Dott.
Giacomo Simone Borraccino
Psicologo
·
Psicologo clinico
Altro
Barletta 1 indirizzo
Esperienze
L’obiettivo primario è il sostegno attraverso un percorso di comprensione di sé e delle proprie dinamiche emotive, favorendo l’elaborazione delle esperienze vissute e il miglioramento della qualità relazionali. Si offre uno spazio protetto e professionale, orientato al recupero del benessere psicologico, della fiducia e dell’autenticità nei legami interpersonali.
Aree di competenza principali:
- Psicologia clinica
- Psicotraumatologia
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Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
50 € -
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Colloquio psicologico telefonico
50 € -
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Test di personalità
70 € -
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Tecniche di rilassamento
50 € -
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Sostegno psicologico adolescenti
50 € -
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Indirizzi (2)
Disponibilità
Pagamento online
Accettato
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Via Leontine de Nittis 2F, Barletta 76121
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Accettato
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- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
8 recensioni
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S
Salvatore M
La professionalità e l’empatia di Simone sono le cose che mi più mi sono piaciute. Senza contare la sua immensa preparazione in ambito scientifico, il che lo rende uno psicologo preparatissimo ed ultra aggiornato su tutti i campi, anche i più moderni. Raccomandatissimo!
• Studio di psicologia • colloquio psicologico clinico •
Dott. Giacomo Simone Borraccino
Grazie mille per il feedback! Mi impegno costantemente per offrire un supporto che unisca sensibilità umana e rigore scientifico, e sono felice che questo sia emerso chiaramente nel nostro percorso. Grazie ancora per la raccomandazione.
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I
Ilaria
Il dot. Simone Giacomo Borraccino è stato un vero punto di riferimento per me.
La sua competenza ed empatia mi hanno aiutata a superare un momento difficile della mia vita, permettendomi di acquisire nuove prospettive e supporto per gestire l'ansia e lo stress. La sua capacità di ascoltare e comprendere è davvero unica, e mi ha fatta sentire a mio agio fin da subito. Lo raccomando vivamente a chiunque stia cercando un supporto psicologico di alta qualità.• Studio di consulenza online • colloquio psicologico online •
Dott. Giacomo Simone Borraccino
Grazie di cuore per questo feedback così positivo. Mi fa molto piacere sapere che si sia sentita ascoltata e a proprio agio sin da subito, creare uno spazio sicuro è la base del mio approccio. Le auguro il meglio per il proseguimento del suo cammino.
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R
R. N.
Il dottore mi ha messo subito a mio agio ed è sembrata una chiacchierata tra amici. Mi sono lasciato andare, siamo entrati subito in empatia e sono riuscito a parlargli di quello che mi preoccupava di più. Consigli giusti, parole precise e adesso mi aspetta un lavoro personale guidato dai suoi consigli
• Studio di psicologia • colloquio psicologico individuale •
Dott. Giacomo Simone Borraccino
La ringrazio molto. L'empatia è uno strumento fondamentale nel mio lavoro e sapere che si è instaurata subito una buona sintonia è per me un ottimo riscontro. Sono lieto che il lavoro sia stato utile e le rinnovo il mio supporto per il percorso appena iniziato.
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V
Vincenzo
Il dott. Borraccino Giacomo Simone è un professionista competente, attento e molto disponibile. Sa creare un clima di fiducia e ascolto che mette subito a proprio agio. Offre spiegazioni chiare dimostrando grande serietà ed empatia. Consigliato a chi cerca un valido supporto psicologico.
• Studio di psicologia • Altro •
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A
Anna
Ringrazio il dottore x la sua professionalità e x la sua empatia esperienza davvero positiva x la mia ansia che non mi faceva vivere più bene continuerò sicuramente ad avere colloqui visto che mi fa stare molto meglio seguire i suoi consigli
• Studio di consulenza online • colloquio psicologico online •
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F
Francesco
Ringrazio il dottore per il sostegno ricevuto, la sua professionalità si evidenzia sin dai primi momenti. Il dottore è stato capace di aiutarmi in un momento per me particolarmente difficile. Pertanto consiglio a tutti quelli che lo necessitano di avviare un percorso con lui.
