Esperienze
Sono il Dr. Matteo Zudoli, podologo con una forte specializzazione in biomeccanica applicata, analisi del passo e realizzazione di ortesi plantari personalizzate. Da anni mi dedico con passione alla prevenzione e trattamento delle patologie del piede, con un approccio scientifico e aggiornato basato sulle più recenti evidenze cliniche.
Nel mio studio affronto ogni caso in modo multidimensionale, integrando le valutazioni podologiche con aspetti posturali, funzionali e sportivi. Collaboro frequentemente con figure come fisioterapisti, nutrizionisti e specialisti in diabetologia per offrire al paziente un percorso realmente completo e personalizzato.
Tratto con particolare attenzione:
Fasciti plantari, metatarsalgie e talloniti
Alluce valgo e dita a martello (pre/post chirurgia)
Piede piatto, piede cavo, disordini del passo
Ortesi digitali e plantari funzionali su misura
Piede diabetico e prevenzione delle ulcere
Pazienti sportivi e gestione post-infortunistica
Utilizzo strumenti di ultima generazione per analisi baropodometriche, imaging e calco digitale 3D, uniti a una visione terapeutica fondata su evidenze scientifiche, esperienza pratica e ascolto attivo del paziente.
La mia filosofia è semplice: capire la causa del problema e non solo trattarne i sintomi. Che si tratti di un dolore ricorrente o di una correzione posturale più complessa, il mio obiettivo è restituire comfort, funzionalità e qualità della vita.
Aree di competenza principali:
- Podologia riabilitativa di interesse chirurgico
Principali patologie trattate
- Tendinite
- Spina calcaneare
- Piede varo
- Iperidrosi
- Discheratosi
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Presso questo indirizzo visito
Tipologia di visite
Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Ortesi in silicone
Da 30 € -
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Ortesi plantare
200 € -
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Prima visita podologica
45 € -
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Baropodometria
70 € -
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Plantari su misura
270 € -
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Indirizzo
Via Baldo degli Ubaldi 174, Roma 00167
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
121 recensioni
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L
L.L.
Professionale, chiaro nella spiegazione della patologia, studio pulito e organizzato al meglio, da nn sottovalutare! Ha immediatamente riconosciuto il problema che ora dovrebbe risolversi.
• Studio Podologico Zuma • prima visita podologica •
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M
M.B.
5 stelle! Podologo attento e preparato, che fornisce spiegazioni dettagliate al paziente e sta attento ai minimi dettagli
• Studio Podologico Zuma • prima visita podologica •
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C
Carmelo gattuso
Preparato e si fa capire anche a chi è profano della materia
• Studio Podologico Zuma • prima visita podologica •
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B
Benny
Ha risolto con grande professionalità un problema che mi affliggeva da circa venti giorni.
• Studio Podologico Zuma • trattamento onicocriptosi •
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A
A.C.
Ottimo studio pulito, dottore molto professionale, spiega ogni intervento che deve fare
• Studio Podologico Zuma • trattamento podologico •
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L
L.B.
Dottore competente, attento ed empatico che cerca sempre di trovare la migliore soluzione
• Studio Podologico Zuma • ortesi in silicone •
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G
Giuseppina
Professionalità e tanta empatia con il paziente
Puntualità e spiegazione del trattamento• Studio Podologico Zuma • trattamento podologico •
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P
Patrizia
Gentile, disponibile, empatico, professionale. Eccellente approccio con i bambini.
• Studio Podologico Zuma • trattamento delle verruche plantari •
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L
Luca C.
Da ballerino professionista, non potrei consigliare podologo migliore.
Bravura e gentilezza.• Studio Podologico Zuma • visita podologica •
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C
Claudia
Puntuale ed attendo alla mia problematica. Insieme alle sue spiegazioni cercheremo di risolvere
• Studio Podologico Zuma • rimozione unghie incarnite •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 14 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno,
Ho da mesi un ematoma sull’alluce causato da micro traumi ripetuti (probabilmente scarpe non adatte). L’unghi sta crescendo ma è molto bianca alla base, ma la podologa ha escluso funghi/micosi.
Ho notato che la parte bianca aumenta quando faccio la doccia, anche se veloce. Potrebbe staccarsi? Come posso evitarlo in vista delle vacanze?
Grazie!
Gentile paziente,
l’aspetto bianco alla base dell’unghia dopo un ematoma è spesso dovuto al distacco parziale della lamina dal letto ungueale: una condizione frequente dopo microtraumi ripetuti. È positivo che la micosi sia stata esclusa.
Per evitare che l’unghia si stacchi, soprattutto durante le vacanze:
Protegga l’alluce con cerotti morbidi o paracalli in silicone se cammina a lungo o usa scarpe chiuse.
Eviti calzature strette o rigide in punta, e prediliga scarpe comode con spazio per l’unghia.
Dopo la doccia, asciughi bene e applichi una crema idratante emolliente, evitando ambienti umidi prolungati.
Se nota dolore, gonfiore o cambiamenti rapidi, è consigliabile un nuovo controllo podologico.
La crescita dell’unghia è lenta ma fisiologica: con i giusti accorgimenti, può evitare il distacco completo e favorire la ricrescita regolare. Buone vacanze!
buongiorno ho fatto onde durto alla tallone per spina calcaneare e due infiltrazioni ma dopo poco tempo il dolore persiste sto usando pure talloniere in silicone e persiste cosa posso fare grazie
Buongiorno,
la “spina calcaneare” è spesso considerata la causa del dolore, ma in realtà la letteratura scientifica mostra che il problema più comune è la fasciopatia plantare, cioè un’infiammazione-degenerazione della fascia sotto il piede. Onde d’urto e infiltrazioni possono aiutare, ma da soli non bastano: il dolore tende a tornare se non si agisce anche sui fattori che lo alimentano.
Le evidenze più solide consigliano un approccio combinato:
Stretching quotidiano della fascia plantare e del polpaccio, associato a esercizi di rinforzo progressivo.
Plantari o solette (meglio se personalizzati) per ridistribuire i carichi, più utili delle sole talloniere.
Scarpe adeguate, con buona ammortizzazione e supporto dell’arco.
Gestione del carico: ridurre attività ad alto impatto nella fase dolorosa.
In alcuni casi cronici, le onde d’urto hanno buona efficacia, ma vanno inserite in un programma più ampio. Le infiltrazioni cortisoniche possono ridurre il dolore a breve termine, ma l’uso ripetuto aumenta il rischio di complicanze locali (come l’indebolimento della fascia).
Se, dopo diversi mesi di terapia conservativa ben seguita, il dolore persiste, si possono valutare opzioni di seconda linea (ad esempio PRP o, raramente, chirurgia).
In sintesi: il percorso più efficace non è un singolo trattamento, ma un programma integrato che corregga il sovraccarico e rinforzi la fascia, riducendo così il rischio di recidiva.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.