Esperienze
Mi appassionano la psicologia clinica e la dimensione relazionale e lavorativa dell'individuo e offro quindi percorsi di supporto psicologico per promuovere benessere e consapevolezza in diverse sfere della vita. Credo che un buon percorso psicologico dia la possibilità di compiere scelte che sentiamo più libere, non più vincolate alla sofferenza emotiva che ci ha portati a chiedere aiuto.
Il mio approccio si basa principalmente sulla CBT (Cognitive Behavioral Therapy ), modello validato scientificamente per il trattamento di diverse difficoltà psicologiche.
Le principali aree di cui mi occupo:
- disturbi d'ansia (compresa ansia sociale e ipocondria);
- depressione;
- problemi relazionali anche in ambito lavorativo o di studio;
- stress e difficoltà in fasi di vita difficili (trasferimenti, lutti, separazioni, pensionamento, caregiving familiare, rotture relazionali);
- problemi di assertività (come comunico i bisogni) e di autostima;
fobie e paure intense
- Disturbo ossessivo-compulsivo (DOC)
blocco decisionale, paura di prendere scelte e fare cambiamenti
Principali patologie trattate
- Attacco di panico
- Ansia
- Ipocondria
- Difficoltà relazionali
- Depressione
- +12 a11y_sr_more_diseases
Presso questo indirizzo visito
Foto e video
Prestazioni e prezzi
-
Colloquio psicologico clinico
60 € -
-
Mindfulness
60 € -
-
Test psicologici
60 € -
-
Tecniche di rilassamento
60 € -
-
Sostegno psicologico
60 € -
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Indirizzi (3)
Consulenza online
Pagamento dopo la consulenza
Consulenza online
Pagamento dopo la consulenza
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Via Centro 15 A, Verona 37125
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Piazza di Centa 11, Trento 38122
Disponibilità
Questo dottore non offre prenotazioni online a questo indirizzo
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
1 recensione
Nuovo profilo su MioDottore
I pazienti hanno appena iniziato a rilasciare recensioni.
-
L
L.M.
Mi sto trovando bene con la dott.ssa Francesca. Ho trovato ascolto e attenzione e il lavoro che stiamo facendo si sta rivelando efficace per ansia e attacchi di panico.
• Francesca Mattevi Psicologa - Verona • colloquio psicologico •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 1 domande da parte di pazienti di MioDottore
Salve sono una studentessa quasi alla fine del suo percorso universitario triennale, quindi consapevole dell’esito finale che non è esattamente quello che volevo. Questo mi provoca ansia, la notte non riesco ad addormentarmi, mi vengono delle crisi di pianto improvvise, perché mi sento inferiore rispetto a tanti miei coetanei che invece hanno concluso questo percorso con risultati buoni se non eccellenti. Ho una vita apparentemente felice, mi consolo sperando che con l’inizio del nuovo percorso magistrale andrà meglio ma questo senso di inferiorità rispetto agli altri mi sta divorando e vorrei tanto sapere come superare questo momento.
Cara studentessa,
quello che descrivi è un vissuto condiviso da molti studenti, soprattutto in una fase di passaggio come la fine della triennale. Quando un percorso importante non va come avevamo immaginato, è normale provare delusione, ansia e confrontarsi con gli altri. Aggiungo che moltissimi studenti che non hanno avuto un percorso “perfetto” trovano poi la loro strada con maggiore consapevolezza proprio grazie a queste fasi di crisi.
Il fatto che tu abbia insonnia e crisi di pianto mi dice che questa situazione per te conta davvero. Il senso di inferiorità spesso è sostenuto da pensieri automatici molto rigidi, come: “Se non ho risultati eccellenti, valgo meno” oppure “Gli altri stanno andando meglio di me, quindi io sono indietro”. Questi pensieri sembrano regole oggettive e necessarie, ma spesso, ad un esame più attento, si rivelano essere interpretazioni. E quando li ripetiamo a noi stessi come fatti oggettivi, il corpo reagisce con ansia, insonnia e tristezza e catturano tutte le nostre energie.
In questo momento sei portata a fare un confronto selettivo: a mettere le persone in una classifica senza vederle nella loro interezza e quindi nella loro umanità e fallibilità.
Ti lascio due domande su cui riflettere con calma:
1. Se una tua cara amica fosse nella tua stessa situazione, con i tuoi stessi risultati, la considereresti davvero “inferiore” oppure useresti parole diverse per descriverla?
2. Al di là dei voti, quali qualità personali ti hanno permesso di arrivare quasi alla fine di questo percorso? Costanza? Resilienza? Capacità di organizzazione?
Se l’ansia e l’insonnia continuano, diventando interferenti con le tue attività quotidiane, può essere utile valutare un supporto psicologico che ti accompagni a dare voce alle paure, ai pensieri, emozioni e sensazioni, ad accoglierli e a trovare delle strategie per regolare le emozioni affrontando le sfide giorno per giorno più libera dalla sensazione che ti fa sentire inferiore.
Grazie molte per la tua condivisione,
dott.ssa Francesca Mattevi
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.