Dr.
Giorgio Gualazzi
Psicoterapeuta
·
Psicologo
Professional counselor
Altro
Urbino 2 indirizzi
Esperienze
- Psicoterapeuta biosistemico;
- Psicologo iscritto all’Albo degli Psicologi della Regione Marche;
- Counselor a orientamento integrato;
- Supervisore clinico presso comunità per minori;
- Formatore e consulente presso scuole, enti pubblici e privati.
https://www.giorgiogualazzi.it/
Approccio terapeutico
Principali patologie trattate
- Paure
- Stress
- Ansia
- Depressione
- Disturbi alimentari
- +2 a11y_sr_more_diseases
Presso questo indirizzo visito
Foto e video
Prestazioni e prezzi
-
Colloquio psicologico
75 € -
-
Consulenza online
75 € -
-
Psicoterapia
75 € -
-
Colloquio psicologico di coppia
100 € -
-
Colloquio psicologico familiare
100 € -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Indirizzi (3)
Consulenza online
Pagamento dopo la consulenza
Consulenza online
Pagamento dopo la consulenza
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Via degli Abeti 12, Pesaro 61122
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Via della Rocchetta n. 2, Int. 1, Urbino 61029
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
38 recensioni
-
A
Andrea
Come molte persone, essendo la prima volta che affrontavo una terapia, ero scettico all’inizio.
Con il tempo, ho realizzato e conosciuto tanto di me stesso. Mi ha messo nelle condizioni senza che me ne “accorgessi” di fare un viaggio dentro la mia vita, scovando le parti positive e negative. Lo consiglio a tutti• Studio di psicoterapia e counseling - Dott. Giorgio Gualazzi • colloquio psicologico individuale •
Dr. Giorgio Gualazzi
Grazie di cuore, Andrea.
-
G
Giacomo
Serietà e professionalità in un ambiente elegante e curato
• Studio di psicoterapia e counseling - Dott. Giorgio Gualazzi • colloquio psicologico individuale •
Dr. Giorgio Gualazzi
La ringrazio di cuore, Giacomo.
-
M
Mirko Pacini
Un professionista con la P maiuscola. Il dr. Gualazzi è sempre stato disponibile e capace di farmi sentire a mio agio durante i colloqui. Persona molto preparata e che ama il suo lavoro e questo lo trasmette ai pazienti.
• Studio di psicoterapia e counseling - Dott. Giorgio Gualazzi • colloquio psicologico individuale •
Dr. Giorgio Gualazzi
La ringrazio di cuore!
-
S
Simona
Esperienza e professionalità. Sa adattarsi ai bisogni e la personalità del paziente risultando efficace ed empatico.
• Studio di psicoterapia e counseling - Dott. Giorgio Gualazzi • colloquio psicologico •
Dr. Giorgio Gualazzi
Grazie Simona per le tue parole di riconoscimento. E' stato un piacere poter lavorare con te.
-
D
Donatella
Ho trovato molta professionalità e serietà. Esperienza positiva e molto utile.
• Studio di psicoterapia e counseling - Dott. Giorgio Gualazzi • colloquio psicologico individuale •
Dr. Giorgio Gualazzi
La ringrazio di cuore, Donatella!
-
S
S.P.
È stata la mia prima esperienza di psicoterapia e all'inizio non sapevo bene cosa aspettarmi. Il Dr Gualazzi ha saputo mettermi a mio agio facendomi sentire libera di esprimermi senza temere giudizi. Ha saputo ascoltarmi e mi ha aiutata a capire meglio me stessa. Lo ringrazio tantissimo.
• Studio di psicoterapia e counseling - Dott. Giorgio Gualazzi • psicoterapia •
Dr. Giorgio Gualazzi
La ringrazio di cuore per le sue parole di riconoscimento. É stato un piacere lavorare con lei.
-
D
Davide
Personaolto professionale e attenta ai dettagli. Ho trovato molta attenzione nelle risposte ai miei problemi e mi sono sentito molto a mio agio
• Studio di psicoterapia e counseling - Dott. Giorgio Gualazzi • colloquio psicologico •
Dr. Giorgio Gualazzi
Grazie di cuore per le sue parole di riconoscimento. É stato un piacere lavorare con lei.
-
L
L.D.
Il Dott. Gualazzi è estremamente professionale, preparato e capace. Mi sono trovato molto bene durante il percorso, mi ha messo subito a mio agio, sentimi libero di poter dire tutto senza aver paura di alcun giudizio.
