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Esperienze

Mi chiamo Matteo Bracco e sono psicologo, arteterapeuta clinico e psicodiagnosta. Lavoro ogni giorno per aiutare le persone a ritrovare equilibrio, fiducia e consapevolezza di sé, accompagnandole in un percorso di ascolto profondo e cambiamento.

Penso che ognuno abbia dentro di sé le risorse per affrontare le difficoltà, ma a volte serve uno spazio sicuro e accogliente per farle emergere. Per questo integro strumenti della psicologia clinica con approcci espressivi come l’arteterapia e la musicoterapia, o come l'ipnosi, perché penso che le parole, da sole, non sempre bastino per esprimere ciò che si prova.

Sto frequentando il primo anno della scuola di specializzazione in psicoterapia SPPIE, a indirizzo psicosintetico e ipnosi ericksoniana. Per chi lo desidera, è possibile intraprendere un percorso che includa l’ipnosi, utile per lavorare in modo profondo su ansia, blocchi emotivi, traumi e altri vissuti interiori.

Mi occupo di adolescenti, adulti e famiglie, offrendo percorsi personalizzati che rispettano i tempi e i bisogni di ciascuno. Lavoro anche in ambito scolastico e collaboro con associazioni che si occupano di disabilità e inclusione.

Se senti che è il momento di prenderti cura di te o di qualcuno che ami, possiamo iniziare insieme questo cammino.

Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicologia clinica-dinamica
Ipnoterapia
Arteterapia

Aree di competenza principali:

  • Psicodiagnostica

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Adulti
Bambini

Tipologia di visite

Consulenza online

Foto e video

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico di coppia

    70 €

  • Colloquio psicologico individuale

    50 €

  • Colloquio psicologico online

    50 €

  • Ipnosi

    80 €

  • Primo colloquio psicologico

    50 €

Indirizzi (2)

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0382 183...

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  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
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Studio "Ti Racconto"

Via Defendente Sacchi 8, Pavia 27100

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13 recensioni

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  • B

    Professionale , preparato e alla mano. Mi sono sentita subito a mio agio e libera dai giudizi durante le sedute con il dott. Bracco, in un momento di sconforto personale è riuscito a farmi connettere con me stessa per gestire ed affrontare la situazione al meglio, non posso fare altro che ringraziarlo.

     • Studio "Ti Racconto" colloquio psicologico individuale  • 

    Dott. Matteo Bracco

    La ringrazio per le sue parole, sono molto preziose come lo è il percorso che sta portando avanti. Sia orgogliosa di tutto ciò che sta facendo per lei!
    A presto


  • B

    Persona estremamente disponibile anche al di fuori dell’orario di visita, con il quale si riesce ad intraprendere un percorso di terapia risolutivo e personalizzato.

     • Sedute online colloquio psicologico individuale  • 

    Dott. Matteo Bracco

    La ringrazio di cuore per le sue parole. Credo molto nell’importanza di un percorso che sia davvero personalizzato, costruito insieme, nel rispetto dei tempi e delle esigenze di ciascuno. Essere disponibile, anche al di fuori dell’orario, quando possibile, fa parte del mio modo di intendere la relazione terapeutica: come uno spazio umano prima ancora che clinico.
    Grazie per la fiducia e per il cammino condiviso.
    Un caro saluto,
    Dott. Matteo Bracco


  • P

    Non ero molto convinto inizialmente di poter andare dallo psicologo, invece ho trovato attenzione, competenza, tatto e gentilezza ad accogliermi. Spero che il percorso iniziato continuerà nel migliore dei modi

     • Sedute online colloquio psicologico online  • 

    Dott. Matteo Bracco

    La ringrazio sinceramente per queste parole. So che iniziare un percorso psicologico può suscitare dubbi, per questo ho accolto con grande rispetto la fiducia che ha scelto di darmi. Sono lieto di poterla accompagnare con attenzione e delicatezza e spero che il cammino intrapreso possa proseguire in maniera trasformativa.
    Un caro saluto,
    Dott. Matteo Bracco


  • F

    Aiuta a comprenderti meglio, nei ragionamenti, nei pensieri, semplicemente ti ascolta

     • Sedute online colloquio psicologico online  • 

    Dott. Matteo Bracco

    Ti ringrazio di cuore per queste parole. Credo profondamente che l’ascolto autentico sia il primo passo per creare uno spazio sicuro in cui potersi esprimere e comprendersi meglio. Se attraverso il nostro dialogo hai sentito questo, allora stiamo camminando nella direzione giusta.

