Dott.ssa
Federica Capelli
Psicoterapeuta
·
Psicologa
Psicologa clinica
Altro
Cremona 1 indirizzo
Esperienze
Aree di competenza principali:
- Psicologo clinico
- Psicologia clinica
- Psicoterapia
Principali patologie trattate
- Ansia
- Stress
- Depressione
- Attacco di panico
- Disturbo d'ansia generalizzato
- +42 a11y_sr_more_diseases
Presso questo indirizzo visito
Foto e video
Prestazioni e prezzi
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Colloquio psicologico
70 € -
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Sostegno psicologico
70 € -
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Psicoterapia della depressione
70 € -
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Psicoterapia di coppia
70 € -
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Psicoterapia di gruppo
70 € -
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Indirizzi (2)
Via della Cooperazione, Cremona 26100
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Disponibilità
Telefono
Pazienti accettati
- Pazienti senza assicurazione sanitaria
Recensioni
3 recensioni
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F
Federica
Ottima professionista,sempre pronta ad ascoltare e trattare ogni dettaglio della visita psicologica.
Puntuale e attenta ai pazienti
• Studio Privato - Dott.ssa Federica Capelli • colloquio psicologico •
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F
F. V.
Mi sono sentita accolta e compresa, ottima puntualità e discrezione. Consiglio vivamente!
• Studio Privato - Dott.ssa Federica Capelli • colloquio psicologico •
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M
M. S.
Consiglio la dottoressa a chi, come me, ha difficoltà ad aprirsi e parlare di sé.
Sono soddisfatto del percorso che sto facendo con lei• Studio Privato - Dott.ssa Federica Capelli • colloquio psicologico clinico •
Risposte ai pazienti
ha risposto a 1 domande da parte di pazienti di MioDottore
Buongiorno,
sono una mamma di un ragazzo di 16 anni. Abbiamo sempre investito sul dialogo, nell'ascolto e nell'attenzione nell'ascoltarlo e sostenerlo, aperti a capire se facciamo sbagli e pronti a metterci in discussione. Negli ultimi mesi viviamo momenti pochi sereni a causa di una certa difficolta' a comunicare, seppur non ha mai amato raccontare molto, ora alle domande tipo come stai, la scuola? o qualunque altro argomento risponde bene, tutto ok, niente da dire. Se proviamo a chiedere di piu' si infastidisce, risponde male e sembra chiudersi sempre di piu. Se facciamo notare che risponde male riferisce che e' colpa nostra che lo portiamo a farlo, e ragionarci diventa impossibile. E sembra cercarci solo per acquisti, senza interessarsi ad altro. Risponde che lui non sbaglia anche se nei momenti di condivisione familiare e' distratto fa restare male e lo si fa notare, Ribadisce che non viene capito e io mi sento tanto ferita da questo allontanamento sempre piu evidente e mancanza di rispetto. Non sappiamo come aiutarlo, abbiamo provato a far finta di niente sperando passasse, abbiamo provato con il dialogo, con le limitazioni, ci siamo arrabbiati, ci ha visti dispiaciuti, sembra non toccarlo niente. Grazie infinite a chiunque voglia darci un suggerimento per riuscire a superare questo momento che sta turbando la nostra serenita' familiare.
Gentile Signora,
a livello generico l'età e la fase di sviluppo di suo figlio può prestarsi ad episodi e periodi come quelli che lei riferisce, legati all'esigenza del ragazzo di condividere di più la propria vita con il gruppo dei pari piuttosto che con i genitori. In effetti, in questa fase dello sviluppo i ragazzi tendono ad iniziare a svincolarsi dai genitori (a cercare una propria identità autonoma al di fuori della famiglia) spesso anche opponendosi ai genitori stessi e mettendo in luce le differenze con la propria famiglia. Percepisco dalle sue parole il disagio e la fatica che questo momento sta portando nella vostra famiglia, un momento di disequilibrio per arrivare ad un nuovo equilibrio. Le suggerirei due elementi di riflessione: da una parte provare a capire se vi siano altri elementi specifici di vostro figlio che vi preoccupano per completare il quadro e capire se non ci sia qualcosa di più specifico oltre alla fase di sviluppo adolescenziale che magari lo sta mettendo in difficoltà e merita di essere attenzionata. Dall'altra, se invece non doveste notare altri elementi, vi inviterei a continuare a cercare il dialogo anche quando vostro figlio sembra non rispondere. Cercare il dialogo delicatamente, senza forzarlo ma facendogli sentire che voi siete comunque presenti e contenti di passare del tempo con lui. Questo affinchè vostro figlio percepisca la vostra presenza anche in questo momento delicato e che questa presenza non venga meno. In aggiunta, suggerisco di provare a cercare con lui dei punti di contatto più vicini ai suoi interessi. Magari non ama parlare ma ama passeggiare? O giocare con voi a qualche gioco specifico? Un caro saluto e un in bocca al lupo.
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