Tempo medio di risposta:

Esperienze

Mi chiamo Martina Sindoni e sono una Psicoterapeuta che ha concluso  la formazione presso la Scuola Sistemico-Relazionale CTR di Catania.
Sono consulente in sessuologia formata presso l’Istituto Italiano di Sessuologia Scientifica (ISC) di Roma.
Ho conseguito un Master di secondo livello in Mindfulness e Neuroscienze presso l’Università La Sapienza di Romae sono Istruttore Mindfulness.

Sono stata psicologa presso l’Unità di Terapia Intensiva Neonatale (UTIN) dell’Ospedale Cannizzaro di Catania e ho maturato un’importante esperienza clinica presso l’Ospedale San Marco, nel reparto di Reumatologia – Sclerosi Sistemica .

Entrambi gli incarichi si sono conclusi recentemente.

Sono anche mediatore familiare e svolgo attività clinica con colloqui individuali e terapia familiare e di coppia.

Nel mio approccio terapeutico, credo fortemente nell’importanza di costruire uno spazio sicuro e protetto in cui i pazienti possano sentirsi accolti, visti e compresi.
Fin dalla nascita, siamo immersi in un contesto relazionale fatto di legami con la famiglia, gli amici, gli insegnanti, i colleghi, i partner.

Queste relazioni influenzano le nostre esperienze, i nostri pensieri e le nostre emozioni.
Comprendere i meccanismi che regolano le nostre relazioni è un primo passo fondamentale per dare nuovo significato a ciò che viviamo e favorire consapevolezza, cambiamento e benessere.

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicoterapia sistemico relazionale

Presso questo indirizzo visito

Adulti
Bambini (Solo in alcuni indirizzi)

Tipologia di visite

Consulenza online

Foto e video

Logo
Dott.ssa Martina Sindoni

Via John Fitzgerald Kennedy 54, Acireale 95024

Percorso alle Genitorialità –

Diventare genitori, oggi più che mai, significa confrontarsi con una grande quantità di richieste emotive, relazionali e pratiche.

Non esistono “manuali perfetti”, ma esistono contesti qualificati in cui fermarsi, riflettere e sviluppare una genitorialità più consapevole e funzionale.

Il Percorso alle Genitorialità, in ottica sistemico-relazionale, nasce proprio per offrire un accompagnamento competente e personalizzato a chi desidera migliorare la qualità della propria vita familiare.

Nel mio lavoro accolgo genitori, futuri genitori o coppie che stanno vivendo un momento di passaggio o di fatica.

Il percorso rappresenta uno spazio protetto e professionale in cui esplorare le dinamiche che guidano il funzionamento familiare: modalità comunicative, ruoli, aspettative reciproche, eredità del proprio passato e stili educativi che, spesso inconsapevolmente, si ripropongono da una generazione all’altra.

L’obiettivo non è correggere o giudicare, ma aiutare la famiglia a rileggere ciò che accade da nuove prospettive.

L’approccio sistemico-relazionale permette di comprendere come ogni comportamento — del genitore o del figlio — sia parte di una rete di significati più ampia. Insieme lavoriamo per rafforzare l’alleanza genitoriale, migliorare la comunicazione, gestire i conflitti in modo più costruttivo e promuovere un clima familiare più sereno e collaborativo.

Il percorso si struttura in incontri che possono coinvolgere la coppia genitoriale, la persona individualmente o l’intera famiglia, in base ai bisogni specifici.

È pensato per chi sta affrontando momenti come l’arrivo di un figlio, cambiamenti nella coppia, difficoltà educative, transizioni importanti, separazioni o riorganizzazioni familiari.

Scegliere un Percorso alle Genitorialità significa investire sulla stabilità emotiva della famiglia e sul benessere dei figli, attraverso un intervento professionale che valorizza risorse, competenze e potenzialità spesso non immediatamente visibili.

È un’occasione per costruire una genitorialità più sicura, condivisa e intenzionale — una base solida su cui far crescere il proprio sistema familiare.