• Studio di psicoterapia e counseling - Dott. Giorgio Gualazzi • psicoterapia •
Dr. Giorgio Gualazzi
Grazie di cuore per le belle parole!
-
L
L.P.
Il Dott. Gualazzi è un professionista estremamente capace. Mi ha subito fatto sentire a mio agio, creando un ambiente sicuro e privo di giudizi. Grazie alla sua empatia e alle sue tecniche efficaci, ho superato molte delle mie problematiche e dubbi. La sua professionalità e disponibilità sono impareggiabili. Consiglio vivamente a chiunque cerchi un supporto psicologico di qualità.
• Studio di psicoterapia e counseling - Dott. Giorgio Gualazzi • psicoterapia •
Dr. Giorgio Gualazzi
Grazie di cuore per le belle parole di riconoscimento!
-
F
F. P.
Mi sono rivolta al medico in seguito ad un gravissimo lutto familiare.
Il dottore è sempre stato cortese, pacato, professionale durante le sedute.
Mi ha saputo ascoltare, mi ha dato indicazioni su cui riflettere, aiutandomi ad accettare questo particolare momento della mia vita.
Lo ringrazio infinitamente.
• Studio di psicoterapia e counseling - Dott. Giorgio Gualazzi • colloquio psicologico individuale •
Dr. Giorgio Gualazzi
Grazie di cuore F.P.
Risposte ai pazienti
ha risposto a 86 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve a tutti, ho 27 anni e sto cercando consigli per affrontare una situazione difficile. Durante la mia infanzia fino ai 20 anni non ho avuto amici e ho affrontato esperienze di bullismo alle medie e difficoltà nel socializzare alle superiori. Ho ancora il peso delle ferite causate dal bullismo psicologico di quegli anni. Durante l'università, sono riuscito a stabilire un'amicizia con un collega, che è stata la mia prima e ultima amicizia significativa. L'ho sostenuto molto durante i soggiorni all'estero e durante i momenti in cui ha lottato con la depressione. Recentemente, l'ho aiutato a cercare lavoro e improvvisamente è stato chiamato per un'opportunità fuori dalla mia città. Ora che lui sta bene psicologicamente e ha amici nella nuova città, mi sento inutile e solo. La notizia del suo trasferimento mi ha reso molto triste e mi sento a volte sopraffatto dalle emozioni. Penso di aver commesso un errore ad aiutarlo nella ricerca del lavoro e non so come andare avanti senza alcun amico. Ero abituato a poter contare su di lui, ma ora mi sembra di essere tornato indietro. Ho un psicoterapeuta da diversi anni che ha una visione negativa di questa amicizia e vorrebbe che mi allontanassi da lui. Mi dice che, avendo fatto amicizia con lui, posso farlo anche con altre persone, ma la verità è che, dopo questa relazione, non sono riuscito a fare nuove amicizie e l'ansia sociale continua a ostacolarmi. Vorrei dei consigli su come superare questa tristezza generale dovuta alla partenza del mio amico e alla sua assenza anche nelle comunicazioni.
Salve, lei parla della tristezza derivante dalla distanza del suo amico, della "presunta" disapprovazione del suo terapeuta, della sua difficoltà a stabilire relazioni sociali e delle ferite che le sono state inferte nell'infanzia e nell'adolescenza. Leggendola pare che la responsabilità del suo malessere sia attribuita al mondo relazionale che la circonda, nei confronti del quale, pur non dicendolo esplicitamente, sembra provare diffidenza e rancore. Si intravede a mio avviso una propensione alla proiezione come meccanismo di difesa da emozioni profonde non riconosciute e inaccettate, che la inducono a interpretare il mondo come un luogo ostile e inaccessibile e di conseguenza a caricare l'unica relazione amicale che è riuscito a stabilire di una valenza eccessiva rispetto a quella che dovrebbe avere in una fase di vita adulta. Forse pensa che il suo amico non avrebbe dovuto emanciparsi da lei per intraprendere la sua strada? Con quale intento lo ha aiutato? Non vorrebbe forse anche lei farsi altre amicizie che le permettano di sentirsi meno solo? La sua tristezza, così come ogni altra emozione suscitata da questa dolorosa situazione, non va semplicemente superata, ma prima di tutto deve essere riconosciuta e interrogata. Il suo scritto trasmette perdita di speranza, rabbia, senso di abbandono e tanti altri vissuti dei quali lei non parla esplicitamente, fatto che suggerisce una propensione a concentrarsi più sul mondo esterno che su quello interno. Ciò che non riconosciamo e accogliamo finisce per dominare la nostra esistenza, mentre quando ci accettiamo per quello che siamo allora diventa possibile il cambiamento, come processo fisiologico ed evolutivo della vita. Le suggerisco perciò di ruotare il suo sguardo verso la propria interiorità e di cominciare, con l'aiuto e il sostegno del suo terapeuta, a esplorare e approfondire la sua sofferenza piuttosto che consumare energie nel tentativo di risolverla e superarla. In tal modo potrà ricominciare a crescere, imparare a relazionarsi in maniera più funzionale col mondo e soffrire in maniera commisurata, e non eccessiva, per le difficoltà che incontrerà nella vita. Buona terapia.
