Via M. Arcamone, Foligno 06034
In alternativa si può contattare il numero del CUP dell'Ospedale di Foligno 07423397799
SI effettuano consulenze online gratuite propedeutiche ad eventuali visite in presenza.
25/08/2025
Sono un medico specialista in Neurologia e Medicina Fisica e Riabilitazione, con una carriera dedicata allo sviluppo e all'innovazione nel campo della riabilitazione neurologica e muscoloscheletrico. La mia doppia specializzazione mi consente di offrire ai pazienti una visita complessiva e integrata, che tiene conto di tutte le problematiche della persona: dall'aspetto neurologico a quello riabilitativo, funzionale e della disabilità, garantendo così un approccio olistico e personalizzato alla cura.
Il mio percorso professionale si è caratterizzato da un forte impegno sia clinico che istituzionale, sempre orientato al miglioramento della qualità dell'assistenza riabilitativa. Attualmente sono il responsabile della Neurologia dell'ospedale di Foligno e Direttore del Dipartimento di Riabilitazione dell'USL Umbria2.
In passato sono stato direttore dell'ospedale di Foligno per 2 anni e mezzo e ho seguito il progetto di conversione dell'ospedale di Passignano in riabilitazione dove sono stato responsabile per 4 anni.
Nella mia pratica clinica quotidiana, la combinazione delle competenze neurologiche e fisiatriche mi permette di valutare il paziente a 360 gradi: dalla diagnosi neurologica all'inquadramento funzionale, dalla prognosi riabilitativa alla definizione del progetto terapeutico più appropriato, considerando sempre la persona nella sua globalità e complessità.
Ho avuto l'onore di essere past-president della Società Italiana di Riabilitazione Neurologica, esperienza che mi ha permesso di contribuire attivamente allo sviluppo scientifico e culturale della disciplina nel nostro Paese. Attualmente ricopro il ruolo di presidente dell'UEMS-PRM Section, una posizione che mi consente di partecipare alla definizione degli standard europei per la Medicina Fisica e Riabilitazione.
La mia attività si estende anche alla collaborazione con istituzioni pubbliche strategiche. Lavoro con la Regione Umbria per lo sviluppo delle reti cliniche, contribuendo alla progettazione di modelli assistenziali più efficaci e integrati. Collaboro inoltre con il Ministero della Salute per questioni relative alla SDO riabilitativa.
Un aspetto che ultimamente mi sta particolarmente a cuore è l'integrazione dell'intelligenza artificiale nella pratica riabilitativa. Coordino il gruppo intersocietario su questo tema, convinto che le nuove tecnologie possano rivoluzionare il nostro approccio terapeutico, mantenendo sempre al centro la persona e i suoi bisogni.
Ho esperienza in telemedicina e teleriabilitazione, settori in cui credo fortemente per il loro potenziale innovativo e in prospettiva nell'integrazione con l'intelligenza artificiale.
Il mio background scientifico include un solido curriculum di ricerca in neuroscienze, che costituisce la base teorica per il mio impegno clinico e istituzionale. Credo fermamente nell'importanza della ricerca traslazionale per il progresso della riabilitazione.
Via M. Arcamone, Foligno 06034
In alternativa si può contattare il numero del CUP dell'Ospedale di Foligno 07423397799
SI effettuano consulenze online gratuite propedeutiche ad eventuali visite in presenza.
25/08/2025
6 recensioni
medico preparato e disponibile..perfetto per chi desidera una valutazione sia neurologica che fisiatrica
Dott. Mauro Zampolini
Grazie
Professionale, empatico e preciso nelle spiegazioni
Dott. Mauro Zampolini
Grazie
Il Dottore è stato empatico e scrupoloso durante la chiamata online; lo ringrazio molto per le spiegazioni e l'attenzione riposta per il mio caso personale; si percepisce una grande esperienza e umanità, lo consiglio caldamente
Dott. Mauro Zampolini
Grazie
Visita molto accurata inerente la valutazione di una sindrome epilettica.
