Tempo medio di risposta:

Esperienze

Sono una psicologa clinica e piscoterapeuta in formazione. Mi occupo di psicologia e psicoterapia funzionale, un approccio che valorizza la persona nella sua totalità, integrando corpo, mente, emozioni e relazioni per favorire un cambiamento profondo e duraturo. Offro percorsi di psicoterapia e sostegno psicologico rivolto ad adulti e adolescenti che vivono momenti di difficoltà. L'obiettivo è favorire il recupero dell'equilibrio funzionale dell'organismo, rafforzando la vitalità, la consapevolezza di sé e la capacità di rispondere in modo più flessibile e integrato alle esperienze della vita.

Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologo
  • Psicologia clinica

Presso questo indirizzo visito

Adulti (Solo in alcuni indirizzi)
Bambini (Solo in alcuni indirizzi)

Tipologia di visite

Consulenza online

Foto e video

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    62 €

  • Psicoterapia di coppia


  • Training autogeno


  • Test psicologici


  • Test di personalità


Indirizzi (3)

Disponibilità

Pagamento online

Accettato

Telefono

081 1929...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
Vedi mappa si apre in una nuova scheda
Studio Psicologico Acerra

Via Armando Diaz, 39, Acerra 80100

Disponibilità

Pagamento online

Accettato

Telefono

081 1929...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
Vedi mappa si apre in una nuova scheda
Vedi mappa si apre in una nuova scheda
Studio Psicologico

Via Federico Parroco, 49, Pompei 80045

Disponibilità

Pagamento online

Accettato

Telefono

081 1929...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
Vedi mappa si apre in una nuova scheda

60 recensioni

Tutte le recensioni contano e non possono essere rimosse o modificate dai dottori a proprio piacimento. Scopri come funziona il processo di moderazione delle recensioni. Per saperne di più sulle opinioni
  • V

    molto simpatica,super attenta e presta molto attenzione

     • Studio Psicologico colloquio psicologico  • 

  • P

    Professionalità al top
    Gentile,preparata e disponibile

     • Studio Psicologico colloquio psicologico  • 

  • R

    Dott.ssa professionale,empatica,competente,gentile molto disponibile

     • Studio Psicologico colloquio psicologico  • 

  • M

    Persona empatica e professionista valida in tutto. La consiglio vivamente

     • Studio Psicologico colloquio psicologico  • 

  • G

    Grazie alla dottoressa ho superato un periodo nero della mia vita con la sua professessionalita e dolcezza ha saputo ascoltarmi e aiutarmi l consiglio vivamente

     • Studio Psicologico colloquio psicologico  • 

  • M

    Mi sto trovando molto bene con la dottoressa, è una grande professionista, empatica mi mette sempre a mio agio durante le sedute, comprende tutte le mie problematiche, dandomi un grande aiuto in questo percorso.

     • Studio Psicologico colloquio psicologico  • 

  • P

    Dottoressa molto attenta ai dettagli oltre una professionista è soprattutto una persona umana e empatica ! La consiglio!

     • Studio Psicologico colloquio psicologico  • 

  • P

    Empatica,disponibile e soprattutto umana ...la consiglio

     • Studio Psicologico colloquio psicologico clinico  • 

  • B

    Professionista molto seria ed empatica. Mi sono trovato molto a mio agio fin da subito e la consiglio vivamente.

     • Studio Psicologico colloquio psicologico clinico  • 

  • S

    Competenza professionalità gentilezza..la dottoressa Buondonno fin da subito riesce ad instaurare un dialogo semplice intimo ma allo stesso con temi importanti.

