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Prestazioni e prezzi
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45 € - 50 € -
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Visita logopedica
Da 30 € -
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Consulenza online
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Esercizi respiratori
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Da 150 € -
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Recensioni
2 recensioni
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A
Alessandra p.
Ho iniziato il trattamento con mia figlia di 3 anni per un ritardo del linguaggio, lei non vede l'ora di andare dalla dottoressa Gaia per quanto si trova bene, e per fortuna ci sono stati tanti miglioramenti. Gentilissima e viene incontro ad ogni esigenza, la consiglio vivamente
• Gaia Troisi • visita logopedica •
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L
L.A.
Logopedista competente e disponibile, attenta alle esigenze del paziente. Spiegazioni chiare e approccio tranquillo, mi sono trovato bene durante il percorso!!
• Gaia Troisi • visita logopedica •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 2 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buonasera,
Ho delle domande in merito al linguaggio della mia bimba.
Spiego come comunica e cosa abitualmente fa per dare un’idea: mia figlia ha 13 mesi, ha iniziato a lallare a 7…ha iniziato con le sillabe pa, da e ogni tanto ma.
All’inizio diceva tantissimo papà, ma ormai sono mesi che non lo dice più,
come se l’avesse dimenticato.
L’unica parola chiara e completa che dice e’ mamma.
Se le chiedo dov’è’ papà sa chi è, lo guarda, gli sorride e allarga le braccia per farsi prendere in braccio e dargli un bacino. Lo indica anche ma sono mesi che non dice più la parola papà.
Questa sera ha iniziato a rispondere con un “ta” quando le chiedevo riferendomi all’acqua: “cos’è’ questa? E’ acqua, prova a ripetere tu acqua”.
Per il resto comunica molto bene e mi rendo conto che capisce tantissimo perché: saluta, dà i bacini, imita il movimento del lavarsi il pancino e le manine, se le chiedo se vuole ancora del cibo o un gioco fa no con la testa (anche se tante volte scuote la testa per dire no ma poi vuole ancora il cibo o il gioco).
Se le chiedo dov’è il gatto, il pulcino o il cane su un libro lei gli indica tutti e senza esitare. Imita, batte le manine. Anche i suoi peluche, sa qual è il koala o la coccinella.
Sta andando all’asilo da un mese e va molto volentieri.
Abbraccia se le dico di darmi un abbraccio.
Anche a livello motorio è ben avviata perché si mette in piedi aggrappandosi al divano o ai mobili e sempre tenendosi, cammina.
Ho notato però che tante volte quando cerco di guardarla negli occhi per spiegarle, ad esempio, che non si morde (purtroppo all’asilo e anche a casa ogni tanto morde), lei non mi guarda negli occhi. Devo chiamarla tante volte per avere la sua attenzione e per fare in modo che mi guardi…poi poco dopo abbassa lo sguardo. Non capisco se è timore o distrazione.
A grandi linee questo è lo sviluppo di mia figlia…non sono preoccupata ma ho qualche dubbio sul fatto che, per esempio, la parola papà non la dica più da mesi, se è giusto che mamma sia l’unica parola al momento e cos’altro posso fare oltre a parlare sempre, leggere libri (per quel poco che sta attenta), cantare canzoncine ecc…
So che è ancora piccola, ma se posso già agire per aiutarla o stimolarla maggiormente, nel caso fosse necessario, sarei un po’ più tranquilla.
Grazie
Buonasera,
grazie per la descrizione molto accurata: da ciò che racconta, lo sviluppo comunicativo e globale della sua bambina appare adeguato all’età e presenta numerosi indicatori di buona evoluzione.
A 13 mesi è assolutamente normale che il linguaggio verbale sia ancora limitato. Il fatto che abbia iniziato a lallare intorno ai 7 mesi, che produca sillabe (pa, da, ma) e che utilizzi una parola chiara come “mamma” rientra pienamente nella norma. Anche il fenomeno che descrive rispetto alla parola “papà” (detta in passato e poi non più utilizzata) è abbastanza frequente: nei primi mesi di linguaggio le parole non sono ancora stabilizzate e possono comparire, scomparire e riapparire senza che questo indichi una regressione o un problema.
