Dott. Massimiliano Sbergia

Fisioterapista · Altro

Esperienze

Perfezionato in Terapia Manuale Concetto Maitland, Ipnologo Clinico, Docente per oltre 12 anni presso l’Università Milano – Bicocca facoltà di Medicina corso di Laurea in Fisioterapia Docente per corsi di aggiornamento ECM in Terapia Manuale Oltre 20 anni di esperienza in reparto riabilitativo di alta specializzazione presso Clinica San Francesco anche con funzioni di referente per il servizio di fisioterapia in regime di solvenza.

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Ompt (orthopaedic manipulative physical therapists)
  • Fisioterapia

Prestazioni e prezzi

  • Consulenza online

    Da 50 €

  • Fisioterapia

    Da 70 €

  • Esercizi posturali


  • Esercizi posturali - propriocettivi


  • Riabilitazione


Indirizzo

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Studio Medico Mazzini, Bg

via Mazzini, 29 , Bergamo 24128

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ha risposto a 4 domande da parte di pazienti di MioDottore

Salve sono una ragazza di 22 anni e scrivono in merito a una problematica che riscontro da quasi tre mesi oramai, preciso che non faccio sport anzi faccio quasi una vita sedentaria per dedicarmi allo studio. Sono da tre mesi ormai che presento una sorta di debolezza alla gamba dx e mi porta difficoltà nello scendere le scale, per spiegarmi meglio è la stessa sensazione che si prova dopo aver allenato le gambe in palestra che si presenta il giorno dopo una sorta di "tremore" (il fatto è che io non faccio palestra). Ho anche un dolore (non forte) alla bassa schiene quasi sul gluteo. Questa sorta di tremore si presenta anche quando sono decubito laterale con le gambe accovacciate e voglio stendere la gamba dx il movimento non è fluido ma "scattoso". Purtroppo faccio difficoltà a spiegare la sintomatologia però spero che si sia capito un po'. Cosa potrebbe essere so che non si può fare diagnosi così però giusto per calmare un po' la mia ansia
Grazie mille per le eventuali risposte

Buongiorno, i sintomi potrebbero ricondurre ad una problematica di schiena, la sedentarietà prolungata è un fattore di rischio importante per il mal di schiena, le consiglio di fare una visita specialistica da un Ortopedico o un Fisiatra per valutare la sua condizione e poi un fisioterapista le potrà dare qualche consiglio ed esercizio per migliorare e poi prevenire future problematiche

Dott. Massimiliano Sbergia

Buongiorno,

da gennaio 2025 avverto una costante tensione nella parte sinistra della testa, in particolare nella zona superiore dell’orecchio sinistro, associata a una sensazione di tensione all’orecchio e alla parte laterale sinistra della lingua.
Non ho subito traumi né incidenti.

Essendo preoccupata per la sede del disturbo, ho richiesto valutazioni specialistiche in ambito traumatologico, neurologico e otorinolaringoiatrico. Preciso che in passato ho sofferto di importanti tensioni cervicali, ma senza che fosse mai emerso nulla di clinicamente rilevante.

Dagli accertamenti è emerso quanto segue:
• Traumatologia: risonanza magnetica che ha evidenziato una rettificazione della colonna cervicale, con conseguente importante tensione muscolare sfociata in cervicalgia.
• Neurologia: risonanza magnetica dell’encefalo, risultata fortunatamente negativa.
• Otorinolaringoiatria: visita ed esami nella norma.

Su indicazione dei tre specialisti ho intrapreso un ciclo di fisioterapia, che ha dato beneficio solo temporaneo.
Recentemente ho effettuato un trattamento più particolare: mi sono stati applicati piccoli aghi con lievi stimolazioni elettriche all’interno delle orecchie per la stimolazione del nervo vago e, in una seduta successiva, nella regione temporale sinistra per la stimolazione del nervo temporale.

La stimolazione del nervo vago non ha dato problemi; tuttavia, da quando ho effettuato la seduta sul nervo temporale (sono trascorsi ormai quasi tre mesi), avverto una tensione continua alla tempia sinistra, che si irradia anche all’occhio. Nei giorni successivi ho inoltre notato difficoltà di attenzione visiva, sensazioni di “strani” giramenti di testa e brevi mancamenti di frazioni di secondo, sintomi che non avevo mai sperimentato in precedenza.

A oggi, dopo circa due mesi dall’inizio di questi disturbi, la sintomatologia peggiora nettamente con i cambi di tempo o in presenza di comuni mal di testa. La tensione alla tempia persiste nonostante l’assunzione di diversi farmaci.

Poco prima di iniziare questi trattamenti fisioterapici avevo avviato, su indicazione neurologica, una terapia con Triptizol, che assumo tuttora, associata a Valium dopo questo trattamento del nervo temporale (solo per due settimane con rilascio paulatino) e Voltaren in compresse.
Il rilassamento muscolare nella zona primaria del dolore (lato sinistro della testa, sopra l’orecchio) è migliorato ma non si è risolto completamente, e si è aggiunto il dolore temporale.

La sospensione del trattamento farmacologico verrà rivalutata a breve (era stato consigliato un periodo di 2–3 mesi dal neurologo). Mi piacerebbe interromperlo per valutare l’andamento dei sintomi, anche perché prima dell’insorgenza di questi disturbi stavo cercando una gravidanza, che è stata rimandata per le ragioni sopra esposte.
Come possibile alternativa terapeutica, la neurologa ha menzionato il trattamento con botox; tuttavia il ginecologo me lo ha sconsigliato qualora fossi alla ricerca di una gravidanza, poiché non vi sono studi sufficientemente solidi sul rapporto botox–gravidanza.

Infine, mi domando se queste problematiche muscolari e nervose possano in qualche modo influire negativamente su una futura gravidanza.

Desidererei quindi un parere anche da altri professionisti, oltre a quelli che mi stanno seguendo nel Paese estero in cui risiedo.
Vi ringrazio molto per la disponibilità e la professionalità

Buongiorno, spesso il mal di testa che si manifesta in zone trigeminali può avere un contributo importante dalle prime tre vertebre cervicali, serve un bilancio muscolare e articolare per impostare qualche esercizio di auto trattamento in modo che possa auto mobilizzare le articolazioni e recuperare un buon tono muscolare a supporto della cervicale. Il senso di "instabilità" momentanea è spesso associato a queste disfunzioni muscolo-scheletriche cervicali. Il consiglio è di trovare un buon fisioterapista che possa valutare il contributo cervicale ai suoi disturbi e impostare un programma dedicato, ricordando che i trattamenti solo passivi (mi sdraio e fa tutto il terapista) sono poco utili sul lungo termine.

Dott. Massimiliano Sbergia
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