Buongiorno, vi chiedo aiuto in quanto mi trovo ad un punto di sconforto e delusione verso me stessa. Sono ormai due anni che convivo con il mio compagno e fin da subito ho sempre avuto molta difficoltà a gestire le situazioni che implicassero il suo contatto con donne che ritenevo potenzialmente pericolose (ex fidanzate\ragazze molto più "desiderabili" di me o con modi di fare particolarmente amichevoli). Con il tempo qualche situazione si è semplificata, un po' per dei suoi passi nei miei confronti e un po' con impegno mio, ma tutto solo superficialmente. Il minimo comune denominatore di tutte le nostre numerose discussioni, è la mia mancanza di fiducia in lui e la mia costante paura che lui mi faccia soffrire o faccia qualcosa di brutto alle mie spalle (e tutti questi timori sono praticamente sempre legati a una seconda ipotetica donna). Da qualche mese ormai ho intrapreso un percorso di terapia, sto scoprendo varie cose sul mio passato e sulle mie mancanze relative a traumi passati. Questa consapevolezza però, a quanto pare, aiuta solo nel momento in cui c'è da discutere perchè il mio fidanzato ha un po' più presente da dove derivino le mie paure, ma non blocca la mia reazione di stomaco legata al fastidio e alla paura. Per colpa di questa situazione il mio fidanzato sta prendendo decisioni che non vorrei dovesse prendere per colpa di questi fatti. Vorrei riuscire a fidarmi della persona che amo e che voglio per me e la mia vita, ma sembra che le mie paure e la mia mancanza di fiducia in me e in lui stiano rovinando tutto.
Vi chiedo di aiutarmi, darmi consigli o soluzioni pratiche per questi momenti di estrema difficoltà.
Gentile signora, se non ho capito male lei ha già messo in atto l'unica soluzione pratica al suo problema, ovvero andare in terapia. Dal suo racconto si evince un'incapacità di fidarsi di se stessa, del proprio valore come donna, della capacità di contenere i propri vissuti emozionali, nonché un bisogno esasperato di essere rassicurata circa l'eventualità che il suo compagno possa preferirle un'altra donna. La sua ricerca di risposte in questo portale è di per sé sintomatica della sua difficoltà a fidarsi dell'altro. Mi spiego meglio, non ha forse già un terapeuta al quale racconta queste problematiche? Perché allora chiede aiuto ad altri professionisti? Non si fida della persona dalla quale è in cura? Vede, gentile signora, lei in un certo senso sta cercando altrove quello che in teoria dovrebbe trovare nella relazione con il suo psicoterapeuta. Si potrebbe dire, parafrasando, che lei lo sto "tradendo". Naturalmente la relazione terapeutica è diversa da una relazione sentimentale, ma ciò che il paziente mette in atto rispecchia i suoi meccanismi di adattamento e di difesa, e ciò che lei sta mettendo in atto è un agito della sua insicurezza e della sua incapacità di affidarsi. La ricerca di informazioni non le darà mai soddisfazione, la sua fame di rassicurazioni infatti sembra insaziabile. A mio parere non ci sono consigli o soluzioni che possano aiutarla se non quella che ha già intrapreso, provare a costruire una relazione di fiducia con il professionista che ha scelto. Nella misura in cui ce la farà, infatti, incontrerà parti di sé capaci di interiorizzare e trattenere l'oggetto d'amore, che le saranno utili anche nella sua vita relazionale e sentimentale e le permetteranno di affrontare in maniera meno distruttiva la sua angoscia di essere abbandonata o tradita. Le auguro una buona terapia.
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.