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Esperienze

Nel mio lavoro di psicologo, metto al centro l’essere umano nella sua unicità. Ogni percorso che affianco non è una semplice ricerca di cambiamento, ma un viaggio di evoluzione: perché possiamo cambiare lavoro, partner, casa o città, eppure restare sempre uguali dentro, incapaci di trovare una felicità autentica. Come diceva Seneca, “L’animo devi mutare, non il cielo sotto il quale vivi”.

Credo che la vera crescita nasca dall’incontro profondo con se stessi, dalla capacità di dare spazio alle proprie emozioni, di riconoscere le proprie ferite e di trasformarle in risorse, per costruire una felicità che non dipende da ciò che si ha o si raggiunge, ma dalla pace con la propria storia e la propria essenza.

Nel mio lavoro porto sensibilità, empatia, intuizione e rispetto. Inoltre, mi avvalgo di una supervisione privata costante, perché sono convinto che chi aiuta abbia il dovere di guardarsi dentro, di farsi aiutare a sua volta, per essere davvero presente e pulito nell’ascolto dell’altro.

Oltre al lavoro individuale, conduco seminari residenziali come X-Way Gratitude, dove accompagno gruppi nell’esplorazione delle ferite infantili e dei legami con i genitori, spesso alla radice di tante sofferenze adulte.

Affianco a questo la mia passione per l’Enneagramma, una bussola preziosa per comprendere meglio chi siamo, i nostri automatismi e i bisogni più profondi.

Ogni persona porta con sé una storia unica e preziosa. Il mio compito è camminare al tuo fianco, offrendoti uno spazio di ascolto e consapevolezza, dove poter incontrare te stesso e scoprire che la tua vera felicità non è fuori, ma dentro di te.

Ogni persona è una storia unica e preziosa. Il mio obiettivo è camminare al tuo fianco con professionalità, rispetto e cura, aiutandoti a riscrivere la tua storia e a scoprire chi Sei tu.
Altro Su di me

Approccio terapeutico

Psicologia clinica-dinamica
Psicoterapia analitica transazionale
Psicoterapia della gestalt

Aree di competenza principali:

  • Psicologia clinica

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Prestazioni e prezzi

  • Colloquio psicologico

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  • Orientamento scolastico

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  • Tecniche di rilassamento

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  • Sostegno psicologico adolescenti

    50 €

  • Sostegno psicologico

    45 € - 50 €

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Dott. Scarcia Filippo - Bari

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17 recensioni

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  • R

    Il Dottore fa sentire a proprio agio ed è molto empatico.

     • Dott. Scarcia Filippo - Bari colloquio psicologico  • 

  • S

    Filippo è empatico, attento ai dettagli, un professionista che aldilà delle competenze, ha un approccio umanamente raro da trovare. La sensazione che si percepisce varcando la soglia del suo studio, è quella di essere in un tempio sicuro e sereno. Ho avuto il piacere di intraprendere un percorso con lui non ancora giunto al termine, eppure le sue mirate competenze sono state in grado di aprire un varco dentro me. Sono arrivata da lui barricata, mi ha restituito speranza e mi ha mostrato una piccola luce, concedendomi la possibilità di conoscere meglio me e la mia storia. La strada è ancora tanta, ma grazie a lui ho messo i difficilissimi primi passi e ho intenzione di percorrerla tutta. Grazie.

     • Dott. Scarcia Filippo - Bari colloquio psicologico individuale  • 

    Dott. Filippo Scarcia

    Grazie S. <3


  • P

    Come primo incontro , molto positivo
    Fisserò già il prossimo appuntamento

     • Consulenza online Altro  • 

  • M

    Questa visita mi ha aiutato a capire qualcosa in più.