È molto significativo e rassicurante che:
• la comprensione sia ben sviluppata (riconosce persone, oggetti, animali nei libri, risponde a richieste);
• utilizzi gesti comunicativi (indicare, salutare, mandare baci, abbracciare);
• mostri intenzionalità comunicativa e piacere nello scambio;
• presenti una buona imitazione (gesti, azioni);
• lo sviluppo motorio sia in linea con l’età;
• si sia inserita bene al nido.
Tutti questi aspetti sono predittori molto positivi anche per il linguaggio.
Per quanto riguarda il fatto che talvolta non mantenga il contatto oculare quando lei cerca di spiegarle qualcosa, soprattutto in situazioni di richiamo o di limite (come il mordere), questo comportamento a 13 mesi è spesso legato a immaturità attentiva, distrazione o regolazione emotiva, più che a una difficoltà relazionale. I bambini piccoli faticano a sostenere lo sguardo soprattutto quando l’interazione è carica dal punto di vista emotivo o richiede autocontrollo. Il fatto che in altri contesti cerchi l’adulto, interagisca, sorrida e risponda è un elemento rassicurante.
Cosa potete fare quindi per stimolare il linguaggio?
State già facendo molto. In aggiunta:
• continuate a parlare lentamente e con frasi semplici, commentando ciò che fa (“stai bevendo l’acqua”, “giochiamo con il cane”);
• modellate le parole senza chiederle di ripetere (“sì, è acqua”);
• valorizzate i gesti, affiancandoli sempre alla parola;
• durante i libri, seguite i suoi tempi: anche pochi secondi di attenzione sono sufficienti;
• riducete le richieste dirette (“di’… ripeti…”) e aumentate i commenti descrittivi;
• quando morde, usate frasi brevi e chiare, accompagnate dal gesto, senza insistere troppo sul contatto oculare.
Spero di esservi stata d’aiuto
Buongiorno, bambina di 28 mesi. Conosce più di 50 parole. Combina due parole ad esempio "mamma acqua". "No mi piace". "Voglio pane". Tante parole anche pronuncia in modo errato e va bene. L'unica cosa che mi fa rimanere perplessa è che ha la tendenza a parlare veloce con suoni senza senso. Ad esempio capita che dice "no voglio sjsndmdm". Mi chiedo se sia il caso di farla visitare da un logopedista oppure semplicemente lei vorrebbe comunicare qualcosa ma non lo sa dire? Cosa mi consigliate? Grazie
Buongiorno,
da quanto descrive il profilo linguistico della bambina appare nel complesso adeguato all’età. A 28 mesi, un vocabolario di oltre 50 parole e la capacità di combinare due parole (come “mamma acqua”, “voglio pane”, “non mi piace”) sono indicatori positivi di sviluppo. Anche le imprecisioni nella pronuncia rientrano pienamente nella norma in questa fase.
La tendenza a parlare velocemente producendo sequenze di suoni non chiari (es. “no voglio sjsndmdm”) è spesso espressione del fatto che la bambina ha un’intenzione comunicativa chiara, ma non possiede ancora tutti gli strumenti linguistici per esprimerla in modo completo. In altre parole, il pensiero e il desiderio di comunicare vanno più veloci del linguaggio: è una situazione frequente tra i 24 e i 36 mesi e generalmente fisiologica.
Questo comportamento è rassicurante soprattutto se la bambina:
• utilizza parole vere in altri momenti,
• comprende ciò che le viene detto,
• cerca l’adulto mentre “parla”,
• accompagna il linguaggio con gesti e sguardo,
• mostra piacere nello scambio comunicativo.
Un approfondimento logopedico non è urgente, ma può essere utile a scopo preventivo se nel tempo:
• il parlato incomprensibile tende a sostituire le parole,
• compare molta frustrazione perché non viene capita,
• il vocabolario non aumenta,
• la comprensione sembra ridotta.
Nel frattempo, a casa potete favorire lo sviluppo linguistico con alcune strategie semplici:
• modellare il linguaggio, rispondendo con frasi corrette (“Ah, non vuoi il latte?”) senza chiederle di ripetere;
• dare parole alle sue intenzioni, aiutandola a “tradurre” ciò che vuole dire;
• privilegiare commenti rispetto a domande continue;
• sostenere i turni comunicativi, mostrando attenzione anche quando il messaggio non è chiaro.
In sintesi, il quadro che descrive non è preoccupante, ma va osservato nel tempo. Un monitoraggio nei prossimi mesi sarà molto indicativo dell’evoluzione naturale del linguaggio
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