Tempo medio di risposta:

Esperienze

Ci sono momenti nella vita in cui tutto può sembrare più difficile: l’ansia aumenta, i pensieri diventano pesanti, le relazioni si complicano o ci si sente semplicemente bloccati e confusi. In queste fasi può essere importante fermarsi e concedersi uno spazio in cui poter parlare liberamente, sentirsi ascoltati e compresi.

Sono una psicologa e offro uno spazio di ascolto accogliente e privo di giudizio, in cui ogni persona possa sentirsi al sicuro nell’esprimere ciò che prova. Il mio obiettivo è accompagnare chi si rivolge a me in un percorso di maggiore consapevolezza, aiutandolo a comprendere meglio se stesso, le proprie emozioni e le dinamiche che sta vivendo.

Credo che ogni persona abbia dentro di sé risorse preziose che a volte, nei momenti di difficoltà, possono sembrare lontane o difficili da vedere. Nel percorso psicologico lavoriamo insieme per ritrovarle, rafforzarle e costruire nuovi modi per affrontare le sfide della vita.

Mi occupo di supporto psicologico per ansia, stress, difficoltà emotive e relazionali, momenti di cambiamento o crisi personale, oltre a percorsi di crescita personale e maggiore conoscenza di sé.

Rivolgersi a uno psicologo non significa essere “deboli”, ma scegliere di prendersi cura di sé e del proprio benessere.

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicoterapia

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica

Presso questo indirizzo visito

Adulti (Solo in alcuni indirizzi)
Bambini (Solo in alcuni indirizzi)

Tipologia di visite

Consulenza online

Foto e video

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    80 €

  • Colloquio psicologico telefonico

    30 €

  • Primo colloquio psicologico

    80 €

  • Primo colloquio individuale

    80 €

  • Primo colloquio gratuito

    50 €

Indirizzi (2)

Vedi mappa si apre in una nuova scheda
Studio di Psicologia- Dott.ssa Lazzaro Michela

Via Andrea Maffei 10, Milano 20135

Disponibilità

Telefono

02 8973...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
Vedi mappa si apre in una nuova scheda

Disponibilità

Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo

Telefono

02 8973...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria

20 recensioni

Tutte le recensioni contano e non possono essere rimosse o modificate dai dottori a proprio piacimento. Scopri come funziona il processo di moderazione delle recensioni. Per saperne di più sulle opinioni
  • M

    Ho intrapreso un percorso con la dottoressa in un momento molto difficile della mia vita, dopo una separazione che mi aveva lasciata in un periodo buio e pieno di confusione. È stata una guida preziosa in un momento delicato…

     • Studio di Psicologia- Dott.ssa Lazzaro Michela colloquio psicologico clinico  • 

  • M

    Ho iniziato il percorso con la dottoressa in un momento in cui l’ansia legata al lavoro stava diventando difficile da gestire: avevo spesso agitazione prima delle riunioni e facevo fatica a parlare in pubblico senza sentirmi bloccato.

    Durante gli incontri abbiamo lavorato molto sul riconoscere i pensieri che alimentavano questa paura e su alcuni strumenti pratici per gestire l’ansia nel momento in cui si presentava. Seduta dopo seduta ho iniziato a sentirmi più sicuro e a vivere le situazioni lavorative con maggiore tranquillità.

    Ho apprezzato molto la sua capacità di ascolto e il modo concreto con cui mi ha aiutato a capire meglio me stesso. È stato un percorso davvero utile.

     • Studio di Psicologia- Dott.ssa Lazzaro Michela mindfulness  • 

  • M

    Mi sono rivolto a questa psicologa in un momento in cui mi sentivo molto bloccato nelle relazioni e facevo fatica a capire alcuni miei comportamenti. Fin dalle prime sedute mi sono sentito ascoltato con grande attenzione e senza giudizio.

    Con il suo aiuto sono riuscito a vedere alcune dinamiche con più chiarezza e a fare piccoli ma importanti passi avanti. È una professionista empatica, competente e molto rispettosa dei tempi della persona.

    La consiglio sinceramente a chi si sente un po’ perso nelle proprie relazioni e ha bisogno di uno spazio sicuro in cui capirsi meglio.

     • Studio di Psicologia- Dott.ssa Lazzaro Michela colloquio psicologico  • 

  • N

    Non è facile trovare qualcuno che sappia davvero ascoltare senza giudicare. Con la Dott.ssa Lazzaro mi sono sentita accolta fin dal primo incontro. Un percorso prezioso che consiglio di cuore.