    Un caro saluto,
    Dott. Matteo Bracco


  • M

    Molto preparato ed empatico. È un piacere ascoltarlo. Gli affido mio figlio in totale serenità. Bravo davvero.

     • Studio "Ti Racconto" sostegno alla genitorialità  • 

    Dott. Matteo Bracco

    La ringrazio profondamente per queste parole così generose. Sapere che mi affida suo figlio con serenità è per me un riconoscimento prezioso, che accolgo con gratitudine e senso di responsabilità. Lavorare con i ragazzi è sempre un incontro speciale, e poterlo fare in un clima di fiducia reciproca è ciò che rende davvero efficace e autentico il percorso.

    Un caro saluto,
    Dott. Matteo Bracco


  • V

    Sono felice di aver conosciuto questo dottore. Mi piace il confronto con lui e la condivisione. Mi sta aiutando guidandomi alla scoperta di me stesso.

     • Studio "Ti Racconto" colloquio psicologico individuale  • 

    Dott. Matteo Bracco

    Grazie di cuore per questo feedback. Sono felice che il nostro incontro le stia offrendo uno spazio di confronto e condivisione autentica. È un onore poterla affiancare in questo cammino di scoperta, ma soprattutto desidero riconoscere la sua disponibilità ad aprirsi, mettersi in gioco e prendersi cura di sé: è questo che rende possibile ogni passo avanti.

    Un caro saluto,
    Dott. Matteo Bracco


  • L

    I met dr. Matteo during my Erasmus in Italy, through a friend. It was a tough time for me, but he really helped guide me through a lot of things that I was struggling with. I was worried about the language barrier at first, but it wasn’t an issue at all. What mattered most to me was his care, empathy, and professionalism. it truly made a difference!

     • Sedute online colloquio psicologico online  • 

    Dott. Matteo Bracco

    Thank you so much for your heartfelt words. It was a privilege to walk alongside you during such a meaningful time in your life. I truly admire the courage and openness you showed in facing your challenges, even in a different country and language. I'm glad that care, empathy, and trust were able to bridge any distance. Your journey and strength continue to inspire.

    Wishing you all the best,
    Dott. Matteo Bracco


  • T

    Il dottor Bracco è una bravissima persona competente ed empatica. Mi ha fatto sentire totalmente a mio agio e mi ha sostenuto con gentilezza ed educazione.

     • Studio "Ti Racconto" colloquio psicologico individuale  • 

    Dott. Matteo Bracco

    La ringrazio per le sue parole gentili. Mi fa molto piacere sapere che si sia sentito accolto e sostenuto: creare uno spazio sicuro, rispettoso e autentico è per me fondamentale.

    Un caro saluto,
    Dott. Matteo Bracco


  • M

    Il dottore è l’angelo di mio figlio. Aprire le porte ad un adolescente non è semplice ma lui, con semplicità e tanta empatia ci è riuscito. Mio figlio non vede l’ora di incontrarlo e farsi lunghe chiacchierate. Per quanto mi riguarda lo vedo serio, gentile, affabile. Bravissimo.

     • Studio "Ti Racconto" colloquio psicologico individuale  • 

    Dott. Matteo Bracco

    Grazie di cuore per queste parole profonde. Accompagnare suo figlio è per me un’esperienza preziosa: incontrare il mondo interiore di un adolescente richiede delicatezza, fiducia e presenza, e sapere che lui attende con gioia i nostri incontri è il segno che qualcosa di autentico sta avvenendo.

    La vostra fiducia è un dono che custodisco con gratitudine.

