Dott.ssa
Michela Zandomeneghi
Psicologa
·
Psicologa clinica
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Pordenone 1 indirizzo
Esperienze
Ciao a tutti!
Sono la Dott.ssa Michela Zandomeneghi e sono una psicologa che opera nel campo della perinatalità, del supporto genitoriale, del sonno dei bambini e del sostegno agli adolescenti.
Il mio obiettivo primario è sempre stato il benessere del bambino sin dalle prime fasi di vita e, lavorando e studiando, ho capito quanto sia necessario supportare la genitorialità in tutte le sue sfaccettature, per accompagnare l'adulto nella conoscenza di sé in primis e così anche del proprio figlio.
Nel 2024 sono diventata mamma e questo ha fortificato il pensiero retrostante e credo fermamente nel bisogno di sostegno ai genitori in tutte le delicate transizioni che la maternità e la paternità comportano.
Se noi siamo sereni, anche il rapporto con i nostri figli sarà sereno e il loro sviluppo ne trarrà beneficio, questa è un'evidenza scientifica.
Mi sono poi specializzata nel sonno dei bambini perché argomento molto sfidante per i genitori che si trovano a dover gestire una fisiologia a cui spesso non sono stati preparati.
Supporto anche gli adolescenti in questa delicata fase ricca di emozioni e complessità.
Fondamentale per me è costruire uno spazio sicuro e non giudicante dove potersi esprimere al meglio e trovare sostegno nella comprensione di vissuti ed emozioni.
Sperando di poterti essere di aiuto, ti aspetto!
Aree di competenza principali:
- Psicologia perinatale
- Psicologia clinica
Principali patologie trattate
- Disturbi del sonno
- Disturbi emotivi
- Problemi relazionali
- Psicologia della gravidanza
- Psicologia pediatrica
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Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
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Colloquio psicologico online
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Sostegno psicologico adolescenti
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Counseling genitori/figli
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Recensioni
4 recensioni
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C
Claudia
Ho incontrato la dottoressa per una consulenza, mi sono sentita da subito capita, medico attento alle tue esigenze, lo consiglio sicuramente, grazie dottoressa.
• Studio Dott.ssa Zandomeneghi • consulenza psicologica •
Dott.ssa Michela Zandomeneghi
Grazie molte Claudia, resto a disposizione per ogni evenienza.
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G
Giuseppe R
La dottoressa si è dimostrata estremamente professionale e preparata, capace di ascoltare con attenzione e senza giudizio. Fin dal primo incontro mi ha fatto sentire a mio agio, creando uno spazio sicuro in cui potermi esprimere liberamente. La sua empatia e sensibilità rendono il percorso terapeutico sereno e costruttivo. La consiglio vivamente a chi cerca una professionista competente e umanamente attenta.
• Studio Dott.ssa Zandomeneghi • colloquio psicologico •
Dott.ssa Michela Zandomeneghi
Grazie mille per il tuo prezioso riscontro! Felice di averti accompagnato
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S
Serena
Ho trovato la dottoressa molto professionale e mi ha aiutata in poco tempo a risolvere delle questioni che mi turbavano da un po’. Consiglio vivamente!
• Studio di consulenza online • colloquio psicologico online •
Dott.ssa Michela Zandomeneghi
Grazie molte
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I
Irene
Inizialmente ero scettica per quanto riguarda la consulenza online. Poi per una serie di circostanza ho deciso di intraprendere questa strada. Ho scelto la Dottoressa Zandomeneghi dopo aver guardato il suo sito, e dopo un appuntamento conoscitivo telefonico mi sono subito convinta. Da subito è stata capace di accorciare la distanza tra paziente e dottore soprattutto tramite video. Temevo non ci fossero le condizioni per creare un legame, cosa invece che è accaduta con estrema naturalezza. Mi sono affidata a lei dopo un periodo difficile nel primo anno post gravidanza, è riuscita a far tornare la serenita di coppia che avevi perso con il mio compagno ed aiutarmi nella routine con il bambino. Consiglio vivamente, dotata di empatia e professionalità !
• Studio di consulenza online • colloquio psicologico online •
Dott.ssa Michela Zandomeneghi
Grazie mille Irene per queste parole!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 7 domande da parte di pazienti di MioDottore
Ciao a tutti vorrei farvi una domanda. Da quattro mesi sono seguita da una psicologa e sto facendo una seduta ogni due settimane. Dall’ultima seduta fatta non riesco più a riprendere un appuntamento perché mi sento un po’ bloccata. Ho tanti pensieri per la testa ma non ho la volontà di volerne parlare con qualcuno; dall’altra parte però, vorrei anche proseguire il mio percorso iniziato ormai da quattro mesi e che vorrei portare a termine. Come posso affrontare questo mio blocco ? dovrei parlarne con la psicologa oppure concedermi del tempo?
Grazie mille in anticipo a tutti.
Buongiorno! Questo blocco può essere indice di tante cose, avere le più svariate motivazioni. Il mio consiglio è di parlarne in seduta con la tua psicologa che sicuramente saprà come aiutarti. Non avere paura di offenderla, è lì per questo. In caso potrete trovare una soluzione alternativa al vostro percorso insieme. Il percorso psicologico è fatto anche di questo, confronto aperto e possibilità.