18/11/2025

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    60 €

  • Terapia familiare

    60 €

  • Sostegno alla genitorialità

    60 €

  • Consulenza online

    60 €

  • Mediazione familiare

    70 €

Indirizzi (2)

Vedi mappa si apre in una nuova scheda
Dott.ssa Martina Sindoni Psicologa

Via John Fitzgerald Kennedy 54, Acireale 95024

Disponibilità

Pagamento online

Accettato

Telefono

095 951...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
Vedi mappa si apre in una nuova scheda

Disponibilità

Pagamento online

Accettato

Telefono

095 951...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria

28 recensioni

Tutte le recensioni contano e non possono essere rimosse o modificate dai dottori a proprio piacimento. Scopri come funziona il processo di moderazione delle recensioni. Per saperne di più sulle opinioni
  • V

    Disponibile e brava a cogliere anche i dettagli e il non detto. Un ascolto e un aiuto importante per affrontare e (speriamo) superare un momento complicato personale e nella relazione di coppia.

     • Dott.ssa Martina Sindoni Psicologa consulenza di coppia  • 

    Dott.ssa Martina Sindoni

    Grazie per le gentili parole


  • S

    La dottoressa Sindoni è speciale, perché ascolta, capisce, aiuta.
    La sua sicurezza e la sua dolcezza sono elementi essenIali per il mio percorso.

     • Dott.ssa Martina Sindoni Psicologa consulenza psicologica  • 

    Dott.ssa Martina Sindoni

    Grazie per la gentile recensione :)


  • S

    Dottoressa molto molto professionale con una componente umana non indifferente,veramente molto soddisfatta del nostro incontro

     • Dott.ssa Martina Sindoni Psicologa colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Martina Sindoni

    La ringrazio per la gentile recensione


  • G

    Ero al primo colloquio con la Dottoressa Sindoni , ma mi sono visto accolto , con disponibilità assoluta , un supporto per le mie prerogative più che una visita , uno spazio per me , di franco confronto una professionista che avrò modo di conoscere .

     • Dott.ssa Martina Sindoni Psicologa colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Martina Sindoni

    Grazie per la gentile recensione


  • H

    Seppur sia ancora all’inizio del mio percorso terapeutico con la Dottoressa Sindoni, a poco a poco stiamo riuscendo a far sempre più luce insieme. La sua empatia e gentilezza, la cura con cui mi fa sentire accolta, mi fanno esser sempre più felice di averla scelta. Nonostante il percorso terapeutico possa essere a volte impegnativo da vivere, so che la meta ne varrà ogni passo, anche il più piccolo e la Dottoressa Sindoni sarà al mio fianco.

     • Dott.ssa Martina Sindoni Psicologa psicoterapia familiare  • 

    Dott.ssa Martina Sindoni

    Grazie per la gentile recensione


  • N

    Dottoressa preparatiisima, attenta,professionale ma anche umana ed empatica

     • Dott.ssa Martina Sindoni Psicologa colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Martina Sindoni

    Grazie per la gentile recensione :)


  • D

    È una psicologa molto allaano.neutrale,umana ,fidata e ti fa sentire al proprio agio al punto di non accorgermene neanke come passa il tempo ed esco da lì soprattutto serena..

     • Dott.ssa Martina Sindoni Psicologa terapia di coppia  • 

    Dott.ssa Martina Sindoni

    Grazie per la gentile recensione :)


  • M

    Ho iniziato il mio percorso con la Dott.ssa in un momento molto delicato della mia vita, e non avrei potuto fare scelta migliore. Fin dal primo incontro mi sono sentito accolto, ascoltato e mai giudicato.
    La sua empatia, professionalità e capacità di creare un ambiente sicuro mi hanno aiutato ad aprirmi e lavorare su diversi aspetti di me.

    Consiglio vivamente!

     • Dott.ssa Martina Sindoni Psicologa colloquio psicologico individuale  • 

    Dott.ssa Martina Sindoni

    Grazie per la gentile recensione


  • V

    La dott.ssa Sindoni è un eccellente professionista, empatica, preparata, affidabile, attenta e disponibile. Mi ha aiutato nel riprendere in mano la mia vita, fornendomi strumenti e supporto rispetto al mio percorso.
    Ho avuto colloqui sempre in modalità sincrona online, che sono stati sempre puntuali con disponibilità nella gestione degli appuntamenti.

