Esperienze
Sono il Dott. Marcello Errigo, psicologo laureato con lode presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore.
“Sii fiume e non roccia”: questa frase rappresenta l’approccio che porto nel lavoro con le persone. Nella vita possono presentarsi momenti di difficoltà, cambiamenti o situazioni che sembrano bloccare il nostro percorso. Il mio obiettivo è accompagnare nel comprendere ciò che si sta vivendo e nel trovare, insieme, nuove modalità per affrontare e superare questi momenti.
Il percorso psicologico è uno spazio di ascolto autentico, riservato e privo di giudizio, nel quale ognuno può sentirsi libero\a di esprimere pensieri, emozioni e vissuti.
Credo profondamente che ognuno di noi possieda dentro di sé le capacità per ritrovare equilibrio e benessere: il percorso psicologico diventa quindi un’opportunità per conoscersi meglio, affrontare le difficoltà e favorire il proprio sviluppo personale.
Aree di competenza principali:
- Psicologia del benessere
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Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
60 € -
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Colloquio psicologico di coppia
80 € -
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Consulenza psicologica
60 € -
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Orientamento scolastico
60 € -
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Sostegno alla genitorialità
60 € -
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Indirizzi (2)
Via Brescia, 1, Primo Piano, Montichiari 25018
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Recensioni
3 recensioni
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M
M.F.
Ho iniziato da qualche settimana il mio percorso con il dottor Errigo. Ho passato dei mesi in cui facevo davvero fatica a gestire le mie emozioni, e posso dire che rivolgermi a uno psicologo è stata una delle scelte migliori che potessi fare. Fin dalle prime sedute mi sono sentita accolta, ascoltata senza giudizio e compresa in profondità.
Grazie al suo supporto, sto imparando a riconoscere meglio ciò che provo, a dare un nome alle mie emozioni e, soprattutto, a gestirle meglio.• Health Boutique • consulenza psicologica •
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G
G.F
Ho iniziato un percorso con il Dott Errigo a seguito di un evento tragico che ha interessato il mio nucleo familiare; il suo aiuto è stato da subito fondamentale nel gestire le situazioni che ho dovuto affrontare di volta in volta. Molto apprezzate anche la disponibilità, precisione e umanità sempre dimostrate.
• Health Boutique • •
Dott. Marcello Errigo
Grazie mille!
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P
P.C
Mi sono trovato molto bene.
È un professionista empatico, attento e capace di mettere a proprio agio.
Durante il percorso mi sono sentito ascoltato e compreso.
Lo consiglierei a chi cerca una persona competente e umana.• Health Boutique • •
Dott. Marcello Errigo
Grazie mille!
Risposte ai pazienti
ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore
Sono fidanzato da 6 anni e mi sto chiedendo se forse a 20 anni è il caso di fare nuove esperienze. Lei è la mia prima ragazza, per me è molto importante. Faccio fatica a immaginarmi senza di lei. Eppure, in me, ogni tanto mi scatta quella voglia di provare nuove esperienze, senza impegni, con altre ragazze. Non l’ho mai tradita e mai lo farei, mi fa schifo l’idea. Quindi la risposta sarebbe, lasciala e fai nuove esperienze. Il problema è che sono bloccato… se la lascio e mi pento perché è quella giusta? Se la lascio e poi alla fine , dopo aver fatto le mie esperienze, mi rendo conto che non ne valeva la pena? Ho paura di non riuscire a non pensare a lei e di fare una scelta sbagliata
Gentile,
Quello che descrive è un conflitto molto comune ma anche molto profondo: da una parte il legame importante che ha costruito con la sua fidanzata, dall’altra la curiosità e il desiderio di capire chi è anche al di fuori di quella relazione.
Il fatto che lei si ponga questi dubbi non significa necessariamente che ami meno la sua partner, così come il desiderio di fare nuove esperienze non implica automaticamente che debba interrompere la relazione.
Spesso ciò che genera maggiore sofferenza non è solo la scelta in sé, ma la paura del rimpianto: temere di perdere una persona importante oppure di rinunciare a una parte di sé.
Potrebbe essere utile approfondire questi vissuti con un professionista, per comprendere meglio cosa rappresentino per lei queste “nuove esperienze”, quali bisogni esprimano e cosa la trattenga dal prendere una decisione.
Sono una ragazza di 23 anni, mi sono laureata in lingue e all'inizio del mio percorso ero davvero entusiasta di ciò che studiavo. Da piccola sono sempre stata molto interessata al disegno e sono sempre stata molto brava in questo, ma questa è un'informazione che servirà per capire a cosa mi riferisco.
Mi appassionava molto il mio corso di studi e seguivo con estremo piacere, non saltavo mai una lezione. Ho iniziato un percorso di magistrale per lo stesso corso di studi e sono all'ultimo anno, mi mancano sei esami ma è qui che ho iniziato ad accusare forte ansia nei confronti delle lezioni e dello studio: vedere quei libri sul tavolo mi recano sofferenza, andare all'università mi annoia e mi fa stare male, sento come un grosso macigno sulle spalle. In poche parole ho capito che questo percorso non è quello che realmente voglio fare. Sto provando a cercare lavoro ma con la mia laurea vengo quasi sempre scartata, ho una grande paura sul mio futuro che ora, rispetto a prima, vedo sfumare sempre di più. Ho anche fissato vari colloqui per varie aziende ma ho sempre annullato il giorno prima a causa dell'ansia. Parlando col mio ragazzo siamo giunti alla conclusione che potrebbe risultarmi utile concentrami su ciò che mi piacesse davvero, partendo da piccola. Ed è qui che ho pensato di fare la tatuatrice, e il pensiero mi piace tantissimo: alzarmi la mattina per migliorare in un qualcosa che mi piace davvero e che possa anche fruttarmi un guadagno, è una cosa che non mi fa sentire in ansia. Ma il mio blocco è questo: non riesco ad abbandonare l'idea dell'università, di fare un lavoro che possa mettere a frutto i miei tanti sacrifici fatti duranti questi tre anni perché è come se mi sentissi colpevole di aver fatto tanto e di aver perso tempo quando poi avrei potuto fare ben altro per questi tre anni. Ho molta paura di fare un'ulteriore scelta sbagliata e ritrovarmi col nulla tra le mani.
Gentile, grazie per aver condiviso ciò che sta vivendo.
Da quello che racconta sembra esserci molta fatica, soprattutto perché da una parte sente di non riconoscersi più nel percorso universitario che ha scelto, mentre dall’altra teme che cambiare direzione possa significare aver “perso tempo”. In realtà, il fatto che oggi senta interessi e desideri diversi non cancella tutto ciò che ha costruito fino ad ora. Laurearsi, portare avanti un percorso di studi e affrontare anni universitari richiede impegno, costanza e capacità che restano sue, indipendentemente dal lavoro che farà in futuro.
Mi colpisce anche come, parlando del tatuaggio e del disegno, lei descriva emozioni molto diverse rispetto a quelle che prova verso lo studio: meno peso, meno ansia, più motivazione e curiosità. Questo non significa necessariamente dover abbandonare tutto immediatamente, ma forse potrebbe essere utile concedersi lo spazio di esplorare questa parte di sé senza viverla come un fallimento.
La paura di fare una scelta sbagliata è comprensibile, soprattutto quando si sente il bisogno di dare un senso ai sacrifici fatti. Proprio per questo, potrebbe esserle utile confrontarsi con un professionista per comprendere meglio cosa stia alimentando oggi questa ansia e questo senso di blocco, così da riuscire a prendere decisioni più serene e consapevoli rispetto al suo futuro.
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