• Studio di consulenza online • consulenza online •
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M
Michele
Esperienza più che positiva. Sono rimasto colpito dalla professionalità e dall'empatia. Le sue sessioni mi hanno aiutato a trovare chiarezza nella confusione dei miei pensieri oltre allo studio mirato di strategie pratiche per superare le mie difficoltà. Da non sottovalutare il clima accogliente e per nulla giudicante che si crea durante la seduta. Lo consiglio a tutti! 5 stelle!
• Studio di psicologia • colloquio psicologico individuale •
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M
Maria
La mia recensione non può che essere positiva. Nonostante la mia ansia iniziale, in quando è stata la mia prima esperienza da uno psicologo, il dottore è stato estremamente comprensivo ed è stato capace di mettermi a mio agio, rompendo la tensione iniziale. Mi sono sentita ascoltata e compresa e per questo mi sento di consigliarlo in quanto professionista serio, disponibile e capace di creare un clima di fiducia.
• Studio di consulenza online • consulenza online •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 5 domande da parte di pazienti di MioDottore
Ciao Sono stata tre anni con un ragazzo di 38 anni io 33 e ora penso sia finita. ho espresso una mia emozione ad un suo gesto. Dopo avermi cancellata da fb ( premetto nn siamo mai stati amici per tre anni, poi per un fatto mi ha aggiunta e subito cancellata , avvisandomi che l avrebbe fatto. Inizialmente ho risposto ok nn mi interessa, poi effettivamente quando lo ha fatto ci sono rimasta male ) sono diventata fredda allora gli ho detto che mi aveva ferita delusa e alla fine mi sono allontanata perché lui faceva finta di nulla, per lui a prescindere era tutto come prima perché era una cavolata, alla fine a causa della mia freddezza dava colpe a me mi diceva che avevo una gelosia infondata mi dovevo risolvere i miei problemi e che non riusciva a stare nella relazione se continuavo ad avere questo modo. Così mi sono allontanata totalmente lui non mi ha cercato a sua volta sono passati 28 gg. Nel mentre è stato il suo compleanno gli ho fatto gli auguri , molto freddi, ha risposto solo grazie allora a quel punto sono andata a riprendermi le mie cose , lui me le ha fate trovare pronte , piangeva a singhiozzi mi continuava a dare colpe di tutto ho provato a spiegarmi ma nn ci sono riuscita alla fine sono andata via. Oggi è un mese che nn lo sento. Non posso andargli incontro sempre io. Penso sia finita più evitante di così. Stavamo benissimo mi piange il cuore. Non so cosa fare
Buonasera, quello che emerge è un corto circuito comunicativo profondo, tu hai espresso un bisogno di ascolto e lui ha reagito sentendosi probabilmente sotto pressione o criticato, innescando una dinamica di difesa reciproca che ha portato al muro di silenzio attuale. Il suo pianto durante la riconsegna delle tue cose suggerisce un carico emotivo molto forte, segno che il legame è tutt'altro che indifferente per lui, ma indica anche una difficoltà nel tradurre quel dolore in un dialogo costruttivo. Invece di chiederci cosa "abbia" lui, potremmo riflettere su come mai la vostra comunicazione si blocchi proprio quando entra in gioco la vulnerabilità: è un incastro in cui tu cerchi comprensione e lui, forse sentendosi inadeguato di fronte al tuo malessere, alza un muro. In una relazione di tre anni è normale che esistano queste zone d'ombra, ma il punto ora è capire se questa distanza di un mese ti stia aiutando a vedere con più chiarezza i tuoi bisogni o se ti stia solo logorando, nell'attesa di un cambiamento che non può dipendere solo da te. Dopo la chiusura di una relazione può essere necessario comprendere a pieno le dinamiche che hanno portato alla rottura, magari anche attraverso un percorso con un professionista.
