Esperienze
Prof. a.c. Università degli Studi di Milano per il Corso di Laurea e la Scuola di Specializzazione.
Mi occupo di tutti i principali ambiti della Neurochirurgia cranio-encefalica (anche endoscopica intraventricolare), stereotassica e funzionale (compresa la stimolazione cerebrale, DBS, per i disturbi del movimento) e vertebro-midollare (con particolare esperienza anche nelle tecniche di artrodesi non rigida), avendo al mio attivo circa 5000 interventi.
Per la chirurgia del Parkinson l'indicazione all'intervento deve essere preventivamente posta dallo specialista Neurologo.
Per i monitoraggi neurofisiologici intraoperatori degli interventi più complessi cranio-encefalici e vertebro-midollari ho la collaborazione di una eccellente equipe all'interno dell'ospedale.
Per gli interventi di Neurochirurgia Vascolare lavoriamo in collaborazione con una eccellente equipe di Neuroradiologia Interventistica all'interno dell'Ospedale.
Effettuo interventi anche in libera professione (intramoenia) all'interno dell'ospedale.
Aree di competenza principali:
- Chirurgia vertebrale
- Neurochirurgia
Principali patologie trattate
- Glioblastoma
- Lombosciatalgia
- Brachialgia
- Meningioma
- Stenosi spinale
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Presso questo indirizzo visito
Tipologia di visite
Prestazioni e prezzi
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Visita neurochirurgica
Da 200 € -
Indirizzo
Via Pio II 3, Milano 20153
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
- Pazienti con assicurazione sanitaria
Assicurazioni
Recensioni
53 recensioni
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D
Dario
È stata un visita specialistica molto esaustiva vista la gravità e la delicatezza della tematica tratta.
Il dottor Egidi è stato chiaro e molto professionale nello spiegare la problematica in termini comprensibili fornendo preziosi consigli.
Una figura di riferimento nel suo settore, assolutamente consigliato!• Ospedale San Carlo Borromeo • visita neurochirurgica •
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C
Cataldo Alessandro
Persona eccezionale, umanamente e professionalmente!!!! la sanità italiana avrebbe più bisogno di persone così grazie
• Ospedale San Carlo Borromeo • visita neurochirurgica •
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A
A.N.
Dottore molto professionale la visita è andata benissimo
• Ospedale San Carlo Borromeo • visita neurochirurgica •
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S
S.A.
Professionale e chiaro nelle spiegazioni senza troppi giri di parole va subito al punto,dopo aver visionato le r.m. e una visita accurata mi ha consigliato la strada da intraprendere senza creare allarmismi inutili.consigliato.
• Ospedale San Carlo Borromeo • visita neurochirurgica •
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P
Pasinetti Andreina
Il Dr. Egidi è molto competente, professionale, gentile e disponibile.
• Ospedale San Carlo Borromeo • visita neurochirurgica •
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Z
ZGL
Finalmente risposte chiare e precise per un problema che si trascinava da tempo!
• Ospedale San Carlo Borromeo • visita neurochirurgica •
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F
Fg
Professionalita,disponibilita, visita scrupolosa edettagliata.
• Ospedale San Carlo Borromeo • visita neurochirurgica •
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A
Angela marchesi
Ottimo molto professionale e chiaro nell'esposizione del problema
• Ospedale San Carlo Borromeo • visita neurochirurgica •
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G
Giulia Anna
Mi chiamo Giulia Anna e ho 79 anni; di recente sono stata visitata dal Dottor Egidi e sono rimasta davvero colpita dalla sua professionalità e dalla sua gentilezza. Mi ha spiegato con grande chiarezza in cosa consiste l’intervento, passo dopo passo, aiutandomi a capire tutto e a sentirmi tranquilla.
Durante la visita è stato molto attento, accurato e allo stesso tempo capace di mettermi completamente a mio agio. Sono uscita dallo studio contentissima e con la sensazione di essere in ottime mani.
Lo consiglio davvero a chiunque cerchi un medico competente, umano e capace di ascoltare.• Ospedale San Carlo Borromeo • visita neurochirurgica •
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G
GIANNASSO PINNELLI
Si è reso disponibile in urgenza con visita programmata dopo 2 gg dallarichiesta. Oltre alle già note qualità professionali sono emersae quella umana ed empatica con la paziente, grande anziana. Doti non comuni e non scontate. Raro trovare uno specialista del suo livello cosi completo. Complimenti
• Ospedale San Carlo Borromeo • visita neurochirurgica •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 3 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno , chiedo indicazioni sull'intervento di artrodesi cervicale mininvasiva ( D-Trax ) per arginare un persistente dolore che deriva da una grave artrosi cervicale dovuta a congeniti difetti posturali che ormai, a 65 anni, si fanno sentire ..
Ringrazio anticipatamente
L'intervento di decompressione foraminale / artrodesi con D-Trax (eventualmente ma non obbligatoriamente con tecnica mininvasiva) trova la sua migliore indicazione solo in alcune particolari condizioni di cervicobrachialgia, soprattutto quando il dolore non è fisso ma migliorabile da certe posture. Prima di porre tale indicazione è opportuno quindi valutare molto attentamente il quadro clinico-radiologico.
Sono una donna di 62 anni e da 15 anni soffro di lombosciatalgia. L'ultima rm cita:" ...in c5-c6 e in c6-c7 si osserva un'ernia discale posteriore mediana con modesta impronta sulla corda midollare. ...in L3-L4 si osserva una progressione discale posteriore con impronta sul sacco durale. In L4-L5 si osserva un'ernia discale posteriore ad ampio raggio con impegno dei forami di coniugazione che comprime il sacco durale. In L5- S1 si osserva protrusione discale posteriore ad ampio raggio con impronta sul sacco durale. Canale vertebrale di ampiezza ridotta con stenosi in L4- L5." Attualmente il mio problema non è un dolore acuto ma la difficoltà a restare in piedi per un tempo prolungato o camminare senza provare tensione forte dietro le cosce e all'attaccatura tra glutei e cosce, talvolta dolore fino alle caviglie. Riesco a camminare per tratti sempre più brevi e poi sentire la necessità di sedermi. È pensabile prevedere interventi conservativi non chirurgici o sono destinata ad un intervento operatorio? Gradirei ricevere pareri.
Buongiorno. Il suo quadro clinico-radiologico sembra tipico di una claudicatio neurogena su stenosi del canale vertebrale. Bisogna valutarne l'entità ma di solito quando comincia a dare disturbi l'evoluzione è progressivamente peggiorativa. L'intervento chirurgico (da valutare quale tipo) è spesso la soluzione necessaria nei casi più sintomatici.
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