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Esperienze

Nata nell’affascinante mondo delle neuroscienze, ho dedicato diversi anni alla ricerca e alla pratica clinica nell’ambito delle gravi cerebrolesioni acquisite e delle patologie neurodegenerative. La mente e il cervello, con la loro complessità e mistero, hanno sempre catturato la mia attenzione. Così, ho deciso di esplorare questo universo a 360°.
Mi prendo cura del benessere delle persone, delle coppie e dei gruppi. Attraverso colloqui approfonditi, strumenti di valutazione testistica e l’utilizzo di nuove tecnologie scientifiche, cerco di fornire supporto, diagnosi, incoraggiamento e sviluppo di percorsi studiati sul singolo caso. La mia missione è migliorare la qualità della vita, aiutando non solo ad affrontare disagi, sofferenze e patologie ma anche ad incrementare le proprie potenzialità individuali.
Il mio lavoro non si limita solo alla pratica clinica, ma si espande ad ambiti quali la ricerca scientifica, la prevenzione e l’orientamento scolastico. La mia visione va oltre il singolo individuo, contribuendo a costruire una società più consapevole e resiliente.

Siate i benvenuti nel mio spazio dedicato al benessere neuro-psicologico.

Insieme, esploreremo le meraviglie della mente e del cervello, lavorando sulle difficoltà per riuscire ad ottenere una vita più equilibrata, appagante e significativa.
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Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicobiologia e neuroscienze cognitive

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Dott.ssa Laura Manzini

Via Quadretto 36, Magenta 20013

La musica è una delle esperienze umane più universali, capace di suscitare emozioni, creare connessioni e persino influenzare la nostra salute mentale. Ma come interagisce la musica con il nostro cervello? E in che modo possiamo sfruttare questo potente strumento per migliorare il nostro benessere quotidiano? Scopri sul sito www. lauramanzini.com come la musica attivi specifiche aree del cervello e come utilizzarla in modo consapevole per ottenere benefici concreti.

06/02/2025

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    71 €

  • Colloquio psicologico clinico

    71 €

  • Valutazione neuropsicologica

    Da 200 €

  • Training per disturbi cognitivi

    Da 71 €

  • Test psicologici

    Da 200 €

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Studio Privato Magenta

Via Quadretto 36, Magenta 20013

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Studio Privato Arluno

Piazza del Popolo 25, Arluno 20010

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28 recensioni

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  • S

    La dottoressa Laura, é molto brava nel suo lavoro, non giudica ed é sincera, ti senti al sicuro, ma soprattutto ti ascolta e riesce a tirare fuori molte cose di te, cose di cui non parli mai ad alta voce ed è davvero brava e io dopo solo la seconda seduta, mi sento già molto diversa…

     • Studio Privato Magenta colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Laura Manzini

    Grazie mille SP. Grazie a lei per l’impegno e la dedizione che sta dimostrando. Le auguro di proseguire il suo percorso al meglio.


  • R

    Ti mette subito a tuo agio è molto professionale consiglio

     • Studio Privato Magenta colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Laura Manzini

    Grazie mille Rosy. La ringrazio per queste parole.


  • A

    La parola che mi viene da attribuire alla dottoressa è DELICATA. Io mai avrei pensato di riuscire ad aprirmi così con una perfetta estranea. Mi sto trovando benissimo ,mi fa sentire a mio agio, mi calma , parla in modo chiaro e semplice. Quando finisco la seduta mi sento più leggera. La stra consiglio e la ringrazio per il grande aiuto che mi sta dando in questo periodo.

     • Studio Privato Magenta colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Laura Manzini

    Gentile Angela, grazie mille per queste parole gentili. Desidero sottolineare anche tutto l’impegno ed il lavoro faticoso che sta portando avanti lei, fondamentale al suo percorso. A presto


  • M

    Fin dal primo incontro, la dottoressa mi ha messo completamente a mio agio con il suo approccio empatico e accogliente. Ascolta davvero, senza giudizi e sa creare un ambiente sicuro dove ci si sente liberi di aprirsi. La sua competenza è evidente: ha una profonda conoscenza delle dinamiche psicologiche e propone strategie pratiche e personalizzate che mi hanno aiutato tantissimo. La consiglierei senza esitazione a chiunque stia cercando un professionista di alto livello. Grazie di cuore!

     • Studio Privato Magenta colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Laura Manzini

    Grazie per le sue parole. Le auguro il meglio per il suo futuro


  • F

    La dottoressa mi ha trasmesso fiducia fin dal principio, trovando la chiave per darmi il supporto di cui ho bisogno, infondendomi speranza e serenità; fin dalla prima seduta ha saputo darmi degli ottimi consigli ed indicazioni da seguire per poter ritrovare me stessa e la giusta motivazione per perseguire i miei obiettivi.

