Piazza della Libertà 22, San Giovanni Valdarno 52027
Dopo la prenotazione, ci sarà una breve telefonata conoscitiva
Leggi di più02/04/2025
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9 recensioni
Professionista seria ed empatica. Mi ha aiutato in un momento difficile.
Dott.ssa Maria Chiara Becucci
Grazie infinite!
La Dottoressa mi ha messo subito a mio agio e mi ha spiegato nel dettaglio come si svolgerà il nostro percorso.
Dott.ssa Maria Chiara Becucci
Grazie di cuore per le sue parole, a presto!
Stavo vivendo un periodo davvero difficile della mia vita e mi sono rivolta a Maria Chiara, psicologa preparata, professionale, mi ha fatto sentire subito a mio agio fin dal primo incontro, sono riuscita ad aprirmi.
Sono soddisfatta del percorso che abbiamo fatto insieme!
Dott.ssa Maria Chiara Becucci
MI fa molto piacere sentire che il lavoro che abbiamo fatto insieme è stato di grande supporto, grazie!
La Dottoressa Becucci è una professionista molto attenta, sensibile e competente. La consiglio!
Dott.ssa Maria Chiara Becucci
La ringrazio davvero, a presto!
Consiglio vivamente la dott.ssa Maria Chiara per la sua professionalità ed empatia in colloquio. In un momento di forte malessere è riuscita a comprendere la mia sofferenza e a ridurre la mia ansia. Adesso sto meglio. Grazie dottoressa.
Dott.ssa Maria Chiara Becucci
Grazie mille!
Disponibilità cortesia e capacità di ascolto sono le qualità emergenti della dottoressa che ho ritrovato in ogni colloquio che ho avuto con lei e che sono importanti per generare un clima di fiducia
Dott.ssa Maria Chiara Becucci
Ti ringrazio molto per le belle parole, a presto!
La Dottoressa è stata da subito molto attenta, mi ha fatto immediatamente sentire a mio agio.
La sua calma e il suo sostegno sono state di grande aiuto nei momenti di maggiore difficoltà.
Brava e competente!
Dott.ssa Maria Chiara Becucci
Grazie di cuore, un abbraccio
La dottoressa come primo approccio si è dimostrata empatica...mi sono sentita subito a mio agio ; l'ambiente è confortevole e tranquillo...come prima impressione la consiglio soprattutto per persone che sono molto emotive.
Dott.ssa Maria Chiara Becucci
Mi fa molto piacere che abbia trovato uno spazio dove si senta a suo agio, questo è importante per poter costruire insieme un percorso, grazie!
il mio percorso con la dottoressa è stato molto positivo. Mi sono sentito accolto e l'ho trovata molto preparata e disponibile
Dott.ssa Maria Chiara Becucci
grazie mille!
ha risposto a 6 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve dottori avevo già scritto su questo portale per un fatto successo col mio fidanzato..dove avevo visto che lui aveva mandato un messaggio a una ragazza su un social (detta sua per momento di "noia" inizialmente e poi dopo qualche discussione "momento di debolezza" )..io vorrei scrivere a lui su un social con profilo falso per vedere come reagisce, se provocandolo potrebbe starci oppure può dimostrare la sua fedeltà e quindi posso fidarmi...è una cosa sbagliata da parte mia? non so cosa fare e lui nonostante dica di amarmi di volermi e di non volermi perdere, che sta male senza di me e che ha sbagliato, non riesco, sono combattuta, ho paura di fidarmi..e se poi succede di nuovo? dovrei lasciarci definitivamente? le risposte non le trovo dentro di me e non so che fare davvero..ci tengo tanto a lui ma ho paura, di avere paranoie e paura di rifidarmi se poi possa capitare nuovamente per altri "momenti" così..
Gentile Utente,
Posso capire che in questo momento stia attraversando una situazione di forte difficoltà ed è comprensibile avere dubbi o paure.
Quello che emerge è il tema della fiducia nell' altro: mi posso fidare, potrò fidarmi di nuovo?
Sono convinta che lei dentro di sè lei possa trovare le risposte che cerca, sarebbe auspicabile cercare un aiuto di un professionista che la possa accompagnare in questo percorso di maggior conoscenza personale.
Trovare uno spazio personale dove lei si possa sentire libera di esprimere le proprie preoccupazioni senza essere giudicata, l'aiuterebbe a riflettere su cosa possa aver influenzato la sua difficoltà a fidarsi, a prendere contatto con i suoi desideri e ciò che la può far sentire più sicura.
Resto a sua disposizione
Un caro saluto
Dott.ssa Maria Chiara Becucci
Buonasera a tutti i dottori! Vorrei poter dire un pensiero che mi ha afflitto per molto durante la mia adolescenza, nonché la violenza sessuale, anche solo il pensiero di scriverlo o pensarlo mi fa star male e mi viene la tachicardia il cuore mi batte come se avessi paura di qualcosa o come se io fossi quella persona. Io non ho una buona memoria, i miei ricordi sono tardivi e sfasati forse ricordo più i brutti che i bei momenti.. ci sono stati alcuni episodi nella mia infanzia per me non riconducibili a violenza e pensieri invece in adolescenza violenti… da ragazzina era per me un grande problema uscire avevo molta paura ed ero tormentata da qualcosa (?), avevo anche spesso incubi orribili su questo. In questi sogni io spesso non riuscivo a scappare, ma soprattutto non mi usciva la voce per urlare e mi svegliavo così. Crescendo ho smesso di domandarmi e sono stata meglio, anche perché più cercavo di capire cosa non andasse in me e più questa tematica mi invalidava, non trovavo motivazioni per stare così male per una mia spiccata sensibilità. Ad oggi sogno molto meno queste cose (2-3 volte l’anno) e mi è rimasto solo l’agitarmi a scene di violenza sessuale in tv o parlandone, emotivamente e fisicamente, non capendo neanche il perché il mio cuore batta all’impazzata. Come potrei gestire questa cosa? Come potrei lavorarci per non agitarmi?
Gentile utente,
intanto la ringrazio per aver condiviso qualcosa di così delicato.
L’agitazione fisica che descrive, così come i sogni ricorrenti o le reazioni intense davanti a certe situazioni, possono essere il modo in cui, nel tempo, il suo mondo interno ha dato un senso a esperienze vissute come minacciose o confuse.
Anche quando certi ricordi non sono chiari o accessibili, le emozioni e il corpo continuano a raccontare qualcosa di importante. Non si tratta di qualcosa che "non va", ma di una modalità con cui lei ha cercato di proteggersi e di dare un ordine a ciò che ha vissuto.
A volte, cercare troppo una spiegazione ci fa stare peggio. In questi casi può essere utile imparare a stare accanto a quella parte di lei che si agita, come farebbe con una bambina impaurita. Con pazienza, dolcezza, senza forzarla a parlare, ma lasciandole lo spazio di esserci.
Parlarne con qualcuno che ci fa sentire al sicuro, può essere un primo passo. Piano piano può imparare a riconoscere cosa la agita, e a non sentirti più in balìa di queste sensazioni.
Non è sola, quello che prova ha un senso, anche se ancora non tutto è chiaro.
Resto a sua disposizione,
un caro saluto
Dott.ssa Becucci Maria Chiara
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