Dottoressa Raffo • colloquio psicologico •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 6 domande da parte di pazienti di MioDottore
Posso farvi una domanda sulle relazioni? Io a 40 e passa, tranne a 20 anni che i social non c erano e si rimorchiava spontaneamente, non ho più trovato uno dal vivo.. Naturalmente. Ecco fb, le chat, i forum. Dopo alcune delusioni ho detto no al virtuale, e ahime sto sola... Perché in giro non è facile conoscere.. E mi sono rassegnata e non mi aspetto nulla. Sabato ad un pranzo di compleanno, conosco un conoscente di vecchia data della festeggiata. Non abbiamo parlato molto perché c era gente, ma mi ha chiesto contatto fb, poi abitando in altra città, è andato via per prendere il treno e ho visto dopo un paio di ore che aveva messo dei Like.. Su Messenger lo saluto, chiedendo come andasse il viaggio di ritorno, insomma da sabato Pm mi sta corteggiando, mi ha chiesto il tel, mi dice che l ho colpito, che sono simpatica, che vorrebbe conoscermi, che gli do buone sensazioni ecc ecc.. Ora si sa che almeno io la penso così, gli uomini corrano più delle donne, ma anche a me piacerebbe conoscerlo meglio, seppur sia lontano dalla, tipologia del mio ideale, ma mi attira. Tuttavia ho captato e confermato dalla mia amica e da lui, che sta finendo un convivenza, trascinata troppo. Che lui non vuole, avventure, che non si sognerebbe di fare tresche, che vuole essere un libro aperto con me. Che mi reputa seria , sincera ecc. Tra domenica e ieri,ha ribadito come se fosse davvero in un colpo di fulmine che vuole approfondire, che se mi pensa sta bene. Che vuole rinascere e ricominciare.. Ora io gli ho detto che le cose lui deve farle per sé. Che prima deve chiudere ciò che non va per intraprendere una conoscenza. Mi da ragione. E che vuole farlo... Gli ho detto di me...che non mi fido degli uomini ma spero ci sia uno diverso in giro, e mi ha risposto che gli piacerebbe fosse lui, a ridarmi fiducia. Ora io per conoscerlo, però, voglio giocare alla pari. Perché se lo sento fintanto che sta fuori casa o mi scrive se sta a casa, o mi fa complimenti, io mi sento a disagio. Non voglio spingerlo a chiudere perché non so cosa possa succedere tra noi, ma non mi va di sentirmi dire cose belle se poi nella pratica continua a convivere. La fiducia in un uomo non vedo come ritrovarla se ad es, complice San Valentino, lui lo passa con lei fintamente, e magari durante il giorno mi fa la corte. Non per portarmi a letto. .stavolta non credo sia quel tipo li. O è uno che vuole la sicurezza di avere una donna, chiuso un rapporto o comunque non so.. Ciò che avverto è che seppur siano 2 giorni, io mi sto difendendo e da oggi sto male. Mi sento depersonalizzata, mi difendo, un po' perché non sono abituata a far infatuare un uomo e qui la mia disistima si fa sentire, nr a conoscerlo in modo naturale e un po' perché è un mio problema sulla paura di affezionarmi legarmi, ecc. Mi viene da scappare. Ed un po' come spiegato , perché devo avere un ruolo non giusto? Non siamo amici, non siamo nulla, ma mi batte i pezzi e poi ecco i limiti, di non potermi chiamare liberamente. Ora continuare così... Ha senso? Perché mi difendo? Più per paura mia, o perche non mi sta bene la situazione in sé. Non mi posso vivere un possibile corteggiamento se so che sta con una. Ditemi la vostra. So che da sabato che mi pare tutto surreale. Oggi sto di un conflitto, mi sento fuori da me, ne parlavo con la mia amica che lo conosce e per quel poco, non lo vedeva da tempo, stenta a riconoscerlo, e mi sentivo ripeto distaccata da me, una orrenda sensazione. Mi prende il panico. Da che o perché non lo so. Non so vivere i rapporti, ho paura di legarmi, seppur mi piacerebbe dall altra parte, ma più ci penso, più mi pare inverosimile, più aumenta la depersonalozzazione. Mi fondo il cervello così. Come devo viverla? Ho un super affollamento dei pensieri, sono stanca di testa per tante altre cose, ma questa che dovrebbe essere una cosa pure carina, me la vivo malissimo. Mi detesto. Cris
Quanta paura, eppure quanto desiderio in questa lunga condivisione che hai postato! Il suo rimuginare a lungo sul da farsi, suggerisce che sta tentando un'elaborazione tra due parti in conflitto, ma anche che sta spostando il conflitto su un piano puramente mentale che si fa ruminazione. Il fatto che sia tanto tempo che non vive una relazione e la fatica che si intravede nelle precedenti forse esprimono un evitamento, un movimento difensivo che la mantiene a distanza da situazioni che percepisci come rischiose emotivamente. Forse più che capire se sia questo l'uomo di cui potersi fidare o il prossimo, varrebbe la pena che lei si desse la possibilità di comprendere la natura di questo conflitto tra la paura e il desiderio di una relazione, e magari con l'aiuto di un professionista elaborarlo con strategie differenti e più adattive della ruminazione
Ho assunto lexotan 2.5 25goc.al gg x circa 2mesi poi interrotte bruscamente dopo pochi giorni sono comparse delle macchioline bianche all'addome poi a tutto il corpo che spariscono in posizione supina vasocostrizione formicolii alle estremità e sonno prolungato possono essere effetti collaterali della sospensione improvvisa soprattutto al microcircolo e come risolverli grazie distinti saluti
Più che rispondere alla sua domanda credo sia più giusto porne altre:
Per quale ragione ha sospeso bruscamente l'assunzione di psicofarmaci?
Per quale ragione non ha concordato il loro scalaggio con chi li ha prescritti, cogliendo occasione per confrontarsi rispetto al l'insorgenza degli effetti collaterali che descrive?
Non sono domande di poco conto poiché lasciano emergere se vi sia un'alleanza terapeutica, assolutamente necessaria per un buon decorso, e se affrontate in modo opportuno possono lascerei emergere resistenze che impediscono la risoluzione del didagio.
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