     • Dott. Scarcia Filippo - Bari colloquio psicologico  • 

    Dott. Filippo Scarcia

    Sono contento per te, Anna. A presto


  • S

    La professionalità e l attenzione nel creare un ambiente sicuro durante le mie sessioni sono state le chiavi fondamentali per l' ottimo risultato che ho riscontrato.
    Grazie dott. Filippo Scarcia

     • Consulenza online consulenza online  • 

  • D

    Filippo è attento e premuroso, capace di andare al sodo delle questioni con tatto ed efficacia, trasmette fiducia e professionalità

     • Consulenza online Altro  • 

  • A

    per chi vuole intraprendere questo percorso con Filippo: ho iniziato in un periodo in cui mi sentivo un po’ persa, senza direzione. Ora sento che nonostante la vita continui con le sue difficoltà, io posso fare delle scelte e dargli valore. Mi sono messa in discussione e devo dire che non sempre è stato facile, ma lui mi ha aiutata davvero tanto ritrovare me stessa e a capirmi meglio e ad affrontare cose che mi portavo dentro da tanto tempo. Ho iniziato a dare un nome a certi pesi, spesso neanche miei, a guardarli con più lucidità e meno paura. Mi sono sentita capita e ascoltata, e questo ha fatto la differenza. Oggi mi sento più consapevole, un po’ più forte, e molto più in pace con alcune ferite del passato. Gli sono davvero grata, per il lavoro fatto insieme e la sua disponibilità (e ti auguro il meglio)
    A.

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    Dott. Filippo Scarcia

    Grazie mille A. È stato un bel viaggio <3


  • M

    "Ho intrapreso un percorso di psicoterapia con il dottor Scarcia in un momento particolarmente difficile della mia vita. Grazie alla professionalità e, soprattutto, all'empatia dimostrata durante ogni seduta, sono riuscito a superare un problema serio, in cui mi sentivo bloccato e che mi affliggeva da ormai troppo tempo. La sua capacità di ascoltare senza giudicare, di comprendere profondamente le mie emozioni e di guidarmi con sensibilità e competenza è stata fondamentale per il mio percorso di guarigione. Mi sono sempre sentito accolto, compreso e sostenuto, il che ha reso ogni incontro un passo avanti verso il benessere. Consiglio vivamente questo professionista a chiunque stia cercando un supporto autentico e competente."

     • Consulenza online Altro  • 

  • B

    Molto preparato, professionalità, empatia, tutti aggettivi che lo hanno contraddistinto sin dall’inizio.
    Grazie di tutto

     • Dott. Scarcia Filippo - Bari colloquio psicologico  • 

  • R

    Fin dal primo incontro il dottor Scarcia si è rivelato una persona preparata e attenta, con una grande capacità di metterti a proprio agio; ho da subito avvertito grande accoglienza e competenza.

     • Dott. Scarcia Filippo - Bari colloquio psicologico  • 

    Dott. Filippo Scarcia

    Grazie mille per la fiducia e il coraggio


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Risposte ai pazienti

ha risposto a 26 domande da parte di pazienti di MioDottore

Scusate il post lungo. Ho 27 anni e non ho mai avuto una relazione.
L'unica volta in cui ho baciato una ragazza è stata quando avevo 14 anni, provando una forte eccitazione tanto che mi vergognavo pure ad uscire dalla stanza perché avevo il pene in erezione.
A lungo andare ho scoperto - qui sorge il dubbio - di rimanere attratto da tutti i bei ragazzi: ogni qualvolta ne resto attratto sento un magone sul petto, una sorta di calore, ansia, batticuore e mi dico "ma che succede? perché con le ragazze non mi succede? Sono gay!".
Mi è capitato all'università di infatuarmi di due ragazze però non sentivo l'esigenza di fidanzarmi né avere un rapporto sessuale (in generale non la sento mai con nessuna persona) però mi è capitato anche di provare forti erezioni accanto ad una qualche amica dopo aver stretto forte confidenza oppure cercarne il contatto fisico, la vicinanza.
Ora sono nella situazione in cui penso che queste reazioni siano false e che sia un gay represso. Una volta ad un matrimonio di un mio amico - complice un bicchiere di troppo - corsi verso una 35enne che si stava strusciando con un un tipo e iniziai a ballare anch'io con lei con conseguente mia reazione/erezione. Dovetti però andare via perché scoprii che c'era il suo fidanzato.
Però ripeto, pur vedendo bellissime ragazze, non sento quell'attenzione estetica/fisica che sento quando vedo un bel ragazzo.
Una cosa che invece mi ricordo dall'adolescenza, quando avevo 12 anni, è che rimasi quasi incantato dalle gambe in collant della mia professoressa di italiano 40enne dell'epoca. Collego quella scoperta poi allo sviluppo del mio feticismo verso i collant.
Infatti amo molto massaggiare e se una ragazza mi chiede un massaggio ai piedi glielo faccio ma dovrei controllarmi perché il rischio di eccitarmi sarebbe molto alto.
Lato masturbazione ho provato qualsiasi cosa senza problemi. Se immagino un rapporto sessuale con un uomo però non provo alcun tipo di reazione, mentre con una donna qualcosina cambia.
Mi è capitata una cosa strana recentemente ad una festa: a primo impatto non ho provato attrazione verso ragazze, ma ho trovato belli e attraenti alcuni ragazzi. Durante la festa una mia amica mi ha presentato una sua amica più grande di me e non so come, data la mia timidezza, le ho proposto di andare a ballare verso il centro della pista. Durante, è come se ho avvertito una sorta di erezione lì sotto e non me l'aspettavo.
L'altra notte, pensando ad una scena dove io che massaggio i piedi in collant di una ragazza, mi sono eccitato tantissimo e questa cosa mi è capitata anche dal vivo tanto che poi mi masturbai in bagno.
L'unica cosa è che se immagino una scena di sesso tra me e un ragazzo che mi ha colpito non riesco mai ad eccitarmi, ma nemmeno un accenno di erezione manco a guardare un porno gay con due bei ragazzi.

