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Microbiota e ansia
Diversi studi mostrano che nelle persone con disturbi d’ansia spesso si osserva: ridotta diversità batterica, meno batteri benefici (es. Lactobacillus, Bifidobacterium) aumento di batteri pro-infiammatori . Questo può portare a: aumento dell’infiammazione sistemica maggiore risposta allo stress e alterazioni nei neurotrasmettitori.
Microbiota e depressione
Anche nella Depressione maggiore molti studi trovano alterazioni del microbiota (disbiosi). I possibili meccanismi sono: Infiammazione cronica → associata ai sintomi depressivi ,Riduzione dei metaboliti benefici (es. acidi grassi a catena corta) e Alterata produzione di serotonina
Alcuni probiotici studiati per l’effetto migliorativo sull’ansia e la depressione sono
• Lactobacillus rhamnosus
• Bifidobacterium longum
• Lactobacillus helveticus
Con riduzione dello stress, miglioramento dell’umore e riduzione dei sintomi d’ansia. Purtroppo la dieta ricca di fibre, frutta e verdura, legumi che aiuta a migliorare il microbiota è peggiorativa in alcune forme di colite e gastrite. Utili sono i cibi fermentati (yogurt, kefir, kimchi) . Sicuramente la attività fisica, buon sonno, riduzione dello stress aiuta un microbiota “ migliore” , mentre evitare l’uso di troppi antibiotici e dieta ultra-processata peggiora il microbiota e disturbo ansia e depressione
“Studio e modifica del microbiota”
• Uso di pre e probiotici ( multiceppo e terapie sequenziali)
• lo studio del microbiota ( disbiosi test , analisi microbiota intestinale , test lattulosio o idrogeno)
• Uso modulatori microbiota ( antibiotici “del lume intestinali” regolatori)
Occorrono ancora studi e tempo per analizzare queste complesse interazioni tra cervello e intestino ma sicuramente l’asse intestino-cervello è importante per mantenere una buona salute psico-fisica.
15/03/2026