Esperienze
Quando qualcosa pesa troppo e non sai bene da dove partire, il primo passo può essere uno spazio di ascolto e comprensione.
Offro percorsi di supporto psicologico per adulti e adolescenti che stanno attraversando momenti di difficoltà emotiva, stress, ansia o fasi di cambiamento personale, scolastico o lavorativo. Il lavoro insieme è pensato per aiutare a ritrovare stabilità, maggiore consapevolezza di sé e strumenti per affrontare ciò che sta accadendo.
Mi occupo anche di elaborazione del lutto e delle perdite, e di supporto dopo eventi difficili o esperienze traumatiche, accompagnando la persona nel recupero delle proprie risorse emotive e di un senso di sicurezza.
Il mio approccio è scientifico e personalizzato: ogni percorso viene costruito insieme, tenendo conto della storia individuale, del contesto di vita e degli obiettivi della persona. Attualmente sono in formazione avanzata in Psicotraumatologia e Psicologia delle Emergenze e sto completando la certificazione in biofeedback, uno strumento utile per comprendere e regolare le risposte psicofisiologiche allo stress.
Il primo colloquio è uno spazio di orientamento: serve per conoscersi, chiarire la richiesta e valutare se e come iniziare un percorso.
Ricevo in un contesto di ascolto, rispetto e collaborazione.
Mi occupo di:
Supporto psicologico individuale/coppia
Ansia, stress e sovraccarico emotivo
Fasi di cambiamento e transizione
Elaborazione del lutto e delle perdite
Supporto dopo eventi difficili o traumatici
Percorsi di autoregolazione emotiva
Psicoeducazione e prevenzione del disagio psicologico
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicologia cognitiva
- Psicologia dell'emergenza
- Psicotraumatologia
Principali patologie trattate
- Difficoltà relazionali
- Stress
- Ansia
- Lutto
- Psicologia della gravidanza
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Presso questo indirizzo visito
Prestazioni e prezzi
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Consulenza online
60 € -
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Accompagnamento in gravidanza
70 € -
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Colloquio psicologico di coppia
100 € -
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Colloquio psicologico individuale
70 € -
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Colloquio psicologico online
60 € -
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Indirizzi (3)
Via Campi 170, Squinzano 73018
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Via Aldo Moro, 21, Nardò 73048
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
10 recensioni
Nuovo profilo su MioDottore
I pazienti hanno appena iniziato a rilasciare recensioni.
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V
V.V.
Ho iniziato da poco il percorso con la Dott.ssa Ilaria Mazzotta e mi trovo davvero benissimo. È una professionista competente, empatica e molto attenta. Mi ha messo subito a mio agio poiché mi ha ascoltato senza giudicare, riuscendo a fare le domande “giuste” per aiutarmi a vedere le cose con più chiarezza e da una prospettiva diversa. La raccomando vivamente
• Centro Medico Città di Nardò • colloquio psicologico individuale •
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A
Alessio
Competente, professionale ed empatica con la capacità di mettermi a mio agio. Mi fa stare bene e torno volentieri alle sedute.
• Centro Medico Città di Nardò • colloquio psicologico individuale •
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F
Federica
Un percorso davvero utile, che mi aiuta a fare chiarezza e a stare meglio. Consigliatissima! :))
• Consulenza online • colloquio psicologico online •
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D
D. D. P.
Dottoressa gentile empatica e con forte ascolto attivo. Lascia spazio allo sfogo personale per poi raccogliere idee e dare i giusti consigli per superare le mie difficoltà.
• Consulenza online • colloquio psicologico online •
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G
Giada
La dottoressa si è dimostrata da subito molto empatica, attenta e predisposta all'ascolto. Mi ha fatto sentire subito a mio agio, portandomi a riflettere su alcuni aspetti di cio che le raccontavo con domande delicate ma strategiche. Dopo l'incontro mi sentivo già molto piu serena e positiva.
• Centro Medico Città di Nardò • •
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S
S.T.
Professionista attenta, empatica e molto chiara nelle spiegazioni.
• Centro Medico Città di Nardò • •
Dott.ssa Ilaria Mazzotta
Grazie!
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G
G.S.
Ottima esperienza… ho iniziato da pochissimo ma con la Dottoressa Mazzotta sento un grande empatia
• Centro Medex • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Ilaria Mazzotta
La ringrazio!
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C
Cristina Falconieri
Attenzione, empatia, professionalità e cura della persona.
• Centro Medico Città di Nardò • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Ilaria Mazzotta
Grazie per il suo riscontro
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G
G.P.
La Dott.ssa Ilaria Mazzotta, altamente professionale e competente , mi sono sentita da subito a mio agio. Grazie per il prezioso aiuto!
• Centro Medico Città di Nardò • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Ilaria Mazzotta
Grazie a lei per il suo gradito feedback
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D
D.F.
La dottoressa Mazzotta è veramente preparata mi ha aiutato ha risolvere diverse situazioni che pensavo avessero ormai preso il sopravvento , non finirò mai di ringraziarla
• Centro Medico Città di Nardò • colloquio psicologico individuale •
Dott.ssa Ilaria Mazzotta
Grazie per la fiducia
Risposte ai pazienti
ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera
È da un po' di tempo che la mia famiglia sta vivendo una situazione di tensione con mio cognato e la sua famiglia.
