Via Guglielmo Oberdan 166, Catania 95128
Il primo passo è ascoltarsi, il secondo è chiedere di essere ascoltato e supportato.
- Contattare per ulteriori informazioni sul supporto psicologico -
27/11/2025
Catania 1 indirizzo
L'unicità esistenziale di ciascuna esperienza di vita vissuta può condurre ad una richiesta d'aiuto che trova ascolto all'interno di uno spazio anzitutto d'incontro prim'ancora che terapeutico. La psicoterapia potrebbe configurarsi come un preciso lavoro che dispiega le sue potenzialità nella consonanza relazionale.
Specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica Individuale e di Gruppo
Esperta in Neuropsicologia clinica
Terapeuta EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing)
Attività lavorativa in contesto: accademico, scolastico e sanitario
Via Guglielmo Oberdan 166, Catania 95128
Il primo passo è ascoltarsi, il secondo è chiedere di essere ascoltato e supportato.
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27/11/2025
18 recensioni
La Dottoressa Jolanda è molto professionale, empatica e attenta. Fin dal primo incontro mi sono sentita ascoltata e compresa, in un ambiente sereno e senza giudizio. Il percorso è stato davvero utile e mi ha aiutato a vedere le cose con maggiore chiarezza. La consiglio vivamente.
Molto professionale e da subito mi sono sentita a mio agio, compresa (cosa che non avevo riscontrato con altri colleghi)
La Dr.ssa è disponibile e cordiale, ha un ascolto attento e riesce a entrare bene in contatto con quello che provavo durante le sedute.
La dottoressa Foti è una professionista molto competente ed empatica. Fin dal primo incontro riesce a mettere a proprio agio, creando un clima di ascolto autentico e di grande fiducia. La sua capacità di comprendere a fondo le esigenze della persona, unita a un approccio attento e rispettoso, rende il percorso terapeutico davvero efficace. Grazie alla sua guida è possibile sentirsi accompagnati, sostenuti e valorizzati nel proprio percorso di crescita personale. Consigliata a chi cerca una psicologa preparata, sensibile e capace di fare davvero la differenza.
Professionista empatica, preparata e disponibile. Fin dall'inizio mi sono sentito ascoltato e mai giudicato. Mi ha aiutato molto ed è stata un supporto prezioso in ogni momento del mio percorso. La consiglio senza alcun dubbio.
La dottoressa Foti si è dimostrata competente ed empatica. Dopo diverse esperienze negative, è stata una scoperta positiva. Consigliata!
La dottoressa Foti ha segnato un punto di svolta nella mia vita. Non era la prima volta che mi approcciavo alla psicoterapia, ma non mi era mai capitato di entrare così in connessione con il terapeuta. L’ascolto, il calore e gli evidenti strumenti ben radicati e consapevoli della dottoressa mi hanno permesso di capire la radice della mia sofferenza e di affrontarla. Continuerò il mio percorso con speranza ed energia. Grazie.
La dottoressa Foti si è mostrata da subito empatica e professionale mettendomi a mio agio presso il suo studio.
Con un ascolto attento e con spirito di approfondimento mi ha portato a parlare più di quanto immaginassi riuscendo così ad aiutarmi profondamente.
Il suo sorriso e il suo timbro di voce sono stati essenziali per la mia terapia.
La dott.ssa è estremamente professionale. La sua capacità di ascolto è eccezionale.
Mi sono sentita ascoltata e compresa sin dall’inizio.
Professionalità e competenza. La dott.sa Foti é riuscita a creare, attraverso la sua capacità di analisi, un ambiente confortevole favorendo una comunicazione chiara ed un’indagine approfondita. Ottima capacità di ascolto. Punto in più per il design dello studio.
ha risposto a 3 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno,
mio figlio di 29 anni, a volte, spesso, quando ha dei soldi in tasca, esce la sera e fa, come la chiama lui, serata. In sostanza assume alcolici e fa uso di cocaina, arrivando a spendere cifre considerevoli e racconta poi la cosa, tremendamente mortificato, come se non fosse lui a decidere di fare queste cose, come uno sdoppiamento della personalità. Arriva a dire che, quando è in questo stato, si venderebbe anche noi. Poi si pente ed è in uno stato di depressione arrivando a dire che vuole farla finita. Attualmente è già in cura da uno psicologo da circa 1 mese e mezzo con sedute settimanali. Vive da solo già da tempo e frequenta una palestra di basket con molto impegno. Nel lavoro non è molto fortunato, o meglio ha probabilmente degli scatti di rabbia o insofferenza verso i superiori, che lo lasciano puntualmente a casa. Questo è forse dovuto alla sua maniacale precisione nello svolgere le sue mansioni, lavora in ambito della ristorazione. Mi rivolgo a Voi, in quanto noi come genitori, non sappiamo più cosa fare, se cerchi di parlare della cosa quando è tranquillo, si altera e se ne va, quando è in fase post problema, promette di seguire un percorso che poi forse non fa, non so chi sia lo psicologo e non ho mai parlato con lui. Spero possiaTe aiutarci indicandoci un percorso che risolva questo grosso e preoccupante problema.
Buon lavoro e grazie
Buonasera, la situazione descritta è comprensibilmente impegnativa nel ruolo di genitori, sia per l'investimento emotivo-affettivo che di responsabilità. Senza addentrarmi nello specifico di una situazione che andrebbe presa in cura in separata sede, intendo suggerire che il trattamento attuale, se non inserita in una rete di contenimento più ampio, come un SerD o un centro specializzato, rischia di essere insufficiente e restituire un senso di inadeguatezza e incapacità. Ad ogni modo tengo a porre in evidenza che la richiesta d'aiuto riguardi anche lei come genitore, dunque sarebbe opportuno un supporto psicologico in quanto genitori. La ratio è che si lavora sempre per il benessere anzitutto personale; non può costringere il proprio figlio a una guarigione che non ha ancora scelto, ma può cambiare il modo in cui lei, da genitore, subisce la tossicodipendenza del proprio figlio.
Buongiorno ho 46 anni e da circa 20/25 giorni ho difficoltà ad addormentarmi, non entrando mai nella fase rem, ho fatto anche le analisi del sangue e delle urine ma tutti i parametri sono nella norma.Il medico mi ha prescritto sonirem circa , ma solo la prima notte mi ha fatto effetto ,le seguenti no, quindi essendo un farmaco ho deciso di limitarmi nei giorni successivi.
Sicuramente un po d’ansia da preoccupazione c’è stata, c’è e ci sarà sempre ma il fatto di non addormentarmi mi manda in paranoia e con po di stanchezza la mattina seguente
Buongiorno, la situazione che descrive è molto comune e spesso rientra nel quadro dell'insonnia psicofisiologica. Quando un disturbo del sonno si protrae per oltre 20 giorni, si innesca un circolo vizioso; difatti generalmente la preoccupazione di non dormire genera un’ansia anticipatoria che mantiene il nostro sistema neuropsicologico in uno stato di iper-allerta (arousal), impedendo proprio quel rilassamento necessario per raggiungere uno stato di riposo costante e appagante. Sebbene sia rassicurante che gli esami siano nella norma e ciò suggerisce che non ci siano squilibri metabolici o organici evidenti alla base del problema, consiglierei un consulto psicologico. Spesso la natura di questi disturbi trova origine proprio in dinamiche psicologiche che si trasformano in sintomi parlanti attraverso il corpo.
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