     • Consulenza online consulenza psicologica  • 

    Dott.ssa Martina Sindoni

    Grazie per la gentile recensione :)


  • F

    Consiglio vivamente la dottoressa Sindoni: molto gentile, empatica, attenta all'ascolto e disponibile. Sono contenta di star facendo le sedute con lei, perché mi invita a ragionare su qualsiasi aspetto e, soprattutto, mi invita a vedere la realtà in maniera diversa. Molto soddisfatta!

     • Consulenza online colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Martina Sindoni

    Grazie per la gentile recensione


Si è verificato un errore, riprova

Risposte ai pazienti

ha risposto a 14 domande da parte di pazienti di MioDottore

Il mio compagno vuole comprare la casa con la madre, pagherebbe tutto lui del mutuo. Anche se lui viene a stare con me in una casa di mia proprietà. Vuole comprare per forza la casa insieme alla madre, che secondo me è giusto aiutare i propri genitori ma comprare una cosa grande dove lui non ci starebbe. Mi sembra un po' una follia. Ho parlato con lui del mio pensiero ma ha detto di stare tranquilla. Io non so cosa fare se rimanere ancora con lui in questa situazione o meno. Stiamo insieme da 12 anni. Premetto che è figlio unico ed i genitori sono separati.

Buongiorno grazie per la condivisione.
La situazione che sta vivendo è delicata, e il fatto che Lei senta il bisogno di rifletterci sopra con lucidità e profondità è già un segnale di grande consapevolezza. Dopo dodici anni di relazione, è naturale che emergano dinamiche complesse, soprattutto quando si è chiamati a prendere decisioni che riguardano la costruzione concreta del proprio futuro.

È importante riconoscere che, nel percorso di crescita individuale, arriva un momento in cui ognuno di noi è chiamato a compiere un passaggio fondamentale: quello da figlio a compagno, da membro della famiglia d’origine a parte attiva e responsabile di una nuova unità affettiva. In questo passaggio, non si tratta di “abbandonare” i genitori, ma di ristabilire i confini e i ruoli all’interno delle relazioni. Questo è particolarmente complesso quando, come nel caso del Suo compagno, ci si è trovati fin da giovani a ricoprire — anche inconsapevolmente — una funzione di sostituzione affettiva o protettiva nei confronti di un genitore separato. Il legame con la madre, in questo caso, può aver assunto una forma più simile a quella tra pari o tra “alleati” nella gestione della vita, che a quella tipica tra genitore e figlio.

Questo tipo di dinamica, se non rielaborata, può interferire con la vita di coppia, creando una tensione tra il desiderio di costruire un progetto condiviso con la persona amata e il bisogno (spesso non del tutto cosciente) di continuare a sostenere il genitore come se fosse un proprio compito primario. Il fatto che lui voglia acquistare una casa grande insieme alla madre, pur non avendo intenzione di abitarci, potrebbe essere letto proprio in questa chiave: un tentativo di "sistemare" la madre, come se fosse ancora in qualche modo responsabile del suo benessere prima di tutto.

Per questi motivi, può essere molto utile intraprendere un percorso di terapia di coppia, dove affrontare questi temi con l’aiuto di una figura terza. Non si tratta di trovare colpe o giudizi, ma di fare chiarezza sui ruoli, sui bisogni e sulle aspettative reciproche, affinché ognuno possa sentirsi visto, ascoltato e legittimato nelle proprie emozioni.

Lei ha tutto il diritto di interrogarsi su come questa scelta impatti sul progetto di vita che avete costruito insieme. È fondamentale che anche il Suo compagno possa riflettere, con attenzione e senza difese, su quali siano oggi le sue priorità e se sia pronto a compiere quel passaggio necessario per essere pienamente presente nel legame di coppia, senza che il passato familiare continui a interferire.

Restare o meno in una relazione è una decisione molto intima, che merita tempo e riflessione. Ma in ogni caso, merita una relazione in cui entrambi si sentano al centro di un progetto comune, con spazi chiari, ruoli riconosciuti e affetto reciproco che non debba continuamente dividersi tra ciò che è stato e ciò che si vuole costruire.