La situazione è iniziata dopo la nascita di mia nipote di 2 anni. Prima della nascita di questa bambina, la mamma di mia cognato viveva una sorta di sindrome della crocerossina e quando il figlio è andato a vivere fuori casa è andata in crisi.
Dopo la nascita di mia nipote, questa nonna (e di conseguenza anche il marito) ha deciso di dare totale disponibilità a curare la bambina per qualsiasi necessità dei genitori.
Anche i miei genitori hanno dato la loro disponibilità per curare la nipote ma, avendo entrambi i settantatrè anni, alcune volte hanno espresso necessità/desiderio di riposarsi e avere del tempo per sè stessi.
Si è venuta a creare una visione distorta in base alla quale, dato che i miei genitori non pensano h24 ai bisogni della nipote e dei suoi genitori, allora significa che si disinteressano di loro.
Mio cognato ha iniziato a fare paragoni tra le due famiglie e a decidere che la nostra famiglia è quella "che non va bene". Con noi ha un rapporto di cortesia tra parenti acquisiti. Non abbiamo mai preteso di diventare la sua seconda famiglia, ma ci faceva piacere instaurare un rapporto di amicizia. Noi ci sentiamo intimoriti a dire dei no e a chiedere il nostro spazio vedendo reazioni nervose e contraddittorie. Iniziamo ad essere un po' scoraggiati e confusi...
L’arrivo di un nuovo membro in famiglia comporta inevitabilmente dei cambiamenti e può generare squilibri nelle dinamiche relazionali. Prendere il proprio spazio non significa allontanarsi, ma riconoscere i propri bisogni e prendersene cura, così da poter restare in relazione in modo più consapevole.
La invito inoltre a riflettere sulle aspettative e sulle paure che sta vivendo in questo momento: osservarle e dare loro un significato può rappresentare un primo passo importante.
Questo scritto vuole essere uno spunto di riflessione e non sostituisce un incontro clinico, che resta lo spazio privilegiato per approfondire vissuti, emozioni e bisogni in modo più completo e personalizzato.
Buonasera,
È la prima volta che scrivo online, ma credo che possiate aiutarmi a darmi un parere. È da quasi sei anni che ho iniziato un percorso di psicoanalisi per depressione legata a traumi e famiglia disfunzionale in generale. Non ho mai avuto un ottimo rapporto con la mia psicoanalista, ma poi, analizzandomi, ho realizzato che si era attivato un transfert negativo in cui ho trasferito su di lei il rapporto che ho con mia madre. Tuttavia, durante l'ultima seduta che è stata martedì mattina, mentre le parlavo dei miei problemi lei a un certo punto mi ha detto che doveva alzarsi e camminare un po' in quanto aveva un dolore agli occhi che le passava solo quando camminava, fin qui tutto bene se non che all'improvviso, mentre io stavo parlando (seppur con voce alta) lei si è messa ad urlare in un modo spropositato mentre continuava a camminare tanto che a un certo punto si è avvicinata alla mia sedia e continuava ad urlarmi addosso criticando il mio atteggiamento verso i miei genitori mentre era in piedi vicino a me tanto che non mi sono sentita più al sicuro e ho temuto che potesse anche alzare le mani, per cui ho deciso di interrompere la seduta prima del previsto e quando me ne stavo andando via lei ha anche provato a dirmi che non potevo andarmene e che avrebbe smesso di urlare ma io mi sono veramente spaventata e me ne sono andata via e sto iniziando a pensare anche di interrompere prematuramente il percorso e di fare quindi drop out. Gliel'ho gia iniziato a dire per messaggio su whats app che non intendo più continuare ma lei ha detto che la sua reazione è stata frutto del contro transfert ed è stato un suo modo per provare a scuotermi dal torpore anche se lei sa bene che le urla mi scaturiscono l'effetto contrario in quanto mio padre spesso è solito urlare per cui quando una persona urla, lei sa bene che io mi blocco. Tuttavia, non so se sia frutto della mia esagerazione e sia veramente il caso di fare drop out o se provare a continuare con lei.. in ogni caso, per sicurezza ho già chiesto alla mia nutrizionista se può aiutarmi a cercare altri terapeuti.. devo anche sottolineare che non sono una paziente facile, in quanto sono molto diffidente di mia natura e spesso faccio perdere la pazienza e inoltre sono in attesa di un intervento di artrodesi vertebrale che mi sta provocando uno stato di iper vigilanza generale.. ma quello che mi chiedo è, in questo caso è utile continuare con lei o è meglio cambiare? Perché adesso ho un blocco nei suoi confronti però al tempo stesso mi sento in colpa verso di lei per aver interrotto così improvvisamente la terapia ..
La terapia non è un percorso accomodante né sempre rassicurante, richiede fiducia nella relazione terapeutica e la disponibilità a sostare anche nei momenti difficili.
Quanto è accaduto in seduta ha certamente un significato all’interno del lavoro terapeutico e immagino che anche la sua reazione, come ha spiegato, abbia avuto per lei un valore preciso. In questo momento avverte un blocco, ma è importante accettare che l’unico modo per attraversarlo e comprenderlo davvero sia continuare il percorso, dando spazio a ciò che è emerso, piuttosto che interromperlo proprio nel pieno della difficoltà.
Credo che solo restando all’interno della relazione terapeutica sia possibile trasformare quanto accaduto in qualcosa di utile per il lavoro analitico. Resto quindi curiosa rispetto a ciò che potrà emergere proseguendo il percorso, con l’augurio dei migliori sviluppi per lei.
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