    Un caro saluto,
    Dott. Matteo Bracco


  • D

    Il dottore è umano e competente, ti mette completamente a tuo agio.

     • Studio "Ti Racconto" colloquio psicologico individuale  • 

    Dott. Matteo Bracco

    La ringrazio molto per le sue parole. Unire competenza e umanità è per me un obiettivo fondamentale, e sapere che si è sentito completamente a suo agio mi conferma che siamo sulla strada giusta.

    Un caro saluto,
    Dott. Matteo Bracco


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 14 domande da parte di pazienti di MioDottore

Salve dottori molto spesso si parla del non giudicare se stessi e gli altri, io non ho mai avuto paura del giudizio del gli altri ho sempre valutato ciò che avevano da dire gli altri ma senza paura con molto tranquillità e ho dato la mia valutazione , ma quando si tratta degli altri anche do le miei opinioni e valutazioni ma senza voler imporre a tutti i costi la mia visioni , seguo una pagina dove questa persona professionista dice appunto di non giudicare gli altri e di non aver paura del giudizio degli altri anche se mi accorgo che molte volte parla per esempio dei fatti del mondo e di come alcune persone compiono azioni sbagliati tipo criticava alcuni aspetti della guerra ma mi chiedevo questo non è anche questo giudizio? Quindi dice di non giudicare gli altri ma poi giudica anche lui anche se pure io avvenimenti sbagliati e ingiustizie che succedono nel mondo le giudico ma questo è un giudizio o una valutazione ? Grazie per un vostro chiarimento

Quello che descrivi è un punto di consapevolezza molto interessante. Spesso si dice “non giudicare” intendendo non condannare, non etichettare in modo rigido e definitivo una persona o una situazione. Ma questo non significa che dobbiamo rinunciare a pensare, a farci un'opinione, o a prendere posizione su ciò che riteniamo giusto o sbagliato.
Giudicare, nel senso più distruttivo, è quando mettiamo un'etichetta totale su qualcuno o qualcosa, senza lasciare spazio alla complessità, al contesto o al cambiamento. Per esempio, dire: "quella persona è cattiva e basta", oppure "chi fa questo è stupido", è un giudizio rigido.
Valutare, invece, è un atto di consapevolezza. Significa osservare, comprendere, prendere posizione, anche con forza, ma senza perdere di vista l'umanità di chi abbiamo davanti. Dire: "questa azione è ingiusta", oppure "non condivido questo comportamento perché va contro certi valori", è un modo sano di stare nel mondo, di usare la propria coscienza critica senza cadere nel disprezzo.
Il professionista che segui, probabilmente, quando invita a "non giudicare", intende dire di non chiudersi in una posizione rigida, non credere di sapere tutto dell’altro, non costruire muri interiori che impediscono di ascoltare e comprendere. Ma questo non vuol dire che non si possa dire che qualcosa è sbagliato, disumano o pericoloso — specie in casi gravi, come quelli legati alla guerra o alle ingiustizie.
Quindi sì, anche lui — come ognuno di noi — valuta, prende posizione. La differenza sta nel tono interiore, nel modo in cui si fa: c’è una grande differenza tra dire “questo comportamento mi sembra ingiusto” e dire “chi fa così è un essere inutile, sbagliato, da scartare”. Il primo apre al dialogo, il secondo chiude e crea distanza.
Lei sembra già molto in contatto con questo tipo di atteggiamento: osserva, ascolta, si fa un’idea, ma non cerca di imporla. Questa è una forma di maturità emotiva, e non significa che sta “giudicando male”. Significa che sta pensando con la tua testa, senza perdere il rispetto per gli altri.
In fondo, il punto non è eliminare i giudizi (è impossibile), ma diventare consapevoli di quando giudichiamo, con che intenzione lo facciamo, e se quel giudizio ci avvicina agli altri o ci separa.

Dott. Matteo Bracco

Sono brava a capire le persone o sono troppo paranoica?