     • Studio Psicologico psicoterapia  • 

Si è verificato un errore, riprova

Risposte ai pazienti

ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore

Ciao, sono una ragazza di 30 anni e sono stata lasciata pochi giorni fa dopo una relazione di 6 anni. Il mio attualmente ex è più piccolo di me di 1 anno e mezzo circa.
È stata la mia storia più importante, quella in cui per la prima volta mi sono aperta totalmente. Lui sostiene di non amarmi più, di non stare più bene con me, che non riusciva a vedere un futuro e di essere convinto della scelta. Durante i mesi scorsi prima della rottura, l'ho visto molto freddo e tra le nuvole e ogni volta che ho provato a chiedere cosa non andasse mi rifilava scuse di ogni tipo finché a furia di fare pressioni ho avuto finalmente la dura verità. Io però sento ancora una connessione profondissima nelle viscere e non riesco ad accettare che sia finita così, specialmente dopo aver visto che durante il confronto faccia a faccia, momenti dove lui appariva commosso e incapace di guardarmi negli occhi.
Mi sento in un limbo: da un lato la sua freddezza a parole, dall'altro quello che sento io e che ho visto nei suoi occhi. Sono rimasta colpita soprattutto dalle lacrime perché è una di quelle persone che difficilmente esterna le sue emozioni così e dal fatto che non riusciva a guardarmi negli occhi, mi fà pensare che forse non ha scavato fino in fondo.. Vorrei capire come gestire questo dubbio costante e il dolore di essere stata allontanata così bruscamente dopo tanti anni. Dice di essere convinto della scelta e che questi mesi dove era strano, è perché già ci stava pensando ma potrebbe esserci un ritorno da parte sua? Io purtroppo nutro ancora un sentimento

Quello che stai provando è una reazione naturale a una separazione improvvisa dopo una relazione lunga e significativa. Il tuo dolore non nasce solo dalla perdita di lui, ma dal fatto che il tuo sistema emotivo e corporeo è ancora legato, mentre la relazione è finita sul piano delle decisioni.
Le sue lacrime e la difficoltà a guardarti negli occhi indicano che anche per lui è stato doloroso, ma il dolore non significa desiderio di continuare. Spesso le persone riescono a lasciare prima con la mente e solo dopo sentono davvero le emozioni. Questo crea confusione in chi resta.
Il dubbio che senti non è un segnale che “non è davvero finita”, ma il segnale che tu non hai ancora avuto il tempo di riorganizzarti internamente. Il tuo corpo è ancora in attesa, e per questo cerchi conferme.
In questo momento la cosa più importante non è capire se lui tornerà, ma aiutare te a uscire dal limbo. Restare agganciata alle sue emozioni o ai suoi segnali ti mantiene in uno stato di allarme che prolunga la sofferenza.
Il sentimento che provi non è sbagliato, ma non può guidare le scelte adesso. La priorità è riportare sicurezza, stabilità e confini dentro di te. Solo così il dolore potrà lentamente trasformarsi.
Non devi forzarti a stare bene, ma puoi iniziare a proteggerti. Questo è il primo passo del lavoro terapeutico.

Dott.ssa Laura Buondonno

Premetto che sono una ragazza che non soffre di particolari fobie o attacchi di panico ecc… il mio unico problema é che rimando spesso gli esami universitari, tendo a procrastinare forse anche per pausa di non superarli. Mi mancano 4 esami ma ci sto mettendo più del previsto.. cosa posso fare ?

Quello che stai vivendo non è un problema di forza di volontà né un segnale di fragilità psicologica. Dal punto di vista della Psicoterapia Funzionale, il rimandare gli esami non viene letto come semplice procrastinazione, ma come una risposta di protezione del tuo sistema.
In questa fase della tua vita, il tuo organismo sembra attivarsi con una paura sottile e poco evidente, non tale da provocare attacchi di panico o fobie, ma sufficiente a creare un blocco dell’azione. È come se una parte di te dicesse: “Meglio rimandare che rischiare di non farcela”.
Questo non è un fallimento, ma una strategia difensiva che in passato probabilmente ti è stata utile.
Il problema è che oggi questa strategia ti rallenta.

Quando l’esame diventa molto carico emotivamente, il corpo tende a ritirarsi: l’energia si abbassa, l’attivazione diminuisce, l’azione viene rimandata. Non è la mente che non vuole, è il corpo che non si sente abbastanza sicuro per andare avanti.
Il lavoro che possiamo fare non è “spingerti di più”, ma ricostruire una sensazione di sicurezza nell’agire.
In quest’ottica, l’obiettivo non è sentirsi pronta, ma muoversi anche senza sentirsi pronta. L’azione precede la sicurezza, non il contrario.
Ogni piccolo passo concreto (studiare per un tempo limitato, prenotare un esame, presentarsi anche con dubbi) comunica al tuo sistema nervoso che puoi affrontare la situazione senza pericolo. È così che lentamente il blocco si scioglie.
Ricorda: non stai evitando perché non sei capace, ma perché una parte di te sta cercando di proteggerti. Imparare a rassicurare quella parte, invece di combatterla, è il vero cambiamento.

Dott.ssa Laura Buondonno

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.