Dott.ssa
Nadia Rosso
Psicoterapeuta
·
Psicologa
Psicologa clinica
Altro
Albenga 1 indirizzo
Esperienze
Mi sono specializzata in psicoterapia e svolgo i colloqui con le persone che richiedano il mio supporto a Bastia D'Albenga dove ho aperto il mio studio, lo Spazio Me e svolgo li percorsi di psicoterapia per adulti. Per diversi anni ho lavorato con famiglie e ragazzi in seguito ho incontrato il mondo della terza età cosi una parte del mio lavoro è dedicata all'anziano e alla sua famiglia. Mi sono occupata ed in parte tutt'ora mi occupo di malati con patologia di Alzheimer e demenza e di chi sta vicino loro con attività di supporto psicologico. Sono anche diplomata in danzamovimentoterapia e svolgo percorsi di gruppo ed individuali utili ad una migliore conoscenza del proprio corpo e delle sue emozioni attraverso il movimento danzato.
Approccio terapeutico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Ansia
- Disturbo post traumatico da stress
- Depressione post partum
- Attacco di panico
- Disturbo d'ansia generalizzato
- +23 a11y_sr_more_diseases
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
60 € -
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Colloquio di coppia
70 € -
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Primo colloquio di coppia
70 € -
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Primo colloquio psicologico
60 € -
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Colloquio psicoterapeutico
60 € -
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Indirizzi (2)
Via della Chiesa 7, Albenga 17031
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
3 recensioni
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M
M.S.
Nadia è una professionista preparata e molto accogliente. Con lei ci si sente a proprio agio, si percepisce subito la sua esperienza nel toccare temi faticosi. Grazie alla sua calma e al suo sorriso è facile raccontarsi. La consiglio
• Studio SpazioMe della Dott.ssa Nadia Rosso • Altro •
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D
Debora
La dottoressa mi ha permesso di tornare a condurre una vita serena, aiutandomi a superare i problemi che rendevano difficili le mie attività quotidiane. Si è instaurato sin da subito un rapporto di fiducia grazie alla sua gentilezza e al suo modo di fare dolce che mi hanno permesso di affrontare gli incontri in totale serenità. Ho finalmente ripreso in mano la mia vita e grazie a lei riesco a dare il giusto peso alle cose e agli eventi della mia vita. Non smetterò mai di ringraziarla per questo.
• Studio SpazioMe della Dott.ssa Nadia Rosso • consulenza psicologica •
Dott.ssa Nadia Rosso
Grazie! Le tue parole mi hanno emozionata e commossa.
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R
RG
Empatia,attenzione,calore. Una tisana x iniziare bene la giornata ragionando
• Studio SpazioMe della Dott.ssa Nadia Rosso • colloquio psicoterapeutico •
Dott.ssa Nadia Rosso
Grazie!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve, sono un ragazzo di 20 anni fidanzato con una ragazza che amo da morire. Stiamo insieme da quasi tre anni anni ed in tempi recenti, da circa 3 mesi sono capitati episodi durante il sesso, durante i quali ho perso l'erezione, senza più riuscire ad andare avanti, anche perché mi sono sentito molto giù e spaventato in un certo senso. Dopo le prime volte che è successo, questo evento mi ha riempito la testa di pensieri ossessivi sull'eventuale ripresentarsi di questa dinamica, facendomi perdere l'erezione, ma sopratutto la libido più facilmente. Diciamo che adesso mi sembra quasi di associare l'atto sessuale ad un qualcosa che mi procura ansia, senza che mi dia più le sensazioni di una volta. Ho cercato di analizzare anche le mie abitudini e penso che, complice di questa dinamica, sia l'uso sregolato del porno e di tutto quello che gira attorno al tema. Fin da molto giovane ne faccio uso e recentemente sono arrivato a ricercare/catalogare materiale sempre più specifico riguardo mie "perversioni" se vogliamo chiamarle così. E sempre più spesso. Inoltre è mia abitudine guardarli, semplicemente, senza masturbarmi nemmeno. Nonstante la cosa mi faccia anche sentire in colpa a volte. Diciamo che solo adesso che ci ho fatto caso e che mi si è presentato il problema, riesco a comprendere la gravità della cosa, e mi rendo conto di esserne dipendente. Adesso ho deciso di smettere di guardarlo e di masturbarmi utilizzandolo (anche se non riesco senza), preferendo l'atto fisico in sè, anche se per adesso preferisco i preliminari. Mi rendo conto sia difficile smettere di punto in bianco dopo anni ed anni di largo utilizzo del porno, ma vorrei partire da qui, per cercare di risolvere il mio problema. Come posso fare? C'è qualcosa di pratico che può aiutarmi a distrarmi e a non ricadere? Inoltre, a chi potrei chiedere aiuto per analizzare le motivazioni che mi spingono a tutto ciò, fin da piccolo? Grazie per l'attenzione e scusate per l'enorme papello! Spero di ricevere qualche parola di supporto, perché mi sento davvero solo, nel lottare contro questa cosa.
Credo possa essere utile qualche colloquio che possa mettere a fuoco maggiormente il problema per poi eventualmente farle una proposta di lavoro più approfondito che la aiuti a sciogliere questo nodo e momento di difficoltà che lei sta vivendo.
C’è questa scena di me da adolescente che mi viene spesso in mente, sono l’una di notte ed io sono in cucina che sto cercando di studiare, come al solito mi riduco all’ultimo minuto, e nella mia testa vorrei imparare in un attimo ciò che è stato spiegato con calma per mesi, e allora inizio a leggere ma non capisco, quindi ritorno al primo rigo, rileggo ma continuo a non capire, va avanti così per un bel po, fin quando non finisco per piangere dalla disperazione in silenzio sopra i libri. Questo è solo uno dei tantissimi esempi di come io sia molto brava ad incasinarmi la vita, tutte le volte è così, in generale, inizio a procrastinare e a disinteressarmi di tutto, e poi, quando arriva quell’attimo in cui decido di prendere in mano la situazione, ormai molto più grande di me, ecco che crollo, è così che inizio a provare un odio profondo verso me stessa.
Quando mi metto a sprecare il mio tempo sul cellulare o passando le ore a letto, è perché non voglio affrontare la realtà, i miei problemi, se solo fosse tutto un po più semplice e leggero, lo so, so che questo mio atteggiamento non mi porterà mai nulla di buono, ma allora come posso fare a reggere la pesantezza dei miei problemi?
Da anni vado in terapia e prendo anche psicofarmaci.
Non capirò mai perché per me è così difficile lavorare su di me…
Buonasera,
sicuramente non esiterei a parlare di quanto ha descritto (soprattutto lo stallo del lavoro psicoterapeutico) con il suo psicoterapeuta valutando insieme il da farsi, lui potrà darle eventuale indicazione anche per un eventuale verifica della terapia farmacologica con il collega addetto. C'è sicuramente un freno che impedisce un evoluzione nel cambiamento e una soluzione del problema che porta. Mi viene in mente che potrebbe essere utile eventualmente un terapia EMDR per approfondire su eventuali eventi che possano aver bloccato il processo di cambiamento cosi da favorire lo sciogliersi di nodi. Le auguro di trovare prestissimo il bandolo della matassa e la soluzione al suo problema. Cordialmente. Dott.ssa Nadia Rosso
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