Dott. Giacomo Simone Borraccino

Psicologo · Altro

Barletta 1 indirizzo

7 recensioni
Tempo medio di risposta:

Esperienze

Psicologo clinico con formazione specialistica nel trattamento del trauma interpersonale e nel potenziamento delle competenze relazionali.
L’obiettivo primario è il sostegno attraverso un percorso di comprensione di sé e delle proprie dinamiche emotive, favorendo l’elaborazione delle esperienze vissute e il miglioramento della qualità relazionali. Si offre uno spazio protetto e professionale, orientato al recupero del benessere psicologico, della fiducia e dell’autenticità nei legami interpersonali.
Altro Su di me

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica
  • Psicotraumatologia

Presso questo indirizzo visito

Adulti
Bambini

Tipologia di visite

Consulenza online

Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

    50 €

  • Colloquio psicologico telefonico

    50 €

  • Test di personalità

    70 €

  • Tecniche di rilassamento

    50 €

  • Sostegno psicologico adolescenti

    50 €

Indirizzi (2)

Disponibilità

Pagamento online

Accettato

Telefono

0883 9...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
Vedi mappa si apre in una nuova scheda
Studio di psicologia

Via Leontine de Nittis 2F, Barletta 76121

Disponibilità

Pagamento online

Accettato

Telefono

0883 9...

Pazienti accettati

  • Pazienti senza assicurazione sanitaria
Vedi mappa si apre in una nuova scheda

7 recensioni

Tutte le recensioni contano e non possono essere rimosse o modificate dai dottori a proprio piacimento. Scopri come funziona il processo di moderazione delle recensioni. Per saperne di più sulle opinioni
  • I

    Il dot. Simone Giacomo Borraccino è stato un vero punto di riferimento per me.
    La sua competenza ed empatia mi hanno aiutata a superare un momento difficile della mia vita, permettendomi di acquisire nuove prospettive e supporto per gestire l'ansia e lo stress. La sua capacità di ascoltare e comprendere è davvero unica, e mi ha fatta sentire a mio agio fin da subito. Lo raccomando vivamente a chiunque stia cercando un supporto psicologico di alta qualità.

     • Studio di consulenza online colloquio psicologico online  • 

    Dott. Giacomo Simone Borraccino

    Grazie di cuore per questo feedback così positivo. Mi fa molto piacere sapere che si sia sentita ascoltata e a proprio agio sin da subito, creare uno spazio sicuro è la base del mio approccio. Le auguro il meglio per il proseguimento del suo cammino.


  • R

    Il dottore mi ha messo subito a mio agio ed è sembrata una chiacchierata tra amici. Mi sono lasciato andare, siamo entrati subito in empatia e sono riuscito a parlargli di quello che mi preoccupava di più. Consigli giusti, parole precise e adesso mi aspetta un lavoro personale guidato dai suoi consigli

     • Studio di psicologia colloquio psicologico individuale  • 

    Dott. Giacomo Simone Borraccino

    La ringrazio molto. L'empatia è uno strumento fondamentale nel mio lavoro e sapere che si è instaurata subito una buona sintonia è per me un ottimo riscontro. Sono lieto che il lavoro sia stato utile e le rinnovo il mio supporto per il percorso appena iniziato.


  • V

    Il dott. Borraccino Giacomo Simone è un professionista competente, attento e molto disponibile. Sa creare un clima di fiducia e ascolto che mette subito a proprio agio. Offre spiegazioni chiare dimostrando grande serietà ed empatia. Consigliato a chi cerca un valido supporto psicologico.

     • Studio di psicologia Altro  • 

  • A

    Ringrazio il dottore x la sua professionalità e x la sua empatia esperienza davvero positiva x la mia ansia che non mi faceva vivere più bene continuerò sicuramente ad avere colloqui visto che mi fa stare molto meglio seguire i suoi consigli

     • Studio di consulenza online colloquio psicologico online  • 

  • F

    Ringrazio il dottore per il sostegno ricevuto, la sua professionalità si evidenzia sin dai primi momenti. Il dottore è stato capace di aiutarmi in un momento per me particolarmente difficile. Pertanto consiglio a tutti quelli che lo necessitano di avviare un percorso con lui.

     • Studio di consulenza online consulenza online  • 

  • M

    Esperienza più che positiva. Sono rimasto colpito dalla professionalità e dall'empatia. Le sue sessioni mi hanno aiutato a trovare chiarezza nella confusione dei miei pensieri oltre allo studio mirato di strategie pratiche per superare le mie difficoltà. Da non sottovalutare il clima accogliente e per nulla giudicante che si crea durante la seduta. Lo consiglio a tutti! 5 stelle!