     • Online consulenza online  • 

    Dott.ssa Laura Manzini

    Grazie mille Flora. Ogni percorso è unico e il suo impegno nel voler stare meglio fa una grande differenza. Ritrovare sé stessi e riscoprire la motivazione richiede coraggio e il fatto che abbia scelto di affidarsi e di mettersi in gioco è già un segnale importante della sua forza interiore. Continueremo a lavorare insieme con calma e fiducia, un passo alla volta.


  • B

    Ottima professionista, predisposta all’ascolto dell’altro senza giudizio!
    La dott.ssa con le sue capacità/ competenze mi ha aiutata a migliorare la qualità della mia vita e ad affrontare i problemi in modo migliore.

     • Studio Privato Magenta colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Laura Manzini

    Gentile B.M., grazie per le sue parole. Grazie al suo impegno si sta costruendo giorno per giorno quella “cassetta degli attrezzi” utile per ogni evenienza. Le auguro di poter affrontare il suo percorso con coraggio.


  • E

    Ho aspettato a lungo prima di cercare un/una psicologo/a con cui sentirmi davvero pronta ad aprirmi. Quando finalmente ho capito che era arrivato il momento di chiedere aiuto, ho trovato la Dottoressa Manzini. Fin dal primo incontro mi sono sentita accolta in un ambiente protetto, dove ogni mio pensiero veniva ascoltato senza giudizio. La sua gentilezza e professionalità mi hanno subito messa a mio agio, facendomi sentire libera di esprimere tutto ciò che avevo dentro. Grazie al suo supporto, sto imparando a diventare la migliore versione di me stessa, per ciò che desidero davvero. Ogni volta, ho mille cose da raccontare e non vedo l’ora di tornare per condividere i miei progressi e le miei riflessioni.
    Assolutamente e vivamente consigliata.
    Grazie Dottoressa!

     • Studio Privato Magenta colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Laura Manzini

    Buongiorno E.B., grazie mille per le sue parole. Il percorso che sta facendo è il risultato del suo impegno e della sua volontà di prendersi cura di sé! E' bello sapere che ha trovato uno spazio in cui sentirsi ascoltata e accolta.
    Ogni passo avanti è una conquista preziosa ed il fatto che si senta libera di esprimere e condividere le sue riflessioni è segno del suo grande lavoro.
    Le auguro di continuare a scoprire e costruire una dimensione sempre più sua con la stessa determinazione e apertura che la stanno guidando finora. A presto!


  • M

    Professionale, attenta alla mia persona ed efficace.

     • Online colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Laura Manzini

    Grazie per le sue parole Matteo. Buon proseguimento di percorso


  • E

    Professionista attenta ai dettagli, capace ti creare un ambiente accogliente e sicuro.
    Ogni incontro diventa un’opportunità di crescita, aiuta a superare i momenti di difficoltà con empatia e competenza, guidando con sensibilità verso soluzioni pratiche ed efficaci.
    La consiglio a chiunque stia cercando un supporto psicologico.

     • Studio Privato Magenta colloquio psicologico  • 

    Dott.ssa Laura Manzini

    Gentile E.M., grazie mille per le sue parole. Creare uno spazio sicuro e offrire un supporto concreto è una priorità per me pertanto sapere che ha trovato beneficio nel suo percorso è, per me, il miglior riscontro possibile.


  • T

    La Dottoressa Laura si distingue per la sua professionalità, competenza ed empatia. Ha la straordinaria capacità di ascoltare attentamente, comprendendo fin da subito le problematiche del paziente. È evidente che svolge il suo lavoro con passione e una naturale predisposizione, qualità rare e preziose in questo ambito. La consiglio vivamente a chiunque sia alla ricerca di un supporto psicologico.

     • Studio Privato Magenta colloquio psicologico clinico  • 

    Dott.ssa Laura Manzini

    Buongiorno T.F., la ringrazio sinceramente per il suo feedback positivo. È gratificante sapere che il mio lavoro venga apprezzato e che abbia trovato utile il supporto offerto. Il suo riscontro è molto prezioso. Grazie ancora per la fiducia!