     • Studio di Psicologia- Dott.ssa Lazzaro Michela colloquio psicologico individuale  • 

  • R

    Ho avuto la fortuna di intraprendere un percorso con la dottoressa Lazzaro e non posso che consigliarla. È una professionista estremamente competente, empatica e capace di mettere a proprio agio fin dal primo incontro.
    Durante le sedute mi sono sempre sentita ascoltata senza giudizio, con grande attenzione e sensibilità. Grazie al suo supporto sono riuscita a comprendere meglio me stessa e ad affrontare situazioni che prima mi sembravano molto difficili.
    Apprezzo molto anche la sua capacità di spiegare le cose in modo chiaro e di offrire strumenti concreti per lavorare su di sé. È una persona molto umana e disponibile, qualità che fanno davvero la differenza in un percorso psicologico.
    Consiglio vivamente di rivolgersi a lei a chiunque senta il bisogno di un supporto serio e professionale.

     • Studio di Psicologia- Dott.ssa Lazzaro Michela colloquio psicologico  • 

  • C

    Ho incontrato la dottoressa Lazzaro per capire che direzione intraprendere e quale percorso psicoterapeutico fosse più adatto a me, in poche parole è riuscita a guardarmi dentro e a dare forma e concretezza alle mie esigenze. Grazie ancora

     • Consulenza di psicologia online- Dott.ssa Lazzaro Michela consulenza psicologica  • 

  • F

    Una dottoressa disponibile, che è riuscita a mettermi subito a mio agio. Consiglio a tutti

     • Consulenza di psicologia online- Dott.ssa Lazzaro Michela colloquio psicologico  • 

  • S

    Ho iniziato la consulenza in un periodo molto particolare della mia vita, ora posso dire di avercela fatta grazie alla dottoressa Lazzaro. Le sue intuizioni e tecniche ti guidano in un percorso di crescita profonda. La consiglio vivamente a chiunque.

     • Studio di Psicologia- Dott.ssa Lazzaro Michela colloquio psicologico clinico  • 

  • M

    Dottoressa competente e qualificata. Molto dolce ma nello stesso tempo proflessionale, ci tiene molto al benessere dei suoi pazienti. Sono andata da lei in un periodo bruttissimo della mia vita e mi ha fatta subito sentirr a mio agio.
    Con lei sono riuscita a sentirmi veramente me stessa, libera  di poter parlare    di tutto senza mai  sentirmi giudicata. Il suo supporto è stato fondamentale perché mi ha dato la forza e gli strumenti giusti per affrontare e risolvere  i miei problemi.  Super consigliata.

     • Studio di Psicologia- Dott.ssa Lazzaro Michela colloquio psicologico  • 

  • A

    Ho iniziato il mio percorso di terapia con la Dott.ssa Lazzaro circa quattro mesi fa, e non potrei essere più soddisfatta. Fin dal primo incontro, ho trovato un'atmosfera accogliente, priva di giudizi e di condivisione.
    La Dott.ssa è una professionista estremamente competente e empatica. La sua capacità di ascoltare attivamente e di comprendere le mie emozioni mi ha fatto sentire realmente supportata. Ogni seduta è stata un'opportunità per esplorare i miei pensieri e grazie ai suoi consigli, adesso ho gli strumenti per affrontare le mie paure quotidiane.
    Grazie alla Dott.ssa Lazzaro, ho imparato a conoscere meglio me stessa e a gestire le mie emozioni in modo più sano. La consiglio vivamente a chiunque stia cercando di intraprendere un percorso di crescita ed esplorazione interiore.
    Desidero esprimere la mia gratitudine a questa meravigliosa Dott.ssa che oltre a possedere professionalità e competenza, è dotata di grande umanità.