Dott.ssa Martina Sindoni

Salve , sono un ragazzo di 20 anni e vorrei parlare di un episodio successo l'altra notte . Io e la mia ragazza abbiamo fatto sexting , parlando anche di fantasie ecc. La notte mi è successo di avere un sogno mentre praticavo proprio queste fantasie con un'altra ragazza. Nel sogno non avevo immagini del viso né in realta molto del corpo però è come se sapessi che questa fosse una ragazza con cui ero amico molti anni prima . E con cui non ho rapporti da anni e sinceramente nè una persona che quasi mi ero dimenticato della sua esistenza . Fatto sta che quando ho eiaculato nel sogno mi sono svegliato e contemporaneamente ho eiaculato anche nella vita reale. Fatto sta che la mattina seguente ne ho parlato con la mia ragazza molto apertamente e non se l'é presa . Ma questa cosa mi ha lasciato un po cosi quando mi sono svegliato perche non me lo so spiegare e non trovo una connessione. Il sogno è stato sicuramente condizionato da tutte le fantasie che avevo avuto la sera della mia ragazza. Ma non mi spiego perche nel sogno non era lei il soggetto ma questa ragazza non identificata che pero pensavo fosse quella mia vecchia amica. Dico pensavo perche appunto nel sogno non vedevo il viso , la voce non era la sua , pero pensavo che fosse questa ragazza qui .ero curioso di sapere quale significato potesse avere questo sogno perché in realta un pochino mi ha turbato

Buongiorno, La ringrazio per aver condiviso con tanta sincerità un'esperienza così personale. Comprendo perfettamente come un sogno di questo tipo possa lasciarla confuso o lievemente turbato, soprattutto in un momento di intimità e apertura emotiva con la Sua compagna. Vorrei rassicurarLa fin da subito: ciò che ha vissuto è perfettamente normale, sia dal punto di vista psicologico che fisiologico.

I sogni, infatti, non sono sotto il nostro controllo e raramente riflettono in modo diretto desideri o intenzioni consapevoli. Si tratta piuttosto di una rielaborazione inconscia di emozioni, ricordi, stimoli recenti e vissuti profondi che il cervello combina liberamente durante il sonno. Il fatto che in questo sogno fosse presente una persona del Suo passato non implica necessariamente che provi ancora qualcosa per lei. Può trattarsi semplicemente di un'immagine ripescata casualmente dalla memoria, forse legata a una fase della vita più giovane o a un ricordo lontano, senza un reale significato affettivo nel presente.

È altrettanto importante distinguere tra fantasia, desiderio e intenzione. Una fantasia, anche di natura erotica, non corrisponde automaticamente a un desiderio da realizzare, né implica una mancanza di rispetto verso il proprio partner. Le fantasie rappresentano uno spazio privato e personale che appartiene all’individuo, e che non sempre necessita di essere condiviso o razionalizzato. In una relazione sana e matura è del tutto normale che ciascuno mantenga una propria dimensione immaginativa, senza che ciò metta in discussione il legame affettivo.

Il fatto che Lei abbia sentito il desiderio o il bisogno di parlare apertamente con la Sua compagna è segno di un rapporto basato sulla fiducia e sulla trasparenza. Tuttavia, non vi è alcun obbligo di condividere ogni aspetto del proprio mondo interiore: anche nella coppia, è legittimo conservare una zona intima e personale, se ciò contribuisce a mantenere autenticità e libertà individuale.

L’eiaculazione avvenuta durante il sogno è una reazione fisiologica assolutamente naturale, specialmente alla Sua età. Non vi è nulla di anomalo o di cui preoccuparsi: il corpo ha semplicemente risposto a uno stimolo onirico, cosa che può accadere in modo spontaneo anche in persone perfettamente serene nella propria vita affettiva e sessuale.

Se desidera, possiamo anche approfondire quale significato simbolico possa aver assunto per Lei la figura della persona sognata, non tanto in quanto individuo reale, ma come possibile rappresentazione di un ricordo o di un’emozione. Tuttavia, anche senza questa analisi, ciò che conta è sapere che non vi è nulla di colpevole, né di irrisolto in ciò che ha vissuto. Ha avuto un sogno, come tutti noi ne abbiamo, e il Suo corpo ha reagito in modo naturale. Non c’è nulla da giudicare.

Essere umani comporta anche avere pensieri e reazioni che non sempre comprendiamo pienamente. Ed è proprio questa complessità che rende ognuno di noi unico e degno di comprensione, non di giudizio.

Dott.ssa Martina Sindoni
Vedi tutte le risposte

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.