Esperienze
Lavoro con adolescenti, giovani adulti e adulti che attraversano ansia, calo motivazionale, stress lavorativo, difficoltà relazionali e momenti di scelta. Mi occupo di orientamento accademico e professionale, supporto nei periodi di cambiamento e sostegno alla genitorialità.
Ho una formazione in psicologia dello sport, che mi permette di lavorare su motivazione, gestione della pressione e performance non solo in ambito sportivo, ma anche nella vita quotidiana, nello studio e nel lavoro.
Il mio approccio è integrato e concreto: non mi limito ad analizzare il problema, ma aiuto a comprendere i meccanismi psicologici che lo mantengono — ansia, procrastinazione, blocco decisionale, sovraccarico — per costruire strategie applicabili nella realtà di tutti i giorni.
Considero la persona nella sua interezza: pensieri, emozioni e corpo. Spesso tensioni fisiche, stanchezza e sintomi somatici raccontano parti importanti del disagio.
Credo che molte difficoltà non siano “debolezze individuali”, ma risposte adattive a un mondo che chiede velocità, performance e disponibilità continua. Lavoro, quindi, per rafforzare consapevolezza, autonomia e capacità di scelta.
Mi occupo anche di tematiche LGBTQIA+ e collaboro come psicologa con Arcigay Reggio Calabria, offrendo uno spazio di ascolto inclusivo, rispettoso e sicuro. Credo fortemente nella diversità come valore ed elemento essenziale dell'umanità.
Ricevo a Reggio Calabria e offro anche sedute online.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicologia sportiva
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
Da 40 € -
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Sostegno alla genitorialità
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Trattamento dello stress
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Test psicologici
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Tecniche di rilassamento
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Indirizzo
Via Magna Grecia n.6, Reggio Calabria 89128
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Convenzioni assicurative non attive
Questo dottore accetta solo pazienti privati. Verrà richiesto un pagamento da parte tua per la prestazione o puoi ricercare un altro dottore che abbia una convenzione con la tua assicurazione
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ha risposto a 1 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno avrei bisogno di un supporto, ormai da circa 20 anni soffro di una forma "strana" di ansia. Faccio un esempio così si capisce meglio. Se qualcuno mi dice guarda che tra una settimana andiamo al mare 2/3 giorni io inizio a spegnermi e ad avere un solo pensiero tutto il giorno ovvero: "devo andare là" e mi si chiude lo stomaco e non riesco a pensare ad altro anche se magari sto guardando un film non riesco a concentrarmi ma penso solo al giorno in cui devo andare e la maggior parte delle volte rinuncio e mi riprendo, questo succede anche se mi devo spostare un po' lontano per lavoro e non riesco proprio a pensare ad altro. Un esempio contrario è stato quando la mia compagna mi ha svegliato alla mattina e mi ha detto alzati che andiamo a Roma (io abito a Mantova) lì per iì cercavo un po' di scuse per non andarci ma non avevo tempo così sono partito per questi due giorni e sono stati dei giorni bellissimi senza pensieri. Se mi dicono il giorno prima o al massimo due giorni prima che devo partire ci vado perché è come se la mia testa non ha il tempo necessario per elaborare il "lutto emotivo" altrimenti se sono più giorni mi spengo emotivamente come se diventassi un'ameba. Sono stato da tre psicologi diversi e anche sotto ipnosi un po' di miglioramento c'è stato ma ancora le trasferte dette con troppo anticipo mi bloccano. Premetto che in età giovanile (ora ho 42 anni) ho sempre girato anche fuori dall'Europa insieme ai miei genitori ma durante l'esame di maturità è come se si fosse bloccato qualcosa e da lì non sono più riuscito a spostarmi dal paese con largo anticipo. Ho letto che potrebbe essere anedonia ma non saprei cosa fare. Spero di essere stato chiaro e ringrazio anticipatamente coloro che mi risponderanno.
Grazie e saluti
Quella che descrive sembra proprio un'intensa ansia anticipatoria che la porta a evitare le situazioni descritte. Sarebbe interessante indagare quale parte della scampagnata/viaggio/impegno la spaventa, quali pensieri le balenano in testa nel lasso di tempo che la separa dall'evento.
Ci tengo a specificare che non è un'ansia "strana" o "diversa", è solo legata a situazioni specifiche, ma con un percorso adatto a lei, si può certamente affrontare. Inoltre, rispetto all'anedonia, non me ne preoccuperei come se fosse una malattia, perché non lo è. Piuttosto, sospetto che sia la conseguenza della sua disregolazione psico-fisiologica: per intenderci, dopo giorni di ansia, rimuginio, previsioni, il suo corpo si stanca, è sotto stress, ha bisogno di riposo e di stare al riparo per assicurarsi la sopravvivenza, non certo di una gitarella fuori porta :)
In bocca al lupo!
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