Dott. Borraccino Giacomo Simone
Nel 2021 mi sono trasferita, per cause legate al covid, dalla Lombardia alla Campania (mia regione di nascita). Dopo un mese ho conosciuto lui e dopo 2 mesi è iniziata la nostra relazione. Per ragioni pratiche dopo 6 mesi siamo andati a convivere. Le diversità di mentalità e visione di vita sono apparse subito evidenti, infatti dopo un anno abbiamo interrotto la relazione. La separazione è stata dolorosa e con momenti molto concitati dovuti al fatto che lui voleva tornare con me e io no. Dopo qualche mese lui si è allontanato fisicamente per non avere più la tentazione di cercarmi. Per me è iniziato un bruttissimo periodo, non dovuto solo a questo. Non ero più convinta di voler stare al sud, lontana dalla mia famiglia, ma stavo male e on volevo tornare al nord in quelle condizioni. Lui è tornato quando nel mio momento peggiore, mi è stato vicino dimostrandomi cambiamenti importanti nel modo di affrontare la relazione e abbiamo ricominciato. Oggi stiamo ancora insieme, conviviamo, abbiamo attraversato momenti difficili, ma siamo a un punto di svolta. Io voglio assolutamente tornare al nord, voglio stare con la mia famiglia e i miei amici, anche perchè qui non ho vita sociale e non mi piace la vita che conduco. Inoltre, credo di addossare a lui la responsabilità di colmare il vuoto di rapporti nella mia vita, dovuto al fatto che qui non conosco nessuno. Lui non ha piacere a trasferirsi, vuole restare nella sua città, ma probabilmente tenterebbe per me. Il fatto è che le nostre divergenze di vedute e stile di vita stanno influenzando molto i nostri umori, e ci stiamo chiedendo se questo problema farà finire il nostro rapporto, in quanto la convivenza è fatta di quotidianità, e nella quotidianità pratica abbiamo i nostri più grandi problemi. Io sono molto premurosa, lo accudisco in tutto, lui invece è il contrario, e questo spesso mi fa sentire non vista e non amata.
Sono molto confusa e impaurita, tempo che il trasferimento mi porterà a dover chiudere la relazione.
Spero di trovare spunti e conforto dalle vostre risposte.
Grazie
Comprendo quanto possa essere estenuante sentirsi divisa tra l'amore per una persona e il bisogno vitale di ritrovare se stessa in un ambiente che sente davvero come "casa". La tua narrazione suggerisce che la vostra relazione sia nata e si sia consolidata in una fase di particolare vulnerabilità, trasformando il tuo partner nell'unico punto di riferimento in un territorio che, pur essendo parte della tua storia, oggi ti appare straniero. Dal punto di vista psicologico, quando una persona diventa l'unico canale attraverso cui soddisfiamo i nostri bisogni sociali e affettivi, si crea un carico di responsabilità che difficilmente un rapporto di coppia può reggere senza mostrare difficoltà. Il tuo sentirti "non vista" nonostante le tue premure potrebbe non dipendere da una sua mancanza di empatia, ma da una profonda asimmetria nel vostro modo di intendere la cura; tu offri quello che vorresti ricevere, ma lui sembra muoversi su una frequenza diversa, lasciandoti in un vuoto che la mancanza di una rete amicale esterna rende ancora più profondo. È naturale che il trasferimento spaventi, perché potrebbe agire come un rilevante fattore di cambiamento, tuttavia togliendo l'isolamento della Campania, emergerà finalmente se ciò che vi tiene uniti è una scelta consapevole o se è stata, in parte, una forma di mutuo soccorso dettata dalle circostanze. Non vedere il ritorno al Nord necessariamente come la fine, ma come la possibilità di tornare ad essere una persona che sceglie di stare con l'altro, facendo sì che lui sia un valore aggiunto. Forse la domanda da porsi non è se la relazione sopravviverà al trasloco, ma se questa relazione ha spazio per accogliere la versione di te che sta per rinascere, circondata dai suoi affetti.
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