Ho conosciuto un ragazzo che è stato con il mio gruppo per qualche ora durante un evento. Gli argomenti sono andati da interessi vari a riflessioni più serie su lavoro, famiglia ecc…

La sera dopo mi ha scritto un lungo messaggio in cui dice che l’ho colpito perchè oltre che bella, sono intelligente, interessante e dolce e decisa allo stesso tempo e che “si avverte un chiaroscuro di sofferenze in sottofondo che ti dona consapevolezza e maturità.”

Io ho risposto di essermi trovata bene e che penso che la strada migliore sia che, se vuole, può unirsi ancora a me e ai miei amici così ci conosciamo poco alla volta, senza aspettative.

In risposta lui non vuole passare per ipocrita facendo l’amico quando vuole conoscermi in un altro contesto, specificando che non si tratta di niente di precipitoso o erotico, ma anche solo tempo condiviso in tranquillità e scambi di idee. Non vuole avanzare pretese e mi rispetta per cui mi ha detto solo che posso scrivergli se cambio idea.

Ora io ho avuto esperienza con ragazzi che esprimono in modo così diretto e veloce le loro idee su di me e si sono sempre rivelati bisognosi di piacermi e conquistarmi. Una questione di ego che non ha mai portato a niente di buono. Diffido di queste dinamiche pensando a una persona che non sa regolarsi emotivamente e rifiuta, senza giusto motivo, una conoscenza non esclusiva.

D’altro canto gli amici mi dicono che ogni persona è a sè e non posso giudicarne una sulla base delle precedenti. Trovano che il messaggio ricevuto e l’assenza di pressioni e il suo lasciarmi la porta aperta sia indizio di comprensione e rispetto. E che per lui la mia proposta possa significare un rifiuto in base alle sue esperienze e per questo non ha accettato.

Onestamente non so cosa fare. Anche io ho provato una certa curiosità nei suoi confronti, ma non capisco se fare un passo indietro sulle mie convinzioni sia in buon modo per uscire da schemi rigidi o una mossa avventata. Vorrei capirlo non solo per questa situazione specifica, ma in generale.

Grazie

Gentile, quello che stai compiendo è un atto di profonda consapevolezza: stai cercando di ascoltare quella parte di te che vuole capire e non solo reagire, che si domanda e interroga su ciò che ti guida nel conoscere qualcuno. Questa parte non va ignorata, anzi, è il punto di partenza per costruire qualcosa di nuovo.
Ora, non sei paranoica. Stai semplicemente leggendo la situazione attraverso la lente della tua esperienza di vita relazionale. Essa ti ha insegnato che, tendenzialmente, chi parte molto forte all’inizio lo fa per bisogno di conferma, per insicurezza mascherata da romanticismo. È giusto che tu presti attenzione a queste dinamiche. Non è rigidità, è memoria emotiva! La chiave, però, è distinguere: mi sto proteggendo perché sto ascoltando qualcosa di autentico in me? O mi sto limitando per non correre alcun rischio, anche quando una parte di me sarebbe curiosa?
Forse il punto non è decidere in assoluto se “fidarti” o “non fidarti” di lui, ma stare con calma dentro al dubbio, senza doverlo risolvere subito. È legittimo voler procedere per gradi. E chi sa davvero stare in relazione, sa anche aspettare, sa anche sostare nel non-esclusivo, sa costruire senza fretta.
Forse potresti anche dirglielo apertamente: che sei incuriosita, che ti ha fatto piacere il suo messaggio, ma che vuoi farlo senza corse, senza sovrainvestimenti iniziali. E vedere se questo lo mette in fuga o lo rassicura. A volte, anche solo esprimere con chiarezza come ci si sente è già una forma di filtro naturale.
Quindi no, non sei paranoica. Sei una persona che ha imparato dalle sue esperienze. Il passo indietro che ti chiedi di fare non dev’essere verso le tue convinzioni, ma verso una posizione più flessibile: tenere le antenne accese, ma anche lasciare spazio a qualcosa di nuovo. Questo non è avventato. Questo è vivere con misura e con rispetto di sé.

Dott. Matteo Bracco
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