Dott.ssa
Martina Ciorciari
Psicologa clinica
·
Neuropsicologa
Psicologa
Altro
Cesena 1 indirizzo
Esperienze
Sono la dott.ssa Martina Ciorciari, psicoterapeuta in formazione e neuropsicologa, iscritta all'Ordine degli Psicologi dell'Emilia Romagna (n. 11028). Svolgo percorsi psicologici ad indirizzo cognitivo-comportamentale con bambini, adolescenti, adulti e anziani. Mi occupo di: - Disturbi d'ansia (ansia sociale, disturbo da attacchi di panico, agorafobia, ansia generalizzata). - Disturbi depressivi. - Disturbi ossessivo-compulsivi. - Difficoltà nella regolazione emotiva. - Sviluppo autostima e assertività. - Valutazioni psicodiagnostiche: si tratta di un processo strutturato che permette di esplorare sintomi, caratteristiche di personalità e stile di pensiero attraverso strumenti scientificamente validati. L'obiettivo è ottenere una comprensione approfondita del funzionamento psicologico e, se necessario, formulare una diagnosi nosografica. - Valutazioni neuropsicologiche: screening cognitivi, valutazione di secondo livello, diagnosi di demenza, valutazione in seguito traumi cranici, patologie neurologiche o tumori cerebrali. - Training cognitivo per adulti e potenziamento cognitivo in bambini e adolescenti. - Valutazione del Quoziente Intellettivo (QI).
Aree di competenza principali:
- Psicodiagnostica
- Psicologia clinica
- Neuropsicologia
Presso questo indirizzo visito
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico clinico
60 € -
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Sostegno psicologico
60 € -
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Test di personalità
60 € -
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Test psicologici
60 € -
Indirizzo
Via Terni 35, Cesena 47023
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
3 recensioni
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L
L.
Abbiamo costruito insieme una mappa di come funziono, mi ha aiutato a capire con piu chiarezza i miei meccanismi
la ringrazio per tutto• Studio Cesena • colloquio psicologico clinico •
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A
Annarita
Mi sono trovata benissimo con la Dott.ssa Ciorciari: è empatica, professionale e attenta. Mi ha aiutata a superare le mie difficoltà e a trovare nuove prospettive.
• Studio Cesena • sostegno psicologico •
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E
E.
Mi ha aiutato a superare gli attacchi di panico e a rendere meno invalidante l’ansia nella mia vita. Grazie di tutto!
• Studio Cesena • sostegno psicologico •
Dott.ssa Martina Ciorciari
Grazie per il suo feedback!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 1 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve,
Ho 17 anni e vorrei chiedere dei consigli riguardo una problematica che mi riguarda da sempre ormai. Nella vita sono sempre stata una persona perfezionista, una di quelle figlie che segue le regole dei genitori, l'alunna impeccabile che non prende mai insufficienze e l'amica a cui sembra andare sempre tutto bene. Mi sono sempre reputata una persona con alte aspettative su se stessa e che cerca sempre la perfezione, ma solo nell'ultimo anno sto iniziando a capire che questo atteggiamento mi crea molti problemi, non solo nel rendimento, ma in tutti gli ambiti della mia vita, tra cui le relazioni con gli altri e la mia autostima. Avevo anche prima gli stessi problemi, ma ancora non sapevo che probabilmente derivano tutti da questo perfezionismo. Le persone continuano a supportare il mio comportamento, perché tutti vedono degli ottimi risultati, in qualsiasi ambito, senza sapere che dietro ci sono momenti di ansia, solitudine e profonda tristezza. Non riesco, poi, a parlare di questi problemi con le persone intorno a me proprio perché mi piace mostrarmi sempre perfetta, e senza alcun problema (oltre che perché mi sembrerebbe di starmi lamentando e quindi di essere debole e noiosa). Uno degli elementi che mi dà più fastidio è il fatto che io non riesca a superare le brutte figure o le situazioni in cui mi sento a disagio. Se faccio una minima figuraccia (anche una di quelle minuscole di cui nessuno intorno a me si ricorda) mi si rovina la giornata e continuo a pensarci continuamente, a volte anche per giorni. Ho riflettuto giorni interi quando dissi "buongiorno" invece di "buonasera" a un mio professore, quando ero a gestire momentaneamente una cassa ed ho sbagliato a fare il resto, quando mi bloccai davanti a tutta la classe e non riuscivo a leggere bene in inglese, quando sbaglio un esercizio alla lavagna o se non so rispondere ad una domanda a scuola. Tutte situazioni di cui sono consapevole che tra anni ci riderò sù, perché in fondo non sono cose gravi, ma in quel momento e nei giorni dopo sento la mia autostima che si abbassa così tanto da sentirmi totalmente fuori dal mondo. Quando sbaglio ci penso per giorni, ma quando qualcosa va bene mi sento felice solo per qualche minuto o qualche ora. Posso anche aver passato la più bella giornata della mia vita, ma se anche solo un minuto mi sento a disagio per un mio errore, vado a dormire insoddisfatta, quasi come se mancasse un pezzo da colmare per rimediare quello sbaglio. So che nulla può essere sempre perfetto, ma proprio per questo non riesco quasi mai a sentirmi davvero soddisfatta di me stessa. Mi sembra che questo atteggiamento faccia parte di me e mi venga naturale, perciò non ho minimamente idea su come uscirne. Vorrei chiedere a degli specialisti se ci sono dei consigli riguardanti proprio questo comportamento.
Vi ringrazio, mi scuso per il disturbo e vi auguro una buona giornata.
Buon pomeriggio,
Grazie per questa condivisione. Da quello che scrivi, sembra che il “perfezionismo” – così come lo descrivi - sia stato per te una strategia che nel tempo ti ha aiutata a gestire alcune sensazioni difficili, ma che ora sta mostrando anche dei costi. Quando ci abituiamo a funzionare in un certo modo – ad esempio, cercando sempre la perfezione – spesso non ci rendiamo conto che, più che una semplice caratteristica, questa può diventare una sorta di regola interna che ci guida inconsapevolmente per evitare emozioni scomode come la paura del giudizio, la vergogna o la sensazione di non essere abbastanza. Il problema è che questa strategia può diventare rigida e portarci a vivere ogni piccolo errore come una minaccia alla nostra autostima. Anche il rimuginio – quel continuo ripensare agli errori – è spesso una conseguenza di questa rigidità, e può alimentare il senso di insoddisfazione e bassa autostima.
Uno dei primi passi potrebbe essere iniziare a osservare con più gentilezza i tuoi errori, accettando che fanno parte dell’esperienza umana e che non definiscono il tuo valore.
Parlarne con un professionista potrebbe aiutarti a comprendere meglio le radici di questo meccanismo e a trovare un equilibrio tra l’impegno e il benessere emotivo.
Ti auguro una buona giornata e resto a disposizione!
Dott.ssa Martina Ciorciari
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