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 64 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buonasera, non so se potete aiutarmi. Ho 26 anni, sono un ragazzo abbastanza dinamico con voglia di imparare sempre nuove cose. Sono un Infermiere, laureato nel 2022. Questo percorso è stato fatto in quanto nel mio profondo ho un senso di empatia e aiuto nei confronti delle persone. Le mie passioni sono dedicarmi allo sport, uscire, coltivare l orto e fare delle passeggiate durante il tempo libero. Scrivo qui perché attualmente ho un problema esistenziale. Che cosa voglio fare da grande?? Uscito dall università ho sperimentato diversi lavori sempre in ambito infermieristico tra i quali assistenze domiciliari, collaborazioni con diverse cooperative fino a che non ho collaborato con un ospedale privato convenzionato per il quale svolgevo attività prettamente di tipo ambulatoriale. Inizialmente dovevo capire bene come funzionasse quella tipologia di realtà, sono passati due anni da allora fino a quando non vinsi un concorso pubblico per andare a lavorare in un ospedale importante della regione. Giunto il momento di andare a lavorare in questo ospedale, ol passare dei giorni lavorativi ho capito che la vita di reparto forse non faceva per me. Mi sono interrogato da qui a dieci, vent’anni e mi sono chiesto se effettivamente era questa la vita che volevo fare ( turni notturni, festività ,eccc). Mi sono dato la risposta e ho capito che non faceva al caso mio. Dopo circa tre mesi ho dato le dimissioni da questo importante ospedale, con molta consapevolezza. Visti i precedenti, avevo capito che la tipologia di lavoro che potesse andarmi bene era l infermiere di tipo ambulatoriale. Date le dimissioni da questo importante ospedale, ho trovato un impiego che tutto ora svolgo, ma che non mi aggrada per nulla(sia come impiego che come paga). Sono infermiere in uno studio ambulatoriale che svolge anche mansioni di tipo amministrativo( prendere appuntamenti, segretario). Arrivato a questo punto sto valutando se effettivamente è questa la strada che voglio percorrere; lavorare come infermiere o cambiare tipologia di lavoro. È un problema che si ripercuote da quando sono entrato a lavorare nel pubblico. Aggiungo che l impatto che ho avuto nella struttura pubblica è stato importante, venendo da una realtà piccola privata di tipo ambulatoriale. Posso peró anche dire che forse quell’esperienza nel pubblico mi ha aiutato a capire se effettivamente quel lavoro di reparto potesse fare per me. Detto cio, non so come continuare, ho forti dubbi sul mio futuro e sulla vita quotidiana, Grazie a chi mi aiuterà

Buongiorno,
la sua riflessione è tutt’altro che banale. Essa tocca aspetti identitari, vocazionali e di equilibrio tra vita professionale e personale che molti professionisti della salute, specialmente giovani infermieri e operatori sanitari, si trovano a vivere — ma spesso faticano ad affrontare apertamente.

Il fatto che lei, a soli 26 anni, si stia ponendo domande così importanti sul proprio futuro professionale e sulla qualità della propria vita non è un segno di debolezza, ma di maturità. Lei ha già fatto passi significativi: ha esplorato ambienti diversi (privato, pubblico, ambulatoriale, domiciliare), si è messo in gioco, ha avuto il coraggio di lasciare un posto sicuro in un ospedale importante — con tutto ciò che questo implica, anche sul piano emotivo e sociale — e oggi si trova in un punto di snodo, dove la domanda non è semplicemente “cosa fare?”, ma “chi voglio diventare attraverso il mio lavoro?”.

Dal punto di vista psicologico adleriano, questo tipo di crisi può essere letta non come un fallimento ma come una fase evolutiva. In Adler chiamiamo questo passaggio "crisi di stile di vita", un momento in cui l’individuo si rende conto che le scelte fatte finora non rispondono più ai propri valori profondi o alle esigenze attuali. In questi casi, l’invito non è tanto “resistere e adattarsi”, ma fermarsi e ascoltarsi in modo autentico. Il lavoro, per lei, è chiaramente legato a un significato personale: empatia, contatto umano, utilità sociale. Ma questo non significa che debba tradursi in una specifica forma lavorativa “tradizionale” dell’infermieristica.

A livello pratico, ci sono alcuni passaggi che potrebbero aiutarla. Il primo è distinguere ciò che non vuole più (già molto chiaro) da ciò che potrebbe desiderare — anche se ancora vago. Le consiglio di prendere in considerazione un confronto con un* psicoterapeuta (anche brevemente). Questo per aiutarla a dare un nome più preciso a ciò che oggi le crea insoddisfazione e a riattivare risorse personali su cui fare leva.