     • Studio di psicologia colloquio psicologico individuale  • 

  • M

    La mia recensione non può che essere positiva. Nonostante la mia ansia iniziale, in quando è stata la mia prima esperienza da uno psicologo, il dottore è stato estremamente comprensivo ed è stato capace di mettermi a mio agio, rompendo la tensione iniziale. Mi sono sentita ascoltata e compresa e per questo mi sento di consigliarlo in quanto professionista serio, disponibile e capace di creare un clima di fiducia.

     • Studio di consulenza online consulenza online  • 

Si è verificato un errore, riprova

Risposte ai pazienti

ha risposto a 3 domande da parte di pazienti di MioDottore

Vorrei confrontarmi con un professionista perché da tempo, nelle situazioni sociali, sperimento delle difficoltà che mi influenzano molto, soprattutto quando devo parlare con più persone o quando sento l’attenzione su di me.

I sintomi che noto sono: fiato corto quando parlo (con la voce che diventa tesa verso la fine), tachicardia, tremori al viso (soprattutto alle guance) e talvolta piccoli tic come la palpebra che trema. In quei momenti faccio molta fatica a restare presente: mi concentro sul mio stato d’animo e su come sembro agli altri, invece che sulla conversazione. Mi succede sia quando devo intervenire in gruppo, sia quando sono gli altri a parlare e mi sento osservata, rendendo difficile comportarmi in modo naturale.

Inoltre, quando so in anticipo che potrei trovarmi in situazioni che mi provocano ansia, nei giorni precedenti ho spesso il sonno disturbato: se mi sveglio durante la notte, faccio fatica a riaddormentarmi a causa dei pensieri anticipatori. Non ho mai avuto attacchi di panico, ma questa situazione sta iniziando a pesarmi e vorrei affrontarla prima che possa peggiorare.

Vorrei imparare a gestire meglio queste situazioni, capirne le cause ed evitarne un’ulteriore evoluzione.
Ci sono degli approcci terapeutici più efficaci nel trattamento dell’ansia sociale? Grazie.

Buonasera innanzitutto la ringrazio per aver condiviso queste informazioni con così tanta chiarezza. Dalla descrizione fornita, la sintomatologia appare riconducibile a manifestazioni d’ansia che emergono in situazioni sociali. Per verificarne le cause scatenanti è necessario un approfondito colloquio di assessment (valutazione e diagnosi). Tuttavia la buona notizia è che l’intervento è possibile, ed ha numerosi vantaggi. Nel dettaglio, per questo tipo di difficoltà, consiglio un percorso di tipo cognitivo-comportamentale, o comunque un approccio psicologico che si ispiri agli stessi principi ovvero: riconoscere le cause, lavorare sui pensieri, sulle emozioni e sui comportamenti per ridurre gradualmente l’ansia e aumentare la sicurezza nelle situazioni sociali. Tutto ciò, in una fase più avanzata del percorso, avviene attraverso l’utilizzo di tecniche mirate, esercizi pratici e graduali esposizioni alle situazioni temute, di modo che si possa ridurre l’ansia e recuperare sicurezza e naturalezza nelle relazioni. Spero di averle risposto, le auguro una serena serata.