Onestamente non so più cosa pensare, non è questione di etichette, solo per capire. Mi piacerebbe ricevere da voi un parere.
Grazie

Salve,

da ciò che racconta emerge soprattutto una grande confusione e un forte bisogno di capire meglio sé stesso, più che una risposta “semplice” sul proprio orientamento. L’attrazione umana può essere molto più complessa di quanto spesso immaginiamo: può includere componenti estetiche, emotive, affettive, fisiche, fantasie, curiosità e desideri che non sempre vanno tutte nella stessa direzione.

Il fatto che lei noti attrazione estetica verso alcuni uomini ma maggiore risposta erotica/fantastica verso le donne non significa necessariamente che sia “represso” o che ci sia qualcosa che non va: molte persone vivono sfumature, ambivalenze o tempi lunghi nel comprendere la propria sessualità. Inoltre, quando si entra in un’osservazione molto continua di sé (“cosa provo?”, “cosa significa?”, “e se fossi…?”), il rischio è di aumentare ancora di più ansia e confusione.

Più che cercare una definizione immediata, forse sarebbe utile chiedersi: quanto di questa difficoltà nasce davvero dall’orientamento e quanto invece dal bisogno di controllare, capire e avere certezze assolute su ciò che prova?

Credo che una risposta completa non possa arrivare in poche righe, perché il tema merita uno spazio di approfondimento più ampio e delicato. Se vuole, possiamo esplorarlo insieme in un incontro online, così da comprendere meglio con calma la natura delle sue emozioni, delle sue attrazioni e dei dubbi che la stanno accompagnando.

Un caro saluto.
Filippo

Dott. Filippo Scarcia

Salve, quando passo davanti a un parco dove mi portavano da piccolo, mi viene a volte una stretta al petto o nella zona fra il petto e il diaframma. A volte è un po' più forte, però non mi viene da scappare, cioè c'è e mi viene anche il respiro un po più lungo però non mi viene da andarmene ma anzi di rimanerci. Che cosa vuol dire? Sono sintomi di un luogo che è stato positivo per me oppure no?

Salve,

quello che descrive potrebbe essere una risposta emotiva legata ai ricordi e alle sensazioni profonde che quel luogo richiama dentro di lei. Alcuni posti conservano per noi un forte valore simbolico e affettivo, e il corpo a volte reagisce prima ancora della mente con sensazioni fisiche come strette al petto, nodo allo stomaco o respiro diverso.

Non è necessariamente un segnale negativo: potrebbe indicare che quel luogo tocca qualcosa di emotivamente significativo per lei, magari legato a nostalgia, sicurezza, malinconia o vissuti dell’infanzia che ancora la emozionano.

Per comprenderne davvero il significato, però, sarebbe importante esplorare più a fondo cosa rappresenta per lei quel parco e quali emozioni emergono in quei momenti. Se desidera, possiamo approfondirlo insieme in un incontro online, così da dare senso a ciò che il suo corpo sta cercando di comunicarle.

Un caro saluto.
Filippo

Dott. Filippo Scarcia
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