Un altro aspetto utile può essere approfondire le alternative professionali per infermieri fuori dal contesto clinico tradizionale: formazione, prevenzione, educazione sanitaria, ambiti sociosanitari territoriali, ruoli di case management, infermieristica scolastica, lavoro con associazioni del terzo settore, anche progetti in ambito sportivo o naturalistico (in cui può coniugare la sua passione per l’orto e la vita all’aria aperta). Si stanno ampliando anche le possibilità in ambito digitale e sanitario, come la telemedicina, il coaching sanitario o la consulenza in startup mediche. Una consulenza di orientamento professionale, anche presso l’ordine degli infermieri (OPI), potrebbe fornirle riferimenti concreti.

Infine, le consiglio di prendersi un tempo definito per valutare, con metodo e senza sentirsi “in ritardo”. Anche solo un mese in cui osservare cosa le dà energia e cosa la scarica può essere già un inizio. Annoti ciò che le piace, anche al di fuori del contesto infermieristico, e non si limiti subito a cercare soluzioni definitive: le decisioni durature arrivano spesso da piccoli segnali ben ascoltati.
La sua storia non è un blocco: è un bivio. E nei bivi, si cresce davvero.
Un caro saluto e buon cammino.

Dott.ssa Laura Manzini

Buonasera, quasi un mese fa mi è successa una cosa strana. Mi sono svegliata tranquilla, io sono molto molto ansiosa.. Dopo di che ho cominciato ad sentirmi in ansia un po’ più del solito. Mentre ero col mio fidanzato mi è successa una cosa strana, ho cominciato a muovere le mani senza che le controllassi, mi sono sentita “bloccata” il tutto è durato la prima volta qualche secondo, la seconda volta un po’ di più, ero cosciente e ovviamente sono entrata nel panico. C’è da dire che venivo da un periodo di forte stress. Il medico mi ha detto che può essere stato proprio lo stress e l’ansia. Ho parlato con una mia vicina di casa che è psicologa e ha definito la cosa che mi è successa “derealizzazione” mi ha pure detto che può capitare in caso di forte ansia o stress. Nei giorni a seguire sono stata molto in allerta e in ansia visto lo spavento e sentivo qualche giramento di testa e un leggero problema alla vista, è lo stato di agitazione dovuto dall’ansia? Va molto meglio, non mi è più successo quell’episodio di bloccarmi o altro e noto che quando sono impegnata é tutto a posto, quando sono in ansia ho qualche giramento di testa ma non perdo l’equilibrio, è come se mi sentissi “in aria” ma nulla di eccessivo. Sono molto preoccupata per qualcosa di grave. È vero pure che sono in cura col neurologo per epilessia e ho eseguito da poco a differenza di 2 mesi 2 elettroencefalogrammi dopo una crisi epilettica. Il secondo l’ha trovato migliorato. Sono ipocondriaca e ogni sintomi lo ricollego a qualcosa di grave, sono sintomi di ansia somatizzata? Grazie a chi risponderà

Buongiorno. Da ciò che descrive emerge un episodio molto spaventoso per lei e, considerando il periodo di forte stress e la sua tendenza ansiosa, è comprensibile che la reazione successiva sia stata quella di rimanere in allerta e osservare ogni sensazione corporea con molta preoccupazione. Episodi di blocco, sensazioni di perdita di controllo, distacco da sé o dall’ambiente e sintomi come giramenti di testa o sensazione di “leggerezza” possono comparire in condizioni di ansia intensa o forte stress, specialmente quando la mente è già molto affaticata. È importante però ricordare che, non conoscendola personalmente, non posso attribuire un nome preciso a ciò che è avvenuto. Il fatto che il neurologo la stia seguendo, che gli EEG siano stati ripetuti e che l’ultimo risulti migliorato è un elemento rassicurante e indica che la parte medica sta già monitorando ciò che riguarda la sua epilessia. Spesso, dopo un episodio che ci spaventa, si entra in un circolo in cui l’ansia amplifica le sensazioni corporee e ogni piccolo sintomo viene interpretato come un segnale di qualcosa di grave, soprattutto quando si ha una forte ipocondria. Il fatto che quando è impegnata stia bene e che i sintomi compaiano soprattutto nei momenti di ansia è coerente con un’attivazione ansiosa, che può somatizzarsi in modi molto diversi. Le suggerisco, accanto al percorso neurologico che già sta seguendo, di valutare l’idea di un sostegno psicoterapeutico che possa aiutarla sia a gestire l’ansia sia a ridurre la paura verso le sensazioni corporee che oggi la preoccupano così tanto. Prendersi cura di entrambi i livelli, medico e psicologico, può darle molta più tranquillità e stabilità. Buona giornata

Dott.ssa Laura Manzini
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