Dott. Giacomo Simone Borraccino

Mi ha lasciato dalla sera alla mattina perché schiacciata dal pensiero intrusivo dell'ex...
Parto dal fatto che ci siamo conosciuti ed è scattata subito quella cosa che accade raramente, scatta la chimica, l'intesa, la curiosità e tutti quelle emozioni che coinvolgono. Lei mi racconta di essere in crisi nella sua storia che durava da 5 anni, poco dopo inizia a rivolgermi attenzioni abbastanza chiare, capisce di piacermi, ma io un po per difesa e maturità respingo questo suo corteggiamento, motivando il fatto che secondo me non era lucida anche se si trovava alla fine di una relazione e quindi non eravamo di certo predisposti. Sapete cosa succede? Che lei non molla, lascia l ex mette in piedi una guerra di un mese per corteggiarmi e dimostrare il suo coinvolgimento verso di me. Alla fine ci sono cascato con tutte le scarpe.... mi piaceva troppo! Beh, inizia tutto come un film romantico (mai vissuto momenti così pieni, felici, entusiasmanti) c'era un reale trasporto. Io ho 35 anni lei 30 e con molta probabilità abbiamo bruciato un po le tappe. Lei si era appena trasferita a casa e iniziamo a vivere la cosa a 360 gradi, conosciamo gli amici di entrambi, programmiamo e facciamo vacanze, massima condivisione, iniziamo a passare molte serate a casa sua e mi sono fermato spesso a dormire.
Arriviamo al punto che dice di amarmi e di non essere mai stata così felice e appagata in una relazione... mi chiede di iniziare a stare da lei e tentare una convivenza. Certo lo so è un po affrettato dopo 4 mesi, ma io mi trovavo a Roma per lavoro e stavo da solo, quindi riflettendoci un po su, iniziamo questa cosa visto che comunque era reversibile e io avevo sempre dove andare a dormire nel caso di un interruzione.
È durata una settimana.... fino alla sera prima parlava di andare a fare il prossimo weekend sugli sci, la mattina si è svegliata turbata da un sogno e la sera mi ha comunicato il suo turbamento di questa convivenza. Io senza problemi le propongo di fare un passo indietro e tornare a vivere la cosa con leggerezza, ognuno a casa sua e i suoi spazi.
Lei acconsente dicendo che non c'erano dubbi sulla relazione, ma il giorno dopo senza una reale spiegazione mi sveglia (dormivamo insieme)dicendo che se non riusciva ad affrontare questo percorso con me voleva dire che non vedeva un futuro, che non ero io la persona. Quando fino a 2 gg prima "ti amo, sei la persona che mi fa stare bene, non mi spaventa l'idea di un futuro"
Insomma passano 3 gg e potete immaginare come sia stato... chiedo un confronto di persona e le comunico che secondo me era tornata a pensare all ex, si sentiva in colpa dato che mi aveva raccontato che alcuni amici e parenti l avevano fatta sentire turbata per averla giudicata e fatta sentire la carnefice dell ex che stava soffrendo molto. Anche la sorella le ha detto d essersi precipitata troppo in fretta in questa cosa e che non era sana visto il bruciare delle tappe...
In sostanza è così! avendo centrato il punto ha confermato la mia tesi e detto che era turbata per questo e che ripensava all ex. Ditemi voi se è normale? Io si che sono partito prevenuto, ma ho comunque abbassato le difese in 4 mesi perché era love bombing, la sentivo sincera e la vedevo felice. Che si sia fatta condizionare dal pensiero dei familiari che fino a qualche giorno fa hanno continuato a parlare dell'ex? O semplicemente ha rimesso i piedi per terra e cerca di tornare in un ambiente familiare dato che ha percepito la cosa come sbagliata?
Io meglio di tutti so cosa comporta un eventuale ritorno dall'ex e sinceramente penso che sia stata frettolosa sia all'inizio che adesso alla fine. Si è sbarazzata di me come un sacchetto dell'umido. Grazie per i vostri pareri...

Gentile utente, leggendo il suo racconto si percepisce con estrema chiarezza il senso di disorientamento che prova dopo un periodo di intensità così travolgente. Quello che lei descrive è un pattern relazionale purtroppo molto frequente, ma non per questo meno doloroso da elaborare. Dopo una storia di cinque anni, la velocità con cui, la donna che descrive, si è proiettata su di lei, probabilmente non era indice di un amore maturo, ma dell'urgenza di anestetizzare il lutto della precedente separazione. In questi casi, la chimica e l'entusiasmo bruciante servono a coprire il vuoto, a dimostrare a se stessi e agli altri di essere già "oltre", quando in realtà le fondamenta emotive sono ancora profondamente scosse.
Il crollo improvviso, innescato da un sogno o dai commenti della famiglia, non è stato un cambio di opinione su di lei come persona, ma il momento in cui la realtà ha chiesto il conto. Il senso di colpa verso l'ex e il giudizio dei familiari hanno agito come detonatori, portando a galla una dissonanza cognitiva che lei non era pronto a gestire. Quando queste persone sentono di aver "corso troppo" per scappare dal dolore, spesso l'unica soluzione che trovano è la fuga totale, recidendo il nuovo legame in modo netto e brutale per cercare di tornare in una zona di comfort che percepiscono come più sicura, per quanto irrisolta.
Lei è stato molto lucido nel proteggersi inizialmente, e quel suo "essere partito prevenuto" era un segnale prezioso che la sua parte razionale le stava inviando. Tuttavia, è umano e comprensibile che, di fronte a una narrazione così perfetta e coinvolgente, le sue difese si siano abbassate. Il rischio ora è che lei rimanga incastrato nel tentativo di dare un senso logico a un comportamento che logico non è, poiché dettato da una gestione emotiva non del tutto funzionale, da parte della sua, ormai ex, compagna.
Elaborare un distacco simile richiede tempo e, soprattutto, la capacità di distinguere le proprie responsabilità da quelle di chi non era ancora pronto a costruire un futuro. Trasformare questo senso di ingiustizia in una nuova consapevolezza è un passaggio fondamentale per non permettere a questa esperienza di condizionare le sue prossime relazioni. Un approfondimento su queste dinamiche, in uno spazio protetto e professionale, potrebbe aiutarla a rimettere se stesso al centro, esplorando anche quei segnali che la sua maturità aveva inizialmente colto e che oggi rappresentano la sua bussola più affidabile per ripartire.
Spero che questa riflessione possa offrirle un primo punto d'appoggio per guardare a quanto accaduto con una prospettiva diversa. Se lo desidera, resto a sua disposizione per analizzare più a fondo questi vissuti e ritrovare la giusta stabilità. Le auguro una serena serata.

Dott. Borraccino Giacomo Simone

Dott. Giacomo Simone Borraccino
Vedi tutte le risposte

Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.