     • Consulenza di psicologia online- Dott.ssa Lazzaro Michela consulenza online  • 

Si è verificato un errore, riprova

Risposte ai pazienti

ha risposto a 35 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buonasera,
È la prima volta che scrivo online, ma credo che possiate aiutarmi a darmi un parere. È da quasi sei anni che ho iniziato un percorso di psicoanalisi per depressione legata a traumi e famiglia disfunzionale in generale. Non ho mai avuto un ottimo rapporto con la mia psicoanalista, ma poi, analizzandomi, ho realizzato che si era attivato un transfert negativo in cui ho trasferito su di lei il rapporto che ho con mia madre. Tuttavia, durante l'ultima seduta che è stata martedì mattina, mentre le parlavo dei miei problemi lei a un certo punto mi ha detto che doveva alzarsi e camminare un po' in quanto aveva un dolore agli occhi che le passava solo quando camminava, fin qui tutto bene se non che all'improvviso, mentre io stavo parlando (seppur con voce alta) lei si è messa ad urlare in un modo spropositato mentre continuava a camminare tanto che a un certo punto si è avvicinata alla mia sedia e continuava ad urlarmi addosso criticando il mio atteggiamento verso i miei genitori mentre era in piedi vicino a me tanto che non mi sono sentita più al sicuro e ho temuto che potesse anche alzare le mani, per cui ho deciso di interrompere la seduta prima del previsto e quando me ne stavo andando via lei ha anche provato a dirmi che non potevo andarmene e che avrebbe smesso di urlare ma io mi sono veramente spaventata e me ne sono andata via e sto iniziando a pensare anche di interrompere prematuramente il percorso e di fare quindi drop out. Gliel'ho gia iniziato a dire per messaggio su whats app che non intendo più continuare ma lei ha detto che la sua reazione è stata frutto del contro transfert ed è stato un suo modo per provare a scuotermi dal torpore anche se lei sa bene che le urla mi scaturiscono l'effetto contrario in quanto mio padre spesso è solito urlare per cui quando una persona urla, lei sa bene che io mi blocco. Tuttavia, non so se sia frutto della mia esagerazione e sia veramente il caso di fare drop out o se provare a continuare con lei.. in ogni caso, per sicurezza ho già chiesto alla mia nutrizionista se può aiutarmi a cercare altri terapeuti.. devo anche sottolineare che non sono una paziente facile, in quanto sono molto diffidente di mia natura e spesso faccio perdere la pazienza e inoltre sono in attesa di un intervento di artrodesi vertebrale che mi sta provocando uno stato di iper vigilanza generale.. ma quello che mi chiedo è, in questo caso è utile continuare con lei o è meglio cambiare? Perché adesso ho un blocco nei suoi confronti però al tempo stesso mi sento in colpa verso di lei per aver interrotto così improvvisamente la terapia ..

Buonasera, grazie per la fiducia con cui hai condiviso qualcosa di così delicato.
È un episodio delicato quello che hai descritto.. Sentirsi minacciata o spaventata, in un contesto dove dovresti poterti aprire, è un segnale da non ignorare.
Il transfert e il controtransfert sono elementi naturali in psicoterapia, e tu hai mostrato un ottimo livello di consapevolezza nell’individuarli e nel riflettere sul loro impatto. Anche se la tua terapeuta ha riconosciuto il controtransfert e ha cercato di spiegarsi, la responsabilità resta sua: è suo compito gestire le proprie reazioni, proteggere lo spazio terapeutico e garantirti sicurezza emotiva e fisica.
Non è insolito provare senso di colpa quando si interrompe una relazione terapeutica. Ma interrompere un percorso che ti fa sentire esposta o minacciata non significa "abbandonare", significa proteggere te stessa.
Hai fatto bene a pensare a un’alternativa. Iniziare con un nuovo terapeuta, magari con un approccio diverso, può essere l’occasione per costruire una relazione più stabile, empatica e rispettosa dei tuoi tempi. L’iper-vigilanza che provi, la diffidenza, la fatica a fidarti: sono aspetti importanti che possono (e devono) essere accolti con pazienza e rispetto, non con aggressività.
Il tuo non è un drop-out impulsivo: è una decisione ponderata davanti a qualcosa che ha compromesso la tua sicurezza. E questo non ti rende una “paziente difficile”, ti rende una persona che ha diritto ad essere tutelata.

Dott.ssa Michela Lazzaro

Domande su consulenza psicologica

Buongiorno, sono una donna di 30 anni e sto attraversando una fase di forte sofferenza emotiva legata alla mia relazione.
Da circa due anni sto con una persona che amo e che considero sana, presente e rispettosa. Stavamo per andare a convivere, ma poco prima ho attraversato alcuni giorni di forte crisi emotiva in cui si sono attivati in modo intenso la mia paura dell’abbandono, la dipendenza affettiva, il bisogno costante di rassicurazioni e stati depressivi legati al timore di essere lasciata perchè non lo avrei visto per un po di giorni.
In quei giorni ho cercato la vicinanza del mio partner in modo molto dipendente, perdendo i miei confini. Questo lo ha spaventato e lo ha portato a fermare l idea della convivenza, dicendo di non sentirsi pronto ad affrontare una relazione in cui io sto così male e dipendente. Questo evento ha aperto in me una crisi profonda, che vivo molto male.
L idea di convivenza per me rappresentava sicurezza e continuità anche se allo stesso tempo mi spaventava perchè sapevo di non star bene e avrei voluto migliorare la mia dipendenza prima di fare questo passo, in qualche modo so che la convivenza aiuterebbe questa mia paura , perchè hai la certezza che la persona tornerà a dormire a casa e quindi del legame che resta saldo. Comunque quando questa certezza è venuta meno, ho sentito crollare tutto: paura intensa di essere lasciata, vuoto, angoscia costante e pensieri ossessivi. Anche se lui si è preso del tempo per capire, ho molta paura che alla fine non se la sentirà comunque.
Allo stesso tempo, questo evento doloroso mi ha spinta a fare cose che prima non avevo il coraggio di fare: ho iniziato nuove attività, mi sono buttata in progetti che mi spaventavano e sono partita per un viaggio. In quei momenti ho sentito una sensazione nuova di pienezza e tranquillità, anche nella relazione, senza la solita paura costante che il legame potesse spezzarsi.
Tornata alla normalità, però, sento di nuovo un vuoto molto forte, che non so bene come calmare. Nei momenti in cui non vedo il mio partner, ho paura di restare bloccata a casa senza riuscire a fare nulla. Ho poche amicizie e non sento nemmeno molta voglia di vederle perché non mi sento davvero a mio agio. Mi sento spesso senza desiderio, senza direzione, come se stessi solo cercando di riempire qualcosa senza riuscirci davvero. Non ho soddisfazioni lavorative e non sento trasporto per nulla.

