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Il dolore ha un senso. E meno male che c’è!
Non è “tutto nella tua testa” nel senso di “immaginario”: è reale, sempre.
Il dolore non è solo un campanello di danno, ma un sofisticato sistema di allarme e protezione.
Il tuo cervello riceve segnali di possibile pericolo dal corpo e li interpreta in base a:
- cosa stai facendo
- come ti senti
- esperienze passate
- convinzioni e contesto
Se decide che serve protezione → crea dolore per farti agire.
Il problema? A volte diventa ipersensibile, proprio come un antifurto che scatta per il vento.
Il dolore non è solo fisico: emozioni, stress, pensieri e ambiente lo modulano.
Capire questa complessità significa avere più leve per migliorarlo, non solo “spegnere un sintomo”.
Quando senti dolore, chiediti:
“Da cosa sta cercando di proteggermi il mio sistema nervoso?”
Osserva cosa lo aumenta o lo riduce (non solo movimenti, ma anche stress, riposo, attività piacevoli).
Il dolore è sempre reale. È un sistema di protezione. Ma non sempre indica danno.
11/08/2025