Un caro saluto.
Buongiorno Dottori,
Ho questa situazione in casa molto difficile.
Sono padre di una bambina di 3 anni e con la mia compagna stiamo cercando di crescerla al meglio.
Solo che ultimamente stanno apparendo delle dinamiche sempre più allarmanti che vengono da me sottolineate e che mi stanno portando a sentire il mio ruolo sempre più sottovalutato e dalla madre invece vengono sottovalutate.
La madre vuole il bene per nostra figlia, fa il massimo, è sempre presente, e per lei vuole sempre il meglio.
Questo vuol dire che decide in pratica quasi tutto quello che riguarda nostra figlia: quando dormire, quando mangiare, cosa mangiare, in quale quantità, dove andare, se dorme troppo o poco, quanta tv guardare, se una cosa va bene o va male, come vestirsi, ecc…
Io come padre mi sento marginale, ogni volta che provo ad entrare in questo circuito devo passare, involontariamente da parte sua ovviamente, da un filtro.
Per esempio se io devo uscire con nostra figlia da sola spesso sento dire “magari portala qui” oppure se devo giocare con lei “magari leggile questo libro” ecc…
Ho provato più di una volta a dire la mia o a sdrammatizzare o a mettere regole. Niente, spesso sono stato etichettato come quello che dice sempre No… oppure per Isterico perchè alla lunga mi sono arrabbiato che non venivo ascoltato e lei non mi appoggiava, ahimè davanti alla bambina. Una frustrazione molto pesante.
Lei è brava con nostra figlia, ma anche io só di esserlo, só che i miei consigli e le mie regole possono essere utili. Ma lavorando e dedicandomi a molte altre cose che non riguardano direttamente nostra figlia, lei passa più tempo con lei.
Ora siamo arrivati a nostra figlia che fa i capricci per ogni cosa, e se c’è la madre intorno corre da lei alla minima cosa, e soprattutto se la madre vuole provare a suddividere il compito con me (tipo vestirla) la bambina dice No e corre dalla madre, e lei per non sentirla piangere o fare veloce fa 3 cose contemporaneamente. Mentre io sto a guardare. Impotente.
Perchè se dico qualcosa mi ignora e si concentra 100% su nostra figlia, se mi arrabbio mi da dell’isterico, se mi lamento che voglio anche io fare io mio mi etichetta come Geloso.
La situazione è dificile da reggere.
Quando riesco a rimanere da solo con nostra figlia dopo poco lei torna ad ascoltarmi, a giocare con me, a divertirsi, a parlare e tutto il resto, appena torna la madre io passo in secondo piano. E qualsiasi compito che puó essere diviso in casa io non posso farlo.
Il problema è anche che quando la madre non ce la fa chiama me. Come ultima spiaggia. E passo sempre come poliziotto cattivo. E soprattuto mi sento come se lei schiacciasse un bottone e io dovessi essere sull’attenti a darle una mano perchè non ce la fa.
Mi sto spegnendo gradualmente.
Internamente sento tanto disagio.
Ho sempre desiderato una famiglia ma queste dinamiche mi stanno destabilizzando perchè sembra quasi che questo andrà sempre peggio.
Ad ogni minimo urlo della bambina la madre corre. Se siamo per strada e la madre entra in un negozio la bambina piange che deve andare con lei. E io che sono lì è come se non esistessi.
Mentre prima la tenevo con me, mi sentivo un po’ di ruolo…
Ora mi sento davvero come marginale.
Lei non lo vuole capire. Sottovaluta la mia frustrazione e risponde che le mie reazioni non le piacciono. Arrabbiarmi.
Ma sono esaurito da questa situazione.
La bambina piange e fa capricci praticamente SEMPRE, e lei corre disperata per tappare quel problema il prima possibile.
Quando io le dicevo No oppure le davo regole venivo etichettato dalla madre come un padre despota che non le faceva fare nulla.
Da quando mi sono arreso la situazione è peggiorata.
Lei non vuole capire che parlarle e cercare una soluzione assieme serve a tornare ad essere una squadra.
Sono davvero a pezzi…
Anche ora sento la bambina urlare e lei che cerca di calmarla in tutti i modi.
Só che se vado di la tanto sono tapezzeria. Perchè lei vuole solo la mamma e la mamma rimane passiva.
A volte ci sono momenti buoni… e vengo anche valutato ma sono rari…
Buonasera, mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo. Il pensiero di non essere abbastanza importante e non avere valore agli occhi della sua famiglia sicuramente è motivo di disagio e questo è altamente comprensibile. Molto probabilmente la moglie non lo fa neanche volontariamente ma in questo modo si è venuto a creare un circolo vizioso di ruoli e aspettative "mal" incastrati. Il primo consiglio spontaneo può essere di parlare con la moglie e cercare di "riprendersi" lo spazio che merita. Dall'altro lato so non essere così facile ed immediato e soprattutto serve la collaborazione della moglie nel permetterle di riacquisire la fiducia da parte della bambina. Nulla di allarmante o impossibile, glielo assicuro, però io vi consiglierei un piccolo percorso di supporto genitoriale condiviso ai fini di migliorare il benessere familiare.
Se avete bisogno io sono qui.
Un caro saluto
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