Per assurdo poi ci sono dei momenti in cui il mio partner è molto dolce o vulnerabile e io posso provare fastidio, distacco o una sensazione di soffocamento. Oscillo tra il bisogno estremo dell’altro e il rifiuto della sua vicinanza.
Ho una storia infantile complessa, con instabilità emotiva e paura, e ho avuto i primi attacchi di panico molto presto (intorno ai 5 anni).
Oggi mi sento spesso vuota, come se non sapessi su cosa appoggiarmi se non sulla relazione. Sto cercando di costruire una vita più mia e noto piccoli passi avanti, ma il dolore relazionale e la paura dell’abbandono restano molto forti.
Il mio bisogno è comprendere perché vivo il legame con così tanta angoscia, perché la sicurezza mi spaventa quanto l’incertezza e come posso imparare a stare in relazione senza sentirmi costantemente sul punto di perdere tutto e come stare bene da sola..

questo è un po un grido di aiuto, ieri il mio partner ha deciso di continuare a pagare la stanza anche senza venire a convivere, per mantenere aperta questa possibilità nei prossimi mesi. Questo gesto mi rassicura, ma il fatto che ora non lo vedrò per circa cinque giorni mi provoca molta ansia.
Oggi mi sento bloccata, ho passato tutta la giornata a letto e ho paura di essere lasciata o di soffocarlo con il mio bisogno. L’ansia è intensa e faccio fatica a gestirla da sola. Vorrei alzarmi ma non trovo voglia di fare nulla, vorrei solo sprofondare.
Ho una psicologa, ma in questo momento non posso contattarla e sento il bisogno di chiedere aiuto a qualcuno...anche solo per parlare un po. So che non c'è una soluzione istantanea. ma quanto la vorrei...sono anni che lotto con tutto questo
grazie a chiunque leggerà...

Grazie per aver condiviso con tanta profondità il tuo vissuto. La tua riflessione è ricca, intensa e dimostra una forte consapevolezza di ciò che stai attraversando.

Quello che descrivi sembra toccare dei nodi profondi legati all’attaccamento, al bisogno di sicurezza emotiva, al timore dell’abbandono e al modo in cui queste esperienze influenzano la tua percezione del legame e di te stessa nella relazione. È comprensibile che un cambiamento importante, come l’idea della convivenza, possa aver attivato in modo intenso queste vulnerabilità: quando qualcosa rappresenta per noi una "base sicura", l’eventualità di perderla può far emergere una sofferenza significativa, spesso legata a esperienze più antiche.

La tua descrizione della dipendenza emotiva e della perdita dei confini nei momenti di bisogno mostra quanto, nei momenti di fragilità, il tuo sistema relazionale tenda a centrarsi sull’altro per sentirsi stabile. È importante sottolineare, però, che hai anche attivato delle risorse importanti: hai reagito alla crisi iniziando nuove attività, affrontando paure, creando spazi tuoi. Questo movimento va nella direzione opposta alla dipendenza e segnala una capacità presente dentro di te, anche se non sempre accessibile.
Il fatto che, una volta tornata alla quotidianità, il vuoto si ripresenti, indica che il disagio non riguarda solo la relazione attuale, ma un modo più profondo di vivere i legami e forse anche di stare con te stessa. Non è qualcosa che si risolve semplicemente “avendo la persona vicina”, ma che può trovare risposta in un percorso che aiuti a costruire un senso di sé più stabile, autonomo, capace di tollerare anche l’assenza, il dubbio, l’attesa.

Ti invito a considerare l’idea di un percorso psicoterapeutico se non l’hai già intrapreso. Non per “correggere” ciò che non va, ma per dare uno spazio sicuro e costante dove iniziare a esplorare queste parti di te, capire da dove vengono, e costruire modi più solidi e autentici per rispondere ai tuoi bisogni relazionali ed emotivi.

Hai già iniziato un cammino importante: il dolore ti ha spinta al movimento. Ora si tratta di sostenerlo, integrarlo, e continuare a trasformarlo.

Dott.ssa Michela Lazzaro
Vedi tutte le risposte

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.