Dott. Mauro Zampolini
Grazie
Il Dottor Mauro Zampolini dopo aver presieduto ad una difficile riabilitazione della mia Mamma, data l'età, applicando perizia di livello elevato, professionalità rivolta alle tecniche della Medicina Narrativa estremamente importante per posizionare la paziente in un'ottica prospettica futuribile e certa oltre ad essere pietra miliare della compliance tra patologia, riabilitazione e rapporti con personale e struttura ha ottenuto risultati più che positivi. La perizia oltre all'applicazione delle tecniche tecnologiche, unitamente ad una predisposizione confortevole sotto l'aspetto psicologico ed assistenziale fanno del Dottor Zampolini un unicum di risorse professionali ed umane di rara individuazione in un momento storico dove si tende ad uniformare un paziente anziché individualizzarlo nella sua sfera strettamente personale. Plaudo al Dottor Zampolini che riesce nella crasi tra programmi terapeutici individualizzati ed utilizzo delle tecniche empatiche tra specialista e paziente.
Dott. Mauro Zampolini
Grazie
Il dottor Zampolini è una persona molto professionale molto competente molto umano visita il paziente ascolta la narrazione della sua storia a 360° grazie
Dott. Mauro Zampolini
Grazie
ha risposto a 21 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve dottori buonasera ho 32 anni
Ho sintomi stanchezza cronica,paralisi agli arti sia superiori che inferiori,faccio fatica a mantenere equilibrio mentre cammino,ho perso il modo di pensare e di concentrarmi,io vorrei fare un rm per capire la situazione perché veramente sto malissimo e sono sintomo veramente invalidanti...io sono andato anche da un neurologo che mi ha diagnosticato il disturbo da conversione,anche se nn ha escluso sclerosi multipla dai sintomi. Cosa ne pensate?
Gentile Signore,
Data la situazione, la sua richiesta di eseguire una Risonanza Magnetica (RM) all'encefalo e al midollo spinale è una possibilità anche se i sintomi che descrive sono aspecifici e potrebbero essere qualsiasi cosa e non ultima una sindrome da conversione..
Tuttavia a questo punto una Risonanza Magnetica può chiarere molti aspetti anche se normalmente con una buona visita neurologica si possono porre specifici quesiti diagnostici. Ne parli nuovamente con il suo neurologo o valuti di sentire un secondo parere specialistico per essere seguito nel modo più completo.
Buongiorno, a seguito di un periodo che è durato circa due settimane in cui dormivo solamente 4 ore a notte (mi spiego meglio, andavo a dormire alle 23:15 e mi svegliavo alle 2/3 di notte senza riuscire a riprendere sonno), il mio medico di base mi ha consigliato una visita neurologica. Durante la visita mi è stata prescritta la mirtazapina da aumentare dopo una settimana nel caso non avessi avuto gli effetti desiderati. All'inizio ho ripreso a dormire un pochino di più (5/6 ore a notte) e di conseguenza ho alzato il dosaggio in quanto vivevo e vivo tutt'ora la giornata con uno stato di stanchezza perenne. Non mi sento riposato. Non è uno stato di stordimento come il primo giorno post mirtazapina. Sembra un incubo senza fine. Questo ovviamente impatta notevolmente sulla mia giornata in quanto non ho energie per fare nulla al di fuori del lavoro. Ci sono alternative? Oppure dovrei alzare ancora il dosaggio? Prendo la mirtazapina ormai dal 28 luglio
La sua situazione è comprensibile e frustrante. Come neurologo, quello che vedo è che dopo quasi un mese di mirtazapina non ha ottenuto il miglioramento sperato - questo ci dice qualcosa di importante.
Il punto chiave è che l'insonnia ha sempre delle cause sottostanti e la terapia deve essere mirata a quelle. La mirtazapina funziona bene quando c'è una componente depressiva o ansiosa, ma se la causa è diversa - magari apnee notturne, stress specifici, o altri fattori - potremmo aver bisogno di un approccio diverso.
La persistente stanchezza che descrive dopo un mese di terapia mi fa pensare che forse questo farmaco non è quello giusto per il suo tipo di insonnia. Ci sono diverse alternative: dallo zolpidem alla melatonina, dalle benzodiazepine al trazodone, fino alla terapia comportamentale, ma la scelta dipende dalla causa.
Non modifichi il dosaggio da solo. Il mio consiglio è di tornare dal neurologo per una rivalutazione completa. Bisogna capire meglio cosa ha scatenato l'insonnia due mesi fa e adattare la terapia di conseguenza. Ogni persona è diversa e quello che funziona per uno potrebbe non funzionare per un altro.
La soluzione c'è, ma deve essere quella giusta per lei.
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